WM Capital accordo con “This is not a sushi bar”

WM Capital: accordo con This is not a sushi bar per la creazione di un business format franchising dedicato al sushi delivery

Il brand già presente a Milano con propri locali, punta sull’ingegnerizzazione dei processi per uno sviluppo organico in tutta Italia

WM Capital (WMC:MI), realtà specializzata nel Business Format Franchising che promuove la crescita delle imprese attraverso lo sviluppo di sistemi a rete in Italia e all’estero, quotata sul mercato AIM Italia, comunica di aver stipulato con This is not Srl, società detentrice del brand This is not a sushi bar, un accordo finalizzato alla creazione di un business format incentrato sulla delivery, sfruttando una domanda in forte crescita a seguito delle mutate necessità del consumatore finale.

L’accordo prevede un percorso di consulenza mirato a stabilire il corretto posizionamento del brand, massimizzare la customer experience, creare un format altamente duplicabile e allo stesso tempo non copiabile, con un elevato ritorno per gli affiliati. A tale percorso seguirà un piano di comunicazione sulla piattaforma AZ Franchising della durata di 6 mesi. L’obiettivo è produrre e presentare sul mercato delle affiliazioni un’attività semplice da gestire ed allo stesso tempo attrattiva in termini di investimento iniziale e redditività, grazie al notevole impegno della casa madre nel controllo della filiera e sotto il profilo tecnologico, commerciale e distributivo.

Emanuele Scalera, Direttore Generale di This is Not, ha dichiarato: “per This is not e i suoi stakeholder è un momento importante, emozionante ma sicuramente delicato in cui la scelta di partners seri, affidabili e di comprovata capacità organizzativa è di assoluta importanza. Coltiviamo il sogno di creare la più grande catena di sushi delivery d’Italia e di farlo nel rispetto dei valori forti e tangibili della sostenibilità a 360°.  Siamo convinti che l’expertise di WM Capital ci aiuterà a trasformare in realtà questo sogno“.

Fabio Pasquali, Amministratore Delegato di WM Capital, ha dichiarato: “Siamo lieti di essere stati selezionati da una realtà così dinamica e proattiva come loro partner tecnico-editoriale, segnale di riconoscimento per l’attività in ambito consulenziale svolta negli ultimi 30 anni oltre che editoriale attraverso la piattaforma multimediale AZ Franchising. In questo momento di cambiamento negli scenari di mercato il franchising, storicamente anticiclico, diventa portare di innovazione. Il percorso di This is Not a Sushi Bar evidenzia proprio questo fenomeno, grazie ad un management in grado di sfruttare il cambiamento all’interno del settore della somministrazione. Il delivery passa quindi da semplice appendice ad attività principale, mentre le attività tradizionali sono destinate a cedere il passo a forme disruptive di business a forte innovazione tecnologica dei processi, diffusi e resi disponibili a tutti attraverso schemi di licensing”.

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Gli impatti dell’intelligenza artificiale e blockchain sui modelli di business

Se ne discute all’evento digitale AZ Franchising Experience, in programma il 29 e 30 settembre organizzato da WM CAPITAL.

Oltre 50 brand e 40 relatori tra cui il Professore Carlo Bagnoli, ordinario di innovazione strategica all’Università Ca’ Foscari Venezia che presenterà la ricerca dal titolo: “Gli impatti di IA e di Blockchain sui modelli di business

Milano, 10 settembre 2020

 WM Capital (WMC:MI), società specializzata nel Business Format Franchising che promuove la crescita delle imprese attraverso lo sviluppo di sistemi a rete in Italia e all’estero, quotata sul mercato AIM Italia, comunica che all’interno della due giorni dell’evento digitale AZ Franchising Experience, si parlerà anche di blockchain ed intelligenza artificiale alla presenza del Prof. Carlo Bagnoli dell’Università Ca’ Foscari Venezia, la prima istituzione italiana ad occuparsi dell’istruzione superiore in ambito commerciale, economico e linguistico. L’evento è realizzato in partnership con Confimprese e testate giornalistiche quali Display Italia Magazine, AN Shopfitting Magazine e Largo Consumo.

Il Prof. Carlo Bagnoli, Ordinario di innovazione presso l’Università Ca’ Foscari Venezia, fondata nel 1868 come “Scuola superiore di commercio” da Luigi Luzzatti, Edoardo Deodati e Francesco Ferrara, presiederà al convegno di apertura dell’evento che si terrà il 29 Settembre 2020 alle h. 9.00 in diretta ZOOM.

Massimo esperto italiano di innovazione dei modelli di business, il Prof. Bagnoli ha effettuato una ricerca sull’impatto dell’IA su detti modelli intitolata “Gli impatti di IA e di Blockchain sui modelli di business”.

 “L’algoritmo definitivo – chiarisce Bagnoli – è l’obiettivo ultimo dell’intelligenza artificiale. Un algoritmo siffatto potrebbe controllare tutti i dati, centralizzandoli, e ottenere così un’organizzazione perfetta, in grado coordinare qualsiasi processo produttivo e distributivo, in totale autonomia. L’idea di un’unica che muove e governa l’intero mercato del consumo e del lavoro si configura quasi come una sorta di socialismo all’ennesima potenza.  La blockchain, del resto, è una tecnologia che offre la possibilità di azzerare i costi di transazione, impianto fondativo delle organizzazioni. Con i costi di transazione tendenti a zero, ci avvieremmo, pertanto, verso un mercato delle risorse umane di soli freelance, senza più bisogno di organizzazioni che facciano da datori di lavoro intermediari. Tuttavia, questi sono scenari inverosimili: la mia valutazione è che lo scenario più probabile sia uno scenario in cui le due tecnologie continueranno a fungere da equilibratori l’una per l’altra.”

 Nello scenario macroeconomico dei prossimi anni, l’intelligenza artificiale si colloca tra i maggiori cambiamenti nel mondo del business con un contributo potenziale di 15 trilioni di dollari all’economia mondiale entro il 2030. Secondo una survey condotta dal World Economic Forum, entro il 2027 il 10% del PIL globale sarà sviluppato su piattaforme Blockchain. Tale tecnologia non si limiterà, comunque, a permettere transazioni meno onerose a parità di sicurezza ma promette di rivoluzionare, al pari dell’IA, le strategie aziendali.

Il tema in esame sarà accompagnato, durante i due giorni di AZ Franchising Experience, da argomenti di grande attualità, illustrati da oltre 40 relatori del mondo imprenditoriale e della finanza. Tra i principali temi l’accesso a strumenti di finanza alternativa per le reti, il ruolo del contratto di affiliazione nel costruire una rete di successo, la Customer experience come risposta al Customer need e tanti altri.

Anche per questi motivi all’evento hanno già aderito primari player nel mondo del food, dell’abbigliamento e dei servizi che continuano quindi ad investire nell’innovazione e nella qualità del servizio all’affiliato. Tra i principali Anytime Fitness, Burger King, iDO, Mammina, Mara Desideri, Naturhouse, Noi Energia, Plan Buy, Portobello, RE/MAX.

Fabio Pasquali, Amministratore Delegato di WM Capital, ha dichiarato: “Siamo di fronte ad una svolta epocale, come tante volte è accaduto nella storia dopo crisi economiche o accadimenti dirompenti. L’evoluzione tecnologica degli ultimi anni, forte e preponderante rispetto a tutti i settori dell’economia, potrebbe rappresentare l’unico vero driver degno di nota che influenzerà l’assetto produttivo e commerciale del mondo post-pandemico. Siamo davvero orgogliosi quindi di poter utilizzare un palcoscenico dedicato al franchising per introdurre, a beneficio degli ascoltatori, una tematica che, senza rendercene conto, ci coinvolgerà tutti”.

Il comunicato stampa è disponibile sui siti internet www.wmcapital.it e www.azfranchising.com

Comunicato stampa completo > GLI IMPATTI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE E BLOCKCHAIN SUI MODELLI DI BUSINESS

Iscriviti all’Evento AZ Franchising Experience > https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_oKrKtzduTKudU6u8vB9fVQ

 

 

Mapic Cannes 2020:17-19 Novembre 2020

MAPIC si terrà al Palais des Festivals di Cannes dal 17 al 19 novembre 2020.

Il tema “Embracing Collaborative Retail”, insieme all’intero programma, è stato progettato per sostenere e dare una spinta in più all’internazionalizzazione del settore immobiliare al dettaglio, che è stato duramente colpito dall’attuale crisi sanitaria.

“Piuttosto che trasformare il settore, la crisi sanitaria ha accelerato le tendenze esistenti. A Novembre ci concentreremo su esperienze collaborative, creando nuovi modelli di business, sostenibilità, condivisione dei dati e passaggio a una condivisione più generalizzata delle risorse. Gran parte della ripresa della proprietà commerciale dipende dalla capacità di tutti di andare avanti insieme e ricostruire collettivamente. In questo contesto, MAPIC svolgerà più che mai il suo ruolo come luogo per lo scambio di opinioni, la condivisione di informazioni e la discussione di affari su una scala internazionale “, spiega Nathalie Depetro, Direttore MAPIC.

Organizzato da Reed MIDEM, MAPIC è l’evento leader sul mercato immobiliare internazionale in cui tutti i principali dirigenti del settore immobiliare si riuniscono per progettare le tendenze del domani e le destinazioni del retail.

I temi principali:

  • L’innovazione. La crisi sanitaria ha messo in luce come i consumatori soprattutto siano esseri umani alla ricerca di esperienze e contatti sociali. Piuttosto che la condanna a morte per i punti vendita fisici, COVID-19 ha attirato l’attenzione all’urgenza di reinventarli.
  • Il marchio al centro del sistema. Nel retail è sempre più importante la collaborazione tra società di vendita al dettaglio e marchi. MAPIC fornirà un file vetrina speciale per i brand native digital, insieme a quelli di tutti gli altri settori come prêt-à-porter, catering, arredamento per la casa e altro ancora.
  • Il mix di stili di vita è stato reinventato da COVID-19 per fornire un’altra visione tempo libero, lavoro, alloggio, salute e benessere e persino logistica. Ci saranno anche un’enfasi su come questi nuovi progetti possono aggiungere valore alle città. Il modello outlet verrà anche esaminato all’Outlet Summit, una conferenza di mezza giornata Martedì 17 novembre.
  • Sostenibilità, una nuova leva per responsabilizzare i consumatori. Supporto breve, sostenibile supply chain e costruire la prossima generazione di soluzioni di vendita al dettaglio.
  • Il ruolo vitale del cibo e del tempo libero. La situazione sanitaria rende sicuramente il tempo libero e la ristorazione più complicata, ma le misure di blocco hanno dimostrato quanto siano importanti per la vita sociale di tutti noi. MAPIC 2020 metterà in evidenza questi due pilastri del settore immobiliare al dettaglio con spazi ed eventi dedicati: “LeisurUp” e “THE HAPPETITE”.

In conclusione, gli strumenti di matchmaking digitale di MAPIC saranno rinnovati con una nuova versione del database progettato con una nuova segmentazione per permettere di contattare il cliente direttamente tramite la casella di posta. Una guida a tutti i marchi registrati per MAPIC sarà disponibile online, consentendo la personalizzazione di matchmaking.

Per maggiori informazioni contatta:
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Un modo diverso di essere intelligenti

Le abilità scolastiche, non determinano il futuro di un individuo ed il suo successo nella vita e professionale

di Giansandro Ogliari*

Fino a qualche tempo fa, quando si parlava di intelligenza, il nostro pensiero andava immediatamente al concetto di QI, Quoziente di Intelligenza. Uno studente, con un QI di 150, veniva messo sotto il riflettore, richiamava l’attenzione di tutte le multinazionali e tenuto in grande considerazione. Alla metà degli anni 90 iniziò a far capolino tra gli psicologi, una concezione più ampia di intelligenza, la convinzione che l’intelligenza dell’essere umano non passava solo dai concetti scolastici, dalla logica, dalla matematica o dall’intelligenza verbale. In altre parole, le abilità scolastiche, non determinano il futuro di un individuo ed il suo successo nella vita e professionale. Assumere la leadership, essere coinvolgenti, aggregare persone, saper trattare con gli altri, sono diventati il punto di forza di un vero leader. Queste caratteristiche non passano dalle conoscenze valutate dal QI, passano dal concetto di “intelligenza multipla”. Un concetto portato alla luce da Howard Gardner, e sviluppato successivamente dagli studi di Goleman.

NON ESISTE UN SOLO CONCETTO DI INTELLIGENZA

La valutazione del solo QI non è sufficiente a misurare l’effettiva intelligenza di una persona, a stabilire le sue qualità e le sue effettive potenzialità. Da questo pensiero nasce il concetto di “intelligenza multipla”. Oltre alla logica scolastica (QI) anche altri tipi di intelligenza vengono studiate: l’intelligenza linguistica, l’intelligenza spaziale, l’intelligenza musicale, l’intelligenza cinestetica, l’intelligenza interpersonale e l’intelligenza intrapersonale. Non esiste quindi un’unica intelligenza immutabile, valutata con il QI, ma una serie di intelligenze, multiple appunto, che determinano le nostre abilità e le nostre capacità. Negli ultimi tempi si è aggiunta l’intelligenza naturalistica e l’intelligenza esistenziale. Mi permetto di inserire un’intelligenza che reputo fondamentale in questo periodo storico: l’intelligenza sociale.

LE DUE INTELLIGENZE SECONDO GOLEMAN

Goleman ne prese in considerazione due in modo particolare: l’intelligenza interpersonale, la capacità di comprendere gli altri, di conoscere le sue emozioni e l’intelligenza intrapersonale, la capacità di conoscere noi stessi e di conoscere le nostre emozioni, dando il via al concetto di “intelligenza emotiva”. Sviluppare queste due intelligenze che rappresentano le nostre capacità personali, è un vero e proprio percorso formativo. Spesso noi “pensiamo” di conoscere una nostra emozione ma, altrettanto spesso, non siamo in grado di riconoscerla, di darle il nome esatto e di identificare cosa succede nella nostra mente e nel nostro corpo, nel vivere quella particolare emozione,

NEL LAVORO LE QUALITÀ EMOTIVE, DERIVANTI DALL’INTELLIGENZA EMOTIVA, SONO FONDAMENTALI

Entriamo in un ambito fondamentale del mondo del lavoro: la comunicazione. Noi comunichiamo dal momento in cui ci alziamo dal letto, al momento in cui ci corichiamo la sera per il meritato riposo. Vi propongo di riflettere, a questo punto, su una frase di Dale Carnegie: “Quando trattiamo con la gente, ricordiamo che non stiamo trattando con persone dotate di logica. Noi stiamo trattando con creature dotate di emozioni”.  Non dobbiamo dimenticarci, prima di tutto, che siamo animali sociali e ciò che ci mette in relazione con l’altro sono le nostre emozioni e non la nostra razionalità.In qualsiasi esperienza lavorativa ci si ritrovi, sia che si stia lavorando per una grande organizzazione, sia che facciate parte di un importante board di direzione, sia che lavoriate in proprio o in una piccola organizzazione, le qualità emotive, derivanti dall’intelligenza emotiva, sono fondamentali: Una volta venivano chiamate: competenze, carattere, personalità, ora che la ricerca ha esplorato il campo delle potenzialità umane,  si chiamano: saper prendere l’iniziativa, empatia, capacità di adattarsi, di essere persuasivi, resilienti. In una parola: sviluppare la propria “intelligenza emotiva”. Intelligenza emotiva significa: conoscere le proprie emozioni e le emozioni degli altri, siano essi compagni di vita, amici o collaboratori. L’ntelligenza emotiva, o quoziente intellettivo, ha un grosso problema: non è misurabile. La buona notizia è che la si può sviluppare. Può essere allenata in ogni singolo secondo della nostra vita. Abbiamo detto che la definizione di intelligenza emotiva è: conoscere le proprie e le emozioni altrui. Conoscere le emozioni altrui ci consente di non prendere decisioni affrettate, avventate. Ci permette di agire anziché re-agire il che potrebbe avere ripercussioni spiacevoli ed irreparabili. Sviluppare ed accrescere la nostra intelligenza emotiva ci permette di avere legami più stretti, relazioni migliori e troveranno giovamento l’ambiente di lavoro e le relazioni private.

L’IMPORTANZA DELL’INTELLIGENZA EMOTIVA

Perché ci siamo accorti solo oggi dell’importanza dell’intelligenza emotiva? Le moderne tecnologie ci permettono di essere connessi con il mondo intero h24 per 365 giorni all’anno. La domanda che dobbiamo porci è: “siamo connessi con noi stessi?”. La continua connessione con il mondo dei social ci obbliga ad un continuo confronto con qualcosa e/o con qualcuno, non ci fa mai sentire a nostro agio e ci sentiamo spesso fuori luogo. Ci manca sempre qualcosa. Conoscere il quoziente intellettivo, conoscere le nostre emozioni ci permette di evitare le negatività facendoci concentrare sui nostri obiettivi. Conoscere le nostre emozioni ci consente di sentirci più leggeri ma ben piantati a terra, sapendo che, qualsiasi cosa succeda, si hanno le potenzialità per superare ogni difficoltà, gestirle al meglio. Harvey Mcckey disse: “la tecnologia dovrebbe migliorare la tua vita, non diventare la tua vita”. Conoscere le nostre mozioni è il primo passo per poter, in seguito, conoscere le emozioni delle persone che ci circondano e creare intorno a noi un ambiente lavorativo più proficuo ed intraprendere una carriera professionale più soddisfacente.

Il nuovo e-commerce firmato NaturHouse

1,5 milioni di clienti in tutta la penisola, nel periodo dell’emergenza, hanno  acquistato i prodotti comodamente da casa

Il sistema e-commerce NaturHouse, che fa capo alla sede, è stato sviluppato in modo tale che i franchisee potessero percepire una provvigione sul venduto nelle loro zone di esclusiva, garantendo così un guadagno anche con la vendita digitale.

Le nuove esigenze e importanti limitazioni hanno costretto l’intera compagine politica, sociale e produttiva a reinventarsi: le scuole hanno tentato la didattica a distanza, le riunioni sono state trasferite in sale meeting virtuali e le aziende hanno rivisto il loro modo di lavorare per fronteggiare quella che potrebbe essere l’inizio di una crisi economica.

Infatti, una gran parte del mondo lavorativo sembra essere svanita nel nulla, come se si fosse trasferita su un altro pianeta. E da un certo punto di vista è così. La pandemia di coronavirus è stata determinante sia per la chiusura di molte aziende, ma anche per l’incremento della vendita online. Il business, che in parte si stava già trasferendo gradualmente nella dimensione digitale, ha avuto una crescita esponenziale nell’e-commerce durante la pandemia di Covid-19, accelerando considerevolmente la digitalizzazione.

Naturhouse prodotti naturali e percorso di educazione alimentare

La maggior parte delle attività si sta adattando a questo nuovo sistema di vendita e tra queste NaturHouse, azienda leader nel campo dell’educazione alimentare. Nata in Spagna nel 1992, oggi NaturHouse è una multinazionale quotata alla borsa di Madrid con oltre 2400 Punti Vendita distribuiti in 35 paesi e 6,5 milioni di clienti che, grazie all’innovativo metodo NaturHouse, hanno imparato a mangiare in maniera congrua rispetto al proprio stile di vita, eliminando il sovrappeso e raggiungendo il proprio PesoBenessere®. NaturHouse offre ai suoi clienti una linea di prodotti di origine naturale combinati con un percorso di educazione alimentare ed un supporto settimanale con bioimpedenza gratuita. I prodotti sono complementi alimentari progettati da un qualificato Dipartimento Tecnico-Scientifico ed autorizzati dal Ministero della Salute, appositamente formulati per avere proprietà drenanti, bruciagrassi, antiossidanti e probiotiche.

Cambiano le esigenze e cambiano i sistemi di vendita

Oltre alla vendita nei negozi, a partire da aprile 2020, in Italia è stata lanciata la nuova piattaforma e-commerce firmata NaturHouse, la quale ha fatto si che quasi 1,5 milioni di clienti in tutta la penisola potessero acquistare i prodotti comodamente da casa. La strategia si è dimostrata vincente, in quanto ha permesso a tutti i negozi affiliati di sfruttare questo momento critico a proprio favore e cavalcare l’onda della vendita online, limitando le perdite, ed in alcuni casi evitando la chiusura totale dell’attività. Il sistema e-commerce NaturHouse, che fa capo alla sede, è stato sviluppato in modo tale che i franchisee potessero percepire una provvigione sul venduto nelle loro zone di esclusiva, garantendo così un guadagno anche con la vendita digitale.

In questo modo i clienti sono riusciti a proseguire il proprio percorso alimentare già avviato, ed altri nuovi si sono potuti avvicinare al marchio NaturHouse.

Sul nuovo sito e-commerce è possibile acquistare tutti i prodotti esclusivi a marchio NaturHouse, proprio come in negozio, suddivisi nelle categorie Detox, Benessere, Alimentazione, Dimagrimento e Bellezza.