Con Plan Buy non un prodotto, ma un’esperienza di acquisto

Intervista a Giuseppe Lovera, affiliato Plan Buy: “Il cliente deve raccontare la casa dei suoi sogni, al resto pensa l’azienda. Inoltre, la costanza e l’impegno premieranno l’affiliato con risultati inaspettati e sicuramente piacevoli”

Il metodo Plan Buy è sicuramente qualcosa di diverso dalla comune visione della realtà immobiliare. Offre si un prodotto finito, ma affiancato ad un’esperienza. “Proprio questa esperienza rende il prodotto unico – afferma l’architetto Giuseppe Lovera, affiliato Plan Buy – che porta il cliente in una dimensione di comfort che, nella ricerca di una casa, difficilmente viene riscontrata”.

Un’affiliazione a costo zero. Con Plan Buy si può iniziare una attività imprenditoriale senza investimenti? 

“Dal punto di vista economico, assolutamente sì. Sarebbe riduttivo definire un inizio di attività imprenditoriale: PlanBuy, come tutte le professioni, richiede un investimento di tempo. Un investimento di tempo in cui sei protetto dai rischi che correresti da solo, con formazione, assistenza e esperienza diretta sul campo”.

Quali sono le caratteristiche principale dell’affiliazione. E come siete organizzati territorialmente?

“PlanBuy opera con un metodo ben oliato e che garantisce un servizio efficiente. I professionisti che intendono affiliarsi dovranno imparare il metodo e applicarlo al fine di ottenere risultati nel modo più sicuro e veloce possibile. Territorialmente l’azienda non conosce confini. Il potenziale si estende a tutto il territorio nazionale con un buon mercato immobiliare che garantisca un turnover sufficiente di immobili su cui poter lavorare. Ogni professionista lavora a stretto contatto con i propri colleghi, accogliendo i clienti in ufficio e visitando con loro gli immobili, interfacciandosi con le agenzie immobiliari e gli enti riguardanti ogni aspetto dell’acquisto”.

Un business legato al settore immobiliare, ma che non ha nulla a che vedere con l’agenzia immobiliare pura. Qual è il valore aggiunto di Plan Buy? 

“PlanBuy, come ho accennato, non vende solo un prodotto, ma offre un’esperienza di acquisto. L’acquisto più importante della vita delle persone. Il livello di qualità del prodotto finito, grazie allo studio preliminare estremamente approfondito delle esigenze del cliente, è imparagonabile con qualunque altro immobile allo stato di fatto disponibile sul mercato. L’altro grande valore aggiunto, ed è questa la vera forza del brand, è la semplicità con cui il cliente vive l’intera esperienza: il suo unico impegno è quello di raccontare la casa dei suoi sogni, al resto pensa l’azienda”.

Chi ricercate. Le caratteristiche di vostri potenziali affiliati? 

Il professionista PlanBuy è una persona che cura la propria professionalità fin dal primo giorno. Una persona che non ha paura di mettersi in discussione, che ha un obiettivo ben chiaro e che ha la forza di investire parte del suo tempo per un futuro professionale roseo, pieno di soddisfazioni ed estremamente dinamico. Il tempo, la costanza e l’impegno premieranno l’affiliato con risultati inaspettati e sicuramente piacevoli”.

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Diventare franchisor: AZ risponde

Cosa significa diventare Franchisor?

Diventare franchisor significa scegliere di sviluppare e diffondere, con la collaborazione di altri imprenditori, la propria intuizione di business.Vuol dire quindi coinvolgere persone spesso senza esperienza, motivate dal desiderio di cambiare vita lavorativa, spinte dalle forti aspettative che un lavoro in proprio può generare, visti anche gli in-
vestimenti economici che richiede, rispetto a un lavoro dipendente. Il franchisor, insomma, si assume una buona dose di responsabilità nei confronti dei propri franchisee, che restano comunque imprenditori e dunque sono esposti al rischio di impresa, ma che spesso si affidano a lui per condividere un progetto che non è solo di business, ma anche di vita.

Che cos’è il Manuale Operativo?

Il Manuale Operativo è la sintesi del know-how. Il vantaggio competitivo della franchise è sintetizzato in questo volume, che può cambiare nel corso della vita dell’insegna. Gli affiliati stessi, infatti, possono essere portatori di valore aggiunto. Il Manuale Operativo, dunque, si rivela un utile strumento non solo per il neo franchisee, che entra in un sistema di cui deve imparare alla perfezione il funzionamento ma anche per il franchisor, per il quale rappresenta lo strumento da utilizzare per il passaggio del know-how agli affiliati.

Quale legge regola il contratto di franchising?

Legge 6 maggio 2004, n. 129 Norme per la disciplina dell’affiliazione commercialepubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 120 del 24 maggio 2004

La legge n. 129 non impone obblighi sul contenuto del contratto, ma fornisce delle indicazioni sugli aspetti che esso deve contenere, a pena di nullità del contratto stesso. Oltre alla forma scritta, la normativa italiana in materia richiede che nel testo del contratto sia innanzitutto indicato l’ammontare dell’investimento iniziale che l’affiliato dovrebbe sostenere per l’avvio dell’attività. Oltre a questo aspetto, nel contratto si deve specificare l’esistenza di eventuali royalties, le specifiche del know-how fornito dall’affiliante, i servizi da esso resi in termini di assistenza tecnica e commerciale.

Come seleziono i franchisee?

Il momento del recruiting deve essere pianificato e condotto con pazienza e metodo. Alla base di una rete di successo, c’è l’incontro riuscito tra franchisor e franchisee “ideali” (l’uno per l’altro). Il franchisor dovrà procedere a una scrematura secondo la definizione dei requisiti minimi del candidato, che dovranno essere prima definiti correttamente – no alla generica “capacità commerciale” – e poi applicati in modo oggettivo. Per esempio: un livello di investimento molto alto per affiliarsi consentirà di “scartare” l’affiliando che non dispone di tale capacità economica. Per far ciò è necessario essere condotti nella ricerca da un principio di trasparenza.

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BURGER KING® cambia look: il primo rebranding completo in oltre 20 anni

La solidità del format e la forza del brand hanno permesso e permetteranno in futuro di emergere in un mercato, in questo particolare momento storico, sicuramente difficile. Stiamo parlando di Burger King, marchio sul mercato dal 1954 e oggi pronto a fare un salto di qualità introducendo un design visivo completamente nuovo che sarà presente in tutti i touchpoint che segnano l’esperienza del cliente. Ispirato ad alimenti reali e deliziosi, la modernizzazione del marchio rappresenta il primo rebranding completo in oltre 20 anni e rappresenterà in modo ancora più autentico i valori di Burger King.

Oggi più che mai, Burger King, si impegna a garantire che gli ospiti si sentano a proprio agio con il cibo che produce, e questo si riflette nel design visivo, in quello del ristorante e in tutta l’esperienza digitale. Il marchio è completamente rinnovato: nuovo logo, packaging, merchandising, menù, divise del personale, segnaletica e design del ristorante, nuovi visual social, digital e negli asset di marketing e pubblicità. Il risultato è un nuovo look che rivela fiducia nel futuro, pur rimanendo fedele alla tradizione e a ciò che i clienti amano di Burger King®.

Più omnicanalità e servizi

Oltre a questi asset strategici il brand punta molto sulla qualità del food, la sostenibilità e su un percorso di forte digitalizzazione attraverso una strategia di diversificazione multicanale intrapresa ormai da tempo e che è stato oggetto di una forte accelerazione. In particolare è potenziato il servizio di asporto, di delivery e drive thru, importanti canali che hanno consentito ai clienti l’accesso ai servizi e prodotti in totale sicurezza. In particolare il drive thru, che permette un servizio completamente contact less, è un canale di vendita sul quale il marchio punta da anni, ed essendo tra i pochi operatori ad offrirlo sul mercato italiano pone l’azienda di ristorazione in una posizione di chiaro vantaggio. Inoltre il canale delivery ha permesso di diversificare ulteriormente sfruttando un canale che fino a qualche anno fa non esisteva e che si è dimostrato strategico durante questi mesi. L’App Burger King si è evoluta e permette un’esperienza totalmente contactless, ordinando da casa, in movimento o al ristorante sia per il take away sia per il consumo in loco (ove consentito) addirittura con servizio di prenotazione al tavolo che per primi hanno inserito nel settore QSR. Il tutto integrato con sistemi di loyalty e CRM evoluti che consentono al cliente un’esperienza di consumo personalizzata.

I kiosk interattivi

Burger King non ha solo investito nella app, che comunque rappresenta il fiore all’occhiello della Digital User Experience, ma anche sui kiosk rendendoli più sofisticati e allo stesso tempo user friendly, interattivi e, capaci, grazie all’Intelligenza Artificiale, di assecondare i bisogni del cliente e proporre offerte e menù anticipandone i gusti a seconda del momento della giornata. Inoltre è stata resa ancora più moderna la piattaforma di software che permette alla cucina di dialogare con il front end. Ma non finisce qui, perché per il 2021, si sta lavorando molto nel mondo digitale per ricercare un miglioramento continuo dell’esperienza del cliente e ricercare importanti efficienze.

Un’offerta localizzata e integrata nella filiera italiana

L’offerta di Burger King è sempre più localizzata e integrata nella filiera italiana con prodotti che integrano l’eccellenza del food italiano nel creare varianti di prodotto. Già oggi la maggioranza della materia prima è acquistata in Italia, a partire dalla carne, il pane e l’insalata.  La continua focalizzazione sullo sviluppo del marchio riprenderà nel 2021 offrendo opportunità di lavoro sia a nuovi collaboratori, oggi oltre 5000, sia a nuovi partners, lungo tutta la penisola.

La nuova visual identity di Burger King®

Combinando gusto e qualità grazie al design, ogni elemento è stato intenzionalmente ripensato per rispecchiare al meglio la nuova esperienza gastronomica di Burger King. I principi del design acquisiscono le caratteristiche uniche del marchio Burger King: Delizioso, Grande&Grosso, Giocosamente Irriverente e Orgogliosamente Autentico.

  • Logo. Il reale mondo di BK – fatto da alimenti veri, semplici e deliziosi. Dal lancio dell’attuale logo nel 1999, si è passati a un design più moderno e digitale. Il nuovo logo minimalista mostra in modo fluido l’evoluzione del marchio negli anni e rende omaggio alla tradizione del brand, con un design raffinato, sicuro di sé, semplice e divertente.
  • Colori: I colori selezionati sono ricchi e audaci, ispirati all’iconico processo di cottura alla fiamma e agli ingredienti freschi che caratterizzano Burger King. La nuova fotografia è iper-testurizzata e comunica l’aspetto sensoriale degli alimenti.
  • Font. Il nuovo font di proprietà di Burger King è (appropriatamente) chiamato “Flame”. Il font si ispira alle forme del cibo BK – arrotondate, audaci, gustose – e alla personalità irriverente del marchio.

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Mammina: il franchising della cucina della tradizione napoletana

Intervista a Antonio Viola, CEO di  Mammina Holding e proprietario dei ristoranti a Napoli, Milano e Catania. “il nostro affiliato ideale è colui che sposa le nostre metodologie e si appassiona sempre di più alla ristorazione percorrendo un viaggio nei sapori della cucina regionale napoletana e italiana”

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Mammina nasce dalla passione per la buona cucina. Dopo aver girato il mondo, ed aver assaggiato la cucina e le pietanze tipiche di ogni stato, Antonio Viola – CEO di  Mammina Holding e proprietario dei ristoranti a Napoli, Milano e Catania tornava a Napoli e complice le grandi tavolate fatte in famiglia, dove ogni occasione era buona per mangiare e stare tutti insieme, e dove le chef erano solitamente le “nonne”, divenendo perciò le mamme di tutti i commensali – capiva che l’unico posto e l’unica cucina che lo faceva sentire davvero bene è quella di casa, la cucina della Mammina Partenopea! Alla domanda “Chi cucina meglio al mondo?” probabilmente il 90% risponderebbe la propria Mamma. “Pensando quindi alla miglior chef assoluta – afferma Viola – ho creato il marchio Mammina che, per i napoletani è un vezzeggiativo molto usato. E allora decido di creare un luogo, che io stesso sceglierei, per qualità e tradizione, dove io stesso ne divento il fan n°1, nasce così ‘Mammina pizzeria e cucina genuina’”.

Perché si è scelto di sviluppare il brand attraverso il franchising?

“La nostra azienda è matura per affacciarsi sul mondo del franchising. Credo che abbiamo l’adeguato know-how e l’esperienza giusta per espanderci con il franchising. Adottiamo un sistema organizzativo vincente, semplificato ed efficace. Partiamo dal valore della nostra proposta che punta a far vivere un’esperienza di cibo della tradizione napoletana. L’ingegnerizzazione ci ha permesso una standardizzazione e semplificazione di tutte le procedure operative e soprattutto il controllo di gestione in tempo reale. Abbiamo realizzato un manuale operativo chiaro anche a chi non è del settore della ristorazione e con la formazione e la ricerca continua abbiamo creato valore per una proposta vincente”.

Quali sono le formule di franchising che offrite. E a secondo delle formule quali i vantaggi per gli affiliati?

Due. Mammina pizza & fries: per un momento di gusto veloce a qualsiasi ora della giornata e Mammina pizzeria e cucina genuina: per concedersi il lusso del pranzo e della cena di una volta.  Stiamo progettando una versione di Mammina Ghost Kitchen che preferisco chiamare Cloud Kitchen, una versione “in remoto” di mammina con cucina, pizzeria, chef e brigata per la preparazione dedicata esclusivamente al delivery”.

Qual è il profilo dei vostri potenziali affiliati?

“Non bisogna essere dei ristoratori anzi per certi versi meglio non esserlo. Nella famiglia Mammina ci si sceglie reciprocamente durante il processo di affiliazione, pertanto il franchisee ideale è colui che sposa le nostre metodologie e si appassiona sempre di più alla ristorazione percorrendo un viaggio nei sapori della cucina regionale napoletana e italiana. Il nostro affiliato ideale è una persona intraprendente, curiosa, attenta, empatica e predisposta al rapporto con la clientela. Mammina guida, affianca e consiglia i propri affiliati sovraintendendo ai primi passi e a tutto il processo di conduzione e gestione del punto vendita. Il format piccolo “Mammina pizza & fries” prevede un investimento anche come autoimpiego, in molti scelgono format più economici in cui calarsi direttamente come lavoratori, la semplicità della gestione è un elemento indispensabile. Per il format completo “Mammina pizzeria e cucina genuina” richiediamo maggiori capacità finanziarie ed un minimo di esperienza aziendale anche non nel settore ristorativo”.

Necessita una formazione per il futuro franchisee. Se si che tipo di formazione occorre e come avviene?

“Nella nostra unità “Mammina Academy” ci occupiamo della formazione sia teorica che pratica on site presso i nostri ristoranti. Mammina Academy si pone l’obiettivo di divulgare i valori della cucina mediterranea, nello specifico quella della tradizione napoletana con sezioni dedicate anche alla cucina senza glutine, vegana e al “super food” con il nostro menù dedicato con zero zuccheri, zero sale e zero grassi ed in ultimo della pizza regina incontrastata della nostra tradizione. Abbiamo sviluppato tutto ciò da un punto di vista alimentare, filosofico, sociale, salutare, psicologico e agricolo. Attraverso un ricco programma di corsi pratici e teorici rivolto agli affiliati, Mammina Academy si presenta come lo strumento ideale per riuscire a realizzare il proprio sogno. I corsi di formazione sia teorici che pratici on site c/o uno dei nostri ristoranti pizzeria Mammina riguardano la formazione per tutti i profili di una brigata, con moduli formativi di base ed avanzati. Naturalmente garantiamo anche l’assistenza tecnica e la ricerca continua per la realizzazione dei nostri menù”.

Quali le caratteristiche dei vostri prodotti che vi differenziano dai vostri competitors. Perché un potenziale affiliale dovrebbe scegliere proprio Mammina? 

“Siamo certificati Associazione Vera Pizza Napoletana, che per noi è un vero segno distintivo e, non ultimo AIC-Associazione Italiana Celiachia con un apposito menu non solo pizza ma anche con antipasti, primi, secondi e dolci. Per Mammina questa ultima certificazione, che risale già al 2014, è molto importante: il cibo deve unire non dividere. E consentire a tutti di poter mangiare alla stessa tavola è motivo di orgoglio, così come il menù “Natural Diet” sviluppato in partnership con il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, un menù senza grassi aggiunti, senza zuccheri, senza sale, senza lattosio né glutine. Questo menù è dedicato a tutti i clienti che seguono un regime alimentare controllato e desiderano nutrirsi in modo sano e naturale senza rinunciare al gusto. Abbiamo inoltre aderito fin dal principio al progetto slow food, che tutela piccole produzioni di qualità da salvaguardare, realizzate secondo pratiche tradizionali e all’Arca del Gusto: un catalogo di prodotti che appartengono alla cultura e alle tradizioni di tutto il mondo e che rischiano di scomparire”.

Per finire non poteva mancare una domanda legata al periodo che stiamo vivendo…

“Stiamo attraversando un periodo mai vissuto prima, chi riuscirà a resistere a questo momento così difficile avrà impostato quelle leve di valore che gli permetteranno di essere resilienti per continuare a crescere in maniera significativa, anche perché si presenteranno sicuramente delle grandi opportunità e vincerà chi saprà coglierle ecco noi vogliamo esser pronti a coglierle con il nostro network ed i nostri futuri affiliati. Da inguaribile ottimista credo che ripartiremo al meglio, un po’ come un elastico ben tirato che una volta rilasciato parte velocissimo”.

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Freddo e detox per vivere a lungo

Si chiama The Longevity Suite® l’innovativo network di centri Antiage con posizionamento Luxury in cui anni di Ricerca Scientifica si integrano con le più innovative tecnologie del mondo della salute e prodotti cosmeceutici d’avanguardia, per ottenere un perfetto equilibrio tra bellezza esteriore e benessere mentale

Scopri come aprire un centro The Longevity Suite® – clicca qui

Freddo e Detox sono il cuore dei programmi Antiage dei centri The Longevity Suite®. Il metodo Longevity nasce dal lavoro di oltre 20 anni di ricerca del team del dr. Massimo Gualerzi, cardiologo Antiage di fama nazionale e autore di numerosi libri sulla nutrizione, la salute e la longevità L’obiettivo è quello di creare il più grande Brand italiano del mercato Antiage attraverso un format consolidato facilmente internazionalizzabile, unico nel Mercato Retail grazie all’approccio integrato di background medicale, tecnologie estetiche d’avanguardia, trattamenti manuali sinergici, prodotti nutrizionali detox e cosmeceutici high tech, il tutto racchiuso in un rilassante mood Luxury-Design ideato dal famoso architetto del Wellness di Lusso Anton Kobrinetz. La crioterapia Total Body è uno dei pilastri del metodo Longevity, un trattamento che prevede la permanenza di tutto il corpo in una camera fredda tra i -85 e -95°C per un intervallo di tempo tra i tre e i cinque minuti e ha dei benefici straordinari per il corpo, in particolare sulla riduzione dell’invecchiamento da infiammazione (inflammaging). Il freddo inoltre è alla base di tutti i trattamenti di ringiovanimento viso e di body shaping e ha ispirato anche la creazione della linea cosmeceutica ideata per ridurre l’infiammazione e rallentare significativamente il processo di invecchiamento della pelle.

IL FORMAT

Il format, localizzato in centro città e in zone a elevata affluenza, prevede uno spazio minimo di 110 mq con:

Cryosuite, la vera crioterapia total body, senza azoto (al contrario delle tradizionali criosaune in commercio), permette di realizzare un trattamento più performante (il coropo è totalmente imemerso nel freddo) e sicuro per il cliente (che non è a contatto con il gas azoto), minori costi/maggiore semplificazione per l’imprenditore.

Crio Total Sculpt, la prima tecnologia di body sculpting che unisce tre trattamenti in uno: criolipolisi (riduzione del grasso localizzato attraverso l’uso del freddo), Ems (elettrostimolazione profonda) in grado di generare 10mila contrazioni all’ora e micro-correnti pulsate per trattare in profondità le fibre muscolari.

Cryoair, per la “crioterapia localizzata” con emissione di aria fredda a -32 °C per i trattamenti di ringiovanimento viso, stimolare la produzione di collagene ed elastina e ottenere il cosiddetto “frotox” un instant lifting non invasivo grazie al freddo.

Longevity Multisensory, per il “Mind Detox”, è una tecnologia innovativa per effettuare trattamenti di foto-biomodulazione altamente performanti su tutta la superficie di viso e collo grazie alla perfetta sinergia di: fasci fotonici emessi da un sistema di LED ad elevata potenza ed intensità di luce, acustica WiFi per l’ascolto di frequenze musicali che favoriscono le interconnessioni neuronali e aromaterapia inalatoria

Ultra Tone & Muscle, tecnologia per il body shaping basata su HIFEM campo magnetico focalizzato ad alta intensità per attivare la muscolatura profonda di addominali, glutei, braccia e gambe con efficacia superiore al lavoro volontario.

Detox Skin Bar. Una linea cosmeceutica sviluppata da professionisti dell’estetica avanzata, integratori naturali, Bio Detox Kit e super food completano l’area longevity.

LA FORMULA DI AFFILIAZIONE

The Longevity Suite accompagna il franchisee in tutte le attività, ricerca delle location, ristrutturazione, sviluppo piani di finanziamento personalizzati, guida nella selezione e formazione del personale, realizzazione delle attività di marketing e assistenza a 360°. L’investimento minimo parte da 175.000€ + iva ed include le tecnologie, gli arredi e lo startup di marketing.

Data l’innovazione che il Brand ha portato sul mercato, il profilo dell’affiliato ideale è quello di un imprenditore con esperienze di retail ma che non provenga dal settore dell’estetica e del Wellness affinché si lasci guidare dal Know How del gruppo che, anche grazie alla Longevity Academy, ha portato expertise medicali e un posizionamento lusso in mondo come quello dell’estetica tendenzialmente povero di competenze e con experience “economiche”. Il fatturato medio del punto vendita è di 400mila euro, con una redditività del 25/30% e un ritorno sull’investimento previsto a 18-24 mesi.

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Adiura:una grande opportunità | Intervista Alessandro Emiliani

Intervista a Alessandro Emiliani, titolare di Agenzia in Emilia Romagna, a Forlì

Scopri come aprire Adiura in franchising da € 5.500,00

Professore universitario al conservatorio di Bologna è entrato in contatto con Adiura agli inizi del 2019. “Quando sono venuto a conoscenza del progetto di Adiura – afferma Alessandro Emiliani, titolare di Agenzia in Emilia Romagna, a Forlì per la precisione – mi è subito piaciuto ed entusiasmato, ero partito con l’intenzione di aprire una Casa Famiglia ma poi dopo avere parlato con il responsabile del franchising ho deciso di aprire con la Formula Agenzia, che comprende anche il servizio C.A.F., il centro di assistenza fiscale, in questo modo riesco a soddisfare le esigenze della clientela in termini generali”.

Come mai la scelta di avvicinarsi ad un settore molto particolare come quello dell’assistenza agli anziani?
“Da tempo stavo valutando l’idea di intraprendere un’attività in ambito sociale e Adiura mi ha fornito questa grande opportunità”.

Quali sono state le principali motivazioni che l’hanno spinta a scegliere Adiura?
“Il più che decennale bagaglio d’esperienza del gruppo è stato fondamentale nella mia scelta sul brand, le competenze che il gruppo ha maturato nel tempo mi sono state davvero indispensabili nella fase di di start up, dove la Casa Madre mi ha supportato sotto tutti gli aspetti: professionale, economico, strategico e di marketing. Il Franchising Adiura permette a chi ha voglia iniziare un’attività in proprio in questo settore di operare riducendo i costi di avvio e con un’organizzazione alle spalle che davvero garantisce la massima redditività”.

E’ necessario seguire dei corsi di formazione? Se si su quali aspetti…
“La formazione di Adiura è completa al 100%, spazia dalle tematiche e problematiche del settore fino al marketing e alla comunicazione”.

Che consiglio darebbe ad un nuovo affiliato?
“Spesso ricevo telefonate da parte di persone che mi chiedono informazioni sul brand di Adiura, persone, persone interessate a una nuova apertura. A coloro che si approcciano per la prima volta a questo settore dico che la serietà e la reputazione del brand sono assolutamente fondamentali, e senza dubbio la professionalità e la serietà del brand Adiura è al TOP del settore. Mi sento di consigliare il brand Adiura a tutti coloro che hanno voglia di avviare un’attività in ambito sociale, il management è dinamico, attento al mercato e lungimirante”.

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Ho scelto NoiEnergia perchè credo fortemente nel progetto

Intervista a Fabio Virgillito, agente, affiliato in Sicilia

Scopri come aprire un franchising CasaEnergia da € 16.000

Fabio Virgillito, agente, affiliato in Sicilia

Da 20 anni è titolare di un’azienda di rappresentanze e svolge l’attività di agente sul territorio siciliano. Ha scelto di avvicinarsi al settore della fornitura di gas e energia perché, sicuramente, può essere da supporto e accompagnare l’attività che già svolge da parecchi anni. “Condivido la mission e l’idea di NoiEnergia – afferma Fabio Virgillito, agente, affiliato in Sicilia –  e condivido l’idea che mi è stata illustrata dall’Ingegnere Giuseppe Pappalardo, responsabile di NoiEnergia Sicilia e punto di riferimento per impianti fotovoltaici ed energie rinnovabili”.

La proposta commerciale di NoiEnergia ha un obiettivo molto ambizioso: creare una nuova categoria, quella di un negozio di prossimità che venda una nuova relazione con il mondo dell’energia. Da NoiEnergia l’affiliato è un partner, non un cliente. Questa è l’essenza e la filosofia del brand. Con NoiEnergia l’affiliato non è un intermediario ma il fornitore di di luce e gas del territorio.

Quando e come è entrato in contatto con NoiEnergia?

“Il progetto mi è stato illustrato a maggio dell’anno 2019 e subito ho deciso di farne parte perché il format CasaEnergia va a completare una lacuna nel mercato, quella della presenza di un professionista serio, qualificato, conosciuto, che sia il referente, sempre vicino durante tutta la relazione con il cliente, nella comprensione del mondo luce e gas. Un grande vantaggio di entrare a far parte di CasaEnergia è rappresentato dai bassi costi di ingresso e dalla possibilità di scegliere l’area in cui operare”.

Le principali motivazioni che l’hanno spinta a scegliere di far parte della squadra di NoiEnergia?

“Questa attività si sposa con il mio lavoro e credo fortemente in questo progetto”.

In che modo la Casa Madre lo ha sostenuto?

“La casa madre ascolta le mie esigenze ed è sempre vicino a noi affiliati. Mi ha dato fin da subito gli strumenti operativi per operare in questo mercato”.

E’ necessario seguire dei corsi di formazione? Se si su quali aspetti…

“Assolutamente si, sono necessari per comprendere fino in fondo l’etica e il mood di NoiEnergia. Ho partecipato personalmente alle videolezioni, sempre accessibili su un portale dedicato, in cui ho appreso concetti e aspetti di questo mercato che non conoscevo”.

Che consiglio darebbe ad un nuovo affiliato?

“Ai futuri affiliati consiglio di muoversi all’interno di questo mercato con determinazione e professionalità. Inoltre aggiungo che NoiEnergia, oltre ad essere un’azienda è una famiglia ed è sempre pronta ad aiutare noi come affiliati ed i nostri clienti”.

I suoi progetti futuri…

“Spero di trasmettere lo spirito di NoiEnergia a colleghi ed amici e con il tempo mi auguro che si realizzino, da paret della Casa Madre, nuovi servizi da offrire ai nostri clienti”.

@Redazione AZ Franchising

Franchising NaturHouse e imprenditoria femminile

Senza dubbio stiamo vivendo un periodo di cambiamenti e rivoluzione. Il benessere e la cura della persona rappresenta però ancora una priorità. “L’interesse nei confronti del benessere personale si è rafforzato – afferma Raffaello Pellegrini, CEO Naturhouse Italia – sia perché c’è una forte preoccupazione generale sulla propria salute generata dalla situazione che stiamo affrontando, che dal cambiamento delle abitudini di consumo che hanno sicuramente danneggiato alcune categorie merceologiche come abbigliamento, ristorazione, viaggi,  a vantaggio di altre, in primis il wellness”.

In NaturHouse il 94% degli affiliati ed il 97% degli operativi sono di sesso femminile. NaturHouse rappresenta quindi una ottima oppurtunità per le donne.

Intervista a Raffaello Pellegrini, CEO Naturhouse Italia

Raffaello Pellegrini, CEO Naturhouse Italia

Raffaello Pellegrini, CEO Naturhouse Italia

L’imprenditoria femminile è ancora una volta la categoria a dover pagare il conto più salato di questo periodo di fermo. Il franchising e NaturHouse potrebbero rappresentare una valida alternativa?

“Considerando il tasso di mortalità causato dal Covid-19, si può affermare che in tutti i Paesi ad avere la peggio è stata la popolazione maschile. La proporzione tuttavia si inverte nettamente se si parla di tasso di occupazione, dove sono le lavoratrici la categoria più penalizzata. Infatti, secondo gli ultimi rilevamenti da parte dell’Istat, il tasso di occupazione femminile tra i 15 e i 64 anni si attesta al 48,4%, contro il 66,6% di quello maschile. Un distacco di quasi venti punti percentuali, che nel secondo trimestre 2020 equivalgono a 470mila occupate in meno rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, andando ad aumentare il “gender gap”, e sia le lavoratrici dipendenti, quanto le imprenditrici, costituiscono la categoria lavorativa più penalizzata. Numeri a parte, sembrano essere due i fenomeni principali che causano l’abbandono del lavoro delle donne: la “scelta familiare” e la prevalente gestione femminile della cura di figli e anziani, inderogabile durante la pandemia ma raramente condivisa dagli uomini. Il mondo del franchising, per quanto riguarda l’imprenditoria femminile, è il settore che potrebbe rappresentare un considerevole risollevamento delle condizioni lavorative femminili stante la prerogativa di creare autoimpiego azzerando o comunque limitando moltissimo il rischio imprenditoriale grazie all’utilizzo di know-how commerciale consolidato e di provata validità”.

Cosa propone il vostro brand in aiuto dell’imprenditoria femminile. Quali le caratteristiche del vostro format?

“In particolar modo il format NaturHouse garantisce la possibilità di autocrearsi uno sbocco professionale, con un investimento iniziale contenuto (si parte da 10.000 €), che può essere rapidamente recuperato grazie ad una redditività estremamente alta garantita dal business format. Aderendo al franchising si ha diritto ad una formazione sia iniziale che continuativa, sempre gratuita, in ambito tecnico, commerciale, marketing e amministrazione, oltre ad avere la garanzia di un marchio con elevata esperienza riconosciuto a livello nazionale ed internazionale, con un’ampia gamma di prodotti esclusivi di alta qualità, e una zona di esclusiva nella città prescelta. Last but not least, la possibilità di lavorare in un settore in costante crescita, anche durante questa maledetta crisi pandemica”.

E le caratteristiche di future affiliate? Chi ricercate?

“ – I dati sull’occupazione femminile in Italia restano preoccupanti, nonostante il livello di istruzione femminile sia sensibilmente maggiore di quello maschile -, afferma il presidente dell’Istat Gian Carlo Blangiardo. Anche da questo punto di vista le qualità professionali richieste da NaturHouse, lo rendono un’opportunità ideale per molte carriere universitarie a predominanza femminile; in ogni punto vendita NaturHouse la parte di educazione alimentare viene erogata da una persona con titolo di studio idoneo, come la laurea in biologia, scienze dell’alimentazione, scienze della nutrizione”.

Perché una potenziale affiliata dovrebbe scegliere proprio NaturHouse?

“Per seguire l’esempio virtuoso di chi già lo ha fatto , dato che figure professionali ad oggi in tutti i punti vendita diffusi sul territorio italiano, il 94% degli affiliati ed il 97% degli operativi sono di sesso femminile. E sono tutte molto soddisfatte di aver scelto NaturHouse.

• Richiedi informazioni per avviare un franchising NaturHouse – CLICCA QUI

• Maggiori informazioni nel prossimo numero di AZ Franchising

Aprire un franchising iDO

iDO è un marchio di proprietà di Miniconf spa, realtà leader nel settore kids da oltre 47 anni. Dagli anni ‘70 ad oggi, le capacità di progettazione, stile, produzione e commercializzazione dell’azienda si sono moltiplicate: dall’Italia, all’estero, dal dettagliante, all’ingrosso, al negozio monomarca, sino alle grandi catene multimarca. Tutto ciò ha reso Miniconf una delle realtà più significative del settore, grazie ai suoi brand Sarabanda, Minibanda, iDO e Dodipetto e anche grazie alla sua attenzione alla qualità, durabilità e sostenibilità nei confronti dell’ambiente. Da sempre, gli elementi su cui Miniconf punta sono un team di stilisti italiani interno all’azienda, in grado di creare un design unico dei propri brand, una distribuzione multicanale, l’attenzione alle nuove tecnologie. Al centro di ogni attività Miniconf mette da sempre i bambini, in accordo con il claim: “I bambini ci ispirano, i valori ci guidano”.

Ottimo rapporto qualita/prezzo

Il brand iDO nasce nel 2011 dalla volontà dell’imprenditore di cogliere l’opportunità di lanciare un marchio di tendenza, easy to wear, in grado di interpretare le richieste del mercato multicanale. Oggi, la linea abbigliamento iDO veste bambini e bambine da zero a sedici anni con una linea dedicata al newborn 0-18 mesi, iDO mini. Le collezioni propongono capi trendy, che accompagnano i bambini in ogni momento della loro giornata, caratterizzati da un ottimo rapporto qualità/prezzo, fit perfetto per i ragazzi e grande coordinabilità, uno dei punti di forza della collezione.

Continui investimenti nello sviluppo della rete

Miniconf punta sulla multicanalità ed ha scelto iDO come brand da sviluppare attraverso il franchising, modello di business dove l’unione degli attori e l’esperienza condivisa creano il connubio perfetto per una formula di successo. iDO continua ad investire nello sviluppo della rete e conta attualmente 31 punti vendita in Italia. Sono 5 le nuove aperture iDO da marzo 2020 ad oggi: il flagship di Milano Corso Buenos Aires, lo store di Roma C.C. Dimashopping, due punti vendita a Messina. L’ultima apertura, i primi di ottobre, è stata a Torino centro.

La formula franchising iDO

La formula franchising iDO garantisce zero royalties, una marginalità netta del 40%, merce in conto vendita, riassortimenti settimanali, il reso totale dell’invenduto e un contratto con durata di 5 anni. Il concept iDO è innovativo e flessibile, sviluppato per raggiungere un’ottima resa al mq e pensato per una vendita veloce e impattante. Il team dedicato accompagna il nuovo partner in ogni fase di gestione del Punto Vendita: dalla formazione in fase di start up, con training on the job all’interno dei nostri negozi, grazie alla collaborazione dalle store manager più esperte, all’affiancamento da parte del team visual e di un’area manager dedicato, fin dall’apertura. In aggiunta, la piattaforma on line BtB PartnerLab permette di creare un canale di comunicazione diretto tra negozi e sede, condividendo continuamente con la rete contenuti essenziali come pillole di formazione prodotto, suggerimenti su allestimenti e vetrine, comunicazioni corporate e gestione degli stock.

Nell’ultimo periodo sono stati attivati servizi di digitalizzazione del processo di vendita attraverso strumenti quali WhatsApp, il potenziamento dei social dei punti vendita, i cataloghi di collezione scaricabili tramite QR code: tutto questo ha permesso di velocizzare il servizio, evitando rischi di assembramento e ottimizzando allo stesso tempo il nostro sellout.

Caratteristiche dell’affiliato

La rete iDO ricerca sia imprenditori che già operano nel retail e vogliono diversificare o ampliare il portafoglio dei propri marchi, che neofiti del franchising che cercano in questo modello di business la chiave per iniziare a fare impresa. iDO è un Retail in crescita che prevede anche per il 2021 un piano importante di sviluppo.

Investi nel tuo futuro con iDO, apri un franchising in Italia!

Per info contattaci: infofranchisingido@ido.it

WM CAPITAL supporta SUN TZU SRL nella creazione e sviluppo di 3 business format franchising: La Filetteria Italiana, Magnaki e Nuda e Cruda

WM Capital S.p.A. (“WM Capital” o la “Società”), società quotata su AIM Italia specializzata nel Business Format Franchising che promuove la crescita delle imprese attraverso lo sviluppo di sistemi a rete in Italia e all’estero, ha stipulato con Sun Tzu Srl, società proprietaria dei Brand La filetteria italiana, Magnaki e Nuda e cruda. L’accordo avrà durata per tutto il 2021 e sarà connesso alla creazione e sviluppo di tre nuovi Business Format Franchising.

La collaborazione consiste, da parte di WM Capital nel supporto completo finalizzato all’implementazione di 3 Format Franchising differenti, uno per ciascuno dei brand menzionati. Nello specifico sarà svolta l’analisi del panorama competitivo, lo studio del business model e dei suoi aspetti quantitativi, la definizione dei principali elementi tecnici caratterizzanti i tre format, gli aspetti legali connessi, oltre a strumenti di comunicazione e marketing sul Magazine e Portale AZ Franchising per promuovere le tre proposte sul mercato italiano.

Fabio Pasquali, Amministratore delegato di WM Capital S.p.A., dichiara: “Siamo stati scelti per questo importante progetto di espansione retail che coinvolge ben tre brand, operativi già da tempo su Milano e Torino nel settore del consumo e vendita di carne in tutte le sue varianti, quindi dalla filetteria a vocazione internazionale, al sushi mediterraneo, alla poke macelleria. La qualità della materia prima e concept ammiccanti sono tra gli elementi già visibili dietro alla forte motivazione ed organizzazione del gruppo Sun Tzu.Tutto ciò ci ha invogliato a condividere un percorso che ci vedrà impegnati almeno per tutto il 2021 per accompagnare la società nello sviluppo franchising sul mercato italiano, rampa di lancio e testing per il mercato estero”.

Edoardo Maggiori, CEO e principale azionista di Sun Tzu Srl dichiara:  « Sono lieto e – direi – onorato del fatto che la WM Capital S.p.A. abbia deciso di perorare la nostra causa. Come ben evidenziato da Fabio Pasquali, che ringrazio per l’appoggio formale e sostanziale riservatoci, le nostre mire espansionistiche sono ambiziose e d’ampio respiro. A partire da La Filetteria Italiana, transitando per Magnaki e concludendo con Nuda e Cruda, il progetto del gruppo muove dall’obiettivo di esportare in quante più città possibili dei format innovativi e, al contempo, indiscutibilmente replicabili per via della propria duttilità e di un indubbio appeal internazionale. In tal senso, come ben asserito da Pasquali, il 2021 rappresenterà – per Sun Tzu – la cartina di tornasole per l’intero sforzo imprenditoriale profuso fino a qui nonché, potenzialmente, l’anno zero dell’escalation della holding nel mercato italiano ed estero della ristorazione».

La filetteria italiana, Magnaki e Nuda e cruda con complessivi 18 locali diretti già aperti in Italia si propongono di proseguire con il piano diretto di aperture previsto per il 2021 e 2022 e di affiancarvi sia in Italia che all’estero un percorso di affiliazione che rafforzi la capillarità territoriale e la brand awareness. La società ed i locali diretti contano complessivamente 120 tra collaboratori e dipendenti, con un giro d’affari stimato per il 2020 di circa 6 milioni di Euro.

Il comunicato stampa è disponibile sui siti internet www.wmcapital.it