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Banking digitale: il caso HYPE

Generazioni a confronto, Millennial vs Zeta: un diverso approccio ai consumi tra mondo fisico e mondo digitale

L’ufficio studi HYPE, soluzione di banking digitale per una gestione semplice ed efficiente del denaro, ha realizzato un’analisi per comparare i dati relativi all’utilizzo di HYPE nella gestione del denaro e negli acquisti di beni e servizi relativamente a due cluster di clienti: Generazione Z e Generazione Y

Generazione Y (o Millennial, come vengono chiamati i nati tra il 1981 e il 1996) a confronto con la Generazione Zeta (o “Generazione Greta”, come sono stati ribattezzati i nati dopo l’anno 2000). La velocità della trasformazione digitale sta determinando cambiamenti sempre più rapidi nei passaggi generazionali: lo si vede nei macro-scenari, se si considera la maggiore sensibilità al tema ambientale dimostrata dai milioni di 14-16enni che in tutto il mondo hanno manifestato sull’onda emotiva della ragazzina svedese (mentre i trentenni osservavano con una sorta di distaccato cinismo), ma è possibile osservarlo anche guardando come cambiano, con una frequenza sempre più ravvicinata, le tipologie di consumo e le abitudini d’acquisto, a partire naturalmente dalle modalità di pagamento e di gestione del denaro.

Un’analisi della disruption generazionale in corso, che parte dai numeri e offre un interessante spaccato di tipo sociologico, è stata effettuata dall’Ufficio Studi di HYPE, la soluzione di banking digitale per una gestione semplice ed efficiente del denaro che funziona attraverso un’app mobile che ha comparato i dati relativi all’utilizzo di HYPE nella gestione del denaro e negli acquisti di beni e servizi relativamente ai due cluster di clienti appartenenti all’oltre milione di clienti attivi: gli oltre 70mila clienti under 18 (HYPE dà infatti la possibilità di aprire un conto a partire dai 12 anni), e gli oltre 500mila appartenenti alla Generazione Y (o Millennial, i nati tra il 1981 e il 1996).

Un campione significativo, che consente di fotografare le diverse abitudini di utilizzo legate ad alcune condizioni oggettive date dall’età (in primis, il fatto di vivere ancora con i genitori, per gli under 18), ma anche di osservare alcune tendenze in atto che potrebbero caratterizzare la società di domani.

Antonio Valitutti, General Manager di HYPE: «HYPE ha oltre un milione di clienti appartenenti a tutte le fasce di età. La nostra strategia si basa nello sviluppo di servizi a valore aggiunto stando sempre attenti a cogliere le differenze e le specificità che emergono da quelle che, cronologicamente, rappresentano generazioni distinte, con abitudini e aspirazioni differenti. In questo modo, possiamo sviluppare un’offerta capace di rispondere alle nuove tendenze emergenti in maniera sempre più specifica e personalizzata».

La gestione digitale del denaro

Primo dato significativo è la frequenza giornaliera di accesso all’app: 0,68 volte al giorno per i giovanissimi della Generazione Z e 0,57 volte per i Millennial: una differenza che pare infinitesimale, ma che in realtà rappresenta un chiaro indicatore di come i giovanissimi ricorrano con maggiore naturalezza alla propria mobile bank. Si tratta di un gesto sempre più frequente, anche se non ancora meccanico come, per esempio, il consultare Whatsapp, ma l’incremento nell’abitudine di utilizzo è netto.

I numeri evidenziano come HYPE sia ormai uno strumento utilizzato abitualmente per la gestione delle entrate tanto dalla Generazione Y, che lo utilizza anche per l’accredito dello stipendio (+214% il numero dei Clienti che ha accreditato il proprio stipendio su HYPE nel 2019 rispetto all’anno precedente), che dalla Generazione Z, i quali pur non avendo un’entrata fissa, presumibilmente ricorrono all’app per ricevere la «paghetta» dai propri genitori. Il 70% degli under 18 utilizza l’app per ricevere abitualmente denaro (l’8% delle transazioni totali di P2P ricevente di HYPE riguardano gli under 18). Quindi la mobile app è uno strumento sempre più utilizzato per i trasferimenti e gli accrediti di denaro: tanto lo stipendio quanto la «paghetta» settimanale. Inoltre, i giovanissimi della Generazione Z, in proporzione, spendono più dei loro predecessori della Generazione Y per abbigliamento e accessori, e consumano più pasti fuori casa tra ristoranti e fast food. Per il tempo libero, la Generazione Y predilige i viaggi «analogici», mentre la Generazione Z predilige elettronica e device digitali “Le giovanissime generazioni confermano – anche per quanto riguardo le scelte di utilizzo del denaro – quella tendenza ormai acquisita all’online – conclude Antonio Valitutti – ovvero al comprendere nella sfera del digitale anche le proprie passioni e relazioni quotidiane”.

@Redazione AZ Franchising

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