Original Marines (franchising abbigliamento) si affida a Oliverio Toscani

È il fotografo Oliverio Toscani a firmare la nuova campagna di Original Marines, marchio di franchising abbigliamento della IMAP Export Spa, una dinamica realtà che produce e commercializza linee d’abbigliamento dallo stile casual e sportivo. Original Marines, che ha chiuso il 2013 con un fatturato di 227 milioni di euro, è presente sul territorio nazionale con 532 punti vendita in franchising, 65 tra punti vendita diretti e Cartoon Village e 93 negozi in Europa, Asia e Africa. Oliviero Toscani interpreta, crea e firma la nuova campagna pubblicitaria dedicata alla collezione Primavera/Estate 2015.

I bambini fotografati protagonisti delle immagini della nuova campagna pubblicitaria provengono da tutto il mondo e alcuni sono ospiti dei progetti di accoglienza dello SPRAR. Albania, Siria, Nigeria, Afghanistan, Italia, Gambia, Senegal, Camerun, Egitto, Russia, Cecenia, Mali, Marocco… Sono solo alcuni dei Paesi rappresentati in una serie di fotografie

“Da sempre, e quando lavoro per committenti intelligenti e sensibili come Original Marines, cerco di fotografare persone che non sono fotomodelli professionisti, li trovo per strada, nelle scuole, in luoghi pubblici e privati. – dichiara Oliviero Toscani – Ho fotografato persone per le strade in Cina, Germania, Corleone, Gaza, Kossovo, Manciuria, Calabria. Ho fotografato in centri per bambini down, palestinesi, omosessuali, emarginati, immigrati, prigionieri e condannati a morte, etc. Mi interessa tutta quella umanità che il mondo dell’immagine tende a non prendere in considerazione, a emarginare. Personalmente questi “modelli” li trovo più interessanti e posso dire, anche più belli”. Dice Domenico Romano, direttore marketing di Original Marines: “Tutti i bambini per Original Marines sono belli, senza alcuna distinzione a patto che esprimano la propria originalità, il loro modo di essere unici, irripetibili, evitando stereotipi senza identità che spesso vengono imposti”.

On air dal 22 febbraio al 30 giugno, la nuova campagna pubblicitaria Original Marines, con una declinazione multisoggetto, prevede una pianificazione outdoor, stampa e web.

Per aprire un franchising abbigliamento Original Marines l’investimento iniziale richiesto dalla casa madre è di 650 euro circa al metro quadrato per arredo e impianti per un negozio di 140 metri quadrati più deposito. All’affiliato alla rete franchising abbigliamento Original Marines, la casa madre richiede che il locale sia ubicato in centri urbani, vie commerciali e principali centri commerciali.

Il franchising Dorelabed apre a Firenze

Apre a Firenze il prossimo 28 febbraio il 70esimo punto vendita Dorelaband, catena di negozi in franchising di materassi e letti. Il primo negozio nel capoluogo toscano è uno show room di 300 metri quadrati completo di 20 postazioni letto, dove “toccare con mano” tutta la qualità dei prodotti Dorelan.

“Con questa nuova apertura portiamo a compimento il progetto in Toscana, che ci vede presenti in ben cinque importanti città della regione – ha dichiarato Luca Ferracci, franchising manager Dorelanbed –. In ogni negozio a ‘marchio Dorelanbed’, cerchiamo di rappresentare al meglio l’eccellenza del Made in Italy per il ‘dormire bene’, come dimostra l’expertise della consulenza, portata allo stesso livello di quella del prodotto, e il patrimonio di conoscenze focalizzato su: tecnologia del comfort, design e innovazione per la persona”.

All’interno dello showroom saranno presenti alcuni letti di design dell’ultima collezione Soft Touch, curata dall’architetto Enrico Cesana, art director Dorelan, e Flip, un progetto unico in Italia dedicato ai più piccoli – primo materasso 4 in 1 ideato appositamente per accompagnare la crescita del bambino dai 3 ai 14 anni.

Pubblicità: ecco perché aprire in franchising conviene

Fra le tante caratteristiche dell’affiliazione che fanno dire che “aprire in franchising conviene” c’è la pubblicità. Ovvero, l’affiliato non deve preoccuparsi di organizzare campagne di marketing e di visibilità perché ci pensa la casa madre, cioè il franchisor. Ma come avviene questo meccanismo nel franchising? Semplice. Il franchisee, cioè l’affiliato, paga una quota, che fa parte della royalty, cioè il canone periodico che può essere in percentuale sul fatturato o fisso.

Aprire in franchising conviene, quindi, perché la quota che il franchisee pagherebbe per la pubblicità e il marketing se non fosse affiliato sarebbe molto più alta. L’affiliato, in particolare, beneficia di tutte le campagne pubblicitarie promosse dal franchisor e cioè sia per pubblicità istituzionale – per l’espansione della rete, la ricerca di nuovi affiliati e il sostegno dell’immagine dei prodotti della catena – e sia pubblicità al cliente finale a livello nazionale (o eventualmente locale). In alcuni casi, invece, specie quando non sono previste canoni periodici nel contratto franchising, per tale impegno dell’affiliante è richiesto al franchisee un contributo annuale per la spesa pubblicitaria a carattere nazionale in percentuale sul fatturato oppure, più raramente, in cifra fissa, variabile di anno in anno. Inoltre, generalmente, la pubblicità locale è a carico dell’affiliato ma può verificarsi che anche l’affiliante vi contribuisca in qualche maniera, soprattutto in fase di lancio del nuovo punto vendita.

Molti lettori ci chiedono: “E se la casa madre prende i soldi ma non fa la pubblicità?”. Ecco due risposte che traiamo dalla legge del franchising. Primo, il franchisor è tenuto a eseguire il mandato con la diligenza “del buon padre di famiglia”. Secondo, sulla casa madre grava un obbligo di rendicontazione periodica. Per legge, mancando uno di questi due fattori, l’affiliato può legittimamente rompere il contratto. Ecco perché diciamo che aprire in franchising convine.

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Franchising ottica: NAU! fa il bis nelle Marche

La rete attiva nel franchising ottica NAU!, dopo il successo del primo store ad Ascoli Piceno, apre il secondo punto vendita nelle Marche, a Fermo. Il centro commerciale “Girasole” ospita ora il nuovo negozio NAU!, caratterizzato da occhiali da vista e da sole sempre in edizione limitata, che si rinnovano ogni 30 giorni. Un’ampia vetrina catturerà l’attenzione dei passanti con colore, moda e design. All’interno, uno staff composto da 5 collaboratori esperti sarà a disposizione dei clienti guidandoli nella scelta dell’occhiale giusto per ogni occasione.

Continua così l’espansione per questo marchio di ottica in franchising che attualmente conta 48 negozi diretti, cioè gestiti direttamente dalla casa madre, e 29 affiliati. Per aprire un negozio in franchising di ottica con NAU! la spesa da sostenere è di 90 mila euro per un negozio di superficie compresa fra 80 e 130 metri quadrati. Non serve avere esperienza nel settore perché la casa madre provvederà alla formazione del franchisee, cioè dell’affiliato, attraverso un programma di corsi creati da NAU! con il supporto di qualificati specialisti del settore del franchising ottica.

NAU! cerca affiliati in tutta Italia e si può contattare a questo link.

Franchising fast food: perché conviene

Aprire un franchising fast food può spaventare per i costi, per le incertezze economiche e per la particolarità del mercato italiano della ristorazione. Però i numeri dicono che può essere una buona scelta. Partiamo da questi, allora. Oltre 2mila miliardi di dollari, circa 1.500 miliardi di euro. Sono le previsioni di fatturato per il 2015 del settore ristorazione nel mondo. In crescita è anche il peso dei network in franchising, specialmente il franchising fast food etnico, i franchising caffè e gli snack bar. I principali fattori a determinare questi numeri sono la sempre più alta propensione al consumo dei pasti fuori casa e l’utilizzo sempre crescente di Internet e dei social network da parte dei ristoratori, che raggiungono così un numero sempre più alto di clienti. I dati sono di companiesandmarkets.com, tra i leader mondiali di database e ricerche di mercato, che parla anche di 8 milioni di ristoranti nel mondo e 300mila imprese di ristorazione. Tendenzialmente il settore della ristorazione si divide tra ristoranti full service (family restaurants, dinnere houses, grill/buffet type eateries) e fast food (cibo che può essere preparato e servito molto velocemente). Le previsioni solo per i fast food parlano di un fatturato di 240 miliardi di dollari nel 2014. Il quick service restaurant è il segmento leader e l’America da sola ha oltre la metà delle quote di mercato. I franchising fast food degli Stati Uniti sono rimasti tra i leader del settore anche durante la recessione. Al vertice gli hamburger, poi pizza, pasta, sandwich e snack.

Tra fast food e ristorazione tradizionale fa capolino il settore fast casual. Si tratta dei concept che hanno segnato il tasso di crescita più elevato negli ultimi dieci anni e nel 2012 in particolare, anche se rappresentano ancora un nicchia di mercato rispetto agli altri due, ma il mercato è meno saturo e le opportunità in franchising in aumento. Il termine fast casual è stato introdotto negli anni ’90 per definire locali dove il servizio è veloce, non al tavolo, e i piatti vengono preparati al momento: cibo di qualità a un prezzo accessibile in un’atmosfera accogliente come quelle dei ristoranti tradizionali.

Il fast casual made in Europe, oggi anche in Italia, si chiama 100 Montaditos (per info su come aprire 100 Montaditos in franchising clicca qui e contatta l’azienda). Nasce nel 2000 in Spagna, oggi ha più di 300 locali, 31 milioni di clienti nel 2012, presenza in 7 paesi del mondo. Il ristorante specializzato in montaditos, cioè piccoli panini farciti, ricrea l’atmosfera di una taverna spagnola dell’Ottocento, e oggi ha un locale anche in Italia, a Roma. L’espansione in franchising all’estero è cominciata nel 2009, con le prime aperture in Portogallo e Francia. Nel 2011 lo “sbarco” a Miami, e poi Mexico City e Bogotà. In programma: Boston, Chicago, New York e Washington. 100 Montaditos è di proprietà del Gruppo Restalia. Una delle strategie del brand è la politica di prezzo concorrenziale: nel 2008 ha lanciato Euromania, la promozione tutto a un euro per due giorni a settimana. Anche grazie a queste politiche commerciali aggressive cresce la domanda di potenziali affiliati per aprire un franchising 100 Montaditos.

Stefano Pigolotti

Original Marines: franchising e… tecnologia

Punta sulla tecnologia e sul digitale Original Marines, azienda attiva nel franchising abbigliamento per tutta la famiglia con 532 punti vendita in franchising, 65 tra punti vendita diretti e Cartoon Village e 93 negozi in Europa, Asia e Africa. L’azienda campana leader del made in Italy, che ha concluso il 2013 con un fatturato di 227 milioni di euro, ha chiuso con numeri importanti  il digital contest #PlayOriginal dedicato a tutta la famiglia. Ecco i numeri del contest in soli 4 mesi: 300 mila visite al sito; 30.000 iscritti, di cui l’85% provenienti dal web e il 15% dai punti vendita; 10.000 foto ricevute per partecipare alle missioni; 35 milioni di punti collezionati; 10 milioni di impression delle campagne; più di 2.000 vendite generate nei negozi grazie al contest.

“Siamo molto soddisfatti della partecipazione e del coinvolgimento che #PlayOriginal ha suscitato. Il contest, come già sottolineato, ha segnato l’anno zero dell’era digital di Original Marines e dopo il successo riscontrato valuteremo sicuramente altre iniziative” commenta Domenico Romano, Direttore Marketing del Gruppo Original Marines. “I risultati di questo progetto ci fanno comprendere come la realtà virtuale sia ormai strettamente connessa al business. Il gioco e in questo preciso caso la gamification ci hanno permesso e ci consentiranno in futuro di consolidare i rapporti commerciali con i clienti esistenti e di crearne di nuovi con quelli non ancora fidelizzati” commenta Davide Basile, CRM& Digital Marketing Specialist di Original Marines.

Per aprire un negozio di franchising abbigliamento Original Marines serve un investimento di 650 euro al metro quadrato per arredo e impianti e un locale di 140 metri quadri più lo spazio per il deposito (qui tutte le info e i contatti).

Franchising internazionale: appuntamento a Parigi

Il franchising internazionale dà appuntamento a Parigi da domenica 22 a mercoledì 25 marzo 2015, per la nuova edizione del salone Franchise Expo Paris. Da oltre 30 anni, questo appuntamento del franchising internazionale accelera lo sviluppo delle reti in Francia e all’estero. Nel 2014 circa 37.000 visitatori e investitori provenienti dai cinque continenti si sono riuniti al Salone, confermando così il suo ruolo di evento leader del settore.

Franchise Expo Paris 2015 sarà l’occasione giusta per incontrare più di 500 espositori, attivi in oltre 90 settori, oltre a numerosi esperti. La fiera presenta più di 110 concept  di franchising nuovi e innovativi, che spaziano dalle attività più tradizionali come il franchising moda e il franchising ristorazione agli ultimi trend come il fitnesscoaching, l’hydrobike, il nailbar e lo streetfood. Il Salone di Parigi riunisce insegne conosciute e già presenti sul mercato sia francesi che internazionali, ma anche concept emergenti che hanno un potenziale di attrazione non trascurabile per mercati stranieri in pieno sviluppo.

Nei padiglioni numerosi espositori riproducono il loro punto vendita o il loro ristorante. I visitatori e gli investitori possono così rendersi conto al meglio dell’universo presente dietro ad un brand. La localizzazione della fiera alle porte di Parigi permette ai visitatori di abbinare business e piacere e scoprire facilmente la capitale. Franchise Expo Paris significa soprattutto professionisti che accompagnano, consigliano, e informano gli imprenditori del domani per trasmettere le loro conoscenze ed esperienze sul franchising e sulla creazione di imprese, grazie a: Incontri diretti con espositori presso i loro stand e al Village des Experts; Conferenze e atelier gratuiti organizzati durante i quattro giorni dell’Expo (in francese) e la “Master Franchise School” (in inglese).

Ogni anno i potenziali affiliati, le reti e gli investitori presenti al salone sono più numerosi. Nel 2015 si attendono oltre 100 marchi del franchising internazionale, provenienti da 25 nazioni, che rendono Franchise Expo Paris l’appuntamento più importante a livello internazionale dedicato al franchising. Per la prossima edizione è infatti annunciata una forte presenza di brand italiani, spagnoli, americani, canadesi e brasiliani, oltre a marchi provenienti dalla Germania, Belgio, Regno Unito, Russia, Bulgaria, Australia, Corea, Paesi Bassi, Danimarca, Dubai, Hong Kong, Lussemburgo, Portogallo, Slovenia, Svizzera.

Federazioni, associazioni e delegazioni internazionali si ritrovano per sostenere il franchising ed espandere questo modello economico al di là delle frontiere europee. Per l’edizione 2015 saranno inoltre presenti: l’associazione del franchising canadese (CFA), il Consiglio del Quebec per il franchising, l’Associazione Egiziana per lo Sviluppo del Franchising, Assofranchising (Italia), l’Associazione Spagnola dei franchisor (AEF) così come delle delegazioni dalla Tunisia, Israele e Macao.

Franchising internazionale: tutti a Madrid

La prossima edizione di EXPOFRANQUICIA, la fiera del franchising internazionale organizzata da IFEMA, si terrà nei giorni 23-24-25 aprile nel padiglione 6 della Fiera di Madrid.

EXPOFRANQUICIA si preannuncia essere un evento di risonanza mondiale per il settore del franchising internazionale. Questa fiera sarà una vetrina degli ultimi trend di questa pratica commerciale e di nuove proposte rivolte a imprenditori, a investitori e a chiunque sia interessato ad avviare un’attività in franchising.

Foro Madrid Franquicia (Franchise Madrid Forum), organizzato in collaborazione con AEF (Spanish Association of Franchisors), offrirà inoltre quotidianamente attività di formazione e consulenza strategica relativamente al franchising.

Stando ai form compilati nella scorsa edizione, si prevede la partecipazione di più di 350 imprese e 15.716 visitatori provenienti dalla Spagna e da oltre 45 paesi stranieri; questa affluenza creerà una piattaforma dinamica e mostrerà chiaramente come questa fiera riesca a far incontrare domanda e offerta. Queste sono le condizioni che favoriscono un’alta concentrazione di contatti e possibili transazioni,  e che assicurano una corretta valutazione del mercato; permettendo così di intercettare i nuovi trend del franchising, di confrontare diverse proposte di business e di promuovere la propria attività nel settore.

EXPOFRANQUICIA ospiterà una grande varietà di settori, tra cui Viaggi, Agenzie, Food, Consulenza e Associazioni, Cosmetica e Bellezza, Fotografia, Gelateria e Pasticceria, Alberghiero e Catering, Stampa, Arte, Information Technology, Gioielleria e Bigiotteria, Fashion e Accessori, Mobili e Decorazioni, Educazione, Cartoleria, Servizi Automobilistici, Servizi Finanziari, Servizi Immobiliari e Lavanderie.

Come da consuetudine, la fiera promuove diverse attività rivolte a franchisor, franchisee e  potenziali affiliati nella cornice del Franchise Madrid Forum.

Questo programma è stato elaborato in collaborazione con Spanish Association of Franchisors (AEF) e ogni giorno coprirà una vasta gamma di contenuti di formazione e di consulenza attraverso un’analisi delle questioni strategiche in materia di franchising. A questi incontri parteciperanno i consulenti di AEF, gli espositori e i franchisees, condividendo le loro esperienze con il pubblico.

Supporto per i marchi consolidati

Alcuni dei brand che sono già stati allo Show negli anni passati hanno confermato la loro partecipazione anche alla prossima edizione, come nel caso di Carlin, il cui direttore esecutivo, José Hernández Sánchez, ha detto “ Noi torneremo ancora a EXPOFRANQUICIA perché ha favorito il successo del nostro brand; abbiamo ampliato il business e ottenuto numerosi contatti con investitori molto interessanti. L’anno scorso sono venuti al nostro stand professionisti provenienti da tutta la Spagna”, o come il Responsabile Vendite di SUBWAY, Alessandra Dagostino, che afferma “Non possiamo mancare alla fiera di riferimento sul franchising in Spagna e una delle più importanti in Europa. Noi crediamo di poter raggiungere lo stesso risultato della scorsa edizione dell’evento”.

Da parte sua, il Responsabile Sviluppo di Midas, Vicente Pasqual, sottolinea “noi abbiamo partecipato a EXPOFRANQUICIA per più di dieci anni consecutivi e siamo veramente soddisfatti dei risultati ottenuti. In ogni edizione abbiamo ottenuto nuovi contatti, molti dei quali ci hanno portato, nel corso dell’anno, ad avviare nuovi business. Più specificatamente, abbiamo recentemente firmato un contratto di franchise con un investitore che abbiamo incontrato nella scorsa edizione dell’evento”

Altri brand famosi, che stanno aderendo all’evento per la prima volta, come nel caso di Luxenter, confidano di poter godere dei benefici derivanti dalla partecipazione all’Expo. Il loro Direttore Esecutivo, Iván Moreno, crede che “partecipare a un evento importante come EXPOFRANQUICIA è una grande opportunità per noi. Ci permette di diffondere il nostro modello di business e mostrare i nostri prodotti a tutti i clienti interessati”.

Il franchising videogiochi GameUp apre a Roma

La rete attiva nel franchising videogiochi GameUp apre un nuovo punto vendita a Roma, presso il centro commerciale Unico. La formula in franchising GameUP prevede la completa realizzazione di un negozio di videogiochi.

L’affiliato alla rete di franchising videogiochi Game Up potrà vendere videogames nuovi, usati, console, accessori originali e compatibili (joypad, gamepad, cuffie, nunchuck, cavi, ecc.), carte collezionabili (Yu-Gi-Oh, Pokemon, Magic, Naruto, Dragon Ball, ecc.), merchandising e gadget videogames.

Per quanto riguarda l’investimento, la proposta franchising di GameUp prevede 3 format. Il format Store con un investimento per aprire un franchising videogiochi a partire da 25.000 euro con un negozio chiavi in mano, interamente dedicato alla commercializzazione di tutto ciò che è “mondo videoludico”. Altro format è il corner: con un investimento a partire da 9.000 euro si potrà avere uno spazio dedicato al videogioco all’interno di un’attività già esistente (negozi di telefonia, PC, ecc.). Infine il format Evolution con investimento a partire da 14.000 euro. Altro non è che l’evoluzione della sala giochi, dove gli utenti possono provare su postazioni di gioco evolute, acquistare e permutare tutti i videogames presenti a scaffale.

Per aprire un franchising videogiochi con GameUp non sono previste fee d’ingresso, percentuali sul fatturato e obblighi di acquisto mensili. Tra i servizi offerti dalla casa madre agli affiliati ci sono: ritiro della merce invenduta; price protection sui videogames nuovi, cioè se il prezzo in acquisto si abbassa, il franchisor ridà la differenza con nota di accredito; un esperto videoludico sempre a disposizione per fornire informazione sui videogiochi in uscita e presenti in negozio; compravendita di videogames usati tramite software per la permuta/valutazione dei videogiochi; riparazione console PlayStation, Xbox, Nintendo Wii e prodotti Apple iPhone e iPad; fidelity card; organizzazione tornei; promozioni mensili; formazione pre-apertura, durante i giorni di allestimento e settimanale. Il negozio deve essere minimo di 25 metri quadrati.

Il brand in franchising NAU! dà spazio ai giovani

NAU!, brand di franchising ottica, continua a puntare sui giovani. Un nuovo progetto ha infatti portato il brand varesino a collaborare con gli studenti, dando spazio al talento e alla passione dei ragazzi. Il progetto di comunicazione realizzato in collaborazione con gli studenti dell’Istituto Superiore “J. M. Keynes” di Gazzada, in provincia di Varese, ha colorato le vetrine di dicembre dell’intera catena di franchising ottica. Per l’ideazione della campagna per le collezioni di occhiali da sole dedicate al Natale e al Capodanno 2015, NAU! si è così affidata agli studenti della classe 4B Relazioni Internazionali e Marketing dell’istituto varesino.

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Gli studenti hanno progettato le due campagne in base alle richieste dell’azienda, creando, per l’occasione, un vero e proprio testimonial. La divertente renna verde indossa gli occhiali NAU! in versione natalizia e “disco”, portando allegria e humor in tutti i punti vendita del brand.

  “Abbiamo voluto offrire l’opportunità ai nostri studenti di confrontarsi con la realtà del lavoro e vivere un’esperienza unica per esprimere le proprie abilità in un progetto ricco di originalità e immaginazione”, dichiara la professoressa Marta Milvio dell’ISIS “J. M. Keynes”: “La collaborazione con NAU! è stata accolta con estremo entusiasmo dai nostri ragazzi, che hanno avuto l’occasione di mettersi alla prova ed acquisire conoscenze nel mondo del marketing direttamente dai professionisti NAU!”.

“Dopo la collaborazione con il Liceo artistico “A. Frattini” di Varese, abbiamo voluto continuare a lavorare concretamente per supportare i giovani del territorio varesino, dando spazio al talento e alla passione dei ragazzi”, dichiara Monica Salvestrin di NAU!: “I giovani sono riusciti a creare campagne ricche di creatività, colore ed ironia, in perfetto stile NAU!”.