Archivio per mese: Luglio, 2015

Aprire in franchising all’estero: Hong Kong

Aprire in franchising all’estero. Oggi AZ Franchising vi porta a Hong Kong.
McDonald’s e Kentucky Fried Chickens aprirono ristoranti in franchising a Hong Kong fin dagli anni settanta e furono le primissime aperture di successo della città. Da allora il franchising si è sviluppato costantemente a Hong Kong. Oggi, i più conosciuti internazionali brand di franchising, compresi Pizza Hut, Subway, Starbucks e 7-Eleven sono presenti a Hong Kong.

Secondo le stime fatte dalla società Actrium Solution – che opera sul territorio di Hong Kong nel campo dello sviluppo di soluzioni in franchising – attualmente esistono più di 100 sistemi di franchising ad Hong Kong nella misura di 50% locali e 50% esteri. Secondo l’Hong Kong Franchising Association, il 43% del franchising di Hong Kong sono nel settore catering, il 20% nel retailing (vendite) e il rimanente 37% in altri servizi come lavanderie e lavasecco. Di fatto, molti marchi internazionali di franchising preferiscono avere come casa madre una società locale ben consolidata sul territorio, con una forte rete di vendita e una grande esperienza manageriale. Queste società operano con i loro team oppure delegano l’attività a franchisee individuali. Per esempio, Dairy Farm Group & Fung Group sono delle società di Hong Kong con le quali operano alcuni dei più grandi marchi come Ikea, 7-Eleven, Starbucks e Toys “R” Us su basi di franchising. E’ inoltre comune per i marchi di franchising internazionali designare responsabili di area (come Subway) o prendere franchisee individuali (come Anytime Fitness). Visto che Hong Kong è un territorio abbastanza piccolo, i brand locali che usano il modello di franchising della espansione locale è meno comune rispetto alle grandi economie con significative differenze da zona a zona. Nonostante questo esiste un certo numero di brand locali, quali per esempio “Conduct Chinese Medicine Clinic” e “Quality Dry-clean” che adottano questo modello dell’espansione locale e impiegano risorse finanziarie e una rete di contatti personali. Altri brand adottano invece la strategia dell’espansione oltre i confini nazionali. Secondo le stime dell’ultima relazione annuale della società Chow Tai Fook Jewellery, su un totale di 1,828 punti vendita in Cina, il 35% è di franchising. Man Wan Holdings, il brand produttore di divani “Cheers”, possiede 1,011 negozi di franchising in Cina. Non esistono leggi specifiche che regolano il franchising ad Hong Kong. Le cause legali che riguardano i contratti di franchising sono regolate dalla legge comune.

Ecco perché Hong Kong è la terra ideale per aprire in franchising all’estero:

  • è un luogo ideale dove testare nuovi business e prodotti
  • è una vetrina di franchising per i franchisee
  • è un centro di raccolta fondi e finanziamenti
  • è una piattaforma di aggregazione di business.

Stefano Pigolotti

NIKE, nuovo outlet a Firenze

NIKE, retailer di abbigliamento sportivo, ha inaugurato il nuovo factory outlet all’interno del Luxury Outlet “The Mall” di Leccio Reggello (Firenze). Si tratta del primo di trenti nuovi outlet del marchio americano. Il progetto fiorentino è stato ultimato dalla Divisione di Progettazione e Project Management di Cushman & Wakefield.

Questo progetto fa parte di un più ampio incarico a livello europeo vinto e gestito dall’Italia che prevede la realizzazione di circa 30 factory outlet NIKE in 13 diversi Paesi Europei entro Maggio 2016.

Il team di Cushman & Wakefield ha gestito l’intero processo di realizzazione del progetto e assistito il cliente in tutte le attività di Project management, dalla gestione dei progettisti, alle imprese coinvolte, ai vari team NIKE. L’attività di Project Management è stata condotta da Elena Ramponi.

Stefano Pigolotti

 

Dorelan: il franchising di materassi diventa… una storia

Il franchising di materassi  Dorelan – con il nuovo Dorelanbed di La Spezia aperto il 25 luglio – ha dato vita al concept 2.0 dei suoi monomarca.

Punto centrale è lo “storytelling”: la visita al negozio si trasforma in vera e propria “bedding history”, i prodotti saranno gli argomenti della narrazione che ognuno potrà costruire secondo i propri bisogni e desideri. Il percorso non sarà più prestabilito ma personalizzabile.

«Dorelanbed è un progetto importantissimo a cui lavoriamo da quasi 10 anni – spiega Luca Ferracci, franchising manager Dorelanbed–. Con il nuovo concept desideriamo rafforzare definitivamente sul territorio nazionale la nostra brand identity, fatta di servizio e cultura del buon sonno all’insegna della qualità e del made in Italy. Obiettivo successivo sarà l’esportazione del format Dorelanbed nelle principali capitali europee già forse a partire dal 2016».

Il Dorelanbed di La Spezia è il primo a presentarsi al pubblico in questa veste rinnovata: 240 metri quadrati hanno appena aperto le porte non lontano dal centro della città. Responsabile del progetto, Fabio Primi, Ad diMilano DB Srl, da quasi 20 anni manager della grande distribuzione, titolare anche del Dorelanbed di Vicenza e già pronto all’avviamento di nuovi franchising in Liguria, nel capoluogo e a San Remo, e a Modena, Rimini e Perugia. Il tutto tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016.

Arrivano così a 65 i Dorelanbed in Italia, dalla Sicilia al Trentino, il progetto di franchising, avviato nel 2008 è in costante crescita.

Serafino Di Loreto

Casa X Lam: la casa “chiavi in mano”

La rete franchising di risparmio energetico ed energia rinnovabile La Casa delle Nuove Energie comunica una nuova iniziativa per chi intende aprire una filiale a marchio. Affiliandosi, infatti, a La Casa Delle Nuove Energie si diventa agenti in esclusiva per la vendita di case in bio-edilizia “Casa X Lam”.

Che cos’è Casa X Lam?
È una casa “chiavi in mano”, dalla progettazione  all’assistenza garantita in tutta Italia dalla più qualificata rete dedicata all’efficientamento energetico. L’X-Lam, che costituisce la struttura portante della casa, è un materiale innovativo che unisce la naturalezza del legno allo sviluppo tecnologico. È composto da strati successivi di legno, aspetto questo, che lo rende un materiale resistente come il legno massello. I pannelli X-Lam garantiscono elevate prestazioni termiche, consentendo di ridurre in modo significativo le dimensioni delle pareti a parità di isolamento termico richiesto. Una casa in legno strutturale, sottoposta ai normali piccoli interventi di manutenzione ordinaria, si dimostra estremamente durevole nel tempo. “Utilizziamo – dicono dall’azienda – solo ed esclusivamente legno proveniente da foreste gestite secondo leggi internazionali di sostenibilità: l’incollaggio avviene mediante uno speciale adesivo”. Il legno ha un comportamento ottimale nel caso di sismi. Anche in caso di incendio mantiene le sue caratteristiche fino ad alte temperature. Progettare e costruire in X-Lam permette di pianificare con precisione tutte le fasi di lavoro, con un notevole risparmio in termini di costi e tempistiche.


Se vuoi approfittare di questa occasione ed entrare nella rete franchising di risparmio energetico ed energia rinnovabile La Casa Delle Nuove Energie, compila il form sottostante:

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Aprire una gelateria in franchising: requisiti, costi, opportunità

Vuoi aprire una gelateria in franchising? Vi diamo allora qualche dritta sul mercato delle gelaterie.

Secondo uno studio di CNA-Confartigianato, nel 2013 la spesa delle famiglie italiane per comprare coni, coppette e vaschette ha raggiunto i 2.026 milioni di euro. I consumi si sono stabilizzati intorno ai sei chilogrammi pro-capite, pari a circa 380mila tonnellate all’anno. In aumento del 2 per cento i punti vendita: le gelaterie, ma anche altri esercizi che distribuiscono gelato come pasticcerie, bar, ristoranti, sono 38.892 e fanno dire che il mercato nazionale è ormai maturo. Gli addetti si stimano in oltre 150mila. Importante anche il valore degli acquisti dei produttori del settore gelato artigianale per l’industria agroalimentare: nel 2013 sono state comprate 220mila tonnellate di latte, 64mila di zuccheri, 21mila di frutta fresca e 29mila di materie prime. Se il mercato nazionale è quasi saturo, l’export è in gran parte ancora da esplorare. Il gelato artigianale italiano sta infatti conquistando i palati degli abitanti delle capitali internazionali, portandosi dietro anche tutta la filiera, dai produttori di macchine specializzate a quelli di semilavorati. L’industria delle macchine e degli ingredienti del gelato si conferma una delle punte d’eccellenza del made in Italy. I marchi dei produttori sono 15, con un fatturato di circa 300 milioni di euro (per l’80% all’export), che sale a 800 milioni se si considerano anche gli arredamenti e le attrezzature. Gli addetti sono circa 450 nelle macchine, oltre 1.000 se si includono gli arredamenti e le attrezzature. I maggiori mercati per l’esportazione sono nell’Unione europea, ma cresce la richiesta di Usa e parte dei nuovi mercati emergenti, soprattutto in Estremo Oriente. L’industria degli ingredienti e dei semilavorati conta circa 80 aziende per 1.600 addetti e un fatturato di oltre 250 milioni di euro, in crescita negli ultimi anni sia in Italia, sia soprattutto all’estero. L’Unione europea, con la Germania in testa, rappresenta il principale mercato di esportazione, anche se sempre maggiori richieste arrivano dagli Usa, dall’Est Europa, dall’Estremo Oriente e dall’Australia.

Per aprire una gelateria in franchising non serve esperienza nel settore, in quanto la casa madre di volta in volta vi fornisce tutta la formazione che vi serve. L’investimento è medio-basso, mentre dal lato dell’offerta, questa si è ormai diversificata e specializzata. Le reti in franchising propongono gelati e yogurt anche per categorie come i celiaci.


 

Se vuoi aprire una gelateria in franchising compila il form qui sotto, di indicheremo i migliori marchi del settore.

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Non solo franchising compro oro: l’offerta di Oro in Euro

La rete di franchising compro oro Oro in Euro, leader nella compravendita di preziosi, nasce in Italia nel 2001, da un’idea del suo fondatore Nicola Laurenza che ha trasformato la semplice attività di “compro oro” in una vera e propria gioielleria senza mai abbandonare quella che è stata l’intuizione iniziale. Da subito Laurenza si rese conto che la semplice attività di acquisto preziosi non poteva soddisfare totalmente le richieste di mercato e decise di introdurre la rivendita di preziosi usati, sterilizzati e rimessi a nuovo. Questa intuizione aprì lo scenario a un nuovo mercato, che fino ad allora non era mai stato esplicitamente contemplato dalle gioiellerie italiane.

L’obbiettivo primario di Oro in Euro è quello di soddisfare e tutelare la clientela e i valori aziendali sono solidità, autorevolezza e trasparenza. Grazie a queste qualità ad oggi l’azienda comprende più di 200 punti vendita in tutta Europa. L’espansione partì nel 2002, quando Laurenza decise di allargare il proprio business su tutta la penisola italiana, attraverso la formula del franchising compro oro registrando il marchio Oro in Euro e definendo le politiche commerciali per lo sviluppo del network italiano. Sempre nel 2002, dopo solo un anno di attività, avvenne il distacco dalla semplice attività di compro oro e si puntò sull’idea di una gioielleria moderna. Definendo quindi l’obiettivo della gioielleria moderna, Laurenza intraprese un percorso sia societario sia di immagine che potesse completarsi definitivamente nel 2011, per il festeggiamento dei 10 anni di attività. Per questo motivo nel 2009 viene acquisito un laboratorio orafo per poter effettuare riparazioni e creazioni internamente e l’azienda ottiene l’iscrizione a Banca Italia in qualità di operatore professionale. La scelta è stata quella di poter puntare anche sul servizio di vendita di oro da investimento, permettendo quindi di ampliare la gamma di servizi alla clientela. Inoltre in questo modo l’azienda ha deciso di uniformarsi alla legge 7/2000 sotto il profilo di operatore specializzato nelle operazioni concernenti l’oro da investimento. Il percorso di affiliazione al franchising prevede due diverse impostazioni di punto vendita, caratterizzate dalla possibilità di erogare più o meno servizi in funzione della posizione geografica e della potenzialità commerciale del territorio, mantenendo in comune il core-business fondamentale del ritiro oro (compro oro) e materiali preziosi.

I requisiti per aprire un franchising compro oro
Per affiliarsi non è richiesta una particolare esperienza perché una volta iniziato il progetto, l’azienda fornisce un’attenta e importante formazione che metterà gli affiliati in grado di operare in tutta tranquillità. Per un punto vendita, sia il Point che l’Outlet Preziosi, è sufficiente una sola persona. Per il negozio basta uno spazio molto limitato che va dai 25 mq del Point ai 40 dell’Outlet. Il bacino d’utenza minimo è di 10.000 abitanti e si gode di un’ampia esclusività di zona. L’azienda segue in ogni dettaglio il progetto di affiliazione, dalla ricerca della location più adatta, alla formazione dell’affiliato fino a tutti i passi per la creazione, l’allestimento e la gestione del punto vendita. Il contratto ha una durata minima di 7 anni con possibilità di recesso. Per affiliarsi si paga una fee d’ingresso: 5.000 euro per il Point e 12.000 euro per l’Outlet. Esistono anche delle Royalty su fatturato mensile che vanno dal 3% del Point all’1,5 % dell’Outlet. In compenso il fatturato medio annuo è stimato sui 600.000 euro per il Point e 800.000 euro per l’Outlet. Un’altra spesa fondamentale è quella destinata all’allestimento, particolare, curato e super funzionale dei punti vendita. La spesa per l’allestimento va dai 20.000 euro per quanto riguarda il Point ai 35.000 euro per quanto riguarda invece l’Outlet. Proprio sull’allestimento e sulla comunicazione l’azienda ha puntato moltissimo visto che il design e la comunicazione dei negozi devono trasmettere i valori del brand e comunicare l’immagine di una società giovane e dinamica con grande visibilità, solidità, competenza tecnica e serietà. Le insegne e le vetrofanie, le grafiche di grande visibilità sono state studiate per dare la percezione di apertura al pubblico che ricopre un target molto eterogeneo. Sia la comunicazione interna che la comunicazione dei servizi offerti è chiara ed efficace, con icone e scritte in rilievo su pareti colorate e loghi su pietre sempre per trasmettere la solidità del gruppo. Per quanto riguarda l’arredo interno, i mobili hanno un design molto particolare ed identificativo con accorgimenti tecnici evoluti in fatto di illuminazione a led, con una perfetta intensità e resa cromatica per valorizzare i prodotti esposti. Per la gestione dei negozi è inoltre previsto un software in grado di gestire le vetrine di tutti i negozi del gruppo che permette di avere un magazzino virtuale praticamente illimitato senza nessun rischio di giacenza, deposito o insoluti. Tutto è stato studiato per garantire, a chi decide di aprire un franchising compro oro a Oro in Euro, la sicurezza di aver fatto un investimento sicuro, molto vantaggioso foriero di grandi soddisfazioni sia economiche che in termini di realizzazione professionale.


Vuoi aprire un franchising compro oro Oro In Euro? Compila il form:

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Di Piu Milano

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Bricofer, rete di negozi di bricolage in franchising, apre ad Aversa

Bricofer, azienda italiana attiva con una rete di negozi di bricolage in franchising, leader nel settore del fai da t, ha aperto un nuovo punto vendita ad Aversa, in provincia di Caserta.

Il nuovo store si estende su una superficie di 1.800 metri quadrati q più 1.200 di area esterna, con un’ampia selezione di tutti i prodotti del fai da te e del giardinaggio.

Il nuovo punto vendita conta 13 addetti e 3 casse a disposizione dei clienti che potranno avvalersi di numerosi servizi, tra cui: taglio legno, tintometro, duplicazione chiavi, sviluppo di progetti personalizzati, assistenza tecnica, finanziamenti. I clienti avranno la possibilità di richiedere la Premium Card per aderire ai vantaggi del programma fedeltà di Bricofer e la Bricofer Professional Card, pensata per gli artigiani ed i professionisti.

“Con l’inaugurazione di questo nuovo punto vendita, Bricofer rafforza ulteriormente la sua presenza sul territorio campano, un’area geografica dove il mondo del fai da te vive una fase di crescita molto interessante” commenta Mirko Pulcinelli, Responsabile Vendite di Bricofer Italia S.p.A.

La storia di Bricofer inizia nel 1979, quando Aldo Pulcinelli decide di aprire un piccolo negozio di ferramenta a Roma. La svolta decisiva giunge nel 1989, quando uno dei figli di Aldo, Massimo Pulcinelli decide di creare e sviluppare una rete distributiva propria formata da punti vendita a gestione diretta e punti vendita in franchising. Nasce così la rete di bricolage in franchising Bricofer, una nuova realtà che si impone rapidamente sul mercato.

Antonella Clerici aprirà ristoranti in franchising?

Dopo anni di successo in TV davanti ai fornelli, Antonella Clerici è pronta a compiere un ulteriore passo in avanti ed aprire una catena di ristoranti in franchising, “Casa Clerici”, la cui prima apertura è prevista per settembre presso il Centro Commerciale Campania di Marcianise, nel casertano. “Casa Clerici” ambisce però ad espandersi e a diffondersi su tutto il territorio nazionale, per poter offrire piatti all’insegna della tradizione nostrana cucinati usando ingredienti di eccellenza.
Caratteristiche dei locali di “Casa Clerici” saranno l’ampiezza (almeno 600 metri quadri) e il gioco di colori allegri e variopinti. L’idea è quella di accogliere i clienti nel migliore dei modi e far vivere loro esperienze uniche e sempre nuove, per dar loro la sensazione di essere veri e propri ospiti a casa di Antonella. In quest’ottica vanno lette le scelte di offrire piatti semplici e genuini, in gran parte creati personalmente da Antonella durante questi anni di televisione, di usare ingredienti freschi e artigianali e di tenere i prezzi contenuti.
Ulteriori servizi che permetteranno agli ospiti di “Casa Clerici” di sentirsi più vicini alla “padrona di casa” e di rallegrare le proprie giornate comprendono la possibilità di assistere a Cooking show, di incontrare famosi chef, di prendere parte a lezioni di cucina e di partecipare a molti altri divertenti eventi. Tutte cose che dimostrano il legame di Antonella verso i suoi fan e l’attenzione che dedica loro.

Stefano Pigolotti