Franchising news: Chipstar, L’Erbolario, crema & cioccolato, My Planet

L’appuntamento settimanale con le franchising news: tutte le ultime dal mondo dell’affiliazione commerciale raccolte per te da AZ Franchising.

Chipstar, il franchising di patatine fritte che si espande
Fra i nuovi fenomeni in franchising, segnaliamo Chipstar, franchising di patatine fritte. Ne parla Panorama nel numero in edicola venerdì 20 marzo 2015. Sono 115 le tonnellate di patatine fritte ogni mese, secondo quanto raccontano i fondatori, Filippo Di Lorenzo, Michele Cantone, Niccola Tammaro e Antimo Di Lorenzo. Sette negozi diretti e nove in franchising, questi i numeri dei primi mesi di vita, con un progetto di sbarco in Spagna, a Barcellona. “Nessuno all’inizio credeva nel nostro franchising di patatine fritte” dicono ora i soci.
Vuoi vedere tutte le opportunità per aprire un ristorante in franchising? Clicca qui.

Franchising gelateria, crema & cioccolato pensa alle donne
Non è una novità, ma una piacevole conferma quella di crema & cioccolato, rete attiva nel franchising gelateria. Che ha lanciato la formula “rosa” della sua affiliazione. Le donne potranno, cioè, aprire la loro gelateria con meno di 5.000 euro di fee, cioè diritto di entrata. L’azienda del franchising gelateria, con 365 negozi in tutta Italia, mira così ad aprire 50 nuovi punti vendita dando lavoro a 150 persone.
Vuoi vedere tutte le opportunità per aprire una gelateria in franchising? Clicca qui.

Frank Provost festeggia 40 anni
Con le franchising news andiamo all’estero. Ha riempito un teatro di 4.000 posti a Parigi per festeggiare i suoi 40 anni di carriera. Franck Provost è il parrucchiere delle vip ed è conosciuto anche in Italia non solo per i suoi prodotti ma anche per la sua rete di negozi di parrucchiere in franchising.
Vuoi vedere tutte le opportunità per aprire un negozio di bellezza e benessere in franchising? Clicca qui.

Il franchising L’Erbolario si espande all’estero
L’Erbolario, marchio attivo nel franchising benessere, si espande all’estero. Dopo la prima apertura in franchising in Bulgaria, ora arriva la seconda, all’interno del Bulgaria Mall. Saranno sei le aperture in Italia per il marchio che oggi conta 130 punti vendita in 34 Paesi. Per l’estero, dice la società, ci si affida esclusivamente a negozi in franchising perché i partner locali conoscono il mercato meglio di chiunque altro.
Vuoi vedere tutte le opportunità per aprire un negozio di bellezza e benessere in franchising? Clicca qui.

My Planet, nuovo franchising abbigliamento
Chiudiamo queste franchising news con un nuovo franchising. Dal trimestrale del Sole 24 Ore Platinum veniamo a conoscenza di un nuovo franchising abbigliamento, che si chiama My Planet. I suoi negozi venderanno abbigliamento per tutta la famiglia. Sono già tre i negozi di proprietà, sei quelli in franchising di prossima apertura.
Vuoi vedere tutte le opportunità per aprire un negozio di bellezza e benessere in franchising? Clicca qui.

Franchising yogurteria: Yogorino a Parigi

La rete di franchising yogurteria Yogorino apre a Parigi. L’inaugurazione nella capitale francese avverrà il 21 marzo 2015 in Rue Marie Stuart 1 nel quartiere di Montorguel, una zona pedonale conosciuta dagli appassionati di cibo e proposto enogastronomiche. All’interno del negozio di franchising yogurteria Yogorino si possono trovare frozen yogurt, crepes, smoothies, caffetteria e molto altro. “Il debutto della storia”, questo il motto scelto dal titolare del negozio riferendosi al fatto che questo sarà solo il primo di tanti altri store che in futuro verranno da lui aperti con il marchio di franchising yogurteria Yogorino per lanciare il marchio Oltralpe.

Nato nel 1993 in Italia, il marchio di yogurteria si è sviluppato in franchising con centinaia di locali grazie a un progetto innovativo e trasparente. La rete si contraddistingue per un’immagine fresca e dinamica.

Bacio Nero: il franchising ristorazione low cost

Nata a Palermo, la rete di franchising ristorazione Bacio Nero ha aperto quasi 40 negozi in due anni. Tra i punti di forza che hanno permesso questa rapida espansione del marchio del food made in Italy, soprattutto due fattori: l’investimento iniziale contenuto e un format che permette all’affiliato un’offerta vasta che va dalla caffetteria alla gelateria, dalla pasticceria alla yogurteria fino al food take away. Sarà l’affiliato, in base alle sue attitudini e al mercato locale in cui opererà, a scegliersi il formato desiderato. Per quanto riguarda l’investimento, ammonta a 15.990 euro. Il franchisee non dovrà versare percentuali sui guadagni o sul fatturato né sui guadagni o sul fatturato né dovrà acquistare lotti minimi di prodotto. Non è richiesta alcuna esperienza nel settore, perché è la casa madre a occuparsi della formazione dell’affiliato, che inoltre verrà assistito per tutta la durata del contratto. I ricarichi medi di guadagno, secondo quanto dichiarato dalla casa madre, sono fra il 400 e il 700 per cento. Fra i requisiti per aprire un locale Bacio Nero in franchising la disponibilità di un locale fra 40 e 60 metri quadrati posizionato in vie commerciali, zone centrali e centri commerciali all’interno di un bacino di utenza di 10mila abitanti. Il fatturato medio annuo varia fra 300mila e un milione e 200mila euro. AZ Franchising ha sentito il direttore generale della Bacio Nero Group srl, Damaride Onorato, a cui abbiamo chiesto gli obiettivi della società, le strategie di sviluppo e la tipologia di affiliato ideale che ricercano. Iniziando da un consuntivo dell’anno passato.

Com’è andato l’anno 2014 per il franchising ristorazione Bacio Nero?

“Gli obiettivi prefissi, sono stati raggiunti e superati. Bacio Nero ha aperto nuovi punti vendita in Italia e all’estero. Le nuove aperture hanno avuto dei riscontri positivi e sperati. Sono stati oltre 100 i contratti conclusi, che verranno aperti nei prossimi mesi. I risultati sono stati concretizzati in diverse premiazioni e riconoscimenti ricevuti, ad esempio il 6 Dicembre 2014 al Palazzo Della Borsa a Milano, Bacio Nero riceve uno dei premi all’evento Franchising Awards 2014”.

Quali obiettivi si è prefisso per l’anno 2015?

“Bacio Nero ogni anno fa segnare un notevole tasso di crescita. Nell’anno 2015 l’azienda punta a creare nuovi centri direzionali nelle principali città d’Italia. In questo mese di marzo 2015, a Palermo, nella città natale, Bacio Nero inaugurerà un proprio punto vendita diretto. In tale occasione, verranno presentati i nuovi prodotti che saranno distribuiti e venduti in tutti i nostri punti vendita in franchising. In anteprima ve ne citiamo alcuni: focacce genovesi di vario gusto, caffè monumentali e tanto altro ancora”.

Avete pianificato degli eventi fieristici?

“La presenza e partecipazione ad eventi fieristici permette ai potenziali affiliati di conoscere il prodotto, l’azienda e toccare con mano il franchising. Infatti il brand Bacio Nero sarà presente all”Expo Franchise Parigi 2015” dal 22 al 25 Marzo 2015”.

Cosa consiglia a coloro che oggi vogliono investire nel settore del franchising ristorazione?

“L’idea di aprire punti vendita in franchising è la scelta di coloro che oggi vogliono aprire un’attività redditizia e di sicuro successo economico. L’affiliazione alla rete di franchising ristorazione Bacio Nero è abbastanza semplice perché chiunque può aprirsi un’attività Bacio Nero pur non avendo esperienza nel settore. Dal 2011 ci contraddistingue un motto, che è da sempre la nostra tendenza: ‘Minimo investimento per un’attività ad alto rendimento economico’. L’alta qualità del prodotto, unito al basso costo di investimento, rappresenta la soluzione ideale per chi ha intenzione di aprire un’attività nella ristorazione”.

Se vuoi info su come aprire un franchising ristorazione Bacio Nero clicca qui.

Franchising news: Old Wild West, Illy, Geox, Furla

Franchising news: tutte le ultime dal mondo dell’affiliazione commerciale raccolte per te da AZ Franchising.

Franchising ristorazione: Old Wild West si espande

Cigierre, azienda attiva nel franchising ristorazione con marchi del fast food come Old Wild West, in questo 2015 inaugurerà 25 nuovi ristoranti soprattutto nei piccoli centri tra i 50 e i 100 mila abitanti. Inoltre, è previsto un piano di assunzione per 500 lavoratori così che gli addetti saliranno da quasi 3.300 a 3.830. Lo riporta l’inserto del quotidiano la Repubblica, Affari&Finanza. Inoltre, nel 2016 l’azienda friulana fondata nel 1995 da Marco Di Giusto, vorrebbe espandersi con il franchising ristorazione in uno di questi paesi: Francia, Germania o Gran Bretagna

Franchising caffé: Illy alla conquista dell’America

La rete attiva nel franchising caffé Illy punta ad aprire fra il 2015 e il 2017 100 nuove caffetterie in franchising, puntando su Europa, Italia compresa, Medioriente e Stati Uniti. Oggi l’azienda conta 230 negozi  in 43 paesi nel mondo, e il franchising rappresenta il 90 per cento del modello di business, come riporta CorrierEconomia.

Franchising abbigliamento: i piani di Furla

L’ultimo bilancio di Furla che ha all’attivo un progetto franchising abbigliamento 2014 si è chiuso con una crescita del 13 per cento rispetto al 2013 a quota 258 milioni di euro. I negozi in franchising nel mondo per Furla sono 215. Tra gli obiettivi del 2015 un’accelerata sul fronte del marketing.

Franchising calzature: Geox torna a crescere

Geox, marchio con all’attivo un’offerta di franchising calzature, ha un piano di sviluppo che prevede nel 2015 50 nuovi negozi in franchising e fra 15 e 20 diretti, soprattutto in Cina. Attualmente, l’azienda ha 450 store diretti all’attivo e 800 in franchising.

Franchising ristorazione: la scelta “salutista” di Zero Glutine

Come e perché nasce un franchising ristorazione basato sull’assenza di glutine? Perché negli ultimi anni la consapevolezza sui danni provocati dal glutine sulla salute delle persone è molto cresciuta. Secondo un sondaggio, pubblicato nel 2013, un terzo della popolazione mondiale ha deciso di mettere in pratica azioni concrete per eliminare il glutine dalla propria dieta. L’alimentazione senza glutine non è più soltanto una delle solite mode, quindi. È da queste premesse che sono partiti Giovanni e Fabrizio Aromatico, due fratelli che provengono da una famiglia di mastri panettieri leader a Palermo nel settore della pianificazione. Dopo quattro punti vendita diretti, l’idea di avviare un franchising ristorazione è venuta automaticamente. Ed ecco Zero Glutine Life Franchising, un progetto per il quale stanno per aprire circa venti punti vendita in tutta Italia. “Come panificatori – dice Fabrizio Aromatico, che con il fratello Giovanni ha dato vita al marchio – abbiamo voluto aumentare la qualità, specialmente per quanto riguarda il gusto e il sapore dei nostri prodotti per dare l’opportunità ai celiaci di entrare nella normalità della vita quotidiana, vale a dire di entrare in un panificio e di poter comprare qualsiasi cosa, trovando la varietà più assoluta come in una qualsiasi pasticceria, rosticceria o panificio del mondo. Questa si è rivelata la chiave vincente perché celiaci e intolleranti hanno finalmente smesso di sentirsi diversi per sentirsi normali. È stato bellissimo vedere i clienti emozionarsi per la quantità e la varietà dei prodotti da noi offerti. Perché nei nostri punti vendita si trova di tutto e la merce è esposta in grandi e invitanti vassoi dai quali si può scegliere liberamente”.

Aprire un franchising ristorazione con Zero Glutine Life

Il progetto franchising standard propone la vendita di una varietà di prodotti creati e realizzati in maniera artigianale, direttamente in laboratorio e comprende la caffetteria, il panificio, la rosticceria, la pizzeria e la pasticceria. Il negozio deve essere posizionato in centro residenziale con almeno 100.000 abitanti. I guadagni possono variare dal 100 al 300 per cento. La casa madre crea un piano, aiuta nella scelta del luogo e nell’allestimento. La fornitura completa comprende arredamento, banchi, scaffalatura, cassa, frigorifero, abbattitori, banconi e l’immagine coordinata. In seguito gli affiliati vengono seguiti, aggiornati e coordinati dalla casa madre su eventuali uscite di nuovi prodotti, strategie di marketing e così via. È possibile allargare l’offerta franchising standard abbinando la gelateria e la vendita di prodotti senza glutine confezionati selezionati con cura dalla casa madre.

La formazione

La formazione è un punto imprescindibile per chiunque abbia intenzione di entrare nel franchising ristorazione a Zero Glutine. “Per noi – insiste Fabrizio Aromatico – sono importantissimi i corsi di formazione. Il nostro franchisee deve diventare un esperto del prodotto prima di esporsi davanti al pubblico. Deve essere convinto e sicuro di quello che le persone mangeranno. Facciamo la start up da noi in sede, gli facciamo vedere la lavorazione e la composizione degli ingredienti, come si crea un prodotto, dalla piccola alla grande pasticceria. Gli facciamo seguire un corso per fargli capire che cosa sta vendendo. Deve essere capace di spiegare al pubblico i prodotti venduti e di rispondere a qualsiasi domanda gli possano fare. Non è necessario essere pasticceri ma imprenditori vincenti. I prodotti li facciamo noi in laboratorio e li consegniamo, freschissimi, in tutt’Italia”. Nel corso del 2015 sono in apertura venti punti vendita in franchising nelle principali città italiane tra cui Genova, Roma, Milano, Firenze, Napoli e Messina, solo per citarne alcune. “Le richieste sono numerose – sottolinea Fabrizio Aromatico – e crediamo moltissimo nel nostro progetto di franchising ristorazione e, forti del successo e della richiesta sempre più crescente, ci sentiamo molto sicuri e non abbiamo paura di nessun competitor. Inoltre i clienti ci dimostrano di aver capito che siamo dei professionisti del settore e apprezzano moltissimo anche la nostra politica sui prezzi”.

Franchising fast food: perché conviene

Aprire un franchising fast food può spaventare per i costi, per le incertezze economiche e per la particolarità del mercato italiano della ristorazione. Però i numeri dicono che può essere una buona scelta. Partiamo da questi, allora. Oltre 2mila miliardi di dollari, circa 1.500 miliardi di euro. Sono le previsioni di fatturato per il 2015 del settore ristorazione nel mondo. In crescita è anche il peso dei network in franchising, specialmente il franchising fast food etnico, i franchising caffè e gli snack bar. I principali fattori a determinare questi numeri sono la sempre più alta propensione al consumo dei pasti fuori casa e l’utilizzo sempre crescente di Internet e dei social network da parte dei ristoratori, che raggiungono così un numero sempre più alto di clienti. I dati sono di companiesandmarkets.com, tra i leader mondiali di database e ricerche di mercato, che parla anche di 8 milioni di ristoranti nel mondo e 300mila imprese di ristorazione. Tendenzialmente il settore della ristorazione si divide tra ristoranti full service (family restaurants, dinnere houses, grill/buffet type eateries) e fast food (cibo che può essere preparato e servito molto velocemente). Le previsioni solo per i fast food parlano di un fatturato di 240 miliardi di dollari nel 2014. Il quick service restaurant è il segmento leader e l’America da sola ha oltre la metà delle quote di mercato. I franchising fast food degli Stati Uniti sono rimasti tra i leader del settore anche durante la recessione. Al vertice gli hamburger, poi pizza, pasta, sandwich e snack.

Tra fast food e ristorazione tradizionale fa capolino il settore fast casual. Si tratta dei concept che hanno segnato il tasso di crescita più elevato negli ultimi dieci anni e nel 2012 in particolare, anche se rappresentano ancora un nicchia di mercato rispetto agli altri due, ma il mercato è meno saturo e le opportunità in franchising in aumento. Il termine fast casual è stato introdotto negli anni ’90 per definire locali dove il servizio è veloce, non al tavolo, e i piatti vengono preparati al momento: cibo di qualità a un prezzo accessibile in un’atmosfera accogliente come quelle dei ristoranti tradizionali.

Il fast casual made in Europe, oggi anche in Italia, si chiama 100 Montaditos (per info su come aprire 100 Montaditos in franchising clicca qui e contatta l’azienda). Nasce nel 2000 in Spagna, oggi ha più di 300 locali, 31 milioni di clienti nel 2012, presenza in 7 paesi del mondo. Il ristorante specializzato in montaditos, cioè piccoli panini farciti, ricrea l’atmosfera di una taverna spagnola dell’Ottocento, e oggi ha un locale anche in Italia, a Roma. L’espansione in franchising all’estero è cominciata nel 2009, con le prime aperture in Portogallo e Francia. Nel 2011 lo “sbarco” a Miami, e poi Mexico City e Bogotà. In programma: Boston, Chicago, New York e Washington. 100 Montaditos è di proprietà del Gruppo Restalia. Una delle strategie del brand è la politica di prezzo concorrenziale: nel 2008 ha lanciato Euromania, la promozione tutto a un euro per due giorni a settimana. Anche grazie a queste politiche commerciali aggressive cresce la domanda di potenziali affiliati per aprire un franchising 100 Montaditos.

Stefano Pigolotti

Franchising yogurteria: da Yogorino 160 nuovi posti di lavoro

La catena di franchising yogurteria Yogorino ha comunicato i risultati dell’espansione in franchising per l’anno 2014 e dichiara i suoi obiettivi per il 2015. Nell’anno appena trascorso, il marchio ha chiuso 39 nuove affiliazione, mentre per il nuovo anno le previsioni parlano di ulteriori nuovi 53 punti vendita aperti, per un totale di 160 nuovi posti di lavori creati grazie al franchising. Inoltre, sempre per il nuovo anno, il brand di franchising yogurteria intende “attaccare” anche il mercato estero. Inoltre, il 2015, sarà un anno ricco di novità sia per i nuovi prodotti che verranno inseriti, ma anche per il design dei negozi: verranno lanciate nuove linee di stile dal design unico e accattivante che aiuteranno il potenziale affiliato nella scelta del suo negozio in franchising Yogorino. Nei prossimi mesi il marchio parteciperà alle più importanti fiere del settore internazionali e non, come Londra dal 20 al 21 febbraio per “The Franchise Show” (stand 224, ExCeL, London), Tokyo, dal 4 al 6 marzo per la 31esima edizione di “Tokyo Franchise Show” (stand FC1905, Tokyo Big Sight), Parigi dal 22 al 25 marzo per “Franchise Expo Paris” (Pad. 3 Porte de Versailles – stand L86) e Piacenza, il 23 e 24 maggio potrai per “Franchising Nord”. “Presente dal 1993 con centinaia di negozi nel mondo, Yogorino è una rete in franchising che si caratterizza per i punti vendita dall’immagine fresca e dinamica, adatti ad ampie tipologie di business, propone prodotti che soddisfano un’alimentazione sana, equilibrata e naturale” dicono dalla casa madre.

Franchising gelateria: ce n’è per tutte le tasche

Franchising gelateria, un’alternativa vincente. Non solo per l’innalzamento generale delle temperature. La primavera/estate dell’anno 2014 è stata la sesta stagione più calda degli ultimi 210 anni. L’associazione Coldiretti ha dato un po’ di dati. In Italia sono oltre 37mile le botteghe artigianali per un’offerta di oltre 600 gusti e un giro di affari nel 2012 di 2,5 miliardi di euro, 3,5 se consideriamo anche la quota relativa alle macchine e alle attrezzature. Il business è promettente perché stiamo passando dal considerare il gelato un dolce a vero e proprio pasto. E nei sempre più caldi mesi primaverili ed estivi lo sostituiscono alla classica ristorazione. Sono 23 milioni gli italiani che ogni anno consumano abitualmente gelato, per oltre 15 chili a testa e una spesa totale di 5 miliardi di euro.
Attenti, però. Non tutte le zone di Italia sono uguali. I più attratti dal gelato come alimento, secondo le stime anche dell’Associazione italiani dei gelatieri, sono i residenti del Nord Est, seguiti da quelli del Nord Ovest e del Centro. Il Sud fa segnare la più bassa incidenza di gelaterie con 58 punti vendita ogni 100 mila abitanti.

Le offerte di franchising gelateria non mancano, sono diversificate e coprono varie fasce di investimento, dalle offerte low cost buone per chi non ha grossi capitali per partire a quelle più costose che però garantiscono il franchisee dal punto di vista dell’hardware (macchine self-service, per esempio).

Fra le offerte per aprire un franchising gelateria che si caratterizzano per un franchising low cost segnaliamo due offerte, quella di Gelatieri d’Italia (clicca qui per richiedere info franchising) e quella di Bacio Nero (qui per info franchising). Per Bacio Nero l’investimento è di 15.990 euro per un fatturato medio annuo che la casa madre ha calcolato in una fascia da 300 mila a 1 milioni e 200 mila euro. Per aprire un franchising gelateria Bacio Nero è necessaria avere un locale di 40/60 metri quadrati per un bacino di utenza di 10 mila euro. Non è necessaria avere esperienza nel campo. Così come non bisogna avere esperienza per aprire un franchising gelateria Gelatieri d’Italia. In questo caso l’investimento iniziale è di 9 mila euro per un fatturato medio annuo di 150 mila euro. Il locale che l’affiliato deve avere a disposizione deve essere di 40 metri quadrati. Non si pagano diritti d’ingresso (fee) o royalty.

Una tipologia di franchising gelateria innovativa è proposta da Gelateria Dolz (qui per info franchising). La sua idea di business si basa sulle gelaterie self service, in cui il cliente si serve da solo. Qui l’investimento è di 95 mila euro, escluse opere murarie e impiantistica, il fatturato annuo va da un minimo di 400 mila a un massimo di 700 mila euro.

Serafino Di Loreto

Franchising ristorazione: come aprire in franchising, anche low cost

Franchising ristorazione, un settore da tenere sempre in considerazione per chi intende avviare una propria attività in franchising. La Fipe, Federazione italiana dei pubblici esercizi di Confcommercio, ha Infatti calcolato che, se la contrazione dei consumi alimentari domestici è stata del 2 per cento fra il 2007 e il 2012 (in numeri assoluti da 129,5 a 117 miliardi di euro), il calo dei consumi fuori casa è stato invece modesto. Un meno 0,1 per cento, in netta controtendenza rispetto al calo ben più marcato dell’economia generale. Secondo l’Istat, nel 2012 gli italiani per mangiare fuori casa hanno speso 73 miliardi di euro a prezzi correnti e 61,5 miliardi a prezzi costanti. Prima degli anni di crisi generalizzata dell’economia il settore è cresciuto ogni anno del 4 per cento medio. Detto questo, si riscontrano storture ormai storiche e storicizzate. Proprio per evitare di incorrere nelle solite problematiche di chi fa da sé, senza una grossa azienda alle spalle, il franchising ristorazione può rappresentare una valida opzione per chi coltiva sogni da imprenditore.

Franchising ristorazione, quanto si spende?
Circa 95mila euro facendo la media fra le risposte che i franchisor hanno rilasciato ad AZ Franchising. Ovviamente, il dato è da interpretare, perché risente degli alti costi di alcuni format della ristorazione “classica”. Il franchising gelateria, invece, è molto più “economiche”, come dimostrano i 9.900 euro di BacioNero per un negozio praticamente “chiavi in mano” o i 9.000 euro di Gelatieri d’Italia. Anche per il franchising pasticceria siamo ampiamente sotto 50mila euro di investimento. Poco meno del 30 per cento dei franchisor ci ha detto di non richiedere la fee di ingresso. Legato alla voce dei costi iniziali è il personale di vendita necessario per l’attività.

Franchising ristorazione, requisiti della location
Nel caso di franchising gelateria e yogurterie e di franchising pasticceria siamo nell’ordine di locali da 25 a 50 metri quadrati. La metratura si alza nel caso di fast food, di ristoranti american style o di quelli che prevedono servizio al tavolo.

Franchising ristorazione, requisiti economici
Una delle forze di una rete in franchising seria è la stabilità finanziaria oltre all’esperienza maturata in anni di presenza sul mercato. Un affiliato può avvantaggiarsi di questo se deve chiedere un prestito bancario ma spesso solo la presenza fisica dell’affiliante può far propendere la banca verso un sì o un no alla concessione di denaro. E infatti quasi il 90 per cento dei franchisor che hanno risposto ad AZ Franchising ha dichiarato di predisporre il dossier finanziario per gli affiliati. La percentuale si è abbassata notevolmente quando abbiamo chiesto quanti avessero chiuso un accordo con gli istituti di credito e quanti accompagnano il potenziale affiliato presso gli stessi. Nel primo caso, i “sì” sono scesi al 40 per cento, nel secondo al 50 per cento.

MARCHIOINVESTIMENTO
101 Caffé29.000 euro
Bacio NeroDa 9.900 euro
Dehesa Santa Maria150.000 euro
Gelatieri d’Italia9.000 euro
Gelateria Dolz95.000 euro
Osteria di Pinocchio50.000/130.000 euro
Yogurtlandia18.000 euro

 

Franchising bar: Coffee Fruit apre otto punti vendita nei prossimi mesi

Partenza sprint per Coffee Fruit, marchio piacentino di franchising bar che vuole coniugare il concetto del benessere, sempre più in voga fra gli italiani, all’amore verso il caffè.

Operativa da pochi mesi, l’azienda di franchising bar ha all’attivo già diversi locali: a Mariano Comense (Co), Bari, Lecce, Melendugno San Foca (Le), La Spezia. Mentre il prossimo 17 gennaio, si affiancherà a questi locali quello di Cremona, il 24 quello di Lucca e il 25 quello di Roma. A febbraio, l’azienda di franchising bar aprirà a San Benedetto del Tronto (Ap), Ferrara e il secondo punto vendita a Roma, a marzo sarà il turno di Parma e Torino.

Frullati di frutta fresca, centrifugati di frutta e verdura, macedonie, insalate, zuppe e caffè derivante da agricoltura biologica. Tutto prevalentemente da asporto con packaging ad hoc meticolosamente progettati. Ecco che cosa propone il franchising bar Coffee Fruit.

Coffee Fruit propone un modello di franchising modulare. A seconda della località, del posizionamento, dei competitors e della metratura a disposizione, Coffee Fruit e l’affiliato concordano un allestimento operativo in grado di ottimizzare gli spazi e realizzare la miglior resa in termini di fatturato, attraverso una offerta articolata su due soluzioni: locale di ridotta superficie (20/40 mq) dedicato a frullati, centrifugati, macedonie, sfizi di frutta e caffetteria; locale di dimensioni superiori (30/60 mq) con aggiunta di insalate, zuppe e frozen yogurt. L’investimento oscilla fra i 18 e 20mila euro.