Innovazione digitale, soluzioni per il retail :il caso Epson

In uno store che deve offrire nuovi servizi, diventano sempre più fondamentali le innovazioni digitali.

Intervista a Camillo Radaelli, Business Systems Sales Manager EPSON.

epson

Epson è leader mondiale nell’innovazione digitale con soluzioni pensate per connettere persone, cose e informazioni con tecnologie proprietarie che garantiscono efficienza, affidabilità e precisione. Con una gamma di prodotti che comprende stampanti inkjet, sistemi di stampa digitale, videoproiettori 3LCD, così come orologi e robot industriali.

Epson ha come obiettivo primario promuovere l’innovazione.

Superare le aspettative dei clienti in vari settori, tra cui: stampa inkjet, comunicazione visiva, tecnologia indossabile e robotica. In ambito Retail, Epson propone soluzioni innovative, in particolare le stampanti fiscali e non fiscali per il punto cassa, che, capaci di connettere e trasmettere dati e informazioni, costituiscono oggi anche una piattaforma per lo sviluppo di soluzioni multicanale.

L’INTERVISTA

 In campo tecnologico il futuro è già presente. Cosa fate per stare al passo con i tempi? Quali sono i campi di azione e di attività in cui vi muovete?

“In un mondo Retail che è in continua evoluzione anche lo store si sta fortemente trasformando ed è oggi evidente che il negozio fisico sopravvive se riesce a usare bene e a integrarsi con il digitale secondo il format della omni-multi canalità. In uno store che deve offrire nuovi servizi, diventano sempre più fondamentali l’innovazione digitale sul punto vendita, l’integrazione con i canali digitali e la componente relazionale. Epson è una società che crede fortemente nell’innovazione e che supporta le aziende nel loro percorso di trasformazione digitale, sviluppando e fornendo soluzioni tecnologiche di alta qualità.

Nel campo Retail, Epson offre soluzioni di stampa fiscali e non fiscali per il punto vendita.

Si tratta di tecnologie all’avanguardia che permettono tra l’altro di assolvere agli obblighi della normativa fiscale, tra cui la recente legge sulla trasmissione telematica dei corrispettivi, alla quale tutti i negozi dovranno allinearsi entro dicembre 2019. In più, grazie alla tecnologia POS Intelligent delle stampanti Epson è possibile collegarsi a web e sviluppare programmi di gestione, fidelizzazione e customer retention che consentono di coinvolgere in modo creativo i clienti, vendere efficacemente prodotti e servizi e tenere sotto controllo i costi”.

 

Quali sono le sempre nuove esigenze dei consumatori e come fate fronte ad esse?

“Le soluzioni Epson sono progettate per rispondere alle esigenze dei clienti in maniera mirata, coinvolgente ed efficace. Nello specifico, le tecnologie Epson per il Retail consentono al personale di vendita di offrire esperienze di acquisto che lasciano il segno. Inoltre, la flessibilità che le caratterizza riduce al minimo le code, protegge i dati personali e offre servizi mirati per un’interazione personalizzata tra addetti e clienti. La tecnologia Epson aiuta ad aumentare le opportunità di vendita a ogni livello, dall’accesso sicuro alla tutela della privacy passando per i sistemi POS Intelligent e i dispositivi mobile”.

Strategie economiche e aziendali. Cosa ha in progetto Epson nell’imminente futuro?


“Epson continua a sviluppare soluzioni per il Retail che siano in grado di rispondere in maniera sempre più precisa alle esigenze del commercio moderno in continua evoluzione.
Nel 2018 per il 24% del Retail, la cassa evoluta è stato l’investimento prioritario secondo il report Innovazione Digitale del Retail realizzato dagli Osservatori del Politecnico di Milano. Epson continuerà a sviluppare prodotti che, integrati con soluzioni software sviluppate da partner VAR, permettano di approfondire nuovi format di negozio e arricchire l’esperienza del cliente”.

REDAZIONE AZ FRANCHISING

iDO leader nel segmento moda per bambini

Intervista a Simona Luraghi, Chief global markets and brands officer di iDO.

“Affiliarsi ad iDO perché il futuro di una nazione sono i bambini e perché iDO rappresenta un bellissimo marchio di moda bimbo la cui brand essence è l’everyday style che significa vestire con stile tutti i giorni”

Fondata nel 1973 dall’attuale Presidente e Cavaliere del Lavoro Giovanni Basagni, Miniconf è un’azienda italiana multibrand & multichannel specializzata nella creazione e distribuzione di abbigliamento da 0 a 16 anni, forte di una proposta dinamica e trasversale formata dai marchi Sarabanda, iDO e Dodipetto.

Disegnati e progettati da un team di stilisti italiano che si ispirano continuamente reinterpretando le tendenze del momento in chiave moda bimbo. In oltre 45 anni di storia Miniconf, con sede in Toscana, dimostra una forte vocazione nazionale e internazionale spingendosi anche oltre frontiera fino a raggiungere un’indiscussa posizione di leadership tra le realtà di spicco nel segmento kidswear, con un network di 43 monomarca e più di 1.600 multi-brand in Italia, cui si aggiungono 50 mono-brand e oltre 1000 multi-brand all’estero.

iDO è un progetto che vede al centro del business la moda per bambini. Ma è davvero un business? Perché focalizzarsi solo su un determinato comparto della moda?

“Si, è davvero un business perché il futuro di un’azienda, come quello di un paese sono i bambini. Non credere nei bambini significa non credere nel futuro. Perché più si è focalizzati, più si diventa esperti, più si è specialisti e più si ha la cura del dettaglio e l’attenzione alla tendenza e ai bisogni dei bambini”.

Che fetta di mercato occupa il mondo bimbo nell’intero comparto dell’abbigliamento?

“Fatto 100, il mercato dell’abbigliamento bambino conta il 12%. È un mercato con una decrescita prevista del 2%, una decrescita comunque molto inferiore rispetto a quella prevista per il mercato dell’abbigliamento adulto”.

Quanto ha influito l’evolversi della tecnologia nel vostro settore. Che posto occupa la vendita on line?

“Per tecnologia si intende capacità di reagire logisticamente a tempistiche di consegna nazionali ed internazionali sempre più elevate. Per tecnologia si intende una co-progettazione sempre più all’avanguardia ad esempio i programmi in 3D che stiamo iniziando a esplorare e implementare e per tecnologia si intende anche ovviamente l’omnicanalità, la sincronizzazione online e offline tra monomarca, multimarca, e-commerce e vendita diretta attraverso programmi di fidelizzazione e gestionali. La digitalizzazione è la prima leva del piano industriale perché ormai tutto quello che accade, accade nel digitale e i millennial sono i nostri veri buyer, nonché i bambini stessi. Per quanto riguarda la vendita online, ad oggi abbiamo due siti di e-commerce, uno per Sarabanda e uno per iDO e un outlet online. La vendita online occupa un ruolo strategico in quanto è la vetrina dei nostri brand e quindi un generatore indiretto del nostro fatturato”.

Perché la scelta del franchising? Quali sono le caratteristiche dei vostri potenziali affiliati e perché affiliarsi a Ido?

“Il progetto franchising nasce dall’idea di avere un 30% di negozi direzionali e un 70% di franchising per poter riuscire a interpretare i trend in tutto il nostro stivale italiano nel miglior modo possibile. L’imprenditore è la persona perfetta per poter veicolare tutte le caratteristiche e il DNA del nostro brand, proprio per questo viene selezionato e formato continuamente presso la nostra azienda. Le caratteristiche che deve avere sono sicuramente: una forte passione per i bambini, un gusto per la moda e un’attenzione importante alla formazione. Mettiamo a disposizione degli imprenditori una piattaforma BtB molto all’avanguardia, Partnerlab, attraverso la quale i nostri franchising e i negozi direzionali possono colloquiare direttamente con noi, fare i riassortimenti, ma anche formarsi attraverso una serie di programmi che vengono veicolati continuamente. Affiliarsi ad iDO perché il futuro di una nazione sono i bambini e perché iDO rappresenta un bellissimo marchio di moda bimbo la cui brand essence è l’everyday style che significa vestire con stile tutti i giorni, dal lunedì alla domenica e si può esprimere in tutti i momenti della vita di un bambino”.

I vostri progetti futuri?

“Crescere in Italia nella multicanalità integrata, con iDO una crescita sia nel monomarca che nel multimarca e con Sarabanda continuare la crescita con i flagship store in Italia e la gestione degli Outlet a livello globale. Infatti abbiamo appena aperto due nuovi Outlet in Spagna. A breve cloneremo la nostra expertise nella multicanalità anche all’estero con un focus Spagna e Russia immediato per poi proseguire in UK e in tutti i paesi dell’est nei prossimi mesi”.

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@Redazione AZ Franchising

CYAO: il nuovo format che mette insieme Carpisa e Yamamay

Un unico spazio espositivo pensato per offrire un’esperienza d’acquisto semplice ed intuitiva

Intervista a Massimiliano Gerbino, titolare del punto vendita a Napoli: “il concept store ha l’obiettivo di coniugare l’italianità dei due brand e di regalare al cliente una shopping exeperience che valorizza lo stile Carpisa e Yamamay

Da 18 anni fa parte della famiglia Pianoforte, affiliato al progetto Franchising Carpisa e Yamamay con svariati punti vendita in Campania. E’ quindi un affiliato storico del gruppo. “Questo è il mio primo store con il nuovo concept CYao – Italian Lifestyle – afferma Massimiliano Gerbino, Amministratore Unico – che mette insieme, all’interno di un unico punto vendita, due dei brand della holding Pianoforte: Carpisa e Yamamay”.

Dove ha aperto i punti vendita?
“Al civico 225 di Corso Umberto I, a Napoli, con una superficie di 150 metri quadrati, il concept store ha l’obiettivo di coniugare l’italianità dei due brand e di regalare al cliente una shopping exeperience completamente rinnovata, che valorizza lo stile Carpisa e Yamamay: un unico spazio espositivo pensato per offrire un’esperienza d’acquisto semplice ed intuitiva, capace di trasformare la visita del consumatore da necessità a desiderio”.

Quali sono state le principali motivazioni che l’hanno spinta a scegliere CYao?
“”Il futuro del Retail è sicuramente legato a chi propone delle novità. Bisogna essere continuamente aggiornati sulle nuove tendenze del mercato e della moda. In questo caso, il progetto CYao per il mercato Retail rappresenta una novità assoluta proponendo un nuovo Concept Store dove il cliente vive una nuova e piacevole esperienza di Shopping”.

In che modo la casa madre lo ha sostenuto?
“Ho ricevuto assistenza nella fase pre e post apertura sono stato supportato da vari dipartimenti aziendali come lo Sviluppo, il Commerciale, la Formazione ed il Marketing. Insieme abbiamo collaborato per questa Apertura”.

E’ necessario seguire dei corsi di formazione? Se si su quali aspetti…
“In questo specifico caso è necessario avere esperienza pluriennale nel settore Retail, il personale preposto alla vendita ha seguito i corsi di formazione, sul prodotto, visual, tecniche di vendita e programma gestionale prima di iniziare la fase di allestimento”.

Quali sono in termini economici i numeri per chi come lei vorrebbe aprire un punto vendita CYao?
“Tra arredi e opere civili circa 900€ al mq”.

Che consiglio darebbe ad un nuovo affiliato?
“Gli direi che CYao è un progetto vincente!!”.

I suoi progetti futuri…

“Aprire il secondo Megastore CYao in Campania”.

@Redazione AZ

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PAANDAA il franchising facile, ecologico e redditizio

Pandaa è un progetto di recupero e riciclo di plastica e lattine.

La green economy, infatti, presenta scenari di sviluppo entusiasmanti.

Intervista all’amministratore dell’azienda, Vincenzo Mazzola: “Ricerchiamo affiliati con forte capacità imprenditoriali. Devono possedere discrete conoscenze del proprio territorio e devono avere capacità finanziarie”

Paandaa

“Paandaa è un’azienda che si occupa del riciclo di materiali quali plastica ed alluminio.Gestione concessionari, produzione degli eco-raccoglitori, sviluppo hard-software delle macchine e della nostra app, appalto della gestione di spazi pubblicitari su monitor delle nostre PAANDAA HOUSE”.

E’ quanto afferma Vincenzo Mazzola, amministratore dell’azienda.

Un settore sicuramente particolare quali sono i servizi che offrite al cliente finale?

“Il supporto per l’apertura dell’attività da parte del Concessionario attraverso il disbrigo ed i costi delle pratiche autorizzative svolta dai nostri ingegneri ambientali per il conto terzi e l’iscrizione all’albo dei gestori ambientali; di tutte le pratiche, i permessi e le contrattualizzazioni con i siti di stoccaggio per la presa in consegna dei materiali (plastica, alluminio, ecc);

Consulenza per l’attribuzione del direttore tecnico con possibilità d’assegnazione d’ufficio con oneri in convenzione.

Le localizzazioni (mera individuazione dei luoghi fisici) per il posizionamento dei quattro eco-raccoglitori PAANDAA HOUSE su suolo pubblico o privato sono pertinenti all’azienda PAANDAA by ETM srl.

Affiancamento al concessionario per accordi di marketing negli esercizi commerciali e per gli incentivi ai cittadini che conferiscono gli imballaggi presso i macchinari.

Individuazione di un centro di stoccaggio per il deposito dei materiali raccolti con stipula di contratto di servizio.

Aggiornamenti costanti da parte dei nostri ingegneri per il software del sistema operativo PAANDAA. Gestione dati da parte dei nostri ingegneri sui nostri server per i conferimenti avvenuti con tessera sanitaria o barcode, non appena convenzionato il comune di appartenenza.

Corsi di formazione tramite video tutorial per la gestione dei macchinari e al progetto PAANDAA.

Supporto all’assistenza operativa ai macchinari tramite il nostro ufficio tecnico con personale qualificato.

Possibilita’di guadagni sulla pubblicità venduta in proprio su monitor o in esclusiva dalla società Advertendo (al completamento della rete in tutte le citta’ d’Italia o per macchine che superano i 50000 conferimenti mensili da almeno 4 mesi) tramite accordo con Paandaa /Etm (N° 40 Slide più 5) . Le royalty sono ripartite come segue:

-50% al concessionario

-20% ad Advertendo

-20% a PAANDAA by ETM

-10% al funzionario procacciatore”.

Perché si è scelto di sviluppare il brand attraverso il franchising?

“Perché l’imprenditoria è l’unico settore che assicura rapporti precisi, puntuali e sinergici con la casa madre”.

Qual è il fatturato dell’azienda e il peso del franchising sul fatturato aziendale?

“Siamo una società giovane, appena uscita dallo start up, oggi ci attestiamo a circa 400.000 € annui. Ai nostri franchisee chiediamo, oltre al costo delle macchine, un rinnovo annuo per il controllo da remoto del nostro software ed una percentuale sull’intermediazione dei materiali rivenduti”.

Ci sono altri competitor sul mercato? Se sì, che cosa vi distingue?

“Si ci sono dei competitor, che vendono solamente macchinari senza produrre i vantaggi fino ad ora descritti, in più siamo l’unica azienda che offre sul mercato un macchinario che rispetta le normative ambientali e certificato CE”.

Quali sono le caratteristiche del vostro affiliato tipo?

“Deve avere capacità imprenditoriali, si deve adattare a questo nuovo settore, possedere discrete conoscenze del proprio territorio e deve avere capacità finanziarie. Ovviamente il soggetto interessato non deve avere procedimenti penali pendenti a suo carico”.

Qual è il numero delle strutture esistenti (dirette e affiliate) e quali progetti per il futuro?

“Noi affidiamo zone in esclusiva. Ad oggi abbiamo assegnato più di 90 comuni a relativi imprenditori che apriranno la loro attività con il posizionamento dei nostri eco-raccoglitori. Ad oggi che ne abbiamo posizionato circa una settantina, entro il 2020 puntiamo a completare tutte le installazioni, che superano le trecento unità”.

@Redazione AZ Franchising

Sei attento alle tematiche ambientali?

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Primigi: intervista a Daniela Mazzocconi

La catena dei Primigi Store oggi conta 380 negozi in tutta Italia e 30 all’estero

 

Intervista a Daniela Mazzocconi, Responsabile Retail Primigi e Igi&Co: “la formula Franchising rappresenta una opportunità di business reciproco, per l’Azienda e per l’Affiliato: l’azienda può contare su una base di visibilità, distribuzione e fatturato stimabile in anticipo e a sua volta può garantire pubblicità, servizio, fornitura di quanto necessario e ritiro di quanto superfluo”

L’intervista completa nel numero di Settembre 2019 di AZ Franchising

Nata nel 2007, REDA Retail S.p.A. è la Società con la quale il Gruppo IMAC ha ampliato il proprio business e lanciato il progetto Franchising Primigi Store, catena di negozi monomarca in cui è possibile vestire bambini e ragazzi da 0 a 14, con una gamma completa di prodotti coordinati che soddisfano un total look completo di abbigliamento, calzature, intimo ed accessori. La catena dei Primigi Store oggi conta 380 negozi in tutta Italia e 30 all’estero. Il Gruppo IMAC gestisce oltre a Primigi i Marchi :  IMAC, grande distribuzione Calzature Uomo, Donna, bambino; Igi&Co, dettaglio Calzature e Abbigliamento Uomo e Donna; Enval Soft dettaglio Calzature Comfort Uomo e Donna. Con un fatturato 2018 di 258 MIO di Euro, il Gruppo IMAC nello stesso anno ha venduto in Italia e all’estero 9,5 milioni di paia di calzature e 6,0 milioni capi di abbigliamento. Abbiamo intervistato Daniela Mazzocconi, Responsabile Retail Primigi e Igi&Co.

Organizzarsi in rete rappresenta un vantaggio per l’azienda. Se si, quali sono i vantaggi del vostro franchising?

“La formula Franchising rappresenta una opportunità di business reciproco, per l’Azienda e per l’Affiliato: l’azienda può contare su una base di visibilità, distribuzione e fatturato stimabile in anticipo e a sua volta può garantire pubblicità, servizio, fornitura di quanto necessario e ritiro di quanto superfluo. In particolare garantiamo:

  • Merce in conto vendita
  • Margine garantito del 40%
  • Pagamento settimanale del solo venduto
  • Reso totale dell’invenduto
  • Software di gestione gratuito”

@Redazione AZ Franchising

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Olly Shopping: intervista Orlando Pino, la vendita online

Olly sistema vincente per tutti: grossista; venditore online; cliente finale

 

Intervista a Orlando Pino, Amministratore Unico di Olly Shopping con il sorriso: “con la nostra formula di vendita online, possiamo garantire al cliente finale un’attenta selezione nei prodotti, con alti standard qualitativi. Dedichiamo la maggior parte del tempo a curare il rapporto con il cliente ed appunto alla ricerca di fornitori che producano con criterio”

 

Dati di Maggio 2019 ci dicono che in Italia solo il 10% delle aziende vende online. Nei primi anni del 2000 nessuno poteva immaginare di inserire la propria azienda online mentre a fine 2018 i fatturati su e-commerce in Italia erano circa 27 miliardi di euro. “Le persone che non hanno un business online e che non sono nei Social Network in un prossimo futuro, rimarranno fuori da qualsiasi attività commerciale” una famosissima frase di Bill Gates di diversi anni fa. Noi abbiamo intervistato Orlando Pino, Amministratore Unico di Olly Shopping con il sorriso, azienda che si occupa di vendita on line.

Quali sono i settori commerciali che maggiormente sono interessati al digitale?

“Nel 2019 ormai è difficile trovare un settore commerciale non interessato al digitale, basti pensare all’evoluzione che sta subendo la sanità tramite le applicazioni per smartphone”.

Quali le caratteristiche fondamentali della vostra vendita on line e quali sono i vantaggi per i consumatori?

Noi spingiamo principalmente il format di vendita del dropshipping, i vantaggi sono molteplici. Io personalmente lo definisco un sistema vincente per tutti (grossista; venditore online; cliente finale). Il grossista si dovrà solo occupare di produrre e spedire; il venditore online si occuperà solo della selezione del prodotto e della vendita, assicurandosi alti standard qualitativi; al cliente finale in questo modo verrà garantito un servizio efficiente. Ci tengo a sottolineare inoltre che siamo continuamente alla ricerca di dropshipper, produttori locali, artigiani da inserire nel nostro progetto”.

Qual è l’identikit tipo del vostro consumatore?

“In realtà possiamo fare diversi identikit di consumatore: abbiamo la signora che si occupa della casa e della famiglia; la coppia di sposi che vuole arredare casa con prodotti di qualità e con stile; l’uomo che la sera comodamente sul divano di casa decide di fare un regalo alla moglie”.

Perché scegliere di acquistare su Olly Shopping con il sorriso?

“Come detto precedentemente con la nostra formula di vendita online, possiamo garantire al cliente finale un’attenta selezione nei prodotti, con alti standard qualitativi. Dedichiamo la maggior parte del tempo a curare il rapporto con il cliente ed appunto alla ricerca di fornitori che producano con criterio”.

Cosa significa per voi internazionalizzazione del prodotto?

“Per noi internazionalizzare un prodotto significa portarlo fuori dall’usuale zona di vendita di un’attività, ad esempio per il piccolo commerciante abituato a vendere solo in Italia, internazionalizzare un prodotto significherebbe venderlo fuori dalla nazione, ovvero far conoscere la propria attività in altri paesi”.

@Redazione AZ Franchising 

Veneta Cucine: Intervista ad Andrea Giorgini, Direttore Commerciale Estero

Internazionalizzazione Veneta Cucine

IL BRAND: Veneta Cucine è un’azienda familiare con oltre 50 anni di storia, che si è trasformata negli anni da realtà locale a gruppo di livello internazionale diventando la più grande piattaforma italiana di mobili per cucina. Un’eccellenza industriale italiana che si è evoluta nel tempo grazie alla visione illuminata del suo fondatore affiancato dai tre figli. L’azienda ha saputo rinnovarsi nel tempo da un modello di tipo imprenditoriale ad uno manageriale, coinvolgendo un team di manager che sono stati affidati ai diversi ambiti di competenza.

Che cosa vuol dire per Veneta Cucine internazionalizzazione del business e quali sono i mercati a cui guardate con maggiore interesse nel medio e lungo termine?

“Le attività di internazionalizzazione del business implementate da Veneta Cucine riguardano l’ambito del contract e del retail: nel primo caso Veneta Cucine svolge direttamente la ricerca per l’individuazione dei partner più forti e competitivi a livello locale con cui definire accordi strategici oppure, nel caso del retail, l’Azienda gestisce direttamente l’apertura di filiali in territorio estero. Veneta Cucine ha in essere rapporti commerciali in diversi paesi dove gestisce la definizione e la modalità di presenza a seconda del mercato: le aree più importanti sono il Nord America (Canada e USA), la Cina e in Europa i paesi di riferimento sono la Spagna e la Francia, paese dove Veneta Cucine gestisce le commesse più rilevanti per volumi di produzione e prestigio”.

Quali sono i modelli operativi di marketing più efficaci per espandere la vostra presenza sia sul territorio nazionale che internazionale?

“A livello nazionale, prioritaria è l’attenzione al cliente, inteso non solo come consumatore finale ma anche come distributore, che, rappresentando la marca sul territorio, deve ricevere da noi tutti gli elementi necessari a esprimere le qualità di Veneta Cucine. Sul territorio internazionale, l’apertura di Flagship Store Veneta Cucine in posizione di prestigio, rappresenta una strategia diretta e vincente dove il brand è noto e quindi riconoscibile. In altri casi, occorre prima lavorare su attività di relazione con designer e architetti locali che possano veicolare il brand all’interno di importanti progetti di prestigio ed iniziare una collaborazione efficace. A livello nazionale, i valori del brand ovviamente sono gli stessi. Prioritaria è l’attenzione al cliente, inteso non solo come consumatore finale ma anche come distributore, che, rappresentando la marca sul territorio, deve ricevere da noi tutti gli elementi necessari a esprimere le qualità di Veneta Cucine”.

Quali sono i punti di forza del suo brand e quali le caratteristiche di potenziali affiliati?

“Ogni progetto Veneta Cucine è diverso, ogni composizione è unica per misure, materiali e soprattutto grazie al know how industriale sostenuto da continui investimenti tecnologici. Quindi la massima personalizzazione permette di soddisfare le esigenze del mercato in maniera trasversale”.

@Redazione AZ Franchising

 

NaturHouse : intervista a Raffaello Pellegrini, Amministratore Delegato del brand

NaturHouse internazionalizzazione

naturhouse

 

IL BRAND: NaturHouse nasce in Spagna nel 1992. Oggi conta oltre 2400 punti vendita nel mondo e oltre 6,5 milioni di clienti. In Italia sono già quasi 500 i punti vendita NATURHOUSE aperti in pochi anni di attività. NaturHouse offre una linea esclusiva di prodotti di origine naturale, associati ad un percorso di educazione alimentare che ne rende efficace la relativa assunzione. I prodotti sono complementi alimentari progettati da un qualificato Dipartimento Tecnico-Scientifico ed autorizzati dal Ministero della Salute Italiano.

Che cosa vuol dire per NaturHouse internazionalizzazione del business e quali sono i mercati a cui guardate con maggiore interesse nel medio e lungo termine?

“NaturHouse è già presente in 32 paesi e ha dimostrato di poter attecchire facilmente in tutti gli stati industrializzati, dove sovrappeso e obesità stanno raggiungendo dimensioni pandemiche, a causa soprattutto della sempre crescente sofisticazione degli alimenti. Ovviamente i nuovi mercati per noi dimensionalmente più interessanti sono gli Stati Uniti, la Cina ed il Brasile”.

Quali sono i modelli operativi di marketing più efficaci per espandere la vostra presenza sia sul territorio nazionale che internazionale?

“NaturHouse è un format in franchising low cost basato sull’autoimpiego. E proprio la grande offerta sul mercato del lavoro di laureati nelle discipline scientifiche, alla ricerca di un posto di lavoro idoneo a offrire educazione alimentare, costituisce una precondizione ottimale per lo sviluppo del format”.

Quali sono i punti di forza del suo brand e quali le caratteristiche di potenziali affiliati?

“L’investimento iniziale è molto basso (si parte da 10’000€) e la possibilità per l’affiliato di lavorare da solo consentono un recupero dell’investimento e una redditività immediata. Alla gratificazione economica si aggiunge da subito quella “umana”, dato che attraverso l’educazione alimentare i nostri operatori migliorano la qualità della vita dei nostri clienti. Tutti questi elementi, unitamente a supporto di marketing e pubblicitario garantito dal franchisor, consentono una continua crescita della capillarizzazione della rete di punti vendita monomarca NaturHouse”.

Per maggiori informazioni sul format franchising Naturhouse

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@Redazione AZ Franchising

LEGEA: Intervista a Alessio Mancini, franchising manager

Intervista a Alessio Mancini, franchising manager di LEGEA.

Legea è una realtà consolidata nel settore del retail di articoli sportivi. Nata negli anni Novanta, oggi è una S.p.A. che ha all’attivo numerose sponsorizzazioni soprattutto nel mondo del calcio, come quella della nazionale del Montenegro e quella di Gibilterra, l’US. Città di Palermo, Livorno Calcio, Cosenza Calcio, Reggina. Ma non bisogna credere che Legea sia solo calcio: oggi si producono linee per il tempo libero, per il fitness, oltre ad articoli dedicati ai principali sport di squadra. Anche la gamma calzature si è ampliata in maniera considerevole.

Abbiamo intervistato Alessio Mancini, franchising manager del brand.

Tutto ruota intorno allo sport. Specializzarsi in un settore è una chiave vincente?

“Oggi è diventato fondamentale specializzarsi. Il cliente si fida dell’“eccellenza”: una testimonianza di ciò è la nascita di molte start-up che limitano sempre più la vendita a pochi prodotti o addirittura a un unico articolo proposto in diverse varianti. Ma sempre con dei limiti. Legea per esempio ha optato per una formula al 100% sportiva, ma abbiamo dovuto lavorare molto per toglierci da dosso il cliché del brand “solo per il calcio”, ampliando la produzione a settori ad esso lontani, come il leisurewear e la linea donna”.

Cosa significa per voi internazionalizzazione e quali sono stati i modelli operativi più efficaci per realizzarla?

“Per noi è stato un passo obbligato e abbastanza naturale. Un prodotto sportivo dalla linea italiana fa molta gola. Il prezzo accattivante dei nostri articoli fa il resto”.
Quanto è importante per lo sviluppo di un brand come il vostro una politica di marketing sia a livello nazionale che internazionale.
“È molto importante. Per un’azienda di abbigliamento sportivo come la nostra, la principale forma di visibilità è legata alla sponsorizzazione tecnica di squadre e rappresentative professionistiche. Siamo molto attenti alla scelta delle Società o Club da sponsorizzare, sia a livello nazionale che internazionale. Ad onor di cronaca Legea fu l’unico brand italiano a essere presente ai mondiali del Sudafrica 2010, vestendo la Corea del nord”.

Perché si è scelto di sviluppare il marchio in franchising e che peso ha dal punto di vista economico il vostro brand per l’intero settore?

“Perché contribuisce al rafforzamento del brand. Dodici anni fa abbiamo seguito la scia della maggior parte delle imprese che hanno fatto franchising, proponendo però un progetto atipico che, oltre alla vendita al dettaglio, amplia il raggio di azione a tutto il mondo associazionistico sportivo. Quasi un terzo del nostro fatturato proviene dai punti vendita affiliati”.

Quale è il profilo del vostro affiliato tipo?

“È una persona dinamica con ottime capacità comunicative e una forte passione per lo sport. Ci fa molto piacere vedere molte donne che si affacciano in questo settore che per anni è stato principalmente maschile. La voglia di rivalsa è una potente benzina”.

Progetti futuri?

“Con l’accordo sottoscritto con la FIGC per la sponsorizzazione tecnica della Associazione Italiana Arbitri, a partire dal primo luglio 2019, il brand Legea sarà presente su tutti i campi di calcio dalla serie A alla terza categoria, e ciò incrementerà la visibilità e il suo awareness”.

 

@Redazione AZ Franchising