AZ Franchising giugno: l’editoriale

La vita appartiene ai viventi, e chi vive deve essere preparato ai cambiamenti.

(Johann Wolfgang von Goethe)

Nuova era. Ma che cosa significa davvero? La pandemia innescata dal coronavirus sicuramente ha messo in discussione la cultura e le forme organizzative delle aziende. Oggi è tutto cambiato. Oggi si riparte. Ora, nel 2021, è necessario guardare oltre alle dinamiche di risposta all’emergenza, se fino ad ora gli imprenditori hanno cercato di fare attenzione a sfruttare le opportunità presenti ed aggirare gli ostacoli del contesto di riferimento, oggi necessitano nuove strategie. Quali dinamiche sono destinate a restare e quali fanno parte di un mondo che non c’è più? Quali nuovi passi dovrebbero compiere le aziende per adattarsi a questa “nuova era”, o “nuova normalità” che dir si voglia? Noi ci riferiamo sempre al sistema franchising dove è sempre rimasto uno spiraglio di positività proprio perché ha nella sua forza il fatto di basarsi sulla relazione, sul sostegno fra le reti affiliate. “Fare rete” racchiude dentro di sé concetti come rapporto, supporto – economico e tecnico -, comunicazione e cura della relazione. Tutti valori che, amalgamati, creano una grande famiglia in grado di reggere anche i confronti più ardui. Siamo solo davanti, quindi, ad un’opportunità di cambiamento e di riassetto per i Brand. Noi di AZ Franchising lo facciamo attraverso il nostro progetto AZ Sustainability, ma non solo. Quello cha AZ Franchising si propone è, attraverso la sua informazione, in questo particolare momento storico, aiutare i brand a comunicare meglio con i propri affiliati, e gli affiliati a comunicare al meglio con i propri clienti. Abbiamo supportato diversi imprenditori in un’azione di “autoanalisi” per comprendere meglio cosa fare. Lo spirito di squadra e la volontà di ridefinirlo in un modo nuovo è la grande consapevolezza che emerge in questo momento.  Oggi più che mai ci siamo trovati di fronte a un momento in cui poter fissare le idee, ripensare i progetti, coinvolgere chi ha bisogno del nostro supporto rappresenta un efficace piano di azione. E oggi, il mondo imprenditoriale ha proprio bisogno di azione. La nostra risposta a questo momento è seminare, consolidare, comunicare. Ne hanno bisogno i nostri clienti, ma prima di tutto la rete che è stata costruita e che si è affidata a noi e, forse il Covid, ha dato la spinta e il turbo per potenziare ancora di più un sistema in continua evoluzione che genera utili sia a importanti ed affermati brand sia al singolo proprietario di negozio.

Fabio Pasquali 

L’editoriale di AZ Franchising di maggio 2021

Dietro ogni impresa di successo c’è qualcuno che ha preso una decisione coraggiosa.

Peter Ferdinand Drucker

Qualità e specializzazione sono le due parole chiavi di questo mese. Sono finiti i tempi dell’improvvisazione. Dopo l’esperienza che abbiamo vissuto in questo lungo periodo la figura dell’imprenditore è sicuramente cambiata. Ne esce fuori un nuovo profilo, un imprenditore preparato e con una solida esperienza alle spalle, alla guida sia di grandi aziende sia di aziende di piccole dimensioni. Quindi modificato non è solo il profilo di chi sta a capo di grandi brand e, nel nostro caso specifico, della Casa Madre, ma anche del negoziante, di chi opera con due o tre punti vendita, spesso anche con un solo negozio. Perché nel franchising anche chi ha un solo negozio, ha la sua piccola impresa. Il mondo è cambiato, questa è una evidenza, quindi è cambiata anche l’impresa e il retail. La domanda che ci dobbiamo porre è sicuramente: ma come saranno i “nuovi” consumatori che varcheranno le soglie dei punti di vendita? E come deve evolvere il retail per interpretare al meglio i bisogni di questi? Siamo in una fase di riassetto e proprio in questa fase bisogna puntare sulla qualità e la specializzazione per fare la differenza e generare valore aggiunto. Elevare la qualità e, in questo preciso momento, aggiungerei anche la sostenibilità, a strategia operativa efficace per la competitività delle aziende è pertanto una sfida prioritaria perché la qualità gioca sempre di più un ruolo strategico per le aziende. In particolare AZ Franchising ha messo in atto un programma, AZ Sustainability, adeguato al mondo dell’affiliazione commerciale, al settore, alle specifiche realtà aziendali in merito all’approfondimento circa gli elementi chiave ESG connessi al già applicato Metodo delle 5 Leve ®, ideato e testato da AZ Franchising. Nel concreto, relativamente ai valori aziendali, vengono analizzati, valutati e migliorati tutti gli aspetti connessi all’etica, alla gestione del rischio e del business in generale che in sostanza si concretizzano, nel caso di specie, nel contratto di affiliazione. I servizi offerti hanno carattere continuativo e tendono a dare risposta ai mutevoli bisogni manifesti di clienti finali, affiliati, partner, investitori, alla luce dei risvolti post pandemici e gettano le basi per attuare, sin da subito, un preciso riposizionamento strategico in virtù delle novità di questi ultimi giorni riferite alle aperture. Obiettivi: voglia di crescere, buone pratiche condivise tra affiliante e affiliato, relazioni più salde tra brand e affiliati, strategia trasparente e rapporto sano e proficuo, riposizionamento del proprio business format. Perché un’assistenza completa convince sia imprenditori che consumatori.

Fabio Pasquali

2021: rinascita e cambiamento

“Ciò che non è assolutamente possibile è non scegliere”.

(Jean-Paul Sartre)

Crisi. Una parola che sicuramente ci turba. Quando pensiamo alla crisi ci viene subito alla mente qualcosa di negativo e siamo per questo molto spesso spaventati. Nell’uso comune, infatti, ha assunto un’accezione negativa in quanto vuole significare un peggioramento di una situazione. Se invece andiamo a cercare il vero significato etimologico della parola crisi scopriamo che deriva dal verbo greco κρίνω: separare, cernere, in senso più lato, discernere, giudicare, valutare. Allora sull’etimologia della parola crisi, possiamo coglierne anche una sfumatura positiva, in quanto un momento di crisi cioè di riflessione, di valutazione, di discernimento, può trasformarsi nel presupposto necessario per un miglioramento, per una rinascita, per un rifiorire prossimo. Certo in questo momento, così particolare della nostra storia, è un po’ difficile coglierne un aspetto positivo, ma comunque non impossibile. Le imprese e gli imprenditori, compresi i consumatori, nel secondo anno dell’era Covid 19, vogliono riappropriarsi del proprio futuro e il vaccino come passepartout per il ritorno alla normalità, porta sicuramente una ventata di ottimismo, una ripresa della spesa e un cambiamento. E proprio a proposito di cambiamenti i protagonisti del dopo Covid sono chiamati a cambiare in meglio il tessuto imprenditoriale. Come? Mettendo al centro dell’attenzione gli interessi e la sicurezza delle persone quindi considerare nella propria attività imprenditoriale un sicuro interesse verso l’ambiente che ci circonda stando attendi anche nelle singole azioni quotidiane a ciò che è veramente prioritario per la propria attività. Questo nuovo anno è caratterizzato da due parole: rinascita e cambiamento. Il cambiamento riguarda sicuramente anche il rapporto con il sistema economico e di distribuzione che va a influire anche sul carrello della spesa e sulle modalità di acquisto. Grande accelerazione l’online. Ma se da un lato si apre un nuovo mercato, l’opportunità di dare una risposta più completa alle esigenze di acquisto dei consumatori, dall’altro dobbiamo evitare il rischio di cannibalizzare le vendite della rete fisica. A noi piace ancora pensare di andare a fare shopping nelle grandi vie dei centri storici.  Riflettendo, quindi, attentamente, sull’etimologia della parola crisi dobbiamo, possiamo coglierne la sua sfumatura positiva per scoprire nuove risorse personali, che prima ignoravamo e che ci permetteranno di rendere la nostra vita migliore. Quindi la crisi va pensata come una fase durante la quale dobbiamo tentare di separare la parte critica da noi, osservarla da un altro punto di vista e valutare se possiamo scegliere qualcosa di diverso, più adatto. Siamo anche certi, comunque, che  il momento di crisi non è una condizione facile, perché può provocare in noi diversi stati emotivi quali disperazione, smarrimento, paura, agitazione, angoscia, impotenza, incertezza. E’ assolutamente indispensabile ripensarsi. Insomma, senza dilungarci ulteriormente e con la certezza che questa brevissima parentese della nostra storia possa stuzzicare un pensiero “critico”, ci piace chiudere rifacendoci ad una citazione di Jeffrey J. Davis che, senza riferirsi all’etimologia, dice ogni crisi è come una moneta: da una parte porta con sé il pericolo, dall’altra l’opportunità. Bisogna capovolgere la moneta e non perdere l’opportunità di emergere, da questa crisi, ancora più forti.  Per fare questo, aggiungiamo noi, bisogna avere la consapevolezza che il mondo è cambiato ed è necessario puntare ancora di più sulla professionalità, l’impegno e la condivisione. Saremo, così, dei sopravvissuti migliori.

Fabio Pasquali