Primadonna Fusion Cafè tra food e moda

In Viale Ceccarini a Riccione, dopo un corposo processo di ricerca e analisi di settore, nasce la nuova avventura imprenditoriale di Primadonna Collection.

Primadonna Fusion Cafè, proposta assolutamente innovativa nel contesto dell’entertainment riccionese.

Questo nuovo concept si essenzializza nel mix tra il mood “fashion oriented”, che contraddistingue il Brand Primadonna Collection, e la suggestiva dimensione del “food&beverage”, con l’obiettivo di offrire ad una clientela diversificata, una location in cui viver una experience evocativa, unica e ricercata, attraverso una selezione internazionale delle migliori portate fusion e un’originale rielaborazione, in chiave fashion, dei migliori drink e cocktail.

Una location elegante e moderna, capace di garantire comfort e benessere, riempirà tutti i topic moment della giornata offrendo servizi assolutamente variegati: dalla colazione, al brunch, dal pranzo all’happy hour fino alla cena ed un cocktail bar service per un after ricercato e gradevole.

Questo importante Evento consolida la lungimiranza imprenditoriale di Valerio Tatarella che, dopo aver portato Primadonna Collection ai vertici del mercato fast fashion, continua a confermarsi innovatore e avanguardista nell’anticipare tempi e trend, offrendo una vision della moda sempre moderna, trasversale e capace di garantire ai clienti delle experience uniche ed emozionali.

Il progetto Primadonna Fusion Cafè si colloca, con identità e identificabilità, nella cornice della dolce vita di Riccione, puntando a rappresentare il luogo nuovo di aggregazione della partente stagione estiva grazie al suo concept ibrido e all’appeal dei suoi spazi ricercati, eleganti e curati in ogni dettaglio, nonché alla proposta stylish di un menù in cui food&drink si riscoprono con un lookmood esperienziale unico nel suo genere.

L’ARTICOLO COMPLETO NELL’ULTIMO NUMERO DI AZ FRANCHISING 

HELBIZ: pionieri del monopattino elettrico

Dagli Stati Uniti presto arriveranno in Italia.

Il progetto in collaborazione con Telepass prevede la messa in strada della più grande flotta di biciclette in sharing free floating d’Europa.

Nuovi capitali per ampliare il business che rivoluzionerà la mobilità, in Italia e nel mondo.

Helbiz, la società americana che ha lanciato il fenomeno del monopattino in sharing, annuncia un
nuovo round di finanziamenti da 10 milioni di dollari guidato da investitori e venture capital interessati agli sviluppi della nuova economia della smart mobility.

Helbiz utilizzerà il capitale per far scalare le proprie attività a livello globale con un focus particolare verso l’iniziativa italiana.

Abbiamo chiesto a Salvatore Palella, CEO e fondatore di Helbiz la
storia e il percorso di crescita del brand.

L’ARTICOLO COMPLETO NELL’ULTIMO NUMERO DI AZ Franchising!

Innovazione digitale, soluzioni per il retail :il caso Epson

In uno store che deve offrire nuovi servizi, diventano sempre più fondamentali le innovazioni digitali.

Intervista a Camillo Radaelli, Business Systems Sales Manager EPSON.

epson

Epson è leader mondiale nell’innovazione digitale con soluzioni pensate per connettere persone, cose e informazioni con tecnologie proprietarie che garantiscono efficienza, affidabilità e precisione. Con una gamma di prodotti che comprende stampanti inkjet, sistemi di stampa digitale, videoproiettori 3LCD, così come orologi e robot industriali.

Epson ha come obiettivo primario promuovere l’innovazione.

Superare le aspettative dei clienti in vari settori, tra cui: stampa inkjet, comunicazione visiva, tecnologia indossabile e robotica. In ambito Retail, Epson propone soluzioni innovative, in particolare le stampanti fiscali e non fiscali per il punto cassa, che, capaci di connettere e trasmettere dati e informazioni, costituiscono oggi anche una piattaforma per lo sviluppo di soluzioni multicanale.

L’INTERVISTA

 In campo tecnologico il futuro è già presente. Cosa fate per stare al passo con i tempi? Quali sono i campi di azione e di attività in cui vi muovete?

“In un mondo Retail che è in continua evoluzione anche lo store si sta fortemente trasformando ed è oggi evidente che il negozio fisico sopravvive se riesce a usare bene e a integrarsi con il digitale secondo il format della omni-multi canalità. In uno store che deve offrire nuovi servizi, diventano sempre più fondamentali l’innovazione digitale sul punto vendita, l’integrazione con i canali digitali e la componente relazionale. Epson è una società che crede fortemente nell’innovazione e che supporta le aziende nel loro percorso di trasformazione digitale, sviluppando e fornendo soluzioni tecnologiche di alta qualità.

Nel campo Retail, Epson offre soluzioni di stampa fiscali e non fiscali per il punto vendita.

Si tratta di tecnologie all’avanguardia che permettono tra l’altro di assolvere agli obblighi della normativa fiscale, tra cui la recente legge sulla trasmissione telematica dei corrispettivi, alla quale tutti i negozi dovranno allinearsi entro dicembre 2019. In più, grazie alla tecnologia POS Intelligent delle stampanti Epson è possibile collegarsi a web e sviluppare programmi di gestione, fidelizzazione e customer retention che consentono di coinvolgere in modo creativo i clienti, vendere efficacemente prodotti e servizi e tenere sotto controllo i costi”.

 

Quali sono le sempre nuove esigenze dei consumatori e come fate fronte ad esse?

“Le soluzioni Epson sono progettate per rispondere alle esigenze dei clienti in maniera mirata, coinvolgente ed efficace. Nello specifico, le tecnologie Epson per il Retail consentono al personale di vendita di offrire esperienze di acquisto che lasciano il segno. Inoltre, la flessibilità che le caratterizza riduce al minimo le code, protegge i dati personali e offre servizi mirati per un’interazione personalizzata tra addetti e clienti. La tecnologia Epson aiuta ad aumentare le opportunità di vendita a ogni livello, dall’accesso sicuro alla tutela della privacy passando per i sistemi POS Intelligent e i dispositivi mobile”.

Strategie economiche e aziendali. Cosa ha in progetto Epson nell’imminente futuro?


“Epson continua a sviluppare soluzioni per il Retail che siano in grado di rispondere in maniera sempre più precisa alle esigenze del commercio moderno in continua evoluzione.
Nel 2018 per il 24% del Retail, la cassa evoluta è stato l’investimento prioritario secondo il report Innovazione Digitale del Retail realizzato dagli Osservatori del Politecnico di Milano. Epson continuerà a sviluppare prodotti che, integrati con soluzioni software sviluppate da partner VAR, permettano di approfondire nuovi format di negozio e arricchire l’esperienza del cliente”.

REDAZIONE AZ FRANCHISING

Franchising abbigliamento bambini: il caso Piazza Italia Kids

Un layout semplice e di facile accesso imprenditoriale, in modo da incentivare anche i partner di prima esperienza nel retail.

Intervista a Luciano Caracci, Responsabile sviluppo franchising Piazza Italia Kids, abbigliamento per bambini.

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Nata nel 1993, Piazza Italia è divenuta nel tempo un solido punto di riferimento del fashion retail a prezzi competitivi. L’approccio estremamente dinamico al business e il coraggio delle scelte imprenditoriali di tre giovani fratelli hanno permesso di conquistare rapidamente la fiducia dei consumatori, riuscendo ad entrare da subito nei più importanti centri commerciali. Lo stile italiano, una shopping experience che si rinnova settimanalmente e i prezzi competitivi sono i capi saldi che hanno portato al successo il Brand. Grazie a questa formula, Piazza Italia ha incrementato la sua presenza su tutto il territorio nazionale, sia con punti vendita diretti che franchising, per poi estendere lo sviluppo anche ai mercati internazionali. Il processo di espansione è in costante crescita, ad oggi si contano 350 punti vendita tra Italia ed Estero con un fatturato che supera i 500 mil. di Euro. Abbiamo intervistato Luciano Caracci, Responsabile sviluppo franchising del brand.

Da dove nasce l’idea di allargare il marchio piazzaitalia a piazzaitalia kids?

“La crescente esigenze dei nostri clienti, le famiglie e la necessità di proporsi all’interno dei centri commerciali su superfici più estese, hanno portato l’Azienda a creare una collezione dedicata ai bambini così da completare l’offerta merceologica nei nostri store. Sicuramente una grande sfida, ma che è stata vinta grazie anche ad una collezione inizialmente molto fashion e poco basic. Anche a livello aziendale ci siamo così organizzati con una struttura interna ad hoc, così da seguire al meglio e stare al passo con i tempi, rispondendo a tutte le esigenze del pubblico kids. La risposta del mercato è stata da subito ottima, così da spingerci a creare una linea di negozi dedicati all’abbigliamento bambini, di circa 150 mq ed ubicati nelle vie principali dei centri storici e di quartiere, proponendo un servizio ancora più vicino alle esigenze dei clienti”.

Organizzarsi in rete rappresenta un vantaggio per l’azienda. Se si, quali sono i vantaggi del vostro franchising abbigliamento per bambini?

“E’ un po’ come il concetto “l’unione fa la forza e la visibilità ancora di più”. L’organizzazione in rete dà tanti vantaggi, primo fra tutti la possibilità di rendere visibile una collezione originale, pensata e realizzata dalla creatività interna del nostro Brand. La riconoscibilità di un brand si organizza con dei processi standard che garantiscono certezze di controllo, qualità e distribuzione tenendo sempre come punto di riferimento le esigenze dei propri clienti. Basti pensare alle nostre campagne advertising che vengono realizzate per singolo settore con lo scopo di stimolare ed informare costantemente il nostro pubblico. Essere in rete a tutti i livelli è oggi indispensabile, immediatezza e rinnovo in tempo reale sono fondamentali soprattutto per i giovani ragazzi che iniziano le loro ricerche online ed hanno come punto di riferimento i social network”.

In termini economici che valore ha il settore abbigliamento per bambini nell’interno del comparto abbigliamento. E nel franchising?

“Il mercato totale dedicato all’abbigliamento da bambino ha raggiunto valori notevoli, in tutti i comparti merceologici. Per quanto ci riguarda, negli ultimi 10 anni la percentuale di business del canale bambino è quello che ha fatto registrare continui incrementi raggiungendo così oggi il 24% del fatturato, questo ci spinge a proseguire con forza l’espansione del nostro progetto. La nostra rete di negozi Piazza Italia Kids conta ad oggi oltre 40 punti vendita in franchising, mentre sono circa 260 i family store che possono contare su un intero reparto dedicato ai più piccoli. Un processo di sviluppo attento, con alle spalle anni di analisi e di studio di specialisti del settore, grazie ai quali il progetto è diventato non solo sostenibile nel tempo, ma soprattutto ha acquisito una propria identità”.

L’abbigliamento bambini è un settore sicuramente molto competitivo. Quali sono le vostre politiche di Marketing per contrastare i vostri competitors?

“Oggi utilizziamo tutti gli strumenti di CRM a nostra disposizione come sms e push notification per clienti fidelizzati, social marketing sulle piattaforme facebook, Instagram e Google ADV. Utilizziamo anche varie property in concessione di licenza che nel mercato kids degli ultimi 10 anni ha visto un incremento del 40%. Una collaborazione che oggi è fondamentale per arricchire le offerte di collezione, il tutto supportato da campagne advertising realizzate e dedicate al mondo kids.  La fidelizzazione è un aspetto fondamentale del nostro brand, acquisire un nuovo cliente e mantenerlo nel tempo è la nostra mission. Crescere con loro e condividere tutti i momenti della loro vita ci fa sentire appagati della fiducia che ci viene concessa ogni giorno”.

Quali sono gli obiettivi in termine di aperture e di espansione della sua Azienda?

“Il settore dedicato ai bambini è quello su cui tante aziende stanno puntando, per un mercato di rifermento che si stima nei prossimi tre anni conterà un giro di affari mondiale di oltre 300 miliardi di dollari. Piazza italia propone un accattivante connubio tra immagine collezione e prezzo, il tutto finalizzato ad una facile e gradevole esperienza di shopping. Oggi siamo presenti solo nel centro- sud Italia ma l’obiettivo è quello di portare il format in tutte le regioni. Per velocizzare l’espansione abbiamo rimodellato il progetto kids store creando un layout semplice e di facile accesso imprenditoriale, in modo da incentivare anche i partner di prima esperienza nel retail”.

Le caratteristiche di vostri potenziali affiliati e perché affiliarsi al vostro franchising abbigliamento bambini?

“Il progetto è indirizzato a tutti coloro che vogliono intraprendere l’esperienza di cimentarsi con la distribuzione organizzata ed entrare a far parte di una grande famiglia che ha da sempre la mission di vestire tutta la famiglia, in questo caso tutti i bambini/ragazzi da 0 a 14 anni, con i prezzi più bassi del mercato, senza perdere di vista la qualità del prodotto. L’affiliato ideale sarebbe con un’esperienza pregressa nel settore, che ne velocizzi l’ingresso in un sistema commerciale, ma se così non fosse, la nostra organizzazione è ormai da tempo matura e in grado di guidare l’imprenditore nell’inserimento nel mercato attraverso i migliori strumenti gestionali e di controllo a disposizione, grazie ai quali si potenzia il suo spirito di impresa e il proprio successo personale, elementi fondamentali da sempre. La nostra formula franchising propone un contratto di conto vendita, margine fisso e garantito e reso totale delle rimanenze di fine stagione. La realizzazione del punto vendita prevede un investimento totale di circa 350€ al mq. più garanzia sulle merci presenti in store. L’affiliato potrà avvalersi del supporto di una assistenza continua, sia da parte della sede centrale che da personale specializzate che intervengono ed affiancano costantemente presso i nostri punti vendita per garantire la migliore prestazione delle filiali”.

@Redazione AZ Franchising 

 

Il sito azfranchising.com è stato designato come organizzazione giornalistica europea

Novità in casa Google e Google News

I sistemi Google hanno designato AZ Franchising.com come organizzazione giornalistica europea in base alla definizione della Direttiva UE 2019/790 sui diritti d’autore nell’editoria digitale.

Ringraziamo Google per il riconoscimento.

@Redazione AZ Franchising

 

Cina: primo mercato a livello ecommerce b2c al mondo

In Cina il retail è digital

Per i retailer che vogliono entrare nel mercato del celeste impero tre le vie prioritarie: l’ufficio di rappresentanza, la società a capitale interamente straniero, la formula Hong Kong Holding+China Entity.

Non è azzardato affermare che il consumatore cinese è il più evoluto e informato del terzo millennio.

E non solo perchè l’e-commerce nel 2018 ha raggiunto la cifra record di mille miliardi di euro (raddoppiata dal 2015), ma anche perchè i web shopper cinesi sono 750 milioni in crescita del 12% sul 2017. Di questi l’84% utilizza lo smartphone per acquistare online, il rimanente 16% il pc. La Cina è il primo mercato a livello ecommerce b2c al mondo con il 40% del valore globale. Si stima che la digital economy generi il 30% del Pil cinese. Tuttavia, nonostante la sua attrattività, la Cina rimane un mercato ecommerce complesso: vendere in Cina comporta investimenti e costi ingenti, indipendentemente dalla piattaforma scelta e dal settore merceologico. Una strategia di export digitale di successo passa dalla corretta configurazione di una serie di aree chiave.

Queste le evidenze del convegno Retail business in Cina, organizzato da Confimprese, sull’attrattività del mercato cinese per i retailer italiani.

Per l’evento sono stati selezionati e invitati, in collaborazione con l’Agenzia ICE, operatori retail dalla Cina, in linea con la strategia dell’Agenzia a favore della digitalizzazione delle aziende italiane nel processo di internazionalizzazione e della sempre più intensa collaborazione con la Cina.   “La novità introdotta quest’anno dalle autorità cinesi nell’ecommerce – dichiara Mario Resca, presidente Confimprese – riguarda una lista di 63 nuovi prodotti, tra cui il prosecco e la birra al malto e l’aumento del limite delle transazioni annuali da 20 a 26mila. Una boccata di ossigeno per il made in Italy, se consideriamo che nel 2018 i prodotti food sono stati i più acquistati online dai consumatori cinesi pari al 55% vs 49% del personal care. Peccato, però, che le nuove regole vietino il ritiro del prodotto in negozio dopo averlo acquistato online, cosa impensabile in Italia”.

In Cina il settore dell’e-commerce sta crescendo due volte rispetto agli Stati Uniti

Principalmente guidato da colossi come Alibaba e JD.com, che da soli possiedono circa il 90% dell’intera industria. Con numeri così impressionanti sullo shopping online, si capisce perché i negozi tradizionali in Cina devono necessariamente evolversi per adattarsi alle aspettative di una audience impaziente, sofisticata e ben disposta alla tecnologia (e molto spesso non curante della mole di dati personali raccolti). Questo attraverso una customer experience che non nega l’inevitabile cambiamento delle abitudini di acquisto, ma mira a superare i tradizionali confini tra online e offline.

Per i retailer che vogliono entrare in Cina tre le vie prioritarie:

L’ufficio di rappresentanza, la società a capitale interamente straniero, la formula Hong Kong Holding+China Entity. La prima, però, al di là della velocità del set up in poche settimane e della de-registrazione fino a 6 mesi comporta dei rischi, in quanto non prevede l’autorizzazione a gestire flussi commerciali con fatturazione attiva verso Cina/estero ma comporta la tassazione sulle spese (11-13%) ed è sconsigliabile per attività con più di 2 risorse da inquadrare. Al crescere della struttura, inoltre, crescono le spese e le imposte calcolate su di esse. La società a capitale straniero permette la business licence in 60 giorni e 3 settimane per l’apertura del conto corrente. È però consigliabile aprire una filiale commerciale, piuttosto che una solo di servizi. Quanto a Hong Kong, gode di uno status speciale garantitogli dal Cepa (Closer economic partnership agreements), che permette di utilizzare notai di HK nominati dal governo di Pechino per la notarizzazione di documenti di aziende locali con evasione in 5 giorni lavorativi.

Ad oggi è necessario legalizzare tutti i documenti societari di aziende straniere per farli accettare alle autorità cinesi.

I settori di maggiore interesse per il retailer in Cina sono gioielli e orologi di lusso, athleisure, food & beverage di alta gamma. Numerosi gli associati Confimprese interessati al mercato cinese: Thun, Cioccolati italiani, Yamamay, Carpisa, Jaked, Primadonna, Illy, Lavazza, Caffè Ottolina, Caffè Napoli, Natuzzi, Lagardere, Grom, Carlsberg, Autogrill, Kasanova, Queen’s Chips, Savini Tartufi, Renato Balestra, Piazza Italia, Mama Burger, J’usto.

@Redazione AZ Franchising

iDO leader nel segmento moda per bambini

Intervista a Simona Luraghi, Chief global markets and brands officer di iDO.

“Affiliarsi ad iDO perché il futuro di una nazione sono i bambini e perché iDO rappresenta un bellissimo marchio di moda bimbo la cui brand essence è l’everyday style che significa vestire con stile tutti i giorni”

Fondata nel 1973 dall’attuale Presidente e Cavaliere del Lavoro Giovanni Basagni, Miniconf è un’azienda italiana multibrand & multichannel specializzata nella creazione e distribuzione di abbigliamento da 0 a 16 anni, forte di una proposta dinamica e trasversale formata dai marchi Sarabanda, iDO e Dodipetto.

Disegnati e progettati da un team di stilisti italiano che si ispirano continuamente reinterpretando le tendenze del momento in chiave moda bimbo. In oltre 45 anni di storia Miniconf, con sede in Toscana, dimostra una forte vocazione nazionale e internazionale spingendosi anche oltre frontiera fino a raggiungere un’indiscussa posizione di leadership tra le realtà di spicco nel segmento kidswear, con un network di 43 monomarca e più di 1.600 multi-brand in Italia, cui si aggiungono 50 mono-brand e oltre 1000 multi-brand all’estero.

iDO è un progetto che vede al centro del business la moda per bambini. Ma è davvero un business? Perché focalizzarsi solo su un determinato comparto della moda?

“Si, è davvero un business perché il futuro di un’azienda, come quello di un paese sono i bambini. Non credere nei bambini significa non credere nel futuro. Perché più si è focalizzati, più si diventa esperti, più si è specialisti e più si ha la cura del dettaglio e l’attenzione alla tendenza e ai bisogni dei bambini”.

Che fetta di mercato occupa il mondo bimbo nell’intero comparto dell’abbigliamento?

“Fatto 100, il mercato dell’abbigliamento bambino conta il 12%. È un mercato con una decrescita prevista del 2%, una decrescita comunque molto inferiore rispetto a quella prevista per il mercato dell’abbigliamento adulto”.

Quanto ha influito l’evolversi della tecnologia nel vostro settore. Che posto occupa la vendita on line?

“Per tecnologia si intende capacità di reagire logisticamente a tempistiche di consegna nazionali ed internazionali sempre più elevate. Per tecnologia si intende una co-progettazione sempre più all’avanguardia ad esempio i programmi in 3D che stiamo iniziando a esplorare e implementare e per tecnologia si intende anche ovviamente l’omnicanalità, la sincronizzazione online e offline tra monomarca, multimarca, e-commerce e vendita diretta attraverso programmi di fidelizzazione e gestionali. La digitalizzazione è la prima leva del piano industriale perché ormai tutto quello che accade, accade nel digitale e i millennial sono i nostri veri buyer, nonché i bambini stessi. Per quanto riguarda la vendita online, ad oggi abbiamo due siti di e-commerce, uno per Sarabanda e uno per iDO e un outlet online. La vendita online occupa un ruolo strategico in quanto è la vetrina dei nostri brand e quindi un generatore indiretto del nostro fatturato”.

Perché la scelta del franchising? Quali sono le caratteristiche dei vostri potenziali affiliati e perché affiliarsi a Ido?

“Il progetto franchising nasce dall’idea di avere un 30% di negozi direzionali e un 70% di franchising per poter riuscire a interpretare i trend in tutto il nostro stivale italiano nel miglior modo possibile. L’imprenditore è la persona perfetta per poter veicolare tutte le caratteristiche e il DNA del nostro brand, proprio per questo viene selezionato e formato continuamente presso la nostra azienda. Le caratteristiche che deve avere sono sicuramente: una forte passione per i bambini, un gusto per la moda e un’attenzione importante alla formazione. Mettiamo a disposizione degli imprenditori una piattaforma BtB molto all’avanguardia, Partnerlab, attraverso la quale i nostri franchising e i negozi direzionali possono colloquiare direttamente con noi, fare i riassortimenti, ma anche formarsi attraverso una serie di programmi che vengono veicolati continuamente. Affiliarsi ad iDO perché il futuro di una nazione sono i bambini e perché iDO rappresenta un bellissimo marchio di moda bimbo la cui brand essence è l’everyday style che significa vestire con stile tutti i giorni, dal lunedì alla domenica e si può esprimere in tutti i momenti della vita di un bambino”.

I vostri progetti futuri?

“Crescere in Italia nella multicanalità integrata, con iDO una crescita sia nel monomarca che nel multimarca e con Sarabanda continuare la crescita con i flagship store in Italia e la gestione degli Outlet a livello globale. Infatti abbiamo appena aperto due nuovi Outlet in Spagna. A breve cloneremo la nostra expertise nella multicanalità anche all’estero con un focus Spagna e Russia immediato per poi proseguire in UK e in tutti i paesi dell’est nei prossimi mesi”.

RICHIEDI MAGGIORI INFORMAZIONI SULL’AFFILIAZIONE iDO

@Redazione AZ Franchising

BURGER KING® restaurants italia apre il primo BK® CAFÉ

IL NUOVO CORNER È STATO INAUGURATO NEL RISTORANTE DI POGLIANO MILANESE

Burger King® lancia il primo BK® Café, un vero e proprio bar caffetteria che servirà colazioni, merende e birra.

Si potranno gustare specialità tipiche della nostra colazione come caffècappuccino e briochesdonutsmuffintorte e piccola pasticceria, oltre che aperitivi originali grazie alle snack box salate e alle quattro varietà di birra alla spina Heineken.

Il primo corner è stato inaugurato all’interno del ristorante a gestione diretta di Pogliano Milanese (in provincia di Milano) e sarà aperto tutti i giorni dalle 7.00 del mattino fino alla chiusura del ristorante.

Il nuovo format, che coniuga lo stile americano di Burger King® con quello di un bar all’italiana è il primo corner di questo tipo ad aprire in Europa. Con questo nuovo progetto, infatti, l’Azienda si pone l’obiettivo di venire ancora più incontro alle esigenze dei consumatori italiani inserendo tra le proprie proposte di hamburger, snack e gelati anche il segmento della colazione, delle merende e della birra, offrendo in questo modo un servizio più ricco e orari più estesi.

Proprio come un tipico bar all’italiana, BK® Café servirà espressi in tazzine in ceramica. Il caffè in grani è di Lavazza ed è macinato al momento. Made in Italy sono anche il latte e la pasticceria con torte e brioches.

L’arredamento del nuovo corner riprende i colori e i materiali utilizzati per il ristorante, con tonalità calde e tanto legno per ricreare un ambiente confortevole e informale. Il personale che lavorerà alla caffetteria è stato appositamente formato per il nuovo servizio seguendo come sempre i rigidi standard di Burger King® in materia di igiene e sicurezza.

“Il nuovo format BK® Café nasce dalla volontà di offrire un servizio in più ai nostri clienti e di presentarci con una nuova veste a chi ancora non ci conosce – dichiara Andrea Valota, Amministratore delegato di Burger King® Restaurants Italia –. BK® Café nasce con l’intento di accogliere i nostri clienti con la miglior offerta e il miglior servizio in tutti i momenti della giornata, a partire dalla colazione che rappresenta per gli italiani una sorta di rituale. Abbiamo iniziato a Pogliano la prima fase pilota, che se, come speriamo, avrà un buon riscontro, potremo estendere anche su altri punti vendita in Italia”.

Oltre alle classiche promozioni del ristorante, il nuovo BK® Café godrà di offerte dedicate sia permanenti che a tempo limitato, come la carta fedeltà del caffè, il menù colazione caffè e brioche a solo 1 euro o la possibilità di completare il proprio menù con un caffè a soli 50 centesimi.

Ufficio Stampa Burger King® Restaurants Italia:

 

QUANTO COSTA AVVIARE UN BURGER KING

CYAO: il nuovo format che mette insieme Carpisa e Yamamay

Un unico spazio espositivo pensato per offrire un’esperienza d’acquisto semplice ed intuitiva

Intervista a Massimiliano Gerbino, titolare del punto vendita a Napoli: “il concept store ha l’obiettivo di coniugare l’italianità dei due brand e di regalare al cliente una shopping exeperience che valorizza lo stile Carpisa e Yamamay

Da 18 anni fa parte della famiglia Pianoforte, affiliato al progetto Franchising Carpisa e Yamamay con svariati punti vendita in Campania. E’ quindi un affiliato storico del gruppo. “Questo è il mio primo store con il nuovo concept CYao – Italian Lifestyle – afferma Massimiliano Gerbino, Amministratore Unico – che mette insieme, all’interno di un unico punto vendita, due dei brand della holding Pianoforte: Carpisa e Yamamay”.

Dove ha aperto i punti vendita?
“Al civico 225 di Corso Umberto I, a Napoli, con una superficie di 150 metri quadrati, il concept store ha l’obiettivo di coniugare l’italianità dei due brand e di regalare al cliente una shopping exeperience completamente rinnovata, che valorizza lo stile Carpisa e Yamamay: un unico spazio espositivo pensato per offrire un’esperienza d’acquisto semplice ed intuitiva, capace di trasformare la visita del consumatore da necessità a desiderio”.

Quali sono state le principali motivazioni che l’hanno spinta a scegliere CYao?
“”Il futuro del Retail è sicuramente legato a chi propone delle novità. Bisogna essere continuamente aggiornati sulle nuove tendenze del mercato e della moda. In questo caso, il progetto CYao per il mercato Retail rappresenta una novità assoluta proponendo un nuovo Concept Store dove il cliente vive una nuova e piacevole esperienza di Shopping”.

In che modo la casa madre lo ha sostenuto?
“Ho ricevuto assistenza nella fase pre e post apertura sono stato supportato da vari dipartimenti aziendali come lo Sviluppo, il Commerciale, la Formazione ed il Marketing. Insieme abbiamo collaborato per questa Apertura”.

E’ necessario seguire dei corsi di formazione? Se si su quali aspetti…
“In questo specifico caso è necessario avere esperienza pluriennale nel settore Retail, il personale preposto alla vendita ha seguito i corsi di formazione, sul prodotto, visual, tecniche di vendita e programma gestionale prima di iniziare la fase di allestimento”.

Quali sono in termini economici i numeri per chi come lei vorrebbe aprire un punto vendita CYao?
“Tra arredi e opere civili circa 900€ al mq”.

Che consiglio darebbe ad un nuovo affiliato?
“Gli direi che CYao è un progetto vincente!!”.

I suoi progetti futuri…

“Aprire il secondo Megastore CYao in Campania”.

@Redazione AZ

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PAANDAA il franchising facile, ecologico e redditizio

Pandaa è un progetto di recupero e riciclo di plastica e lattine.

La green economy, infatti, presenta scenari di sviluppo entusiasmanti.

Intervista all’amministratore dell’azienda, Vincenzo Mazzola: “Ricerchiamo affiliati con forte capacità imprenditoriali. Devono possedere discrete conoscenze del proprio territorio e devono avere capacità finanziarie”

Paandaa

“Paandaa è un’azienda che si occupa del riciclo di materiali quali plastica ed alluminio.Gestione concessionari, produzione degli eco-raccoglitori, sviluppo hard-software delle macchine e della nostra app, appalto della gestione di spazi pubblicitari su monitor delle nostre PAANDAA HOUSE”.

E’ quanto afferma Vincenzo Mazzola, amministratore dell’azienda.

Un settore sicuramente particolare quali sono i servizi che offrite al cliente finale?

“Il supporto per l’apertura dell’attività da parte del Concessionario attraverso il disbrigo ed i costi delle pratiche autorizzative svolta dai nostri ingegneri ambientali per il conto terzi e l’iscrizione all’albo dei gestori ambientali; di tutte le pratiche, i permessi e le contrattualizzazioni con i siti di stoccaggio per la presa in consegna dei materiali (plastica, alluminio, ecc);

Consulenza per l’attribuzione del direttore tecnico con possibilità d’assegnazione d’ufficio con oneri in convenzione.

Le localizzazioni (mera individuazione dei luoghi fisici) per il posizionamento dei quattro eco-raccoglitori PAANDAA HOUSE su suolo pubblico o privato sono pertinenti all’azienda PAANDAA by ETM srl.

Affiancamento al concessionario per accordi di marketing negli esercizi commerciali e per gli incentivi ai cittadini che conferiscono gli imballaggi presso i macchinari.

Individuazione di un centro di stoccaggio per il deposito dei materiali raccolti con stipula di contratto di servizio.

Aggiornamenti costanti da parte dei nostri ingegneri per il software del sistema operativo PAANDAA. Gestione dati da parte dei nostri ingegneri sui nostri server per i conferimenti avvenuti con tessera sanitaria o barcode, non appena convenzionato il comune di appartenenza.

Corsi di formazione tramite video tutorial per la gestione dei macchinari e al progetto PAANDAA.

Supporto all’assistenza operativa ai macchinari tramite il nostro ufficio tecnico con personale qualificato.

Possibilita’di guadagni sulla pubblicità venduta in proprio su monitor o in esclusiva dalla società Advertendo (al completamento della rete in tutte le citta’ d’Italia o per macchine che superano i 50000 conferimenti mensili da almeno 4 mesi) tramite accordo con Paandaa /Etm (N° 40 Slide più 5) . Le royalty sono ripartite come segue:

-50% al concessionario

-20% ad Advertendo

-20% a PAANDAA by ETM

-10% al funzionario procacciatore”.

Perché si è scelto di sviluppare il brand attraverso il franchising?

“Perché l’imprenditoria è l’unico settore che assicura rapporti precisi, puntuali e sinergici con la casa madre”.

Qual è il fatturato dell’azienda e il peso del franchising sul fatturato aziendale?

“Siamo una società giovane, appena uscita dallo start up, oggi ci attestiamo a circa 400.000 € annui. Ai nostri franchisee chiediamo, oltre al costo delle macchine, un rinnovo annuo per il controllo da remoto del nostro software ed una percentuale sull’intermediazione dei materiali rivenduti”.

Ci sono altri competitor sul mercato? Se sì, che cosa vi distingue?

“Si ci sono dei competitor, che vendono solamente macchinari senza produrre i vantaggi fino ad ora descritti, in più siamo l’unica azienda che offre sul mercato un macchinario che rispetta le normative ambientali e certificato CE”.

Quali sono le caratteristiche del vostro affiliato tipo?

“Deve avere capacità imprenditoriali, si deve adattare a questo nuovo settore, possedere discrete conoscenze del proprio territorio e deve avere capacità finanziarie. Ovviamente il soggetto interessato non deve avere procedimenti penali pendenti a suo carico”.

Qual è il numero delle strutture esistenti (dirette e affiliate) e quali progetti per il futuro?

“Noi affidiamo zone in esclusiva. Ad oggi abbiamo assegnato più di 90 comuni a relativi imprenditori che apriranno la loro attività con il posizionamento dei nostri eco-raccoglitori. Ad oggi che ne abbiamo posizionato circa una settantina, entro il 2020 puntiamo a completare tutte le installazioni, che superano le trecento unità”.

@Redazione AZ Franchising

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