NEWS FRANCHISING – Gruppo Teddy

[vc_row][vc_column][vc_column_text]

GRUPPO TEDDY:

IL BRAND CALLIOPE CONTINUA IL SUO SVILUPPO CON LA LINEA KIDS

Continua lo sviluppo di Calliope, il marchio che rappresenta il glamour light nell’ambito del gruppo italiano del fast fashion Teddy. Il brand lancia la nuova linea Kids, bambino e bambina, dedicata alla fascia di età 3 -14+ che interesserà oltre 40 store in Italia e all’estero. Questo sviluppo fa seguito al lancio nel 2018 delle collezioni intimo e homewear che avevano dato ulteriore profondità all’offerta Calliope.

Calliope Kids si caratterizza per il suo stile particolare: giocoso, smart-cool, fresco, facile, dal gusto italiano
e con un tocco in più, esaltato dall’utilizzo di tessuti e tecniche di stampa innovative e originali.
Una linea versatile adatta per il tempo libero, la scuola e anche per le occasioni speciali. Questa nuova collezione amplia ulteriormente la dimensione dei negozi Calliope che arriveranno così a disporre da 500 a 750 metri quadri di superficie di vendita netta.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

L’export Premia Nero Giardini

Bag spa, titolare del marchio di calzature, pelletteria e abbigliamento NeroGiardini, ha chiuso il 2017 con un fatturato di 200 milioni di euro, in flessione del 4% (circa 8 milioni di euro) rispetto all’anno precedente. A fare da traino è l’export, che ha generato 30 milioni di euro, è cresciuto del 20% ed è ancora in aumento a 130% nei primi due mesi del 2018. Il patron dell’azienda Enrico Bracalente però è soddisfatto: “L’emorragia di 15 milioni nel mercato italiano è stata compensata dal mercato estero e abbiamo mantenuto gli utili, forse anche migliorati. Abbiamo investito nel mercato europeo e si vedono i primi segnali positivi”. Nero Giardini produce 3,5 milioni di paia di scarpe all’anno. Ha 28 negozi monomarca in Italia e uno all’estero, a Francoforte. E poi circa 10 realtà in franchising e una distribuzione fatta da 1.800 punti vendita in Italia e 800 all’estero.

Adidas Sceglie L’on-Line

Adidas prevede la progressiva chiusura dei suoi punti vendita nei prossimi anni. A dichiararlo è stato il ceo Kasper Rorsted, che ha motivato questa decisione come parte di una strategia di spostamento verso la vendita online. “Nel corso del tempo avremo meno negozi, ma quei pochi saranno migliori”, ha commentato l’executive alla stampa britannica, “Il nostro e-commerce è il negozio più importante che abbiamo nel mondo”. Il gigante tedesco dello sportswear, che vuole raddoppiare le sue vendite online a 4 miliardi di euro entro il 2020 dagli 1,6 miliardi dello scorso anno, conta attualmente 2.500 negozi a livello globale e 13 mila monomarca in franchising.

Nike, Tutti Gli Sport In Un… Box

Nike ha inaugurato BoxBarcelona, spazio polifunzionale al civico 78 di calle Atlàntida, sul litorale della città catalana. Il colosso americano ha dato vita al primo centro dedicato a varie specialità sportive tra cui pilates, acroyoga, running e boxe, in cui diversi trainer tengono un fitto calendario di lezioni ed eventi, a cui è possibile iscriversi scaricando la Nike App. L’edificio di BoxBarcelona si sviluppa su due livelli, il piano terra ospita una selezione di prodotti sportswear, mentre quello superiore è dedicato a istallazioni artistiche realizzate da creativi locali. Il centro è aperto tutti i giorni della settimana e punta a diventare un vero e proprio hub per gli appassioni di sport della città spagnola.

Bata, fra restyling dei negozi e aperture in franchising

(AZ Franchising) Bata Italia, catena di calzature in franchising, prosegue nel proprio restyling, concentrandosi da un lato sul prodotto e dall’altro sul retail. Se dal lato del prodotto è stata appena presentata alla stampa la nuova  capsule firmata da Melissa Satta, dall’altra il marchio ha iniziato a rivedere il concept dei propri negozi, a partire dal punto vendita di Bologna. L’operazione verrà poi estesa a tutta la rete del retail italiano, che ad oggi conta su circa 160 negozi di proprietà e 75 in franchising. Il piano per il 2018 è di accelerare del 20 per cento questo processo di restyling, oltre che di aprire ulteriori negozi nelle città in cui il brand non è presente e in alcuni centri commerciali.
Bata Italia prevede di chiudere il 2017 “a 180 milioni di euro, in crescita del 3 per cento a parità di perimetro sull’anno precedente”, con una media di circa 5,5 milioni di scarpe vendute all’anno nel nostro Paese, tra i 5 mercati top per il marchio.

Il franchising calzature Miss Roberta sceglie Paris Hilton

Sono tante le novità proposte dal brand Miss Roberta, franchising calzature, per il 2015, a partire dalla scelta molto glamour, quindi perfettamente in linea con il suo stile giovane e frizzante, di intraprendere un’operazione di Co-branding con Paris Hilton, “It girl” e Fashion Icon internazionale. Le altre importanti novità sono l’apertura dell’e-commerce space sul sito istituzionale e il lancio di un nuovo rivoluzionario prodotto che risponde perfettamente ai dettami della mission aziendale, vale a dire innovare nei materiali e nelle forme, essere sempre attenti alle nuove tendenze moda, sviluppare prodotti che rappresentino il gusto e lo stile italiano, mantenendo un buon rapporto qualità-prezzo. Sono queste le linee guida alla base del lavoro dell’azienda che si fonda sulla passione, la dedizione e la voglia di crescere e migliorare. Ad oggi, infatti, con oltre 30 anni di esperienza alle spalle, Miss Roberta S.p.a, rappresenta una delle aziende italiane di riferimento nella produzione e commercializzazione di calzature, borse, cinture ed accessori moda. Un lavoro certosino spinto dalla passione di tutto il team aziendale, a cominciare dall’amministratore unico Toni Tannoia che da sempre ha concentrato la propria attenzione nello sviluppo e nella ricerca di materiali innovativi e resistenti, seguendo step by step tutti i processi produttivi sia della scarpa che degli accessori e focalizzando la propria attenzione sui materiali, la leggerezza, la comodità, l’innovazione tutte contraddistinte dallo stile e dal gusto Made in Italy. La collezione si rivolge principalmente a donne che vivono la vita in maniera spensierata, frizzante e che cercano un’esperienza di acquisto sempre nuova, stimolante e gratificante.

PARIS HILTON E MISS ROBERTA

Da oggi la collezione avrà un nuovo impulso e un nuovo respiro glamour internazionale, dato dalla collaborazione sotto licenza con un’icona mediatica quale Paris Hilton. In occasione della precedente edizione della manifestazione fieristica MICAM, nel febbraio 2015, infatti, è stata presentata la prima collezione che sancisce l’accordo tra l’azienda leader nel fast fashion delle calzature italiane Miss Roberta e la celebrità più popolare del momento Paris Hilton. E’ stato un evento dedicato alla stampa per illustrare le nuove tendenze lanciate dalla nota ereditiera, calzature borse e accessori con uno stile inconfondibile, prodotte con materiali di ottima qualità ma ad un prezzo assolutamente competitivo che non mancherà certamente di attrarre una notevole fetta di nuovi clienti. Si tratta di una novità importante che rende l’azienda molto appetibile per tutti gli imprenditori alla caccia di una nuova avventura commerciale di successo.

IL PROGETTO FRANCHISING CALZATURE MISS ROBERTA

L’apertura di un punto vendita franchising calzature Miss Roberta richiede la disponibilità di un locale di 80/100 metri quadrati in zone centrali ad alto traffico pedonale o in centri commerciali di primaria importanza con un bacino di utenza a partire da 40mila abitanti. Una volta stipulato il contratto l’azienda da avvio a tutte le attività che precedono la vendita al pubblico: dall’allestimento dei locali, alla conoscenza della collezione, alla pianificazione delle attività pubblicitarie locali a sostegno dell’inaugurazione fino all’organizzazione del magazzino e alla preparazione delle vetrine e dell’area di vendita. Il costo iniziale per gli allestimenti si aggira attorno a 400/500 euro al metro quadro, escluso opere murarie e impianti. Al franchisee viene richiesta una fidejussione bancaria ma non fee di ingresso e canoni mensili.


Vuoi aprire un franchising calzature Miss Roberta? Compila il form sottostante:

[contact-form-7 id=”3483″ title=”Customer Card Contact Form ITA”]

 

Nuovo e-commerce per la rete di calzature in franchising Miss Roberta

La rete di negozi di calzature in franchising Miss Roberta lancia il nuovissimo spazio dedicato all’e-commerce. Da poche settimane, infatti, è stato inaugurato il negozio on-line www.missroberta-store.com, collegandosi al quale i clienti possono scegliere tra i numerosissimi articoli proposti e riceverli direttamente a casa. L’esigenza che ha spinto l’apertura dello store on line è stata quella di poter raggiungere i propri clienti ovunque si trovino bypassando il problema legato alla presenza sul territorio, specialmente dove non sono ancora presenti i negozi di calzature in franchising o i rivenditori Miss Roberta sia in Italia che in tutto il mondo. Il sito in sé appare subito semplice e funzionale, permette ai clienti di visionare gli articoli sia interamente che in ogni particolare grazie alle immagini mostrate da diverse prospettive. Una volta scelto l’articolo, il colore e il numero, si conclude l’acquisto semplicemente senza passaggi, a volte scoraggianti per gli utenti, tra registrazione, mail di conferma e così via e si aspetta che la merce arrivi a destinazione visto che il giorno seguente l’ordine viene tempestivamente evaso.

Fra le caratteristiche vincenti della proposta franchising di Miss Roberta c’è il conto vendita con marginalità costante anche durante i saldi o conto acquisti con scelta condivisa, il format originale e di grande impatto, il prodotto giovane, di qualità a prezzi straordinari, la pluriennale esperienza nel settore, la struttura efficiente e organizzata, la formazione in sede e l’addestramento operativo in negozio pilota, la pubblicità a livello nazionale. Il franchisee ideale per aprire un negozio di calzature in franchising Miss Roberta è colui che è in grado di saper gestire il punto vendita in modo collaborativo con l’azienda, che sappia partecipare attivamente nella gestione e sviluppo dell’intera rete con suggerimenti, opinioni e perché no, anche con critiche costruttive, che abbia un forte spirito imprenditoriale e il senso del lavoro di squadra. All’affiliato non viene richiesta una precedente esperienza nel settore in quanto la casa madre provvede alla sua formazione teorica in sede e pratica in un negozio pilota, dove apprende le tecniche per l’allestimento delle vetrine, la gestione del magazzino e delle operazioni informatiche di reso, sconti e ordini.

“Perché ho scelto il franchising calzature di AW Lab”

AW LAB è il franchising calzature sport lifestyle più richiesto del momento. Athletes World fa parte del Gruppo Bata, la prima compagnia mondiale per la produzione e commercializzazione di calzature e in Italia è uno dei principali retailer dello sport-style. Nel 2011 Athletes World si trasforma in AW LAB, un vero e proprio laboratorio di tendenze, che si propone come Urban Style Refresh. Diretto ad un target giovane dai 15 ai 25 anni, dà molta soddisfazione ai suoi affiliati che spesso non si accontentano di un solo punto vendita, come dichiara Alberto D’Angelo, amministratore delegato della GI.MI. Calzature, affiliata AW LAB con due punti vendita dal 2013 in Campania e basso Lazio, in un’intervista in cui ci parla della sua personale esperienza.

Di cosa si occupava precedentemente?
“Sono l’amministratore delegato della GI.MI. Calzature s.r.l., una societàche opera da diversi anni nel settore delle calzature e avevo già un’esperienza come affiliato Geox e Primigi”.

Com’è arrivato al franchising calzature AW LAB?
“Ho valutato la possibilità di ampliare il target di riferimento rivolgendomi ad un pubblico più giovane. La mia esperienza nel settore delle calzature mi ha portato a credere che il mercato del pubblico giovanile è quello che risente un po’ meno della crisi. Devo dire che non mi sono sbagliato. Da qui è nata l’idea di affiliarsi al progetto del franchising calzature AW LAB. Conoscevo già il brand, è l’unica catena italiana di sneaker che propone un’offerta completa e di qualità che unisce moda e sport”.

Com’è andata l’esperienza?
“Abbiamo aperto il primo punto vendita nel centro storico di Cassino iniziando a contattare l’area manager che naturalmente ci ha chiesto un po’ di dati dell’azienda, secondo la prassi, per valutare la solidità del partner. In seguito abbiamo valutato insieme la prima location, abbiamo fatto molte analisi sui costi economici per vedere il punto di pareggio, valutando insieme gli eventuali rischi dell’apertura. Infine, visti i risultati delle analisi e visto che c’erano gli estremi, abbiamo deciso di aprire il punto vendita nel centro storico di Cassino. La casa madre ci ha assistito in tutte le fasi valutando i punti di forza e i punti critici, facendo insieme a noi un’analisi della zona, individuando gli eventuali competitor che avremmo trovato e studiando una strategia vincente”.

Quanto è durata la prima fase?
“Non è durata pochissimo. Essendo dei nuovi affiliati c’è stato un lungo periodo di conoscenza iniziale con varie visite dell’area manager e del direttore franchising Italia per discutere e valutare la nuova apertura”.

Parliamo della fase di start up…
“Due area manager e un responsabile di un punto vendita diretto ci hanno assistito sia per la fase di pre-apertura e poi di apertura. Il primo step riguarda la messa a punto del negozio. Un architetto ha studiato come sfruttare al meglio gli spazi e come allineare l’immagine del negozio a tutti gli altri punti vendita del franchising calzature AW LAB. Noi abbiamo girato i dettagli tecnici all’impresa ed le che avrebbe realizzato il lavoro. Abbiamo potuto scegliere liberamente l’impresa mentre per l’arredo ci siamo affidati alla casa madre che ha inviato una sua squadra, esperta in questo lavoro, che si è occupata di tutto l’allestimento. I costi sono stati a carico nostro, come quelli per il montaggio. Prima, comunque, abbiamo sempre ricevuto un preventivo. Mentre si effettuavano i lavori c’è stata la fase di formazione del personale. Ho quindi inviato il futuro staff che avrebbe lavorato nel negozio presso un punto vendita diretto. Per dieci giorni i ragazzi hanno avuto una formazione full immersion di circa 40 ore settimanali, quindi anche abbastanza impegnativa. Quando hanno finito eravamo pronti per partire”.

Siete stati supportati anche in fase d’apertura?
“Una volta terminate le opere edili, e arredato il negozio, siamo stati assistiti dall’area manager con un suo collaboratore e da uno store manager di un punto vendita diretto. Ci hanno aiutato sia per la registrazione della merce che, in un negozio come questo, è presente con un notevole quantitativo, sia per la fase visual, cioè tutto quello che riguarda l’allestimento del negozio, dalle vetrine all’esposizione della merce che segue delle regole ben precise, identiche per tutti i punti vendita”.

E finalmente avete aperto il vostro franchising calzature sportive AW Lab.
“Esatto. Finalmente abbiamo aperto e anche in quell’occasione l’area manager nei primi giorni era sempre presente”.

Per quanto riguarda la comunicazione e la pubblicità?
“La casa madre supporta il lancio della filiale attraverso attività di comunicazione e promozione. Per esempio, di solito all’apertura si fanno delle promozioni sugli acquisti attraverso la distribuzione ai clienti di card sconto”.

Il pubblico ha risposto bene?
“Abbastanza bene anche se le maggiori soddisfazioni le abbiamo avute dal negozio di Formia (Latina) che abbiamo aperto subito dopo, all’interno del centro commerciale “Itaca”. Effettivamente, rispetto ai budget che avevamo prefissato all’inizio e che sono il nostro parametro guida, il negozio in centro storico è andato al di sotto delle nostre aspettative. Tuttavia il negozio nel centro commerciale è andato molto bene e quindi alla fine c’è stata una compensazione. Il problema era la location, troppo ristretta per un negozio di questo tipo. Quindi, proprio perché credevo fortemente nel progetto ho comunque aperto il secondo punto vendita nel centro commerciale e questa volta siamo andati oltre le aspettative”.

Facciamo un bilancio complessivo?
“Sono molto soddisfatto della scelta fatta per vari motivi. Il nostro target è molto giovane, dai 15 ai 25 anni, il settore che secondo me è il meno colpito dalla crisi perché un genitore rinuncia a comprare qualcosa per se stesso ma non fa mancare al figlio la scarpa del momento. Il prodotto poi è di prima categoria. La casa madre fa accordi con aziende come Adidas e come Nike che sono quelle più importanti, per avere delle esclusive sui modelli. Grazie a questo ci differenziamo da tutti gli altri. Affiliarsi a loro significa avere una serie di prodotti esclusivi creati in collaborazione con i principali brand sportswear internazionali. Con la forza di quasi 200 store in Italia possono supportare le esigenze di riassortimento merce settimanalmente. Viene svolto inoltre un controllo costante per mantenere i corretti livelli di stock dei magazzini dei negozi. Il rischio è condiviso e non è tutto a carico del franchisee. Questo settore va bene ma vive anche molto di fenomeni di moda. Magari una scarpa che va molto adesso, tra sei mesi può non andare più. Quindi, facendo gli ordini quasi un anno prima è anche facile sbagliarsi. E’ importante avere questo tipo di supporto”.

Progetti futuri?
“Si. Stiamo trattando con la casa madre per eventuali nuove aperture nelle zone tra Campania e basso Lazio. Il primo punto vendita l’abbiamo aperto ad aprile del 2013 e il secondo a dicembre sempre del 2013. Oggi speriamo di poter fare una nuova apertura entro l’anno corrente”.

Franchising calzature: i successi di Primigi e Igi&Co

Dal 1975 al 2015. Quarant’anni di successi strepitosi nel franchising calzature e franchising calzature bambini per i fratelli David e Renato Mazzocconi, fondatori del gruppo Imac. È dal 2008 che l’azienda ha ampliato il proprio business con il franchising. Il primo progetto riguarda l’apertura della catena degli store mono marca Primigi, un nuovo format di negozio per bambini e ragazzi, calzature, abbigliamento, intimo e accessori, in grado di offrire un’ampia gamma di prodotti “dai piedi alla testa”, da 0 a 14 anni. I Primigi Stores sono attualmente circa 300, di cui 256 in Italia, 5 in Europa, 18 nel mondo più 15 outlet. Nel 2012 il progetto franchising calzature si arricchisce ulteriormente con il progetto Igi&Co Store, negozio monomarca per uomo e donna. Il Gruppo conta 1.500 dipendenti diretti, impiegati presso sette siti industriali di proprietà – quattro in Italia, due in Tunisia e uno in Bulgaria, per una copertura complessiva di 52.000 m² – che realizzano quasi 40mila scarpe al giorno. In quarant’anni di attività Imac non ha mai dovuto ricorrere alla cassa integrazione e dal 2007, anno in cui è iniziata la grande crisi economica globale, con la diffusione dei suoi store e outlet su tutto il territorio nazionale ha creato oltre 1.000 posti di lavoro per giovani in Italia.

IL FRANCHISING CALZATURE: PRIMIGI, LA SICUREZZA DI UNA MARCHIO STORICO ITALIANO

Il progetto nasce nel 2007 con i negozi monomarca Primigi Store, un nuovo format di franchising calzature e abbigliamento, intimo e accessori, tutti fra loro coordinati e tutti in un solo luogo di acquisto. Novità assoluta nel mercato italiano, i Primigi Store rappresentano oggi l’unico “format” in grado di offrire una vasta e completa gamma di prodotti che consenta di vestire, “dalla testa ai piedi”, i bambini da 0 a 14 anni. Il motto è libertà e benessere a misura di bambino con prodotti belli da guardare e comodi da indossare. Il target è rappresentato dalle famiglie con bambini che in un unico punto vendita possono trovare tutto, dall’abbigliamento alle scarpe e agli accessori. Per lo store viene richiesta una superficie di almeno 140 mq in centro commerciale e di minimo 100 in centro storico con un bacino di utenza non inferiore a 15.000 abitanti. All’affiliato non è richiesta nessuna esperienza nel settore. La casa madre provvede all’affiancamento per lo studio, la fattibilità, la progettazione del negozio e l’allestimento. Si occupa anche della parte hardware e software e dell’assistenza per il riassortimento. La formazione prevede stage per i dipendenti. L’investimento iniziale è di 400/700 euro al mq, non sono previste né royalty né fee d’ingresso. Il contratto ha una durata di sei anni.

IL FRANCHISING CALZATURE BAMBINI: IGI&CO

Il lancio del marchio avviene con l’utilizzo del pay-off “Sportiva dentro”, per sottolineare la forte vocazione della marca ad alte performances e multifunzionalità. Lo styling, inoltre, particolarmente curato, può consentire tranquillamente un impiego formale e sul lavoro, per occasioni di viaggio e spostamenti, ma al tempo stesso per passeggiare e per rilassarsi durante il week-end. Un prodotto dunque, di uso universale, dinamico e moderno, all’insegna del wellness. Le calzature IGI&CO sono Made in Italy, vale a dire tutto italiano, amore e perizia nella selezione dei migliori materiali e grande tradizione manifatturiera. La superficie media ricercata per il punto vendita è di circa 50/100 mq e deve essere situato in un centro il cui bacino d’utenza sia tra i diecimila e i cinquantamila abitanti, ben visibile, sia che si trovi all’interno di un centro commerciale o nel cuore della città. All’affiliato non è richiesta nessuna esperienza specifica nel settore. La casa madre garantisce un margine del 40%, il reso dell’invenduto, i riassortimenti on line. Assiste l’affiliato per la progettazione del punto vendita e fornisce un servizio di trainer e di assistenza, il software di gestione oltre a garantire una comunicazione da leader nazionale in tv, radio, stampa, redazionali e affissioni. L’investimento iniziale varia tra i 400 e i 700 euro a mq. è richiesta una fidejussione bancaria di 50.000,00 euro, non sono previste né royalty né fee d’ingresso. Il contratto ha una durata di 6 anni.

Clicca qui per aprire un franchising calzature Igi&Co.

Clicca qui per aprire un franchising calzature bambino Primigi.

Franchising news: Old Wild West, Illy, Geox, Furla

Franchising news: tutte le ultime dal mondo dell’affiliazione commerciale raccolte per te da AZ Franchising.

Franchising ristorazione: Old Wild West si espande

Cigierre, azienda attiva nel franchising ristorazione con marchi del fast food come Old Wild West, in questo 2015 inaugurerà 25 nuovi ristoranti soprattutto nei piccoli centri tra i 50 e i 100 mila abitanti. Inoltre, è previsto un piano di assunzione per 500 lavoratori così che gli addetti saliranno da quasi 3.300 a 3.830. Lo riporta l’inserto del quotidiano la Repubblica, Affari&Finanza. Inoltre, nel 2016 l’azienda friulana fondata nel 1995 da Marco Di Giusto, vorrebbe espandersi con il franchising ristorazione in uno di questi paesi: Francia, Germania o Gran Bretagna

Franchising caffé: Illy alla conquista dell’America

La rete attiva nel franchising caffé Illy punta ad aprire fra il 2015 e il 2017 100 nuove caffetterie in franchising, puntando su Europa, Italia compresa, Medioriente e Stati Uniti. Oggi l’azienda conta 230 negozi  in 43 paesi nel mondo, e il franchising rappresenta il 90 per cento del modello di business, come riporta CorrierEconomia.

Franchising abbigliamento: i piani di Furla

L’ultimo bilancio di Furla che ha all’attivo un progetto franchising abbigliamento 2014 si è chiuso con una crescita del 13 per cento rispetto al 2013 a quota 258 milioni di euro. I negozi in franchising nel mondo per Furla sono 215. Tra gli obiettivi del 2015 un’accelerata sul fronte del marketing.

Franchising calzature: Geox torna a crescere

Geox, marchio con all’attivo un’offerta di franchising calzature, ha un piano di sviluppo che prevede nel 2015 50 nuovi negozi in franchising e fra 15 e 20 diretti, soprattutto in Cina. Attualmente, l’azienda ha 450 store diretti all’attivo e 800 in franchising.