Mondadori Retail, sette e lode

(AZ Franchising) Sette librerie. Quale miglior esempio di affiliato contento della propria rete in franchising? E Stefano Adami (nella foto accanto), 47 anni, geometra, al progetto di Mondadori Retail ci crede così tanto che dal 1995 ha aperto una serie di librerie del network di librerie del Gruppo Mondadori. “Avevo delle librerie indipendenti – ci dice in questa intervista – ma sentivo la necessità di fregiarmi di un marchio importante. Cosa meglio dell’editore leader del mercato italiano?”. Dalla prima nel 2000 all’ultima del dicembre scorso, Stefano ha aperto a Crema, Trento, Acqui Terme, Genova, Sestri Levante, Varazze e Loano.

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Stefano, quando e perché ha deciso di affiliarsi al franchising di Mondadori Retail?
“La prima libreria con insegna Mondadori fu aperta nel lontano 2000 a Pesaro, quando il franchising Mondadori era nato da poco tempo. Già dal 1995 avevamo avviato come indipendenti alcune librerie e la scelta di affiliarci al franchising Mondadori Retail fu dettata dalla possibilità di fregiarsi del nome del maggiore editore italiano, ma soprattutto dalla possibilità rivoluzionaria di poter formare una sorta di partnership in cui veniva offerta la possibilità di forniture di libri in conto deposito, alleggerendo l’investimento iniziale e il rischio d’impresa”.

Quanto tempo è passato dalla firma del contratto all’apertura effettiva?
“In quel particolare caso alcuni mesi, ma si era veramente agli inizi. Per l’ultima libreria nata a Trento nel dicembre 2016, dalla firma del contratto all’apertura effettiva sono passati circa 40 giorni”.

Qual è stato l’ammontare dell’investimento iniziale?
“Se ci riferiamo all’ultima apertura, parliamo di circa 140mila euro per uno spazio di 250 metri quadrati, compresi i lavori di sistemazione e impiantistica del negozio”.

Chi si è occupato di eventuali lavori al locale?
“Li ho seguiti personalmente, in stretta collaborazione con l’ufficio tecnico di Mondadori Retail”.

Mondadori Retail le ha fatto seguire dei corsi di formazione? Quanto sono durati? Quali gli argomenti toccati?
“All’epoca ho seguito alcuni corsi di formazione riferiti soprattutto all’uso del software, oggi, data l’esperienza, collaboriamo ospitando, quando richiesto, i neo-affiliati per uno stage. Ritengo che la miglior preparazione avvenga toccando con mano cosa voglia dire stare realmente in libreria, svolgendo questo meraviglioso lavoro a contatto con i nostri clienti, aprendo le scatole e sistemando nel miglior modo i libri che ogni settimana affollano i nostri punti vendita”.

Che tipo di servizi le ha offerto la Mondadori Retail in fase di preapertura?
“Consulenza tecnica per quanto riguarda i lavori da effettuare nel negozio, la fornitura degli arredi e lo studio della comunicazione. L’uso del software (di ultima generazione), proposta di layout relativo al nuovo spazio e aiuto fisico tramite gli agenti sul territorio nella spunta e sistemazione delle migliaia di volumi che si movimentano in fase di allestimento della libreria”.

Quali nel momento dell’inaugurazione?
“Assistenza in loco nel giorno dell’inaugurazione, e altre personalizzabili, come la pubblicità pre-apertura o la presenza di hostess che promuovano la nostra fidelity card (payback), o particolari promozioni per il giorno/ settimana dell’inaugurazione”.

In che cosa consiste il kit dell’apertura da parte della Mondadori Retail?
“Un po’ è il riassunto di quanto detto prima, ma l’aspetto che reputo fondamentale resta la fornitura dei volumi in conto deposito, in sostanza la possibilità di non avere magazzino. Apprezzato dai clienti sono i due mensili da omaggiare ai clienti, le campagne sconto esclusive e i nuovi servizi di cross-canalità che puntano a una maggiore soddisfazione del cliente”.

Perché aprire una libreria? Quali i suoi obiettivi?
“Aprire una libreria è un piccolo atto d’amore verso i libri, ma nel mio caso soprattutto verso una professione appagante, che mi ha dato tanto dal punto di vista umano e professionale. Anche nel mondo complesso di oggi e nonostante l’avanzata del mondo digitale, aprire una libreria in franchising può essere ancora un’opportunità concreta di business”.

Come avviene l’approvvigionamento? Ha libertà di scelta sulla composizione degli scaffali?
“Dopo l’impianto iniziale concordato con la casa madre, gli approvvigionamenti avvengono in assoluta autonomia attraverso ordini giornalieri telematici, compilazione di cedole novità, con quantità proposte ma assolutamente modificabili. Da parte di Mondadori Retail un occhio di riguardo viene dato alla presenza sugli scaffali dei titoli immancabili, desunti dalle vendite nel mercato italiano, volumi che una buona libreria deve sempre avere. Ogni affiliato ha davvero la possibilità di sentire sua e personalizzare l’offerta di libri per i propri clienti”.

Qual è la sua redditività al metro quadrato?
“Direi circa 3.500 euro al metro quadrato con picchi dovuti a contesti particolari”.

Se dovesse scegliere tre caratteristiche per cui consiglierebbe di affiliarsi a Mondadori Retail? “Premettendo la passione per i libri, scegliere Mondadori vuol dire: affiliarsi a un marchio che ha fatto la storia del libro in Italia ed entrare a far parte di un gruppo di librerie molto diffuse sul territorio e quindi immediatamente riconoscibili; poter concentrare in un unico punto vendita due valori fondamentali: quello dato dall’appartenenza a una catena così importante con tutto ciò che ne consegue, sommato alla autonomia di ogni affiliato di rendere la propria libreria Mondadori – al di là dei segni distintivi comuni – unica e costruita secondo la propria personalità, un valore tipico, questo, delle librerie indipendenti; avere infine la possibilità fondamentale di approvvigionarsi di libri e prodotto no-book in conto deposito, pagando mensilmente i soli prodotti venduti”.

“Vi spiego come aprire un negozio di fiori in franchising”

Trasformare creativamente il mondo dei fiori e farne un business vincente e di successo. Questo è l’incredibile risultato ottenuto dal brand Fiorito, nato nel 2009, premiato per il format più innovativo del 2014 e primo in Italia con la sua formula del libero servizio. Con la formula del franchising, dal 2009 ad oggi, il gruppo Fiorito ha testato, analizzato, verificato il suo progetto guadagnandosi una vasta esperienza sul campo che ne garantisce l’efficacia e l’affidabilità e che tutela l’investimento dei propri affiliati. Qui sta la principale ed essenziale differenza tra Fiorito e i suoi concorrenti i quali, nel corso degli anni, hanno invece subito chiusure di più punti vendita. Fiorito è un franchising italiano di fiori e piante in cui il cliente è sempre il protagonista assoluto: liberamente guarda, sceglie e decide cosa acquistare con la formula del “Fai da Te”. Il progetto innovativo ha dato uno scossone al mondo dei fioristi che dormivano sonni beati da almeno 50 anni, come ci racconta in questa intervista Marina Cesana (nella foto), determinata ed entusiasta imprenditrice che a Lecco, dal momento della sua affiliazione a Fiorito, ha sbaragliato completamente ogni tipo di concorrenza posizionandosi al primo posto nel business dei fiori.

fiorito-dipendentiQuando nasce la sua passione per il mondo dei fiori?
“Per 20 anni sono stata un’impiegata amministrativa. Poi mi sono decisa e ho fatto un salto nel mondo dei fiori. Ho seguito questo progetto perché ne avevo sentito parlare in Francia. Mi sono detta “perché non portare questo servizio a Lecco?”, perché per me questo negozio è un servizio vero e proprio per i cittadini. Noi siamo aperti sette giorni su sette per 365 giorni all’anno ed è un punto di riferimento per qualsiasi evento in qualsiasi momento. Per me Fiorito è un’insegna forte che sta riscuotendo sempre più velocemente un enorme successo grazie alla sua formula semplice e diretta. Noi infatti bypassiamo tutti gli intermediari e i fiori arrivano nel giro di 24 ore dall’Olanda, abbiamo prodotti sempre freschissimi e nel mio negozio c’è sempre personale qualificato che riesce a realizzare dei nuovi bouquet e delle composizioni pret à porter utilizzando i fiori di stagione”.

Qual è l’iter che deve seguire un nuovo affiliato per aprire un negozio di fiori in franchising?
“Il team di Fiorito accompagna il candidato in tutte le fasi. La scelta della location è strategica. La cosa più importante è che deve essere un negozio posizionato in una zona frequentata da molte persone. Noi per esempio siamo sul viale che porta in centro dove c’è un grande passaggio di automobili ed è strategico perché Lecco è un paesotto con un bacino di utenti di 50.000 abitanti. Dopo la sottoscrizione del contratto si segue un vero e proprio percorso di formazione all’interno dei negozi dove si impara tutto, dalla parte amministrativa alla cura e alla lavorazione dei fiori. Sempre supportati da un team di esperti”.

Com’è la vostra giornata tipo?
“Il negozio si risveglia tutte le mattine con la preparazione dell’esposizione con i mazzi di fiori già confezionati. Noi ci alterniamo: chi apre prepara l’esposizione. Poi pensiamo alla preparazione dei bouquet e delle composizioni come per esempio i centritavola, tanto per fare un esempio a caso. Apriamo alle otto e massimo alle nove e mezza il negozio è già operativo. I fiori arrivano due volte a settimana ma qualora ci fossero delle urgenze capita che ci riforniamo anche da fornitori locali. Abbiamo un certo margine di indipendenza per quanto riguarda l’operatività. L’importante è seguire le linee guida dell’azienda. I fiori ci arrivano tutti inscatolati, li controlliamo, li lavoriamo e decidiamo come prepararli. Poi facciamo ogni settimana delle promozioni con dei prezzi concorrenziali. I prezzi d’acquisto ci permettono di fare offerte impensabili per gli altri fioristi”.

Come avete gestito la concorrenza?
“I fioristi si sono svegliati perché qui dormivano sogni d’oro. Alla domenica non si trovava mai un negozio aperto. Adesso invece i fioristi sono sempre aperti anche se magari hanno orari diversi. Inoltre, anche loro hanno cercato di ampliare l’acquisto a diverse tipologie di fiori. Qui i fioristi sono tutti a conduzione familiare con dei negozi piuttosto piccoli mentre noi abbiamo a disposizione una metratura piuttosto ampia. Immagini che differenza”.

Com’è andata la prima fase?
“L’apertura è stata grandiosa. Il pubblico è stato entusiasta e il progetto è andato bene fin dall’inizio. Passato il periodo nel quale eravamo una novità, il business si è assestato e nei periodi delle festività come Natale, San Valentino, Pasqua e così via abbiamo sempre il pienone e qui a Lecco il mio è senza dubbio il negozio numero uno”.

I rapporti con l’azienda sono costanti?
“Sì, devo dire che come affiliati facciamo proprio un gioco di squadra, ci supportiamo moltissimo anche tra negozi. Però io ho l’indipendenza di decidere quando e come fare la promozione e faccio concorrenza anche ai supermercati. Sono io che decido cosa voglio acquistare e quali prezzi fare. La casa madre propone delle iniziative come per esempio l’accostamento dei bijoux ai nostri prodotti classici. Questa iniziativa mi ha lasciato veramente soddisfatta perché è stata molto gradita dal pubblico, specialmente per San Valentino, Festa della Mamma ma anche per compleanni e ricorrenze varie. Poi siamo noi che ci inventiamo tutti gli abbinamenti”.

Perché scegliere di aprire un negozio di fiori in franchising con Fiorito?
“Sicuramente perché è il futuro del mondo dei fiori. C’è un’enorme scelta e il prezzo è decisamente competitivo. Il cliente trova sempre delle proposte vantaggiose che lo portano a tornare. In più trova del personale competente che lo assiste nella scelta e nella composizione dei propri omaggi. Quindi varietà, qualità, prezzo e competenza professionale”.


 

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Non solo franchising compro oro: l’offerta di Oro in Euro

La rete di franchising compro oro Oro in Euro, leader nella compravendita di preziosi, nasce in Italia nel 2001, da un’idea del suo fondatore Nicola Laurenza che ha trasformato la semplice attività di “compro oro” in una vera e propria gioielleria senza mai abbandonare quella che è stata l’intuizione iniziale. Da subito Laurenza si rese conto che la semplice attività di acquisto preziosi non poteva soddisfare totalmente le richieste di mercato e decise di introdurre la rivendita di preziosi usati, sterilizzati e rimessi a nuovo. Questa intuizione aprì lo scenario a un nuovo mercato, che fino ad allora non era mai stato esplicitamente contemplato dalle gioiellerie italiane.

L’obbiettivo primario di Oro in Euro è quello di soddisfare e tutelare la clientela e i valori aziendali sono solidità, autorevolezza e trasparenza. Grazie a queste qualità ad oggi l’azienda comprende più di 200 punti vendita in tutta Europa. L’espansione partì nel 2002, quando Laurenza decise di allargare il proprio business su tutta la penisola italiana, attraverso la formula del franchising compro oro registrando il marchio Oro in Euro e definendo le politiche commerciali per lo sviluppo del network italiano. Sempre nel 2002, dopo solo un anno di attività, avvenne il distacco dalla semplice attività di compro oro e si puntò sull’idea di una gioielleria moderna. Definendo quindi l’obiettivo della gioielleria moderna, Laurenza intraprese un percorso sia societario sia di immagine che potesse completarsi definitivamente nel 2011, per il festeggiamento dei 10 anni di attività. Per questo motivo nel 2009 viene acquisito un laboratorio orafo per poter effettuare riparazioni e creazioni internamente e l’azienda ottiene l’iscrizione a Banca Italia in qualità di operatore professionale. La scelta è stata quella di poter puntare anche sul servizio di vendita di oro da investimento, permettendo quindi di ampliare la gamma di servizi alla clientela. Inoltre in questo modo l’azienda ha deciso di uniformarsi alla legge 7/2000 sotto il profilo di operatore specializzato nelle operazioni concernenti l’oro da investimento. Il percorso di affiliazione al franchising prevede due diverse impostazioni di punto vendita, caratterizzate dalla possibilità di erogare più o meno servizi in funzione della posizione geografica e della potenzialità commerciale del territorio, mantenendo in comune il core-business fondamentale del ritiro oro (compro oro) e materiali preziosi.

I requisiti per aprire un franchising compro oro
Per affiliarsi non è richiesta una particolare esperienza perché una volta iniziato il progetto, l’azienda fornisce un’attenta e importante formazione che metterà gli affiliati in grado di operare in tutta tranquillità. Per un punto vendita, sia il Point che l’Outlet Preziosi, è sufficiente una sola persona. Per il negozio basta uno spazio molto limitato che va dai 25 mq del Point ai 40 dell’Outlet. Il bacino d’utenza minimo è di 10.000 abitanti e si gode di un’ampia esclusività di zona. L’azienda segue in ogni dettaglio il progetto di affiliazione, dalla ricerca della location più adatta, alla formazione dell’affiliato fino a tutti i passi per la creazione, l’allestimento e la gestione del punto vendita. Il contratto ha una durata minima di 7 anni con possibilità di recesso. Per affiliarsi si paga una fee d’ingresso: 5.000 euro per il Point e 12.000 euro per l’Outlet. Esistono anche delle Royalty su fatturato mensile che vanno dal 3% del Point all’1,5 % dell’Outlet. In compenso il fatturato medio annuo è stimato sui 600.000 euro per il Point e 800.000 euro per l’Outlet. Un’altra spesa fondamentale è quella destinata all’allestimento, particolare, curato e super funzionale dei punti vendita. La spesa per l’allestimento va dai 20.000 euro per quanto riguarda il Point ai 35.000 euro per quanto riguarda invece l’Outlet. Proprio sull’allestimento e sulla comunicazione l’azienda ha puntato moltissimo visto che il design e la comunicazione dei negozi devono trasmettere i valori del brand e comunicare l’immagine di una società giovane e dinamica con grande visibilità, solidità, competenza tecnica e serietà. Le insegne e le vetrofanie, le grafiche di grande visibilità sono state studiate per dare la percezione di apertura al pubblico che ricopre un target molto eterogeneo. Sia la comunicazione interna che la comunicazione dei servizi offerti è chiara ed efficace, con icone e scritte in rilievo su pareti colorate e loghi su pietre sempre per trasmettere la solidità del gruppo. Per quanto riguarda l’arredo interno, i mobili hanno un design molto particolare ed identificativo con accorgimenti tecnici evoluti in fatto di illuminazione a led, con una perfetta intensità e resa cromatica per valorizzare i prodotti esposti. Per la gestione dei negozi è inoltre previsto un software in grado di gestire le vetrine di tutti i negozi del gruppo che permette di avere un magazzino virtuale praticamente illimitato senza nessun rischio di giacenza, deposito o insoluti. Tutto è stato studiato per garantire, a chi decide di aprire un franchising compro oro a Oro in Euro, la sicurezza di aver fatto un investimento sicuro, molto vantaggioso foriero di grandi soddisfazioni sia economiche che in termini di realizzazione professionale.


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Franchising rigenerazione cartucce: UPandGREEN distribuirà Delacamp

Delacamp, azienda con sede ad Amburgo, ha annunciato di aver nominato la rete di franchising rigenerazione cartucce UPandGREEN come distributore ufficiale per l’Italia. Grazie a un’esperienza ventennale combinata con il suo orientamento verso il servizio di alta qualità e supporto tecnico, UPandGREEN è vista come il giusto partner per Delacamp in Italia al fine di mantenere la sua attenzione focalizzata sulla qualità.

Essendo l’Italia un mercato molto importante per Delacamp, era una priorità trovare la giusta soluzione per garantire che i prodotti fossero accessibili a tutto il paese. Come affermato da  Volker Kappius, COO di Delacamp: “In un contesto di mercato in continua evoluzione, in cui anche i grandi protagonisti sembrano fare inversioni a U, è importante avere un partner affidabile con una precisa strategia di qualità. UPandGREEN è il partner giusto per la nostra squadra per portare qualità non solo alle grandi aziende nel mercato italiano, ma anche alle imprese di piccole-medie dimensioni che sono orientate verso la qualità”.

I consumatori italiani stanno mutando di atteggiamento adottando sempre di più una coscienza ambientale, con crescente interesse per i prodotti riciclati e quelli approvati dalle organizzazioni “ecolabel”.

Andrea Busolo, Sales Manager del franchising rigenerazione cartucce UPandGREEN, ha commentato: “Siamo orgogliosi di essere stati scelti come distributori ufficiali per l’Italia da DELACAMP, azienda leader nel mercato aftermarket di componenti per la rigenerazione. Siamo certi che il nostro staff sarà in grado di promuovere  al meglio la linea di prodotti DELACAMP, garantendo spedizioni rapide e assistenza tecnica qualificata capace di rispondere alle esigenze di ogni cliente;  in virtù di un’etica lavorativa improntata su correttezza, validità dei prodotti e dei servizi,  volontà di costante perfezionamento”.


 

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Mondadori Store, rete di librerie in franchising, apre le porte all’arte

Mondadori Store, rete di librerie in franchising, apre le porte al mondo dell’arte con una serie di iniziative per la promozione dell’espressione artistica contemporanea nel Megastore di Piazza Duomo a Milano. Ad inaugurare il nuovo ciclo di attività, l’artista italiano Marco Lodola, che per il Mondadori Megastore di Piazza Duomo ha creato Eden: un’installazione al neon che raffigura una danzatrice luminosa, simbolo femminile e dell’eden incontaminato, mentre sorregge una mela rossa, colore della vita e della passione. L’opera di Lodola – attivo da anni nel campo della scultura con installazioni luminose dal gusto pop – si offre alla visione dei cittadini dalla facciata dello store di Piazza Duomo in un inedito omaggio a Milano, ricordando gli avvisi pubblicitari che illuminavano il centro della città negli anni ’60.

Dal prossimo autunno inoltre prenderà il via St-Art, l’artista del mese­: nel Mondadori Megastore di Piazza Duomo verranno presentate le opere di giovani artisti, attraverso incontri con performance dal vivo e mostre temporanee. Il progetto, ideato in collaborazione con Art Relation di Milo Goj, nasce con l’intento di promuovere artisti emergenti under 40, mettendoli a contatto con un pubblico eterogeneo. Un calendario di esposizioni con cui Mondadori Store vuole avvicinare i visitatori all’arte e ai suoi giovani esponenti, con la possibilità di acquistare le opere, creando anche un luogo di confronto con l’artista e il curatore. Il primo ad esporre da settembre per il progetto St-Art è Marco Abisso: scultore e pittore milanese, classe 1980, diplomato all’Accademia di Belle Arti di Brera, utilizza per le sue opere materiali come metalli, legno e olio.

Stefano Pigolotti

Franchising fiori: il business di Fiorito

Appena premiato per il format più innovativo del 2014, primo in Italia con la sua formula del libero servizio, il franchising fiori Fiorito nasce nel 2009. È frutto di un progetto innovativo e rivoluzionario che ha saputo, attraverso metodi e idee nuove, trasformare con successo il mercato del fiore, che da 50 anni è rimasto immutato. Da 7 anni a questa parte il gruppo Fiorito ha testato la formula di franchising fiori: sono stati anni di verifiche, di analisi, di esperienze. Tutto ciò garantisce l’efficacia e l’affidabilità dell’offerta Fiorito che tutela l’investimento dei propri affiliati. Fiorito è un franchising fiori e piante italiano in cui il cliente è sempre il protagonista assoluto: liberamente guarda, sceglie e decide cosa acquistare con la formula del “Fai da Te”. Questi e altri sono i suoi punti di forza, come ci spiega in questa intervista Manuela Salierno, responsabile dello sviluppo dell’azienda (nella foto). Partiamo dall’inizio.


 

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Com’è nata l’idea di un franchising fiori?
“Come catena nasciamo nel 2009 dall’idea di un gruppo francese e nel 2014 abbiamo registrato un marchio completamente italiano che è appunto Fiorito. Ci siamo inseriti sul mercato ritagliandoci una nostra nicchia come lusso accessibile, offrendo accuratezza e al tempo stesso libero servizio come chiavi vincenti di vendita”.

Nel 2014 siete stati premiati come format più innovativo. Quali sono i vostri punti di forza e cosa vi contraddistingue dalla concorrenza?
“Non c’è una vera e propria concorrenza a oggi in Italia perché anche se prendessimo come riferimento il mercato del fiore e dei fioristi tradizionali, noi rispondiamo alle esigenze di un mercato diverso. La formula messa a punto in questi anni attrae quell’ampia fascia di pubblico che trova in Fiorito una risposta immediata e pronta rispetto ai tempi del fiorista tradizionale, con un prezzo chiaro e definito. Da noi inoltre trova ogni giorno una grandissima offerta rispetto ai normali negozi tradizionali. Le differenze sono quindi una maggior offerta di merce, un’esposizione chiara del prezzo di vendita, libertà di scelta slegata dalla figura del personale di vendita e la possibilità di poter scegliere tra varie opzioni: comporre il proprio bouquet scegliendo tra i fiori recisi, oppure acquistare una composizione già pronta. La grande esposizione esterna che noi utilizziamo per attrarre il cliente finale è uno dei nostri tratti caratterizzanti. L’acquisto del fiore è solitamente un atto d’impulso, e chiunque, passando sia a piedi che in macchina, non può non notare le grandi macchie di colore dei negozi Fiorito che adornano la città. L’impatto visivo è molto forte, bello e decorativo. Altro tratto distintivo il packaging frutto di un approfondito studio di comunicazione: molte le varianti di shoppers, scatole modulari, buste rigide e altre creazioni che accompagnano i nostri clienti per la città. Un modo per impreziosire e rendere speciale ogni singolo fiore. Per esempio a San Valentino abbiamo venduto la rosa in una scatola logotipata, tono su tono, molto raffinata riuscendo a differenziarci nonostante il prodotto fosse così comune”.

Avete arricchito l’offerta inserendo nei negozi anche altri prodotti per esempio bijoux. C’è un motivo strategico particolare?
“Il primo motivo per cui di solito viene acquistato un fiore è perché viene portato in regalo. Quindi in quest’ottica abbiamo deciso di testare dei prodotti complementari che possano arricchire l’offerta. Abbiamo fatto durante le feste natalizie un esperimento con dei bijoux naturali, naturali come nella concezione Fiorito, quindi delle pietre dure e non bigiotteria. Aggiungeremo anche altri oggetti anche se comunque il fiore è sempre il fulcro dell’attività”.

Parliamo dell’affiliazione. Prima di tutto, perché scegliere proprio un franchising fiori e com’è possibile guadagnare oggi con i fiori?
“Il settore del fiore oggi è sia un mercato stabile che un settore che garantisce ampi margini di guadagno. Questo è dovuto a vari fattori. Ci sono settori trainanti che coinvolgono direttamente il settore floreale, basti pensare per esempio al settore funebre, che, purtroppo, non è mai in crisi e rappresenta un’entrata importante per i negozi di fiori. Un’altra frequente motivazione d’acquisto è legata alle cerimonie: matrimoni, cresime, comunioni e qualsiasi occasione di gioia viene accompagnata da un dono floreale. Inoltre il mercato del fiore non subisce né le mode né I cambiamenti delle innovazioni tecnologiche. Devo anche aggiungere che proprio a causa della crisi si esce meno e per questo motivo si vive più la casa che viene adornata spesso con qualcosa di bello ed economico come i fiori. Inoltre molte cene nei ristoranti sono state sostituite con le cene a casa con gli amici e quando si viene invitati si porta sempre qualcosa, spesso dei fiori. Insomma oggi è uno dei settori che va meglio”.

Torniamo al franchising. Qual è il vostro candidato ideale?
“Il nostro candidato modello è essere essenzialmente una persona che ha voglia di intraprendere un’attività in proprio, che ha voglia di mettersi in gioco e ha una passione per i fiori. Non è richiesto che abbia per forza una conoscenza maggiore. Quella la farà con noi. Con noi trova tutto il resto. Noi riduciamo il rischio d’impresa. Una start up solitamente ha bisogno di due/tre anni per trovare fornitori giusti, i giusti canali di approvvigionamento, la rete di trasporto, l’immagine e così via. Con noi fin dal giorno dell’apertura trova tutte queste cose”.

Per quanto riguarda la location?
“Deve essere proposta dal candidato e valutata da noi secondo determinati parametri. La ricerca del locale giusto si fa insieme. Deve comunque essere un posto di alto passaggio sia veicolare che pedonale, i nostri negozi sono perfetti per strade ampie, di passaggio su arterie in entrata e uscita dalle città oppure nei centri commerciali”.

A questo punto si inizia a lavorare sul progetto. Chi se ne occupa?
“Una volta individuato il locale, noi facciamo un progetto ad hoc sul locale trovato. Studiamo la valorizzazione degli spazi, dell’esposizione e quei paramenti che secondo noi possono aumentare le vendite. Una volta fatto il progetto, deve essere validato dal cliente e a questo segue la firma del contratto di franchising che è di sette anni. Da quel momento inizia l’impegno per arrivare all’apertura. L’impegno dell’affiliato è fondamentalmente quello della formazione con noi che è molto importante. Sempre studiata ad hoc sulle peculiarità del candidato perché noi forniamo una formazione a 360 gradi”.

In cosa consiste la formazione?
“La formazione si fa in un nostro negozio e la finalità principale è raggiungere la manualità sulla merce, quindi come trattare il fiore, come esporlo, come venderlo, come fare i bouquet, le composizioni e così via. Poi facciamo la formazione sull’utilizzo della nostra intranet, studiata appositamente affinché l’affiliato faccia l’ordine attraverso webshop collegato direttamente in Olanda. Il nostro vantaggio è che noi saltiamo tutti i grossi approvvigionatori locali e andiamo a prendere il fiore direttamente dalla Borsa del fiore, in Olanda. Questo è il motivo dei prezzi notevolmente ridotti e concorrenziali. Attraverso la intranet si può fare un vero e proprio controllo di gestione. In qualsiasi momento, l’affiliato con un computer e una linea internet può verificare quanto ha venduto, i margini, gli acquisti, può dare delle previsioni. Insomma tutto quello che è necessario per misurare l’attività della sua impresa. La formazione ha la durata massima di un mese, sempre studiata in base alle competenze dell’affiliato. Insegniamo anche la gestione di un negozio. All’inizio diamo le cognizioni di base per la conduzione dell’attività con altri approfondimenti in corso d’opera. Durante l’anno ci sono momenti formativi ad hoc. In pratica la formazione in itinere è garantita per tutta la durata del contratto”.

L’allestimento del negozio segue parametri fissi?
“Una cosa importante da sottolineare è che, benché siamo un franchising fiori, i nostri negozi non sono tutti uguali. Rispettiamo moltissimo la natura imprenditoriale della persona che si affilia. Possiamo adattare il progetto del negozio tenendo fermi i nostri punti chiave come l’esposizione esterna, l’esposizione verticale all’interno del punto vendita composta da universi e mensole a scomparsa per permettere l’esposizione di più o meno merce all’interno del negozio a seconda del periodo dell’anno. In questo modo si evita che rimangano spazi sguarniti nei periodi dell’anno in cui inevitabilmente c’è meno merce esposta. Anche il marchio può essere declinato in vari colori a seconda del contest ambientale in cui si inserisce. Il nostro candidato ideale può essere anche il fiorista con un negozio aperto, che trova in noi il vantaggio di entrare a far parte di una catena senza appiattire la propria creatività rinchiudendosi dentro un format chiuso e preconfezionato”.

E dal punto di vista economico?
“Abbiamo due tipologie di negozio che si differenziano in base a un diverso impegno sia economico che personale. Se qualcuno vuole aprire un piccolo punto vendita da gestire da solo può farlo con la formula Boutique. È ovvio che il negozio Boutique non può avere i guadagni che si hanno con un negozio tradizionale. Le esigenze non sono solo economiche ma a volte si ha un limitato impegno personale”.

Si può passare da una formula all’altra?
“No, perché la formula è legata alla location che si sceglie quindi è più facile studiare insieme un sistema per cui dal negozio tradizionale, una volta constatato che il negozio funziona bene, se ne può aprire un altro satellite che fa da vetrina”.

Che servizi date ai vostri clienti?
“Formazione, progettazione del punto vendita e consegna chiavi in mano del negozio. Il negozio, peraltro, una volta concluso il contratto di franchising, rimane di completa proprietà dell’affiliato. Assistenza costante, piattaforma d’acquisto olandese e l’utilizzo di un Sistema informatico da noi ideato per effettuare un vero e proprio controllo di gestione dell’attività”.

Quali sono i vostri progetti futuri in termini di espansione?
“Attualmente abbiamo sette punti vendita concentrati tra Lombardia e Piemonte e siamo in una fase di grande espansione, con tre aperture sempre nel Nord Italia. Ci stiamo espandendo in maniera organica e ponderata, è infatti fondamentale trovare sia l’affiliato che la location giusta. Dalla nostra abbiamo una grande conoscenza del mercato”.

Franchising caffè: ecco la nuova proposta di Oro Caffé

Per chi vuole aprire un franchising caffè da oggi sul mercato c’è una nuova proposta di affiliazione. E’ il nuovo format dell’azienda friuliana Oro Caffè, Adoro Cafè. Il format di franchising caffè sarà presentato alla prossima fiera di Parigi dedicata al franchising, Franchise Expo  Paris, che si terrà dal 22 al 25 marzo.

Il progetto di caffetterie in franchising di Oro Caffè è nato con l’obiettivo di diffondere in Italia e nel mondo la cultura dell’espresso e della caffetteria italiana.

Caratteristica peculiare del franchising caffè di Adoro Cafè è la possibilità data al cliente di degustare questa bevanda ottenuta attraverso diversi metodi di estrazione, a partire dal tradizionale espresso fino al chemex o alla moka. L’offerta si completa con un ampio menù di ricette speciali al caffè, con una vasta selezione di prodotti italiani di alta qualità, come cioccolato, gelato e un’ampia scelta di prodotti da asporto e confezioni per il consumo fuori dal bar – panini, tramezzini, insalate, ecc…

Per chi volesse avviare un franchising caffè con Adoro Cafè, la torrefazione friulana offre un pacchetto di servizi studiati per accompagnare il partner in tutte le fasi di sviluppo del progetto: dall’analisi di fattibilità, della concorrenza e della location, fino allo studio e realizzazione del progetto; dalla formazione del personale fino all’affiancamento sia in fase di avviamento che durante le gestione ordinaria. In questo modo ogni affiliato potrà sentirsi sempre partner partecipe e, al contempo, riceverà un aggiornamento continuo.

Mondadori, il franchising librerie e il conto vendita

Mondadori Store, il franchising librerie del gruppo Mondadori, vuole espandersi in tutta Italia. E per farlo scommette sul franchising conto vendita. Per farsi spiegarci come funziona, e per spiegarlo a chi vuole aprire una libreria in franchising, AZ Franchising ha intervistato Leonardo Gazza, direttore operations Librerie franchising e dirette Mondadori Direct s.p.a.

Quali ragioni vi hanno spinto a scegliere il conto vendita per la proposta del franchising librerie di Mondadori?
“La scelta del conto vendita su tutti gli editori nasce come proposta innovativa per proporre un franchising dinamico nel mondo editoriale . Tale sistema garantisce un contenimento dell’investimento per l’imprenditore/libraio ed evita di bloccare capitali nel monte merci, e di poterli investire in attività atte allo sviluppo delle vendite”.

Richiedete particolari condizioni ai vostri affiliati?
“Agli affiliati si richiede possibilmente un’esperienza nel campo del commercio, non prettamente nel mondo editoriale. Nel campo librario, l’imprenditore è parte attiva di tutti i processi. La capacità di investimento passa dallo scegliere (e predisporre) il locale in posizione strategica a frequentare corsi di aggiornamenti interni ed esterni. Come condizioni a livello contrattuale vengono richieste due garanzie, una di tipo bancario, a copertura di un 20% del costo del venduto, ed una garanzia personale, calcolata sul monte merci medio”.

I vostri affiliati entrano nella scelta dell’approvvigionamento?
“L’affiliato ha la possibilità di personalizzare/specializzare il punto vendita. Attraverso il gestionale, fornito in comodato d’uso gratuito, vengono proposti ogni settimana i titoli di nuova pubblicazione. L’affiliato decide in completa autonomia il quantitativo necessario per il suo punto vendita in franchising. Allo stesso modo l’affiliato in base alle vendite riordina o rende in totale autonomia. L’unica eccezione è riservata ai titoli definiti fuori catalogo, dove l’affiliato ha l’obbligo di renderli entro tempi prestabiliti”.

Secondo lei, in tempi di crisi, i potenziali affiliati prediligono il conto vendita rispetto ad altre forme di approvvigionamento?
“In un momento come questo il conto vendita agevola l’affiliato nel non dover limitare l’acquisto e le quantità dell’assortimento per il punto vendita in franchising e di non dover investire capitali propri per rimanere competitivo”.

Come avviene l’approvvigionamento?
“L’assortimento dei punti vendita è composto da più di 1000 sigle editoriali. Fatto 100 il totale distribuito il 25% è stoccato nell’hvb di Rimini, il resto proviene direttamente dagli editori o distributori editoriali. Il punto vendita tramite il gestionale può ordinare in ogni momento qualsiasi anagrafica disponibile in due modalità: normale o express. Normale: l’ordine viene inviato al server di Rimini. In base all’editore l’ordine viene o elaborato dall’hvb di Rimini (25% del distribuito) o inviato a uno dei quattro fornitori esterni: gruppo Ame (al cui interno vengono elaborati tutti gli ordini degli editori del gruppo Mondadori ed i suoi distribuiti), gruppo RCS , Messaggerie, Giunti. Gli stessi ricevuto l’ordine provvedono alla consegna direttamente al punto vendita ed all’invio dei documenti elettronici alla sede di Rimini che a sua volta effettua il carico elettronico sul gestionale dell’affiliato. Express: l’hvb di Rimini oltre ad avere un 25% del distribuito, contiene circa 180.000 referenze di tutti gli editori del circuito. L’affiliato accede all’hvb tramite un portale dedicato sul quale sono riportate in tempo reale le giacenze di ogni singolo prodotto. L’affiliato inserendo e confermando l’ordine anche di un solo articolo lo riceverà in 24 max 48 ore (tempo necessario per le isole ed alcune regioni), garantendo un servizio celere alla sua clientela”.

Stefano Pigolotti

Franchising ottica: NAU! fa il bis nelle Marche

La rete attiva nel franchising ottica NAU!, dopo il successo del primo store ad Ascoli Piceno, apre il secondo punto vendita nelle Marche, a Fermo. Il centro commerciale “Girasole” ospita ora il nuovo negozio NAU!, caratterizzato da occhiali da vista e da sole sempre in edizione limitata, che si rinnovano ogni 30 giorni. Un’ampia vetrina catturerà l’attenzione dei passanti con colore, moda e design. All’interno, uno staff composto da 5 collaboratori esperti sarà a disposizione dei clienti guidandoli nella scelta dell’occhiale giusto per ogni occasione.

Continua così l’espansione per questo marchio di ottica in franchising che attualmente conta 48 negozi diretti, cioè gestiti direttamente dalla casa madre, e 29 affiliati. Per aprire un negozio in franchising di ottica con NAU! la spesa da sostenere è di 90 mila euro per un negozio di superficie compresa fra 80 e 130 metri quadrati. Non serve avere esperienza nel settore perché la casa madre provvederà alla formazione del franchisee, cioè dell’affiliato, attraverso un programma di corsi creati da NAU! con il supporto di qualificati specialisti del settore del franchising ottica.

NAU! cerca affiliati in tutta Italia e si può contattare a questo link.

Il franchising videogiochi GameUp apre a Roma

La rete attiva nel franchising videogiochi GameUp apre un nuovo punto vendita a Roma, presso il centro commerciale Unico. La formula in franchising GameUP prevede la completa realizzazione di un negozio di videogiochi.

L’affiliato alla rete di franchising videogiochi Game Up potrà vendere videogames nuovi, usati, console, accessori originali e compatibili (joypad, gamepad, cuffie, nunchuck, cavi, ecc.), carte collezionabili (Yu-Gi-Oh, Pokemon, Magic, Naruto, Dragon Ball, ecc.), merchandising e gadget videogames.

Per quanto riguarda l’investimento, la proposta franchising di GameUp prevede 3 format. Il format Store con un investimento per aprire un franchising videogiochi a partire da 25.000 euro con un negozio chiavi in mano, interamente dedicato alla commercializzazione di tutto ciò che è “mondo videoludico”. Altro format è il corner: con un investimento a partire da 9.000 euro si potrà avere uno spazio dedicato al videogioco all’interno di un’attività già esistente (negozi di telefonia, PC, ecc.). Infine il format Evolution con investimento a partire da 14.000 euro. Altro non è che l’evoluzione della sala giochi, dove gli utenti possono provare su postazioni di gioco evolute, acquistare e permutare tutti i videogames presenti a scaffale.

Per aprire un franchising videogiochi con GameUp non sono previste fee d’ingresso, percentuali sul fatturato e obblighi di acquisto mensili. Tra i servizi offerti dalla casa madre agli affiliati ci sono: ritiro della merce invenduta; price protection sui videogames nuovi, cioè se il prezzo in acquisto si abbassa, il franchisor ridà la differenza con nota di accredito; un esperto videoludico sempre a disposizione per fornire informazione sui videogiochi in uscita e presenti in negozio; compravendita di videogames usati tramite software per la permuta/valutazione dei videogiochi; riparazione console PlayStation, Xbox, Nintendo Wii e prodotti Apple iPhone e iPad; fidelity card; organizzazione tornei; promozioni mensili; formazione pre-apertura, durante i giorni di allestimento e settimanale. Il negozio deve essere minimo di 25 metri quadrati.