Franchising Stella Zeta – Intervista Vincenzo Cambareri

Il franchising Stella Zeta è un progetto trasversale che si rivolge sia a chi desidera mettersi in proprio, sia a chi desidera fare un investimento.

Intervista a Vincenzo Cambareri, fondatore del brand: “la formula del franchising è uno dei nostri maggiori punti di forza e quello su cui vogliamo puntare per il futuro”.

Nel 2005, a Modena, viene inaugurato il primo store Stellazeta. Tre le categorie principali di prodotto: il core è costituito dalla bigiotteria, ma sempre più importanza stanno assumendo accessori e fermacapelli, forti anche dell’aggiunta, nel 2011, della linea Stellinaz per le più piccole. “Per completare l’offerta – afferma Vincenzo Cambareri, fondatore del brand – abbiamo anche un’ampia gamma di gadget e piercing”. Il focus di Stellazeta è soddisfare il gusto di un target femminile molto ampio, garantendo sempre prezzi accessibili a tutti. L’iniziale esperienza di negozio, unita a un attento studio delle tendenze, ha permesso al brand di consolidare la propria presenza su tutto il territorio: oggi, Stellazeta conta oltre 70 stores in Italia e circa 200 dipendenti.

Che peso ha dal punto di vista economico il settore degli accessori nell’intero comparto Fashion?

“Il mondo Stellazeta è Accessorio a 360°, il nostro obiettivo è proprio quello di fornire al cliente una gamma il più possibile completa per poter completare il proprio look. Da parte nostra possiamo dire che la sfida per noi è proprio quella di indovinare i gusti del momento nel Fashion in modo da poter sempre proporre l’accessorio giusto per completare il look e vediamo che c’è grande interesse in questo mondo: un outfit non può considerarsi completo senza i suoi dettagli”.

Quali sono te tendenza dell’estate e quali i prodotti maggiormente richiesti dal mercato?

“Questa Primavera-Estate abbiamo notato un’impennata di interesse nei confronti dei prodotti più colorati e “giocosi”, in primis borse e accessori glitterati ma soprattutto unicorni: stampati sugli zainetti, come ciondoli di collane, vistosi fermagli, la richiesta è veramente altissima. Si conferma e si rafforza la tendenza già osservata questo inverno dell’interesse, da parte soprattutto delle clienti più attente ai trend lanciati sui social network, verso cerchietti imbottiti, importanti e orecchini a cerchio, di tutte le misure.

Che importanza ha il franchising per il vostro brand?

La formula del franchising è uno dei nostri maggiori punti di forza e quello su cui vogliamo puntare per il futuro; è ciò che ci ha permesso di essere presenti capillarmente su tutto il territorio italiano, anche laddove non avevamo inizialmente pensato di arrivare. Con i nostri affiliati è un do ut des: loro si affidano alla nostra competenza consolidata negli anni e allo stesso tempo ci permettono di rafforzare sempre di più il brand, la nostra presenza e il nome Stellazeta”.

Come è costituita la vostra rete. Quanti punti vendita sia affiliati che diretti. Quali progetti per il futuro?

Attualmente la nostra rete è costituita da oltre 70 punti vendita, al 50% negozi diretti, al 50% da franchisee, in questi giorni abbiamo inaugurato a Napoli, nel nuovo Centro Commerciale La Birreria, un nuovo punto vendita in affiliazione. E’ importante per noi continuare a consolidare la nostra presenza sul territorio nazionale, incrementando le aperture in franchising inoltre siamo prossimo a esportare la nostra formula anche all’estero”.

Quale è il profilo del vostro affiliato tipo?

“E’ un profilo che ami il mondo del Retail e in particolare quello degli accessori moda, e che abbia voglia di farsi guidare in questo contesto particolarmente interessante. Il nostro è un progetto trasversale che si rivolge sia a chi desidera mettersi in proprio e trovare una redditizia soluzione di autoimpiego, sia a chi desidera fare un investimento senza dover essere coinvolto nell’operatività quotidiana del punto vendita”.

Perché un potenziale affiliato dovrebbe scegliere proprio il vostro brand?

“Perché nel nostro settore siamo l’azienda italiana leader, perché negli anni abbiamo dimostrato che con la nostra esperienza siamo riusciti a crescere ottenendo risultati tangibili, peraltro all’interno di un mercato e di un settore molto competitivi. Un potenziale affiliato dovrebbe sceglierci anche per il supporto, il know how e l’esperienza che forniamo. Tutte caratteristiche che permettono di ridurre notevolmente il margine di errore e il rischio imprenditoriale. Altri motivi, più pratici e operativi, includono: fornitura di merce in conto vendita, i nostri software gestionali, che permettono di monitorare e ottimizzare gli stock per incrementare i volumi di vendita, oltre a una gamma completa di strumenti di visual merchandising e di marketing: in partica, ogni questione relativa alla gestione del punto vendita è adeguatamente supportata e seguita”.

@redazione az franchising

CARREFOUR: “FORTI INSIEME” – Intervista Maurizio Nicolello, Direttore Franchising

Carrefour: realizzare le proprie aspirazioni imprenditoriali in un clima di fiducia e trasparenza

Intervista a Maurizio Nicolello, Direttore Franchising di Carrefour Italia: “Siamo alla ricerca di imprenditori già presenti nella Grande Distribuzione con  negozio ed insegna propri, ma interessati a cambiare insegna, o persone che vogliono entrare , per la prima volta, nel mondo della GDO.

Con una cifra di 5,51 miliardi di euro, più di 1000 punti vendita tra ipermercati, Carrefour Market, Carrefour Express e Cash e Carry, Carrefour è un’insegna di elevata notorietà presente in 18 regioni e che impiega in Italia oltre 18.000 collaboratori. “Carrefour è arrivato in Italia nel 1999, dal distacco di due grandi aziende GS e Diperdì – afferma Maurizio Nicolello, Direttore Franchising di Carrefour Italia – a sin dal suo esordio nella nostra Penisola è stato abbastanza naturale proseguire con la formula del franchising, perché sia GS che Diperdì già erano strutturate come franchising. La formula si è da subito dimostrata di grande successo anche grazie alla forte riconoscibilità del brand, garanzia di credibilità sul mercato italiano”

Quali sono i vantaggi di affiliarsi a Carrefour?

“Innanzitutto il potenziale franchisee ha la possibilità di scegliere tra diversi format, ciascuno con una strategia studiata ad hoc e assortimenti ampi e profondi che comprendono oltre 3.000 prodotti a marchio Carrefour. Il primo e indiscusso vantaggio è quello di affiliarsi ad un brand consolidato:questo è dimostrato dal fatto che da quando l’azienda è arrivata in Italia, circa 20 anni fa, continua a gestire esclusivamente i Carrefour Market e i Carrefour Express, senza mai cambiare marchio, in quanto garanzia di sicurezza. In secondo luogo all’interno della nostra organizzazione abbiamo delle strutture dedicate che affiancano il franchisee fin dal suo ingresso, sotto l’aspetto finanziario, commerciale ed economico. I nostri capi area, direttori ed ex direttori di supermercati, seguono tutte le fasi dell’apertura di un nuovo punto vendita realizzando una vera e propria formazioni, ed erogando consigli preziosi e fondamentali per l’imprenditore all’interno della propria gestione. Inoltre ci avvaliamo della collaborazione di un network di commercialisti i quali forniscono un servizio di controllo gestione e amministrazione di una attività specifica, come il supermercato, mettendo tutti i mesi a disposizione dell’imprenditore i dati necessari della gestione del suo negozio dando quindi l’opportunità di intervenire in caso di problemi e nel momento più opportuno. In dettaglio supportiamo il nostro franchisee sin dalla fase inziale con progettazione e studio di layout, secondo i più moderni criteri di Commercio e lo aiutiamo nella realizzazione di business plan costruiti sulle singole realtà”.

Come è organizzata la formazione?

“Siamo gli unici in Italia ad offrire una formazione modulare che si sviluppa su tre livelli: il primo rivolto ai dipendenti per prepararli alla vendita e diventare dei buoni caporeparto, i cosiddetti corsi iniziali di mestiere; il secondo, più evoluto, che viene svolto all’interno del supermercato per insegnare la gestione di tutti gli aspetti amministrativi che possono presentarsi all’interno del punto vendita, i corsi di management; il terzo è rivolto agli imprenditori, tenuto da esperti esterni all’azienda, su tematiche commerciali e programmi di aggiornamento, che possono essere di grande rilevanza per il franchisee. Infine abbiamo anche una piattaforma di formazione on line. Questo significa poter realizzare le proprie aspirazioni imprenditoriali in un clima di fiducia e trasparenza. Avvantaggiandosi del know how e dei tanti servizi studiati per garantire la massima redditività dell’investimento”.

Qual è il profilo del vostro affiliato tipo?

“Da sei mesi abbiamo lanciato un progetto che si chiama “Forti Insieme” proprio per la ricerca dei nostri affiliati. Innanzitutto ogni imprenditore ha un ruolo chiave per la comunità in cui opera, dove il suo negozio diventa un punto di riferimento, ma anche per Carrefour, in quanto la conoscenza del territorio e le sue capacità imprenditoriali sono fondamentali per il successo del Gruppo.  Siamo alla ricerca di imprenditori già presenti nella Grande Distribuzione con  negozio ed insegna propri, interessati a cambiare insegna, o persone che vogliono entrare , per la prima volta, nel mondo della GDO. Carrefour ha una serie di supermercati a gestione diretta e altri di prossima apertura, quindi è costante la ricerca di persone con l’ambizione di diventare imprenditori. Nella fare di recruiting  facciamo dei colloqui telefonici e, dopo attente valutazione,  la persona che riteniamo possieda le caratteristiche giuste per poter entrare a far parte del mondo Carrefour, viene inserita in un percorso formativo alla fine del quale gli vengono attribuiti dei negozi di piccole o medie dimensioni, sulla base delle caratteristiche personali e patrimoniali”.

Progetti futuri?

“Puntiamo molto sull’innovazione. Siamo un’azienda che crede molto nelle persone, quindi per le nostre nuove aperture ricerchiamo affiliati con la visione e la condivisione di un progetto durature nel tempo. Infatti nell’imminente futuro sono in previsione circa 300 aperture”.

@Redazione AZ Franchising

QUANTO VALE IL MADE IN ITALY NEL FRANCHISING

LA PAROLA AI PROTAGONISTI: Mario Resca Presidente Confimprese

L’estero funziona. Il made in Italy da esportazione piace soprattutto se declinato sotto l’egida del franchising.

Consolidamento del business in Italia, formula testata, prodotto made in Italy e buon rapporto qualità-prezzo sono le basi per azzardare lo sbarco sui mercati esteri. Sicuramente la politica di rischio condiviso offerta dalla formula franchising rappresenta un’ottima opportunità anche per le aziende di dimensioni più piccole, quelle che, per intendersi, hanno in Italia anche solo una ventina di punti vendita, con l’effetto positivo di fare crescere in patria un indotto di materie prime alimentari, di componenti di arredamento-design e di tessile moda. Molte imprese hanno già un network consolidato in diverse nazioni dove possono sfruttare economie di scala, logistica, supply chain e controllo della qualità sul cibo. Certo, la presenza di catene italiane all’estero è ancora inferiore rispetto a quelle straniere, ma il trend già da qualche anno ha iniziato a progredire a doppia cifra, con aziende che generano fino al 30% dei propri ricavi grazie a canone di affiliazione, royalty e vendita di prodotti. Non c’era da scommetterci sull’estero da quando il commercio italiano, incamminandosi verso il declino dei consumi sul mercato domestico, temeva la scomparsa di bar, caffetterie e casual fast food di casa nostra a discapito dell’invasione (in franchising) di potenti brand globali, invece a marcare la differenza sono la qualità del prodotto in Italia e format di rivendita dal design elegante. Va detto che in queste operazioni di sviluppo all’estero si sta imponendo in modo crescente un trend di affidamento dei ‘servizi di internazionalizzazione’ a società esterne. Ciò avviene in particolare nella gestione amministrativa e delle risorse umane specializzate nel BPO/business process outsourcing, talvolta anche integrato con consulenza legale e professionale, incrementando il livello della qualità e riducendo i rischi e i tempi di gestione di molteplici fornitori locali. Quanto al personale, le aziende preferiscono impiegare figure professionali locali dei master franchisor in un’ottica di risparmio dei costi. Lo sviluppo del brand è affidato a partnership locali opportunamente supportate dai referenti italiani già dalle prime fasi di start up (approvazione location, progettazione, applicazione standard gestionali e operativi, rispetto delle caratteristiche chiave del marchio). Il personale locale viene formato prima dell’apertura presso e tale percorso formativo viene poi consolidato con visite frequenti da parte del team italiano itinerante composto da visual manager e brand manager.

ECCELLENZE ITALIANE ALL’ESTERO: Consigliato da Confimprese

Natuzzi Editions ha vinto il Fast growing retailer estero. Il gruppo di Sant’Eramo in Colle ha registrato una crescita importante all’estero, grazie all’apertura di 52 punti vendita in Cina, Brasile e Usa come mercati prioritari di sviluppo, ma anche in UK, India, Francia. Il brand si è fatto portavoce della qualità artigianale italiana, fiore all’occhiello della produzione Natuzzi, 100% made in Italy con una collezione che propone divani, poltrone, tavoli da pranzo, letti, mobili e complementi d’arredo realizzati sia in collaborazione con designer di fama internazionale sia con il centro stile Natuzzi.

@Redazione AZ Franchising

 

Franchising Carpisa: amore a prima vista

Intervista a Franco Modafferi, proprietario del punto vendita Carpisa di Cosenza.

“Entrando in Carpisa, si coniuga l’aspetto commerciale con una gestione professionale, senza mai dimenticare i valori che caratterizzano una famiglia. Questo mi sento di consigliare a chi vuole avvicinarsi al mondo Carpisa”

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Nasce come agente di commercio e dal 1987 fino al 2000 circa, ha avuto il privilegio di rappresentare sul territorio calabrese e in parte siciliano, Levi Strauss Italia, successivamente ha intrapreso, come imprenditore, la collaborazione con vari brand leader di mercato, aprendo numerosi pv in Calabria e Sicilia. Entra in contatto con carpisa circa 20 anni fa, in prima battuta con amici vicini alla proprietà, poi direttamente con la proprietà. Oggi, Franco Modafferi, è proprietario del punto vendita a marchio Carpisa di Cosenza, al civico 128 di Corso Mazzini, autentica pietra miliare del brand e dell’organizzazione sul territorio.

Quali sono state le principali motivazioni che l’hanno spinta a scegliere Carpisa franchising?

“Avendo maturato varie esperienze sia come agente che come imprenditore, devo dire che l’incontro con Maurizio Carlino e Gianluigi Cimmino, è stato “amore a prima vista”. Già dal primo appuntamento, sono stati in grado di trasferirmi il progetto Carpisa, la mission aziendale, i valori su cui avrebbero basato e costruito il futuro, che è diventato “nostro” immediatamente”.

Come è stato il sotegno della Casa Madre

“Analisi del territorio, valutazione del business, e poi formazione, supporto e vicinanza costante nella risoluzione delle problematiche”.

E’ necessario seguire dei corsi di formazione?

“E’ fondamentale seguire sia i corsi teorici che pratici. Posso a tal proposito tranquillamente affermare, che Carpisa è assolutamente un modello da seguire in merito a queste punto, vero fiore all’occhiello per qualità dei servizi offerti e direi anche per varietà degli stessi”. Durante i corsi vengono approfonditi tutti i vari aspetti commerciali e non solo, a seconda dei vari livelli, addetto vendita, store manager, visual, marketing, selezione del personale, lettura ed analisi dei kpi”.

Quali sono in termini economici i numeri per chi come lei vorrebbe aprire un punto vendita franchising Carpisa?

“Per un pv localizzato in Centro storico o centro commerciale, con una superfice di vendita di minimo 100 mq + 20/30 adibiti a magazzino, l’investimento è di 100 mila euro, con una stima di fatturato annuo a regime di 500.000 euro. La durata del contratto è di 5 anni rinnovabile, non ci sono fee di ingresso e royalty”.

Che consiglio darebbe ad un nuovo affiliato?

“Entrando in Carpisa, si coniuga l’aspetto commerciale con una gestione professionale, senza mai dimenticare i valori che caratterizzano una famiglia. Questo mi sento di consigliare a chi vuole avvicinarsi al mondo Carpisa, troverà la giusta visione del futuro, innovazione, organizzazione e valori umani, con qualcuno sempre pronto ad ascoltarti”.

I suoi progetti futuri…

“Adesso sono focalizzato sul nuovo, fantastico progetto megastore, che Carpisa sta portando avanti. Innovativo per concezione, vede la consacrazione del mondo “borse”, con quello “viaggio”, con identità propria, ma in un unico contenitore. Vero acceleratore di vendite e quindi di fatturato, ma sono fermamente convinto che il bello debba ancora venire”.

@Redazione AZ Franchising

“Ho scelto Piazza Italia perché offre garanzie di successo”

Un meccanismo vincente che Piazza Italia ha ideato e divulgato.

Giuliano Gangarossa che, insieme alla sua famiglia, è titolare del punto vendita di Piazza Italia di Catania mira ad una espansione dell’azienda

 

Dopo il liceo ha subito intrapreso il percorso di studi di Economia Aziendale all’interno della Facoltà di Economia dell’Università di Catania. Poco tempo dopo ha contemporaneamente affiancato la sua famiglia nella digitalizzazione di alcuni processi fondamentali delle aziende fondate dai genitori. Nel febbraio del 2015 ha deciso, insieme ai fratelli, di intraprendere una nuova avventura, aprendo il primo punto vendita di abbigliamento, scommessa andata a buon fine e che gli ha permesso di rendersi autonomo in termini sia lavorativi che economici dalla famiglia di origine e di estendere l’attività lavorativa oltre i confini catanesi. Giuliano Gangarossa, oggi, è titolare, del punto vendita di Piazza Italia di Catania.

Quando e’ entrato in contatto con il brand Piazza Italia?

“La mia famiglia ed io siamo entrati in contatto per la prima volta con il brand nel novembre del 2005 dopo l’apertura del C.C. Etnapolis a Belpasso”.

Dove ha aperto i punti vendita?

“Abbiamo aperto il punto vendita nel cuore del centro storico di Catania, in Via Umberto I, al numero 13, all’interno di un ex cineteatro degli anni Venti”.

 Quali sono state le principali motivazioni che l’hanno spinta a scegliere Piazza Italia?

“La conquista da parte dell’azienda di una posizione di leadership nel suo segmento di mercato che le ha permesso di affermarsi come brand, quindi le garanzie di successo che questa offre”.

In che modo la casa madre lo ha sostenuto?

“Trasferendoci il Know-How e con un piccolo capital contribution, azioni molto utili quando, come nel nostro caso, si sostiene un investimento importante in termini economici e di immagine su una location unica come quella di un ex cineteatro di pregio storico”.

E’ necessario seguire dei corsi di formazione? Se si su quali aspetti…

“Non è necessario sostenere corsi di formazione. Sicuramente un imprinting manageriale consente un più rapido raggiungimento degli obiettivi”.

Quali sono in termini economici i numeri per chi come lei vorrebbe aprire un punto vendita Piazza Italia?

“Una Società a Responsabilità Limitata, Cinque Collaboratori di fiducia, Dodici ore di lavoro al giorno e 250mila euro di capitale proprio”.

Che consiglio darebbe ad un nuovo affiliato Piazza Italia?

Ad un nuovo affiliato consiglierei di restare molto a contatto col personale di supporto fornito da Piazza Italia, così da poter più velocemente carpire ed entrare a far parte di quel meccanismo vincente che l’azienda ha ideato e divulgato”.

I suoi progetti futuri…

“Internazionalizzare le mie aziende”.

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Del Mare 1911: un business franchising di qualità

Nata più di 100 anni fa nel centro di Torino, oggi “Del Mare 1911”, si imposta sul mercato come un’azienda di grande propensione stilistica e qualitativa nell’abbigliamento maschile.

Intervista a Armando Del Mare, proprietario del brand.

Nasce a Torino da famiglia di imprenditori tessili, da cui trae la passione per la drapperia ed il mondo dell’abbigliamento. Fin da piccolissimo viene attirato e ne diventa conoscitore delle qualità della lana tessuta e delle varie disegnature classiche di impronta maschile. Ha vissuto nella prima infanzia e nell’adolescenza in Piemonte soprattutto nel biellese, dove ha toccato con mano, sotto l’assistenza di suo padre, il mondo produttivo e commerciale di questo settore, successivamente si è trasferito con la famiglia a Milano dove ha sviluppato una filiera commerciale di negozi che porteranno il nome ed il marchio Del Mare. Nata più di 100 anni fa nel centro di Torino, la Del Mare, ha spostato, quindi, i propri laboratori sartoriali a Milano nel 1968, dove grazie ad un forte sviluppo del retail, si è imposta come protagonista di stile nell’abbigliamento maschile. Oggi, la famiglia, seguendo l’indole tradizionale, ha voluto rielaborare attraverso la sua struttura quelle che sono le peculiarità che sempre l’hanno contraddistinta. Così con il suo attuale marchio “Del Mare 1911”, si imposta sul mercato come un’azienda di grande propensione stilistica e qualitativa.

Ma da piccolo cosa voleva fare?
“Forse proprio quello che faccio oggi”.

La sua azienda è una realtà consolidata, sul mercato da molti anni. Parliamo della sua storia professionale?
“La mia azienda che nasce in proprio, col nostro nome addirittura da metà ottocento, ha assorbito quasi totalmente la mia realtà professionale e di imprenditore. Finita la scuola ed il servizio militare negli alpini, ho tastato, nel tentativo di comprendere meglio il mondo commerciale esterno, alcuni settori ricchi degli anni “60 come la pellicceria e la gioielleria, come collaboratore o responsabile, ottenendo anche lusinghieri risultati”.

E arriviamo quindi a Del Mare. Ci parli della sua realtà industriale?
“Oggi, dopo tanti anni di grandi esperienze nel dettaglio ed in minor parte nel mercato estero ci siamo resi conto che tale know-how poteva avere forte sviluppo anche se non gestito direttamente, visto che la struttura ormai consolidata sia nella produzione e sia nell’indirizzo stilistico, può provvedere tranquillamente a forniture in franchising od in wholesale”.

Qual è la peculiarità dei vostri prodotti e quali le ragioni del successo?
“Considerando il riscontro estremamente positivo che l’azienda ha sul mercato da sempre, viene spontaneo chiedersi quali siano le ragioni peculiari di tale successo. Semplice! Un prodotto sempre corretto in tutte le sue sfaccettature. Qualità, sia nei prodotti utilizzati, che nella lavorazione e vestibilità, ottimale nei vari drop e nelle relative conformazioni, slim, regolari o conformate. Scelta stilistica, con un occhio attento sempre al classico, ma all’avanguardia, innovativa e sempre raffinata, vuoi nel formale più elegante che nello sportivo/tempo libero più disinvolto”.

L’abbigliamento è un settore sicuramente molto competitivo. Quali sono le vostre politiche di Marketing per l’affermazione del vostro brand e per posizionarsi da leader quali siete?
“Non è difficile comprendere che in un momento storico così complesso e difficile commercialmente, soprattutto nell’abbigliamento, pochissimi valori fondamentali sono risolutivi per prevalere e superare in competitività. Uno l’affidabilità, due, il riconoscimento di una vasta clientela conquistata negli anni, famiglia per famiglia, da padre in figlio. Poi valgono soprattutto i nostri collaboratori addetti alle vendite, che sanno rappresentarci al meglio nell’offerta dei nostri prodotti, pubblicizzandoli ed illustrandoli sotto tutti gli aspetti, qualitativi e di immagine. Oltre a ciò vale molto la loro professionalità, la loro gentilezza e la loro assoluta preparazione. Ovviamente ottenuta con corsi di formazione periodici e l’attento e costante controllo di personale addetto. Non voglio parlare della programmata pubblicità esterna o redazionale che comunque spesso gioca il suo ruolo importante”.

Cosa rappresenta oggi la sua azienda nel mercato del business?
“Essendo azienda storica e consolidata rappresenta un esempio trainante nel business di qualità”.

La sua azienda è abbastanza matura per essere un business format franchising?
“Come detto precedentemente un insieme di fattori concomitanti ci permettono di auto-valutarci impresa completa ed in qualche modo sotto regime per la nostra totale ed efficace autonomia di scelta e di produzione, caratteristica esclusiva e di successo. La scelta di espansione, sotto forma di franchising, è la logica conseguenza di una politica di studio ed analisi del gusto e delle esigenze che, anche se sviluppate soprattutto in Lombardia, possono trovare consensi pure in altre regioni a maggior ragione e con efficacia”.

Che cosa rappresenta per la sua azienda il franchising?
“Rappresenta un test ed uno stimolo al confronto ed alla ricerca”.

Organizzarsi in rete rappresenta un vantaggio per l’azienda. Se si, quali sono i vantaggi del franchising Del Mare 1911?
“Ovviamente senza vantaggi non si farebbe nulla! I vantaggi potrebbero essere per tutti, sia per noi per le ragioni suddette, sia per l’affiliato che attingerebbe quasi senza rischi dai benefici logici di un’azienda di successo”.

Ad un potenziale affiliato perché consiglierebbe di scegliere il suo brand?
“Prima di consigliare il mio brand vorrei valutare se l’eventuale affiliato possa corrispondere ed essere adatto al nostro genere di business, pur considerando la redditività dell’iniziativa, il nostro prodotto presenta aspetti che esigono una certa predisposizione ed anche una passione precisa verso l’abbigliamento maschile, soprattutto quello classicheggiante e d’elite”.

Qual è la sua più grande paura?
“Sempre nel franchising il non rispetto ad una formazione più che accurata e la difficoltà di scelta e di comunicazione con la casa madre”.

Il più grande rimpianto?
“Di non aver fatto prima queste scelte”.

Ha un sogno nel cassetto ancora da realizzare?
“Trovare un riconoscimento giusto nel mondo della moda, anche a livello internazionale”.

Per concludere: qual è la lezione più importante che la vita le ha insegnato?
“Il rispetto e l’umiltà verso quelli che dietro le quinte o di fronte hanno contribuito a questo percorso”.

@Redazione AZ Franchising

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Diventa affiliato NAU!

Nau! ha una rete distributiva composta da circa 170 store, tra negozi diretti e in franchising

La formula in franchising è una reale opportunità di business anche per chi non è del settore, grazie al supporto professionale legato all’attività di ottico.

 

NAU!, il primo brand italiano di occhiali con negozi in Italia e nel mondo, rappresenta una scelta affidabile se si vuole investire su un business concreto con un’offerta fortemente distintiva e contemporanea, fondata su un prodotto esclusivo e di design, sempre a un prezzo facile.

NAU! è passione italiana per gli occhiali belli, unici, colorati e fatti bene, da indossare con gioia e da acquistare in modo rilassato e piacevole. La formula orientata al cliente e il modello di business basato sullo sviluppo sostenibile garantiscono un investimento redditizio e con un ritorno veloce.

Dalla scelta della posizione commerciale, alla ricerca, selezione e formazione del personale, oltre al supporto continuo nella gestione redditiva del punto vendita, NAU! fornisce ai propri affiliati assistenza a 360°, completa e continuativa tutto l’anno. La formula in franchising è una reale opportunità di business anche per chi non è del settore, grazie al supporto professionale legato all’attività di ottico.

Oltre a occuparsi dello sviluppo del layout del punto vendita, dalla progettazione iniziale fino alla fase finale di allestimento, NAU! supporta la crescita dei propri affiliati fornendo strumenti di marketing e comunicazione: periodicamente, infatti, vengono coinvolti in iniziative di comunicazione nazionali e locali, preventivamente testate presso punti vendita pilota.

Come ulteriore supporto alla crescita dei propri franchisee, NAU! organizza continui corsi presso i negozi e nel Centro di Formazione, con l’obiettivo di formare professionisti completi, preparati e capaci di trasmettere i valori del brand.

Per sollevare gli affiliati da rischi di magazzino e di elevato capitale immobilizzato, il prodotto viene riassortito solo sull’effettivo venduto, poiché tutto è allineato alle reali vendite del negozio. Questa modalità di approvvigionamento permette di eliminare rimanenze che altrimenti peserebbero economicamente sia sull’affiliato che sul cliente finale, garantendo un assortimento sempre fresco, in linea con le tendenze moda più attuali e incentivando così la clientela a tornare spesso in negozio.

NAU! ha una rete distributiva composta da circa 170 store, tra negozi diretti e in franchising, in Italia, Spagna, India, Iran, Malta, Messico, Estonia, Egitto, Emirati Arabi, Turchia e oltre 800 persone impiegate. L’80% degli affiliati ha più di un negozio, mentre il restante 20% è in attesa di una seconda location. Un fatto che dimostra la validità dell’offerta del brand e del suo modello di business.

Diventare affiliato NAU! significa entrare a far parte di un brand con un carattere distintivo e riconoscibile, un’azienda etica in forte espansione che pone al primo posto le persone, investendo nel domani di tutti quelli che vogliono farne parte.

MAGGIORI INFORMAZIONI SU NAU!

Wash Dog: una beauty farm per cani

Il lavaggio per gli amici a quattro zampe self service 24 ore

Gli store Wash Dog si distinguono per il loro design molto minimale, sono innovativi, eleganti, moderni ed esclusivi.

Il format è stato pensato per offrire alla clientela un’esperienza unica basata su sensazioni di praticità, confort e serenità.

La storia del cane è cambiata, oggi il cane vive nelle nostre case, sale sui nostri divani, dorme sui nostri tappeti, gioca con i nostri figli ed è considerato sempre più un membro della famiglia. Questo è il motivo per il quale oggi è necessario mantenere pulito il proprio cane almeno una volta al mese e Wash Dog nasce proprio per risolvere questo problema offrendo la possibilità al cliente di provvedere personalmente all’igiene e alla cura del proprio amico in modo semplice, pratico e divertente.

IL SUCCESSO WASHDOG

Wash Dog nasce da un’idea di Emanuele Guerreschi che, credendo molto nel progetto, decise di aprire nel 2001 a Gessate in provincia di Milano, il primo lavaggio per cani self – service 24 ore. L’idea un po’ strana, si presentò però sin da subito come un successo, i clienti apprezzarono molto il sistema, erano tutti entusiasti, si soffermavano a riportare le loro impressioni relative al servizio ricevuto e molte erano le persone che chiedevano informazioni per poter aprire la stessa attività. Fu così che da un’idea inizialmente un po’ stravagante ma allo stesso tempo geniale, che Emanuele Guerreschi nel 2005 trasformò la sua idea in un’impresa in franchising che ad oggi nell’ arco di pochissimo tempo, conta sul territorio oltre 100 store attivi in Italia ed all’estero, oltre 30 store in imminente apertura, tra cui Barcellona e Monaco e oltre 550.000 utenti contenti e soddisfatti.

IL FORMAT E IL CONCEPT

Gli store Wash Dog si distinguono per il loro design molto minimale, sono innovativi, eleganti, moderni ed esclusivi. Il format è stato pensato per offrire alla clientela un’esperienza unica basata su sensazioni di praticità, confort e serenità, il tutto nel pieno rispetto dei propri affiliati che vivono lo store tutti i giorni e nella piena valorizzazione del Brand. Il Concept Wash dog richiede solo ed esclusivamente prodotti selezionatissimi, naturali, ecologici, biodegradabili, anallergici, delicati, e studiati appositamente per lavaggi frequenti.

LA WASH DOG CARD

Per poter accedere a tutti i servizi offerti dallo store, il cliente dovrà munirsi della Wash Dog Card, una tessera ricaricabile con microchip incorporato.
La card potrà essere ricaricata attraverso i dispositivi automatici posizionati all’interno dello store, offrendo così un servizio indipendente e completo ai clienti che potranno utilizzare in piena autonomia le attrezzature professionali presenti nello store, provvedendo personalmente alla cura del proprio cane anche 24 ore su 24. La card permette all’affiliato di avere il totale controllo dello store anche quando lo stesso non è presente, di avere i dati del cliente per trasmettere loro promozioni e comunicazioni generali in tempo reale, analizzare l’andamento dell’attività e non per ultimo di avere una liquidità sicura ed un incasso anticipato sul servizio da offrire. Il posto giusto dove prendervi cura del vostro amico, dal 2001.

I SERVIZI OFFERTI

Oggi Wash Dog non è più solo un lavaggio per cani self service ma grazie alla ricerca e allo sviluppo della corporate, è diventato una vera e propria beauty farm che rilascia una serie di servizi diversi ed innovativi. All’interno degli store i clienti potranno trovare il servizio di Toelettatura professionale effettuato da personale specializzato, l’innovativo e ricercato oxy dry, il servizio all’ossigeno attivo che permette al cliente di mantenere pulito e perfettamente igienizzato il proprio amico senza alcun utilizzo di acqua, si eseguono corsi di qualsiasi genere, il servizio di lavanderia professionale con relativo servizio “lascio e ripasso” per tutti coloro che non hanno tempo di attendere il lavaggio e l’asciugatura dei panni del proprio cane, il servizio di fitness per tutti i cani bisognosi di qualche terapia o semplicemente un po’ sovrappeso, il dog sitter, il taxy dog e tanti altri servizi a disposizione dei clienti. Wash Dog lavora ogni giorno per garantire ai propri clienti una serie di servizi di eccellenza da dedicare alla cura del proprio cane come uno di famiglia.

IL FRANCHISING WASHDOG 

Facendo parte dell’Associazione Assofranchising, Wash dog utilizza nei confronti dei propri affiliati un contratto regolato dalla legge italiana. Un contratto molto semplice, lo stesso prevede un Know out collaudato, un’esclusiva di zona, una royalties fissa, il supporto gestionale e tecnico, la presenza di personale, una superficie di circa 100 mq su fronte strada, visibilità, lo studio di potenzialità commerciale e di geomarketing, lo sviluppo progettuale e una durata pari a 5 anni rinnovabili.

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@redazione AZ Franchising

PORTOBELLO: LA NOSTRA FORZA E’ IL NOSTRO MODELLO DI BUSINESS

Intervista a Roberto Panfili, Direttore Generale e co-fondatore di Portobello.

Portobello è un’Azienda iper innovativa, che aiuta le altre aziende che vogliono fare pubblicità senza usare denaro ma anzi aumentando le vendite.

Il suo percorso formativo inizia in Apple, nel 1998, in coincidenza con il ritorno di Steve Jobs in Apple e il lancio nel Settembre del ’98  del primo Imac colorato. All’epoca Apple era una società in grande crisi ma lui ha creduto nel progetto e nella visione di Steve Jobs e insieme a suo fratello ha il primo Apple Center privato in Italia. Fu una scelta vincente, tutti sappiamo quello che ha creato Apple nei successivi 20 anni e la formazione è stata notevole. “Dovrò sempre ringraziare Apple per quanto fatto a livello professionale e lavorativo” E’ quanto afferma Roberto Panfili, Direttore Generale e co-fondatore di Portbello, azienda specializzata nel barter pubblicitario e settore retail. Roma è sicuramente la sua città, la città dove tutto è cominciato, dove sono nate le sue figlie e dove con fierezza rivendica di aver creato posti di lavoro.

Cosa voleva fare da piccolo?

“Sembra incredibile, ma come detto durante il discorso nel primo giorno di quotazione di Portobello, il mio sogno era  diventatare un imprenditore quotato in Borsa e ho coronato il mio sogno proprio il 13 Luglio del 2018”.

La sua azienda è una realtà molto giovane fondata nel 2016. Parliamo della sua storia professionale prima di Portobello…

“Come anticipavo, ho cominciato lavorando nel mondo Apple, nel 1998 quando Apple non era ancora il colosso che conosciamo oggi. Successivamente ho allargato il raggio d’azione ad altri Brand primari come Samsung, Nintendo e Lenovo.Come ultimo step ho lanciato un marchio di elettronica di consumo che ha raggiunto ottime vendite in  Italia sul Canale GDO e GDS”.

E arriviamo quindi a Portobello. Come e quando è nata l’idea di iniziare l’attività di compravendita di spazi pubblicitari e vendita retail tramite diversi canali?

“È stata una gestazione lunga e faticosa, condivisa con gli altri soci fondatori. L’impegno è stato tanto ma il risultato secondo me è eccezionale, la nostra forza è proprio il nostro modello di business così innovativo, che attraverso la sua circolarità aiuta le aziende a fare pubblicità senza usare cassa e il consumatore finale che può acquistare prodotti di grande qualità a prezzi francamente impossibili. L’aggettivo impossibile  è sicuramente forte, ma è quello che meglio rappresenta una proposta con prezzi così bassi su merce di qualità alta. Spesso il cliente  rimane stupito da una offerta così forte in termini economici”.

Cos’è esattamente Portobello?

“E’ un’Azienda iper innovativa, che aiuta le aziende che vogliono fare pubblicità senza usare denaro ma anzi aumentando le vendite. Lato cliente finale, Portobello è una catena di negozi che ambisce a diventare una importante catena di negozi Nazionale che vende prodotti di genere vario a prezzi più bassi di Amazon e del mercato web, pur permettendo al consumatore di toccare con mano il prodotto e ritornando ad esperienza d’acquisto di alto profilo nel negozio fisico.Siamo fieri di questo risultato, anche per le valenze sociali e etiche che  esso comporta”.

Qual è la peculiarità dei vostri prodotti e quali le ragioni del successo?

“I prodotti spaziano dal genere casalingo, abbigliamento, saponi, piccolo elettrodomestico, elettronica, gift, prodotti Natalizi. Inoltre il grande plus è la qualità dei prodotti offerti, nei negozi Portobello sono presenti solo prodotti di grandi marche e di buona qualità”.

Cosa vuol dire per lei essere all’avanguardia, essere pionieri. Voi nella vostra attività lo siete?

“Sì lo siamo, ad oggi non esiste nessuna Azienda neanche in Europa con le nostre caratteristiche, per essere all’avanguardia bisogna osare, gettare il cuore oltre l’ostacolo e spesso sbagliare prima di raggiungere il risultato. Nella fase iniziale bisogna credere in quello che tutti vedono come impossibile e bisogna avere il coraggio di rischiare. Ma penso che tale atteggiamente sia nel DNA dell’impreditore che vede oltre”.

Cosa rappresenta oggi la sua azienda nel mercato del business?

“Una giovane realtà che attraverso il suo modello unico e innovativo ha raggiunto traguardi incredibili che ci hanno permesso di essere pramiati come migliore Start-up  del 2018 e progetto etico Anpit”.

La sua azienda è abbastanza matura per essere un business format franchising?  Se, si perché?

“Assolutamente sì, semplicemente perché il nostro format Retail è moderno, racchiude le esigenze del cliente (qualità e prezzi imbattibili) ed offre una esperienza d’acquisto di alto profilo”.

Che cosa rappresenta per la sua azienda il franchising?

“La visione a livello Nazione mantenendo gli stessi standard offerti dai negozi di proprietà. Per noi l’esperienza d’acquisto del negozio Top a Roma dovrà essere la stessa di un negozio in Provincia. Il cliente viene sempre al primo posto”.

Ad un potenziale affiliato perché consiglierebbe di scegliere il suo brand?

“Perché l’azienda partirà con una campagna di comunizione di alto profilo, perché in Italia la nostra proposta commerciale ha rese ineguagliabili e perché la nostra proposta sul Franchising tutela l’affiliato come nessun altro competitor possa fare”.

Qual è la sua più grande paura?

“Non riuscire a vivere tutte le esperienze meravigliose che la vita ci offre, ogni giorno può essere un nuovo inizio e non penso una sola vita sia sufficiente per vivere questa esperienza fantastica”.

Il più grande rimpianto?

“Di aver passato una parte della mia vita con delle priorità che oggi reputo sbagliate. Parlo di valori umani che ci rappresentano come persona, come essere umano”.

Ha un sogno nel cassetto ancora da realizzare?

“Fortunatamente ho tanti sogni da relizzare, un uomo senza sogni è come un uomo senza anima”.

Per concludere due domande. La prima: progetti futuri per lei e l’azienda?

“Portobello diventerà un insegna Nazionale, ammirata e riconosciuta, questo è l’obiettivo primario e il progetto principale. Il mio compito è aiutarla, insieme al resto del board e direzione, a raggiungere questo ambizioso traguardo”.

La seconda: Qual è la lezione più importante che la vita le ha insegnato?

“Che si può imparare dai propri errori, anzi un essere umano o un manager è migliore in quello che fa se ha sbagliato ed ha fatto esperienza dei propri errori. Sbagliare, commettere errori, aiuta a migliorarsi”.

Innovazione digitale, soluzioni per il retail :il caso Epson

In uno store che deve offrire nuovi servizi, diventano sempre più fondamentali le innovazioni digitali.

Intervista a Camillo Radaelli, Business Systems Sales Manager EPSON.

epson

Epson è leader mondiale nell’innovazione digitale con soluzioni pensate per connettere persone, cose e informazioni con tecnologie proprietarie che garantiscono efficienza, affidabilità e precisione. Con una gamma di prodotti che comprende stampanti inkjet, sistemi di stampa digitale, videoproiettori 3LCD, così come orologi e robot industriali.

Epson ha come obiettivo primario promuovere l’innovazione.

Superare le aspettative dei clienti in vari settori, tra cui: stampa inkjet, comunicazione visiva, tecnologia indossabile e robotica. In ambito Retail, Epson propone soluzioni innovative, in particolare le stampanti fiscali e non fiscali per il punto cassa, che, capaci di connettere e trasmettere dati e informazioni, costituiscono oggi anche una piattaforma per lo sviluppo di soluzioni multicanale.

L’INTERVISTA

 In campo tecnologico il futuro è già presente. Cosa fate per stare al passo con i tempi? Quali sono i campi di azione e di attività in cui vi muovete?

“In un mondo Retail che è in continua evoluzione anche lo store si sta fortemente trasformando ed è oggi evidente che il negozio fisico sopravvive se riesce a usare bene e a integrarsi con il digitale secondo il format della omni-multi canalità. In uno store che deve offrire nuovi servizi, diventano sempre più fondamentali l’innovazione digitale sul punto vendita, l’integrazione con i canali digitali e la componente relazionale. Epson è una società che crede fortemente nell’innovazione e che supporta le aziende nel loro percorso di trasformazione digitale, sviluppando e fornendo soluzioni tecnologiche di alta qualità.

Nel campo Retail, Epson offre soluzioni di stampa fiscali e non fiscali per il punto vendita.

Si tratta di tecnologie all’avanguardia che permettono tra l’altro di assolvere agli obblighi della normativa fiscale, tra cui la recente legge sulla trasmissione telematica dei corrispettivi, alla quale tutti i negozi dovranno allinearsi entro dicembre 2019. In più, grazie alla tecnologia POS Intelligent delle stampanti Epson è possibile collegarsi a web e sviluppare programmi di gestione, fidelizzazione e customer retention che consentono di coinvolgere in modo creativo i clienti, vendere efficacemente prodotti e servizi e tenere sotto controllo i costi”.

 

Quali sono le sempre nuove esigenze dei consumatori e come fate fronte ad esse?

“Le soluzioni Epson sono progettate per rispondere alle esigenze dei clienti in maniera mirata, coinvolgente ed efficace. Nello specifico, le tecnologie Epson per il Retail consentono al personale di vendita di offrire esperienze di acquisto che lasciano il segno. Inoltre, la flessibilità che le caratterizza riduce al minimo le code, protegge i dati personali e offre servizi mirati per un’interazione personalizzata tra addetti e clienti. La tecnologia Epson aiuta ad aumentare le opportunità di vendita a ogni livello, dall’accesso sicuro alla tutela della privacy passando per i sistemi POS Intelligent e i dispositivi mobile”.

Strategie economiche e aziendali. Cosa ha in progetto Epson nell’imminente futuro?


“Epson continua a sviluppare soluzioni per il Retail che siano in grado di rispondere in maniera sempre più precisa alle esigenze del commercio moderno in continua evoluzione.
Nel 2018 per il 24% del Retail, la cassa evoluta è stato l’investimento prioritario secondo il report Innovazione Digitale del Retail realizzato dagli Osservatori del Politecnico di Milano. Epson continuerà a sviluppare prodotti che, integrati con soluzioni software sviluppate da partner VAR, permettano di approfondire nuovi format di negozio e arricchire l’esperienza del cliente”.

REDAZIONE AZ FRANCHISING