I migliori franchising ai Franchising Awards 2015

C’è ancora tempo per candidarsi all’edizione 2015 dei Franchising Awards e per assicurarsi un marchio di qualità che dura a vita per la propria azienda. Infatti per chi vince i Franchising Awards questo premio che ogni anno premia i migliori franchising è motivo di orgoglio per la passione e la continua dedizione verso la propria azienda: anni di impegno e investimenti nel proprio settore intrapreso. Una grande motivazione e soprattutto un forte credo nell’azienda che si va a sviluppare. Vincere i Franchising Awards vuol dire distinguersi dalla concorrenza ed entrare diritto nel novero dei migliori franchising italiani. Ad esempio: rinnovo nel punto vendita, adozione di una formula di franchising sempre pronta a stare al passo con i tempi per fornire nuove opportunità agli affiliati e così via. Le motivazioni che inducono la prestigiosa commisione ad attribuire il riconoscimento possono essere varie, ma con un unico comune denominatore: prestigio e qualità del brand. Un network che ha superato la selezione della commissione composta da esperti, accademici, operatori nazionali e internazionali, esponenti del mondo della finanza e presieduta da Fabio Pasquali, presidente e AD della WM Capital S.p.A. ha sicuramente una marcia in più per distinguersi dalle altre proposte e per trasmettere affidabilità.

COSA ASPETTI A CANDIDARTI
AZ Franchising ha lanciato la prima edizione nel 2001 e da subito l’appuntamento si è affermato come uno dei più attesi e ambiti dagli operatori che contribuiscono allo sviluppo del settore. L’anno scorso i Franchising Awards hanno inaugurato una nuova formula di partecipazione, cinque nuove categorie di premiazione e tre premi speciali. L’obiettivo rimane quello di sempre: segnalare i migliori franchising.


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Come cambia il retail (PDF)

E’ stata pubblicata la nuova ricerca della società di analisi del mercato PWC Total Retail 2015, da cui emerge che il 75 per cento degli italiani fa showrooming: ricerca in negozio e acquista online, ma il 38% non rinuncia alla visita settimanale sul punto vendita, il 50 per cento usa lo smartphone per confrontare i prezzi o cercare un prodotto, il 63 per cento dichiara che i social media influiscono nel processo d’acquisto.

Puoi scaricare il rapporto in PDF a questo link.

Yamamay, la rete di intimo in franchising riapre a Napoli

La rete di intimo in franchising YamamaY ha riaperto il punto vendita di Via de Mille 83, a Napoli. Non più un semplice negozio ma un vero e proprio megastore: la nuova superficie di vendita, infatti, è pari a 160 mq a fronte dei 63 precedenti. Più grande quindi, ma anche più accogliente e più luminoso: il nuovo concept store YamamaY è sviluppato su due piani.

Il piano inferiore è dedicato al mondo del mare e a quello dell’intimo basic. Due zone ben suddivise ma che consentono alla clientela di avere una visione generale dei prodotti più importanti e su cui l’azienda di intimo in franchising intende concentrare le vendite. Sul piano superiore invece, si sviluppano le zone dedicate all’intimo e alla pigiameria moda uomo e donna, ma affiancati ancora dal resto della collezione mare, che completa l’allestimento già presente sul piano inferiore. Il nuovo megastore YamamaY oltre alla grande superficie presenta quindi una perfetta scelta espositiva per consentire di dare alla clientela una overview dell’intera collezione del brand di intimo in franchising.


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Franchising profumeria: Equivalenza a quota 100

Equivalenza, azienda spagnola attiva nel franchising profumeria leader nella creazione di profumi per uomo e donna, per l’ambiente e per gli amici a quattro zampe, continua a crescere e oggi ha raggiunto 100 negozi in Italia. Per festeggiare questo importantissimo traguardo il franchising profumeria Equivalenza ha tenuto un evento il 28 maggio 2015 presso il locale Spazio Novecento all’EUR. Protagonisti della serata anche gli affiliati italiani, che hanno contribuito a rendere grande la storia di quest’azienda attiva nel franchising profumeria anche nel nostro Paese. Special guest della serata Cecilia Rodriguez, nel ruolo di madrina Equivalenza.

Il franchising profumeria Equivalenza offre una vasta gamma di profumi di alta qualità a prezzi lowcost, raggruppati per famiglie olfattive. Il cliente può scegliere la quantità di profumo che desidera acquistare e intanto rispettare l’ambiente, grazie alle bottiglie riutilizzabili. Equivalenza completa la sua offerta con le altre gamme di prodotti come profumi d’autore, profumo solido, quinta essenza, deodoranti per ambiente, Mikado e spugna con sapone. La grande fiducia che l’azienda ha raccolto negli anni da parte dei clienti, le ha permesso di crescere rapidamente in modo esponenziale, tessendo una rete di punti vendita e oltre 750 negozi in diversi Paesi: Spagna, Portogallo, Andorra, Francia, Romania, Repubblica Dominicana e Italia, dove ha raggiunto quota 100, grazie alla formula di affiliazione innovativa ed al format estremamente attraente che permette con un minimo investimento di avviare un negozio completo e rientrare dell’investimento dopo pochi mesi dall’apertura.

Serafino Di Loreto

 

OVS: fra aperture in franchising ed EXPO

Sono stati aperti al pubblico i padiglioni OVS ed Excelsior Milano, gli unici store dove è possibile acquistare abbigliamento a marchio Expo all’interno del sito espositivo.

I due spazi a “L” di circa 180 mq ciascuno – disegnati dagli architetti Marco Zito e Alessandro Pedron – si integrano completamente, sino a formare un parallelepipedo perfetto: lo ying e lo yang, quasi a rappresentare le due anime, una democratica, l’altra più esclusiva, del Gruppo di Mestre, primo retailer di abbigliamento (anche con negozi in franchising) in Italia.

L’interior design è stato curato da Vincenzo De Cotiis Architects. Il concept dell’allestimento OVS ruota attorno all’idea di leggerezza, il mondo OVS accompagna il visitatore lungo tutto lo store, raccontandosi, non solo attraverso il prodotto, ma anche attraverso video-wall, schermi interattivi e banner sospesi al soffitto. OVS ed Excelsior Milano mettono a disposizione le proprie competenze di retail per interpretare i temi di Expo Milano 2015.

Intanto è notizia di oggi che OVS vuole aprire nel corso di questo 2015 30 nuovi negozi diretti e una cinquantina in franchising.

 

Abbigliamento in franchising: prima linea occhiali per Giorgia & Johns

La rete di abbigliamento in franchising Giorgia & Johns ha lanciato la sua prima linea di occhiali da sole. La Sunglasses Collection di Giorgia & Johns si compone di 10 modelli realizzati interamente a mano con l’utilizzo di acetato di cellulosa made in Italy di prima qualità.
Sperimentazione, design, artigianalità e attenzione al dettaglio: questi gli elementi da cui prende vita la collezione eyewear per l’estate 2015. Una collezione dall’anima trendy e dallo stile easy che rispecchia i canoni estetici del brand. Montature tonde, cat eyes, specchiate, quadrate, adatte ad ogni tipo di look. Forme semplici e funzionali che si uniscono ad un’alta perizia tecnica. Dopo il lancio della linea Biocosmetics, una linea di prodotti per la cura del corpo 100% naturale, avvenuto lo scorso ottobre, il marchio di abbigliamento ha questa volta puntato sugli occhiali da sole, ampliando e completando la sua proposta di lifestyle. I 10 modelli della collezione sono disponibili in tutti i punti vendita Giorgia & Johns e sullo shop online www.giorgiaejohns.it.

Giorgia & Johns può contare su tre showroom principali (Bologna, Milano, Napoli) e circa 40 negozi monomarca. Punto di forza dell’intera rete commerciale di abbigliamento in franchising è il sistema di vendita B2B dove i retailer possono consultare le disponibilità di magazzino ed effettuare ordini con un procedimento rapido e immediato, con consegna entro 24 ore. Non vengono richieste fee e royalty ai futuri affiliati, mentre l’investimento consiste in 300 euro al metro quadrato per gli arredi (esclusi impianti ed eventuali opere murarie), più 30.000 euro di fidejussione bancaria e polizze assicurative per furto e incendio merce.

Serafino Di Loreto

Aprire una parafarmacia in franchising con DrF

Aprire una parafarmacia in franchising per reinventarsi grazie a un marchio che, pur se nato da poco, sta portando la rivoluzione nel campo dell’healthcare. Caterina Lucia Giacoppo ha scelto DrF per continuare una tradizione di famiglia rinnovandola nella tipologia dell’offerta e nel rapporto con i clienti. “Volevo superare la figura statica del farmacista e ho trovato in DrF quello che cercavo” ci dice in questa intervista. DrF è un marchio di proprietà della Alexander Dr Fleming Srl, network in franchising specializzato nello sviluppo di farmacie, parafarmacie e corner.

Ci parli un po’ di lei.
“Sono entrata a contatto col mondo della farmacia, della salute e del benessere sin da giovanissima per via delle attività svolte dai componenti della mia famiglia. Scegliere quindi il percorso universitario farmaceutico è stato quasi naturale e consequenziale. La laurea è stato il coronamento di un percorso, di un sogno e di un progetto di vita”.

Come ha conosciuto la proposta franchising della Alexander Dr Fleming?
“Cercavo un format nuovo, che fosse d’impatto per i clienti e che, oltre alla classica vendita dei prodotti, includesse un ampio ventaglio di servizi per la salute e il benessere. Il franchising DrF include tutto questo. E, anzi, supera anche le mie aspettative, dipanando i miei dubbi iniziali sul tema dei servizi in parafarmacia”.

Quanti punti vendita ha aperto e dove?
“Alle fine dello scorso mese di gennaio ho aperto due parafarmacie DrF a Castrofilippo, in provincia di Agrigento all’ interno del centro commerciale Le Vigne e ad Agrigento città nel centro commerciale Citta dei Templi. Le dimensioni sono di circa 100 metri quadrati per ciascun punto vendita”.

In quanto tempo crede di rientrare dell’investimento iniziale?
“È ancora prematuro stimare un tempo di rientro, a sei mesi dall’apertura avremo modo di fare il punto della situazione”.

Ha dipendenti?
“I dottori che lavorano nelle due parafarmacie sono tre per punto vendita”.

Lei fa parte di una famiglia di farmacisti. Perché ha scelto di aprire una parafarmacia in franchising con DrF piuttosto che rimanere in un’azienda familiare?
“Premesso che continuo a lavorare anche nella farmacia di famiglia, dove ho imparato ad analizzare le esigenze dei clienti e dove ho acquisito esperienza. Detto ciò, ho sempre notato che il cliente spesso cerca qualcosa di più da noi. La Alexander Dr Fleming permette a noi farmacisti, anche grazie all’assenza di un unico banco che ci separa dagli utenti, di avere un rapporto più stretto con i clienti”.

Che servizi le offre la casa madre?
“Sono diversi, differenziati e a 360 gradi. La casa madre fa un grosso lavoro sul brand, sul suo posizionamento oltre che sul concept store. Il che mi aiuta a essere riconoscibile nel mio mercato di riferimento. Poi, grazie alla ingegnerizzazione dei processi, garantisce efficienza e controllo tramite sistemi interni ed esterni, software gestionali e CRM. Poi c’è il capitolo della formazione, tecnica e commerciale, che è continuativa, fin dalla fase di start up, con corsi di formazione professionalizzanti specializzati in cui si apprendono nozioni di marketing commerciale e amministrativi-legali. L’affiliato DrF come me può contare sul supporto al punto vendita costante con analisi e ricerche di marketing e geo-marketing, strumenti per la fidelizzazione della clientela, visual merchandising, fornitura degli strumenti per erogazione servizi e supporto alla vendita. Senza dimenticare tutti quei servizi che l’affiliato, grazie alla casa madre, può offrire al cliente per aumentare le proprie marginalità e la propria redditività: ottimizzazione risorse, prodotti a marchio, private label, erogazione servizi personalizzati”.

Come ha risposto la clientela?
“La curiosità da parte dei clienti è stata la prima cosa che abbiamo notato, accompagnata certamente da interesse per la novità”.

Che tipologia di clientela si rivolge alla sua farmacia? Quali servizi le richiedono?
“La clientela è varia come è naturale attendersi dal target di un centro commerciale. I servizi più richiesti sono quelli che concernono la cura della pelle e dei capelli”.

Che obiettivi si prefigge di raggiungere con Dr Fleming?
“Ovviamente, al primo posto quello di avere successo con una formula innovativa e di superare, finalmente, la concezione statica che si ha del farmacista”.

Quali sono le caratteristiche della Dr Fleming che le hanno fatto propendere per aprire una parafarmacia in franchising?
“La possibilità di avere dei prodotti a marchio, l’erogazione dei servizi e l’evoluzione della figura professionale del farmacista che si allontana finalmente dal banco per essere più vicino all’utente e alle sue aspettative”.

Ha intenzione di aprire altri punti vendita DrF? Se sì, dove?
“È In fase di ultimazione l’apertura di una parafarmacia a marchio DrF all’interno del centro commerciale Centro Sicilia in provincia di Catania. Inoltre siamo in fase di trattativa per altre aperture sulle quali al momento preferiamo mantenere la riservatezza”.

Che cosa direbbe ai nostri lettori che vogliono aprire una parafarmacia in franchising?
“Direi loro di affidarsi a delle mani esperte, a una casa madre che possa dare loro un know how codificato e testato sul campo, oltre a servizi innovativi e rivoluzionari. Senza, però, mai perdere d’occhio i propri obiettivi col fine ultimo di collaborare nella riuscita di un progetto importante e dalle grandi aspettative”.


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Franchising Nord, tutto pronto

Questo posizionamento è stato possibile rispondendo alle esigenze del mercato. Spesso i marchi richiedono importanti fee d’ingresso, che chi vuole mettersi in proprio non ha a disposizione, i marchi in sviluppo non sono impostati in questo modo e cercano chi, con entusiasmo, vuole aiutarli a sviluppare il loro progetto. Nei giorni di fiera Franchising Nord sarà possibile capire, parlando direttamente con i responsabili di reti in franchising in piena espansione, quali possono essere le prospettive di crescita economica e personale affiliandosi a loro. La Fiera Franchising Nord offre ampie possibilità di valutare le offerte delle aziende che cercano partner per l’espansione del loro network in modo pragmatico, esaustivo ma al contempo senza perdere tempo, grazie al format snello e rapido di cui si può fregiare.

L’appuntamento di maggio con il franchising è diventato un cult. L’evento è in piena crescita e punta a diventare il riferimento per il settore. Mettersi in proprio con la formula del franchising significa investire le proprie risorse economiche e il proprio tempo in un progetto che sarà un punto focale nella tua vita. Chi sta pensando di mettersi in proprio con la formula del franchising, può porre le sue domande agli espositori e farsi la sua opinione sulla misura in cui il loro progetto e la propria idea sono realizzabili. In concomitanza di Franchising Nord 2015 si terrà il Franchising Forum che offre l’opportunità di aggiornamento sulle più attuali tematiche inerenti al franchising. La conferenza offre informazioni stimolanti e spunti di riflessione per futuri franchisee. Chairman dei workshop è il dott. Enrico Rossini, fondatore e managing Partner della Società EtaBeta Consulting, che dichiara: “Finalità del forum, soprattutto pensando al pubblico al quale ci si rivolge, è quella di voler condividere tematiche importanti per i futuri franchisee. I temi andranno dalla scelta della franchise, alla valutazione della location fino al contratto di affiliazione, cercando di dare gli strumenti adatti ai nuovi imprenditori di questo settore per poter partire col piede giusto”.

Gli interventi si articoleranno in varie sessioni suddivise tra le due giornate dell’evento (qui il programma).

L’ingresso alla fiera è gratuito. Ci si può registrare a questo link per evitare code all’ingresso.

Aprire un negozio di calzature franchising: la storia di Erica

Unire uno stile prettamente fashion a un prezzo imbattibile è la mission aziendale di Primadonna Collection, uno dei brand che dal momento della sua nascita riscuote più successo sia in Italia che all’estero. Il network in franchising di calzature e accessori moda oggi conta 302 punti vendita totali, di cui 79 punti vendita diretti e 179 affiliati in Italia, 5 diretti e 39 affiliati all’estero. Il marchio Primadonna Collection, nato nel 2001, è il risultato di un percorso fatto di tradizione, di competenze acquisite sul campo, di scelte strategiche adeguate alle nuove sfide poste dal mercato. L’idea che sta dietro al progetto è stata quella di realizzare un brand che comunicasse emozioni e, soprattutto, un senso di appartenenza a un mondo allo stesso tempo bello e accessibile. Alle scarpe, primo amore del marchio, oggi si aggiungono accessori come borse e bijoux, seguendo un percorso che porta sempre più direttamente al total look. Il marchio Primadonna Collection conta più di 300 punti vendita sparsi sia sul territorio italiano che internazionale. È presente in 16 paesi (compresa l’Italia): Spagna, Francia, Irlanda, Lussemburgo, Ungheria, Germania, Portogallo, Cipro, Libano, Emirati Arabi Uniti, Armenia, Azerbaijan, Arabia Saudita, Tunisia, Stati Uniti. La politica di espansione sui mercati esteri è in costante e continua evoluzione. “È una scelta che sicuramente rifarei” afferma Erica Capiali (foto sotto), proprietaria di due negozi in Sardegna, a Nuoro presso il centro commerciale Prato Sardo, e a Sassari nella centralissima Viale Italia.

erica-primadonna

Ci racconta qualcosa della sua storia professionale?
“Non sono nuova al mondo del franchising in quanto ho iniziato con due marchi con i quali ho aperto vari negozi. Poi ho conosciuto Primadonna Collection e ora ho due negozi, uno a Sassari in Viale Italia e l’altro a Nuoro nel centro commerciale Prato Sardo”.

Come mai aprire un negozio di calzature franchising Primadonna Collection?
“Quando ho conosciuto il marchio qualche anno fa sono stata completamente rapita dall’immagine perché possiede un layout che nessun altro ha. Mi piacevano inoltre il tipo di negozio e la collezione. Trovo che sia un’azienda veramente forte e competitiva perché è riuscita a mantenere un prezzo che è appetibilissimo in rapporto alla qualità su un prodotto che è assolutamente fashion. Ho conosciuto inoltre Valerio Tatarella, fondatore e amministratore unico di Primadonna Collection, e sua moglie che sono stati meravigliosi e si sono rivelati pienamente all’altezza delle mie aspettative. Il primo approccio è stato con il loro direttore dello sviluppo dal quale mi sono fatta spiegare come funzionava il progetto”.

Per quanto riguarda l’individuazione del punto vendita?
“Sono stata aiutata moltissimo dall’azienda che ha individuato la location di Sassari. Era una location perfetta sotto tutti i punti di vista. Non mi considero presuntuosa ma in tutta sincerità posso affermare di avere il più bel negozio di scarpe di Sassari. L’azienda si è inoltre occupata di tutto, dagli arredi alle luci, addirittura delle imprese che si occupavano degli impianti, tipo quello anti intrusione. Il negozio viene consegnato chiavi in mano”.

Quanto è durata la preparazione del punto vendita?
“Dall’ingresso dell’impresa fino all’inaugurazione abbiamo impiegato circa un mese. In negozio si lavora con i loro software. Degli incaricati hanno posizionato un terminale, hanno installato il programma che a me era già stato spiegato durante la formazione ed ero quindi già in grado di usarlo. C’è sempre un area manager in fase di apertura. Io anzi sono stata privilegiata perché in fase di allestimento, vale a dire una volta terminati i lavori strutturali e di arredamento, abbiamo ricevuto il supporto dalla visual manager del brand, nonché la moglie del nostro Amministratore Unico. Non a caso il negozio è qualcosa di incredibile. È stata una grande inaugurazione, la migliore che io abbia mai fatto. Il pubblico ha reagito benissimo”.

Parliamo delle collezioni e del funzionamento del negozio.
“Le collezioni vengono mandate dall’azienda. Inoltre si lavora in conto vendita. Settimanalmente si paga il venduto e tutto quel che rimane si restituisce a fine stagione. Di questi tempi non si può lavorare in altro modo”.

Accennava alla formazione. Vogliamo approfondire come avviene prima aprire un negozio di calzature franchising Primadonna Collection?
“Primadonna Collection tiene dei corsi utili. Io per esempio non avevo mai lavorato con la scarpa e posso dire di essere uscita dal corso a Bari che della scarpa sapevo tutto, da come viene assemblata a come si vende. E pensare che quando sono arrivata non sapevo distinguere una suola dalla tomaia! La formazione è strutturata in due parti. C’è una prima parte sul campo in uno dei negozi pilota di Bari e lì ho visto tutta la parte gestionale e il magazzino. Il franchisor ti offre una formazione a 360 gradi che ti mette in condizione di vendere bene. La seconda parte è l’Accademia di formazione dove c’è un negozio virtuale con il visual del format, quindi l’allestimento che è abbastanza complicato quando non si ha la minima idea di come si fa. La casa madre ti dà tutte le chiavi di lettura per allestire una parete che sia d’impatto al cliente e tutti i trucchi del mestiere. Dopo la formazione ci segue molto. Sono molto presenti anche se fisicamente lontani, prima di tutto con un area manager che viene due volte al mese. In questo momento per esempio sto preparando una campagna pubblicitaria e sono seguita passo dopo passo dall’ufficio marketing. Noi affiliati dobbiamo solamente occuparci di prendere i contatti con le clienti, cioè fargli compilare la modulistica e inserire i dati nel data base. Al resto pensa tutto il franchisor”.

Quali sono, secondo lei, i punti di forza dell’azienda?
“La sicurezza dell’investimento, per chi vuole aprire un negozio di calzature franchising, in primo luogo. È un investimento sicuro perché con un negozio in conto vendita non si corrono mai grandi rischi. Inoltre il prodotto è realmente valido. Quindi, quando si ha la collezione e quando si ha il punto vendita si è al sicuro. Naturalmente è chiaro che poi un negozio va seguito e seguito bene perché tutto dipende dalla bravura di chi ci sta dentro. Se non si sa vendere si può avere la merce più bella del mondo ma è inutile, non c’è business. In Italia non abbiamo niente per questa fascia di prezzo che si possa paragonare a Primadonna Collection. Il feedback dei clienti è positivo. Noi abbiamo una clientela piuttosto vasta e mettiamo le scarpe ai piedi anche a chi di solito si rivolge ad un mercato con una fascia di prezzo più elevata. Questo perché le scarpe sono belle e alla moda, di grande appeal anche nei confronti di chi abitualmente si serve da altre parti. Inoltre il pubblico è trasversale, dalla ragazzina fino alle signore pensionate grazie anche ad alcuni modelli comodi ed eleganti. Il fatturato è sicuro. Rispetto al business plan iniziale, ho superato le aspettative iniziali”.

Facendo un bilancio complessivo?
“Il bilancio è altamente favorevole tanto che io avrei aperto altri negozi con Primadonna Collection. Purtroppo in Sardegna il territorio è stato già ampiamente occupato e quindi stavo pensando di aprirne uno nella penisola cercando di risolvere il problema logistico. È un’idea che da un po’ io e mio marito abbiamo in testa e spero che si realizzi al più presto”.


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Poste in franchising: perché crederci

Poste in franchising, una grande opportunità se ci si affilia a marchi esperti nel settore, con alle spalle una storia aziendale importante e con una rete di affiliati in crescita. Conosciamo Uniposte, azienda di poste in franchising che è sul mercato con una proposta modulare.

APRIRE IN FRANCHISING CON UNIPOSTE
La UniPoste S.p.A. si presenta nel mercato nazionale con tutto ciò che manca ai competitor che operano nel settore delle poste in franchising. Grazie alle sinergie create con svariate imprese di settore sia nazionali che comunitarie, la casa madre raggruppa la gamma di servizi e prodotti in un’unica Piattaforma Hub. Una infinità di servizi i quali vanno a soddisfare in primis le esigenze dei consumatori, ma al contempo permette un aumento di pedonabilità nelle filiali e Store UniPoste.

I SERVIZI EROGATI DA UNISPOSTE
Chi aderisce al network di poste in franchising UniPoste non sarà il classico affiliato, bensì, grazie al nuovo format, coordinerà un punto vendita innovativo e dinamico, lo “Sportello Leggero” di UniPoste Store. L’ampiezza della gamma dell’offerta ne determina una sinergia commerciale meritevole, a garanzia dei consumatori/clienti, in quanto l’utente che si recherà presso gli sportelli della UniPoste S.p.A. potrà usufruire di tutti i servizi postali, di pagamento (Multi Utility & Market), come il pagamento di qualsivoglia utenza, ricariche telefoniche nazionali ed internazionali, visure camerali, catastali e Pra, prenotazione alberghi, aerei e biglietteria di ogni genere, spedizioni di prioritarie, raccomandate e pacchi, acquisto di prodotti telefonici, smartphone e consumabili per ufficio. Altresì presso ogni singolo sportello UniPoste S.p.A. il cliente/utente potrà acquistare una infinità di prodotti a marchio UniPoste, telefoni cellulari, tablet ed accessori per telefonia. Ma le novità non si fermano in quanto presso i negozi UniPoste i clienti potranno usufruire di nuovi servizi inerenti le linee telefoniche, ADSL e VoIP e prodotti assicurativi. In merito ai prodotti bancari, il cliente potrà aprire il proprio conto corrente sia personale che alla propria azienda, nonché potrà usufruire delle carte di credito a marchio UniPoste o attivare il servizio POS di nuova generazione per accettare nelle proprie attività commerciali i pagamenti tramite carte di credito.

I VANTAGGI DI AFFILIARSI A UNIPOSTE
Gli affiliati UniPoste potranno godere di ottimi guadagni senza alcun rischio. Ad ogni filiale verrà consegnato, oltre al brand, tutto l’arredamento chiavi in mano ed il project plan di avviamento. I negozi UniPoste adotteranno il medesimo format di arredamento e allestimento e sarranno collegati al sistema informativo centrale Uni-Man® piattaforma gestionale HUB di proprietà della UniPoste Spa. Il personale verrà formato al fine di apprendere i servizi e i criteri assuntivi, nonché impareranno come porsi nei confronti della clientela. Il cliente dovrà percepire sicurezza, affidabilità, cortesia e professionalità; da qui ne derivano le caratteristiche del candidato ideale richieste dalla UniPoste S.p.A.. La metratura richiesta varia da un minimo di 30/50 metri ad un massimo di 100/120 mq2, in location con intensa pedonabilità e zone commerciali. Il progetto si completa con un piano industriale molto importante che ha visto, già dalla nascita, la creazione di tre sedi operative: nord, centro e sud Italia. Nello specifico la sede legale a Roma con Direzione Generale ad Agropoli in provincia di Salerno e succursale nel Friuli Venezia Giulia.

GLI OBIETTIVI FUTURI
Il programma di sviluppo prevede l’apertura di numerosi punti vendita sotto l’insegna Uniposte Store sia con aperture dirette che tramite affiliazione al network sull’intero territorio italiano. Il piano di sviluppo prevede figure professionali a supporto delle attività sul territorio (area manager) che opereranno come coordinatori territoriali.


Vuoi chiedere info su come aprire un ufficio postale UniPoste? Compila il form:

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