Franchising Carpisa: amore a prima vista

Intervista a Franco Modafferi, proprietario del punto vendita Carpisa di Cosenza.

“Entrando in Carpisa, si coniuga l’aspetto commerciale con una gestione professionale, senza mai dimenticare i valori che caratterizzano una famiglia. Questo mi sento di consigliare a chi vuole avvicinarsi al mondo Carpisa”

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Nasce come agente di commercio e dal 1987 fino al 2000 circa, ha avuto il privilegio di rappresentare sul territorio calabrese e in parte siciliano, Levi Strauss Italia, successivamente ha intrapreso, come imprenditore, la collaborazione con vari brand leader di mercato, aprendo numerosi pv in Calabria e Sicilia. Entra in contatto con carpisa circa 20 anni fa, in prima battuta con amici vicini alla proprietà, poi direttamente con la proprietà. Oggi, Franco Modafferi, è proprietario del punto vendita a marchio Carpisa di Cosenza, al civico 128 di Corso Mazzini, autentica pietra miliare del brand e dell’organizzazione sul territorio.

Quali sono state le principali motivazioni che l’hanno spinta a scegliere Carpisa franchising?

“Avendo maturato varie esperienze sia come agente che come imprenditore, devo dire che l’incontro con Maurizio Carlino e Gianluigi Cimmino, è stato “amore a prima vista”. Già dal primo appuntamento, sono stati in grado di trasferirmi il progetto Carpisa, la mission aziendale, i valori su cui avrebbero basato e costruito il futuro, che è diventato “nostro” immediatamente”.

Come è stato il sotegno della Casa Madre

“Analisi del territorio, valutazione del business, e poi formazione, supporto e vicinanza costante nella risoluzione delle problematiche”.

E’ necessario seguire dei corsi di formazione?

“E’ fondamentale seguire sia i corsi teorici che pratici. Posso a tal proposito tranquillamente affermare, che Carpisa è assolutamente un modello da seguire in merito a queste punto, vero fiore all’occhiello per qualità dei servizi offerti e direi anche per varietà degli stessi”. Durante i corsi vengono approfonditi tutti i vari aspetti commerciali e non solo, a seconda dei vari livelli, addetto vendita, store manager, visual, marketing, selezione del personale, lettura ed analisi dei kpi”.

Quali sono in termini economici i numeri per chi come lei vorrebbe aprire un punto vendita franchising Carpisa?

“Per un pv localizzato in Centro storico o centro commerciale, con una superfice di vendita di minimo 100 mq + 20/30 adibiti a magazzino, l’investimento è di 100 mila euro, con una stima di fatturato annuo a regime di 500.000 euro. La durata del contratto è di 5 anni rinnovabile, non ci sono fee di ingresso e royalty”.

Che consiglio darebbe ad un nuovo affiliato?

“Entrando in Carpisa, si coniuga l’aspetto commerciale con una gestione professionale, senza mai dimenticare i valori che caratterizzano una famiglia. Questo mi sento di consigliare a chi vuole avvicinarsi al mondo Carpisa, troverà la giusta visione del futuro, innovazione, organizzazione e valori umani, con qualcuno sempre pronto ad ascoltarti”.

I suoi progetti futuri…

“Adesso sono focalizzato sul nuovo, fantastico progetto megastore, che Carpisa sta portando avanti. Innovativo per concezione, vede la consacrazione del mondo “borse”, con quello “viaggio”, con identità propria, ma in un unico contenitore. Vero acceleratore di vendite e quindi di fatturato, ma sono fermamente convinto che il bello debba ancora venire”.

@Redazione AZ Franchising

“Ho scelto Piazza Italia perché offre garanzie di successo”

Un meccanismo vincente che Piazza Italia ha ideato e divulgato.

Giuliano Gangarossa che, insieme alla sua famiglia, è titolare del punto vendita di Piazza Italia di Catania mira ad una espansione dell’azienda

 

Dopo il liceo ha subito intrapreso il percorso di studi di Economia Aziendale all’interno della Facoltà di Economia dell’Università di Catania. Poco tempo dopo ha contemporaneamente affiancato la sua famiglia nella digitalizzazione di alcuni processi fondamentali delle aziende fondate dai genitori. Nel febbraio del 2015 ha deciso, insieme ai fratelli, di intraprendere una nuova avventura, aprendo il primo punto vendita di abbigliamento, scommessa andata a buon fine e che gli ha permesso di rendersi autonomo in termini sia lavorativi che economici dalla famiglia di origine e di estendere l’attività lavorativa oltre i confini catanesi. Giuliano Gangarossa, oggi, è titolare, del punto vendita di Piazza Italia di Catania.

Quando e’ entrato in contatto con il brand Piazza Italia?

“La mia famiglia ed io siamo entrati in contatto per la prima volta con il brand nel novembre del 2005 dopo l’apertura del C.C. Etnapolis a Belpasso”.

Dove ha aperto i punti vendita?

“Abbiamo aperto il punto vendita nel cuore del centro storico di Catania, in Via Umberto I, al numero 13, all’interno di un ex cineteatro degli anni Venti”.

 Quali sono state le principali motivazioni che l’hanno spinta a scegliere Piazza Italia?

“La conquista da parte dell’azienda di una posizione di leadership nel suo segmento di mercato che le ha permesso di affermarsi come brand, quindi le garanzie di successo che questa offre”.

In che modo la casa madre lo ha sostenuto?

“Trasferendoci il Know-How e con un piccolo capital contribution, azioni molto utili quando, come nel nostro caso, si sostiene un investimento importante in termini economici e di immagine su una location unica come quella di un ex cineteatro di pregio storico”.

E’ necessario seguire dei corsi di formazione? Se si su quali aspetti…

“Non è necessario sostenere corsi di formazione. Sicuramente un imprinting manageriale consente un più rapido raggiungimento degli obiettivi”.

Quali sono in termini economici i numeri per chi come lei vorrebbe aprire un punto vendita Piazza Italia?

“Una Società a Responsabilità Limitata, Cinque Collaboratori di fiducia, Dodici ore di lavoro al giorno e 250mila euro di capitale proprio”.

Che consiglio darebbe ad un nuovo affiliato Piazza Italia?

Ad un nuovo affiliato consiglierei di restare molto a contatto col personale di supporto fornito da Piazza Italia, così da poter più velocemente carpire ed entrare a far parte di quel meccanismo vincente che l’azienda ha ideato e divulgato”.

I suoi progetti futuri…

“Internazionalizzare le mie aziende”.

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@Redazione AZ FRANCHISING

 

Del Mare 1911: un business franchising di qualità

Nata più di 100 anni fa nel centro di Torino, oggi “Del Mare 1911”, si imposta sul mercato come un’azienda di grande propensione stilistica e qualitativa nell’abbigliamento maschile.

Intervista a Armando Del Mare, proprietario del brand.

Nasce a Torino da famiglia di imprenditori tessili, da cui trae la passione per la drapperia ed il mondo dell’abbigliamento. Fin da piccolissimo viene attirato e ne diventa conoscitore delle qualità della lana tessuta e delle varie disegnature classiche di impronta maschile. Ha vissuto nella prima infanzia e nell’adolescenza in Piemonte soprattutto nel biellese, dove ha toccato con mano, sotto l’assistenza di suo padre, il mondo produttivo e commerciale di questo settore, successivamente si è trasferito con la famiglia a Milano dove ha sviluppato una filiera commerciale di negozi che porteranno il nome ed il marchio Del Mare. Nata più di 100 anni fa nel centro di Torino, la Del Mare, ha spostato, quindi, i propri laboratori sartoriali a Milano nel 1968, dove grazie ad un forte sviluppo del retail, si è imposta come protagonista di stile nell’abbigliamento maschile. Oggi, la famiglia, seguendo l’indole tradizionale, ha voluto rielaborare attraverso la sua struttura quelle che sono le peculiarità che sempre l’hanno contraddistinta. Così con il suo attuale marchio “Del Mare 1911”, si imposta sul mercato come un’azienda di grande propensione stilistica e qualitativa.

Ma da piccolo cosa voleva fare?
“Forse proprio quello che faccio oggi”.

La sua azienda è una realtà consolidata, sul mercato da molti anni. Parliamo della sua storia professionale?
“La mia azienda che nasce in proprio, col nostro nome addirittura da metà ottocento, ha assorbito quasi totalmente la mia realtà professionale e di imprenditore. Finita la scuola ed il servizio militare negli alpini, ho tastato, nel tentativo di comprendere meglio il mondo commerciale esterno, alcuni settori ricchi degli anni “60 come la pellicceria e la gioielleria, come collaboratore o responsabile, ottenendo anche lusinghieri risultati”.

E arriviamo quindi a Del Mare. Ci parli della sua realtà industriale?
“Oggi, dopo tanti anni di grandi esperienze nel dettaglio ed in minor parte nel mercato estero ci siamo resi conto che tale know-how poteva avere forte sviluppo anche se non gestito direttamente, visto che la struttura ormai consolidata sia nella produzione e sia nell’indirizzo stilistico, può provvedere tranquillamente a forniture in franchising od in wholesale”.

Qual è la peculiarità dei vostri prodotti e quali le ragioni del successo?
“Considerando il riscontro estremamente positivo che l’azienda ha sul mercato da sempre, viene spontaneo chiedersi quali siano le ragioni peculiari di tale successo. Semplice! Un prodotto sempre corretto in tutte le sue sfaccettature. Qualità, sia nei prodotti utilizzati, che nella lavorazione e vestibilità, ottimale nei vari drop e nelle relative conformazioni, slim, regolari o conformate. Scelta stilistica, con un occhio attento sempre al classico, ma all’avanguardia, innovativa e sempre raffinata, vuoi nel formale più elegante che nello sportivo/tempo libero più disinvolto”.

L’abbigliamento è un settore sicuramente molto competitivo. Quali sono le vostre politiche di Marketing per l’affermazione del vostro brand e per posizionarsi da leader quali siete?
“Non è difficile comprendere che in un momento storico così complesso e difficile commercialmente, soprattutto nell’abbigliamento, pochissimi valori fondamentali sono risolutivi per prevalere e superare in competitività. Uno l’affidabilità, due, il riconoscimento di una vasta clientela conquistata negli anni, famiglia per famiglia, da padre in figlio. Poi valgono soprattutto i nostri collaboratori addetti alle vendite, che sanno rappresentarci al meglio nell’offerta dei nostri prodotti, pubblicizzandoli ed illustrandoli sotto tutti gli aspetti, qualitativi e di immagine. Oltre a ciò vale molto la loro professionalità, la loro gentilezza e la loro assoluta preparazione. Ovviamente ottenuta con corsi di formazione periodici e l’attento e costante controllo di personale addetto. Non voglio parlare della programmata pubblicità esterna o redazionale che comunque spesso gioca il suo ruolo importante”.

Cosa rappresenta oggi la sua azienda nel mercato del business?
“Essendo azienda storica e consolidata rappresenta un esempio trainante nel business di qualità”.

La sua azienda è abbastanza matura per essere un business format franchising?
“Come detto precedentemente un insieme di fattori concomitanti ci permettono di auto-valutarci impresa completa ed in qualche modo sotto regime per la nostra totale ed efficace autonomia di scelta e di produzione, caratteristica esclusiva e di successo. La scelta di espansione, sotto forma di franchising, è la logica conseguenza di una politica di studio ed analisi del gusto e delle esigenze che, anche se sviluppate soprattutto in Lombardia, possono trovare consensi pure in altre regioni a maggior ragione e con efficacia”.

Che cosa rappresenta per la sua azienda il franchising?
“Rappresenta un test ed uno stimolo al confronto ed alla ricerca”.

Organizzarsi in rete rappresenta un vantaggio per l’azienda. Se si, quali sono i vantaggi del franchising Del Mare 1911?
“Ovviamente senza vantaggi non si farebbe nulla! I vantaggi potrebbero essere per tutti, sia per noi per le ragioni suddette, sia per l’affiliato che attingerebbe quasi senza rischi dai benefici logici di un’azienda di successo”.

Ad un potenziale affiliato perché consiglierebbe di scegliere il suo brand?
“Prima di consigliare il mio brand vorrei valutare se l’eventuale affiliato possa corrispondere ed essere adatto al nostro genere di business, pur considerando la redditività dell’iniziativa, il nostro prodotto presenta aspetti che esigono una certa predisposizione ed anche una passione precisa verso l’abbigliamento maschile, soprattutto quello classicheggiante e d’elite”.

Qual è la sua più grande paura?
“Sempre nel franchising il non rispetto ad una formazione più che accurata e la difficoltà di scelta e di comunicazione con la casa madre”.

Il più grande rimpianto?
“Di non aver fatto prima queste scelte”.

Ha un sogno nel cassetto ancora da realizzare?
“Trovare un riconoscimento giusto nel mondo della moda, anche a livello internazionale”.

Per concludere: qual è la lezione più importante che la vita le ha insegnato?
“Il rispetto e l’umiltà verso quelli che dietro le quinte o di fronte hanno contribuito a questo percorso”.

@Redazione AZ Franchising

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Diventa affiliato NAU!

Nau! ha una rete distributiva composta da circa 170 store, tra negozi diretti e in franchising

La formula in franchising è una reale opportunità di business anche per chi non è del settore, grazie al supporto professionale legato all’attività di ottico.

 

NAU!, il primo brand italiano di occhiali con negozi in Italia e nel mondo, rappresenta una scelta affidabile se si vuole investire su un business concreto con un’offerta fortemente distintiva e contemporanea, fondata su un prodotto esclusivo e di design, sempre a un prezzo facile.

NAU! è passione italiana per gli occhiali belli, unici, colorati e fatti bene, da indossare con gioia e da acquistare in modo rilassato e piacevole. La formula orientata al cliente e il modello di business basato sullo sviluppo sostenibile garantiscono un investimento redditizio e con un ritorno veloce.

Dalla scelta della posizione commerciale, alla ricerca, selezione e formazione del personale, oltre al supporto continuo nella gestione redditiva del punto vendita, NAU! fornisce ai propri affiliati assistenza a 360°, completa e continuativa tutto l’anno. La formula in franchising è una reale opportunità di business anche per chi non è del settore, grazie al supporto professionale legato all’attività di ottico.

Oltre a occuparsi dello sviluppo del layout del punto vendita, dalla progettazione iniziale fino alla fase finale di allestimento, NAU! supporta la crescita dei propri affiliati fornendo strumenti di marketing e comunicazione: periodicamente, infatti, vengono coinvolti in iniziative di comunicazione nazionali e locali, preventivamente testate presso punti vendita pilota.

Come ulteriore supporto alla crescita dei propri franchisee, NAU! organizza continui corsi presso i negozi e nel Centro di Formazione, con l’obiettivo di formare professionisti completi, preparati e capaci di trasmettere i valori del brand.

Per sollevare gli affiliati da rischi di magazzino e di elevato capitale immobilizzato, il prodotto viene riassortito solo sull’effettivo venduto, poiché tutto è allineato alle reali vendite del negozio. Questa modalità di approvvigionamento permette di eliminare rimanenze che altrimenti peserebbero economicamente sia sull’affiliato che sul cliente finale, garantendo un assortimento sempre fresco, in linea con le tendenze moda più attuali e incentivando così la clientela a tornare spesso in negozio.

NAU! ha una rete distributiva composta da circa 170 store, tra negozi diretti e in franchising, in Italia, Spagna, India, Iran, Malta, Messico, Estonia, Egitto, Emirati Arabi, Turchia e oltre 800 persone impiegate. L’80% degli affiliati ha più di un negozio, mentre il restante 20% è in attesa di una seconda location. Un fatto che dimostra la validità dell’offerta del brand e del suo modello di business.

Diventare affiliato NAU! significa entrare a far parte di un brand con un carattere distintivo e riconoscibile, un’azienda etica in forte espansione che pone al primo posto le persone, investendo nel domani di tutti quelli che vogliono farne parte.

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Wash Dog: una beauty farm per cani

Il lavaggio per gli amici a quattro zampe self service 24 ore

Gli store Wash Dog si distinguono per il loro design molto minimale, sono innovativi, eleganti, moderni ed esclusivi.

Il format è stato pensato per offrire alla clientela un’esperienza unica basata su sensazioni di praticità, confort e serenità.

La storia del cane è cambiata, oggi il cane vive nelle nostre case, sale sui nostri divani, dorme sui nostri tappeti, gioca con i nostri figli ed è considerato sempre più un membro della famiglia. Questo è il motivo per il quale oggi è necessario mantenere pulito il proprio cane almeno una volta al mese e Wash Dog nasce proprio per risolvere questo problema offrendo la possibilità al cliente di provvedere personalmente all’igiene e alla cura del proprio amico in modo semplice, pratico e divertente.

IL SUCCESSO WASHDOG

Wash Dog nasce da un’idea di Emanuele Guerreschi che, credendo molto nel progetto, decise di aprire nel 2001 a Gessate in provincia di Milano, il primo lavaggio per cani self – service 24 ore. L’idea un po’ strana, si presentò però sin da subito come un successo, i clienti apprezzarono molto il sistema, erano tutti entusiasti, si soffermavano a riportare le loro impressioni relative al servizio ricevuto e molte erano le persone che chiedevano informazioni per poter aprire la stessa attività. Fu così che da un’idea inizialmente un po’ stravagante ma allo stesso tempo geniale, che Emanuele Guerreschi nel 2005 trasformò la sua idea in un’impresa in franchising che ad oggi nell’ arco di pochissimo tempo, conta sul territorio oltre 100 store attivi in Italia ed all’estero, oltre 30 store in imminente apertura, tra cui Barcellona e Monaco e oltre 550.000 utenti contenti e soddisfatti.

IL FORMAT E IL CONCEPT

Gli store Wash Dog si distinguono per il loro design molto minimale, sono innovativi, eleganti, moderni ed esclusivi. Il format è stato pensato per offrire alla clientela un’esperienza unica basata su sensazioni di praticità, confort e serenità, il tutto nel pieno rispetto dei propri affiliati che vivono lo store tutti i giorni e nella piena valorizzazione del Brand. Il Concept Wash dog richiede solo ed esclusivamente prodotti selezionatissimi, naturali, ecologici, biodegradabili, anallergici, delicati, e studiati appositamente per lavaggi frequenti.

LA WASH DOG CARD

Per poter accedere a tutti i servizi offerti dallo store, il cliente dovrà munirsi della Wash Dog Card, una tessera ricaricabile con microchip incorporato.
La card potrà essere ricaricata attraverso i dispositivi automatici posizionati all’interno dello store, offrendo così un servizio indipendente e completo ai clienti che potranno utilizzare in piena autonomia le attrezzature professionali presenti nello store, provvedendo personalmente alla cura del proprio cane anche 24 ore su 24. La card permette all’affiliato di avere il totale controllo dello store anche quando lo stesso non è presente, di avere i dati del cliente per trasmettere loro promozioni e comunicazioni generali in tempo reale, analizzare l’andamento dell’attività e non per ultimo di avere una liquidità sicura ed un incasso anticipato sul servizio da offrire. Il posto giusto dove prendervi cura del vostro amico, dal 2001.

I SERVIZI OFFERTI

Oggi Wash Dog non è più solo un lavaggio per cani self service ma grazie alla ricerca e allo sviluppo della corporate, è diventato una vera e propria beauty farm che rilascia una serie di servizi diversi ed innovativi. All’interno degli store i clienti potranno trovare il servizio di Toelettatura professionale effettuato da personale specializzato, l’innovativo e ricercato oxy dry, il servizio all’ossigeno attivo che permette al cliente di mantenere pulito e perfettamente igienizzato il proprio amico senza alcun utilizzo di acqua, si eseguono corsi di qualsiasi genere, il servizio di lavanderia professionale con relativo servizio “lascio e ripasso” per tutti coloro che non hanno tempo di attendere il lavaggio e l’asciugatura dei panni del proprio cane, il servizio di fitness per tutti i cani bisognosi di qualche terapia o semplicemente un po’ sovrappeso, il dog sitter, il taxy dog e tanti altri servizi a disposizione dei clienti. Wash Dog lavora ogni giorno per garantire ai propri clienti una serie di servizi di eccellenza da dedicare alla cura del proprio cane come uno di famiglia.

IL FRANCHISING WASHDOG 

Facendo parte dell’Associazione Assofranchising, Wash dog utilizza nei confronti dei propri affiliati un contratto regolato dalla legge italiana. Un contratto molto semplice, lo stesso prevede un Know out collaudato, un’esclusiva di zona, una royalties fissa, il supporto gestionale e tecnico, la presenza di personale, una superficie di circa 100 mq su fronte strada, visibilità, lo studio di potenzialità commerciale e di geomarketing, lo sviluppo progettuale e una durata pari a 5 anni rinnovabili.

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@redazione AZ Franchising

PORTOBELLO: LA NOSTRA FORZA E’ IL NOSTRO MODELLO DI BUSINESS

Intervista a Roberto Panfili, Direttore Generale e co-fondatore di Portobello.

Portobello è un’Azienda iper innovativa, che aiuta le altre aziende che vogliono fare pubblicità senza usare denaro ma anzi aumentando le vendite.

Il suo percorso formativo inizia in Apple, nel 1998, in coincidenza con il ritorno di Steve Jobs in Apple e il lancio nel Settembre del ’98  del primo Imac colorato. All’epoca Apple era una società in grande crisi ma lui ha creduto nel progetto e nella visione di Steve Jobs e insieme a suo fratello ha il primo Apple Center privato in Italia. Fu una scelta vincente, tutti sappiamo quello che ha creato Apple nei successivi 20 anni e la formazione è stata notevole. “Dovrò sempre ringraziare Apple per quanto fatto a livello professionale e lavorativo” E’ quanto afferma Roberto Panfili, Direttore Generale e co-fondatore di Portbello, azienda specializzata nel barter pubblicitario e settore retail. Roma è sicuramente la sua città, la città dove tutto è cominciato, dove sono nate le sue figlie e dove con fierezza rivendica di aver creato posti di lavoro.

Cosa voleva fare da piccolo?

“Sembra incredibile, ma come detto durante il discorso nel primo giorno di quotazione di Portobello, il mio sogno era  diventatare un imprenditore quotato in Borsa e ho coronato il mio sogno proprio il 13 Luglio del 2018”.

La sua azienda è una realtà molto giovane fondata nel 2016. Parliamo della sua storia professionale prima di Portobello…

“Come anticipavo, ho cominciato lavorando nel mondo Apple, nel 1998 quando Apple non era ancora il colosso che conosciamo oggi. Successivamente ho allargato il raggio d’azione ad altri Brand primari come Samsung, Nintendo e Lenovo.Come ultimo step ho lanciato un marchio di elettronica di consumo che ha raggiunto ottime vendite in  Italia sul Canale GDO e GDS”.

E arriviamo quindi a Portobello. Come e quando è nata l’idea di iniziare l’attività di compravendita di spazi pubblicitari e vendita retail tramite diversi canali?

“È stata una gestazione lunga e faticosa, condivisa con gli altri soci fondatori. L’impegno è stato tanto ma il risultato secondo me è eccezionale, la nostra forza è proprio il nostro modello di business così innovativo, che attraverso la sua circolarità aiuta le aziende a fare pubblicità senza usare cassa e il consumatore finale che può acquistare prodotti di grande qualità a prezzi francamente impossibili. L’aggettivo impossibile  è sicuramente forte, ma è quello che meglio rappresenta una proposta con prezzi così bassi su merce di qualità alta. Spesso il cliente  rimane stupito da una offerta così forte in termini economici”.

Cos’è esattamente Portobello?

“E’ un’Azienda iper innovativa, che aiuta le aziende che vogliono fare pubblicità senza usare denaro ma anzi aumentando le vendite. Lato cliente finale, Portobello è una catena di negozi che ambisce a diventare una importante catena di negozi Nazionale che vende prodotti di genere vario a prezzi più bassi di Amazon e del mercato web, pur permettendo al consumatore di toccare con mano il prodotto e ritornando ad esperienza d’acquisto di alto profilo nel negozio fisico.Siamo fieri di questo risultato, anche per le valenze sociali e etiche che  esso comporta”.

Qual è la peculiarità dei vostri prodotti e quali le ragioni del successo?

“I prodotti spaziano dal genere casalingo, abbigliamento, saponi, piccolo elettrodomestico, elettronica, gift, prodotti Natalizi. Inoltre il grande plus è la qualità dei prodotti offerti, nei negozi Portobello sono presenti solo prodotti di grandi marche e di buona qualità”.

Cosa vuol dire per lei essere all’avanguardia, essere pionieri. Voi nella vostra attività lo siete?

“Sì lo siamo, ad oggi non esiste nessuna Azienda neanche in Europa con le nostre caratteristiche, per essere all’avanguardia bisogna osare, gettare il cuore oltre l’ostacolo e spesso sbagliare prima di raggiungere il risultato. Nella fase iniziale bisogna credere in quello che tutti vedono come impossibile e bisogna avere il coraggio di rischiare. Ma penso che tale atteggiamente sia nel DNA dell’impreditore che vede oltre”.

Cosa rappresenta oggi la sua azienda nel mercato del business?

“Una giovane realtà che attraverso il suo modello unico e innovativo ha raggiunto traguardi incredibili che ci hanno permesso di essere pramiati come migliore Start-up  del 2018 e progetto etico Anpit”.

La sua azienda è abbastanza matura per essere un business format franchising?  Se, si perché?

“Assolutamente sì, semplicemente perché il nostro format Retail è moderno, racchiude le esigenze del cliente (qualità e prezzi imbattibili) ed offre una esperienza d’acquisto di alto profilo”.

Che cosa rappresenta per la sua azienda il franchising?

“La visione a livello Nazione mantenendo gli stessi standard offerti dai negozi di proprietà. Per noi l’esperienza d’acquisto del negozio Top a Roma dovrà essere la stessa di un negozio in Provincia. Il cliente viene sempre al primo posto”.

Ad un potenziale affiliato perché consiglierebbe di scegliere il suo brand?

“Perché l’azienda partirà con una campagna di comunizione di alto profilo, perché in Italia la nostra proposta commerciale ha rese ineguagliabili e perché la nostra proposta sul Franchising tutela l’affiliato come nessun altro competitor possa fare”.

Qual è la sua più grande paura?

“Non riuscire a vivere tutte le esperienze meravigliose che la vita ci offre, ogni giorno può essere un nuovo inizio e non penso una sola vita sia sufficiente per vivere questa esperienza fantastica”.

Il più grande rimpianto?

“Di aver passato una parte della mia vita con delle priorità che oggi reputo sbagliate. Parlo di valori umani che ci rappresentano come persona, come essere umano”.

Ha un sogno nel cassetto ancora da realizzare?

“Fortunatamente ho tanti sogni da relizzare, un uomo senza sogni è come un uomo senza anima”.

Per concludere due domande. La prima: progetti futuri per lei e l’azienda?

“Portobello diventerà un insegna Nazionale, ammirata e riconosciuta, questo è l’obiettivo primario e il progetto principale. Il mio compito è aiutarla, insieme al resto del board e direzione, a raggiungere questo ambizioso traguardo”.

La seconda: Qual è la lezione più importante che la vita le ha insegnato?

“Che si può imparare dai propri errori, anzi un essere umano o un manager è migliore in quello che fa se ha sbagliato ed ha fatto esperienza dei propri errori. Sbagliare, commettere errori, aiuta a migliorarsi”.

Innovazione digitale, soluzioni per il retail :il caso Epson

In uno store che deve offrire nuovi servizi, diventano sempre più fondamentali le innovazioni digitali.

Intervista a Camillo Radaelli, Business Systems Sales Manager EPSON.

epson

Epson è leader mondiale nell’innovazione digitale con soluzioni pensate per connettere persone, cose e informazioni con tecnologie proprietarie che garantiscono efficienza, affidabilità e precisione. Con una gamma di prodotti che comprende stampanti inkjet, sistemi di stampa digitale, videoproiettori 3LCD, così come orologi e robot industriali.

Epson ha come obiettivo primario promuovere l’innovazione.

Superare le aspettative dei clienti in vari settori, tra cui: stampa inkjet, comunicazione visiva, tecnologia indossabile e robotica. In ambito Retail, Epson propone soluzioni innovative, in particolare le stampanti fiscali e non fiscali per il punto cassa, che, capaci di connettere e trasmettere dati e informazioni, costituiscono oggi anche una piattaforma per lo sviluppo di soluzioni multicanale.

L’INTERVISTA

 In campo tecnologico il futuro è già presente. Cosa fate per stare al passo con i tempi? Quali sono i campi di azione e di attività in cui vi muovete?

“In un mondo Retail che è in continua evoluzione anche lo store si sta fortemente trasformando ed è oggi evidente che il negozio fisico sopravvive se riesce a usare bene e a integrarsi con il digitale secondo il format della omni-multi canalità. In uno store che deve offrire nuovi servizi, diventano sempre più fondamentali l’innovazione digitale sul punto vendita, l’integrazione con i canali digitali e la componente relazionale. Epson è una società che crede fortemente nell’innovazione e che supporta le aziende nel loro percorso di trasformazione digitale, sviluppando e fornendo soluzioni tecnologiche di alta qualità.

Nel campo Retail, Epson offre soluzioni di stampa fiscali e non fiscali per il punto vendita.

Si tratta di tecnologie all’avanguardia che permettono tra l’altro di assolvere agli obblighi della normativa fiscale, tra cui la recente legge sulla trasmissione telematica dei corrispettivi, alla quale tutti i negozi dovranno allinearsi entro dicembre 2019. In più, grazie alla tecnologia POS Intelligent delle stampanti Epson è possibile collegarsi a web e sviluppare programmi di gestione, fidelizzazione e customer retention che consentono di coinvolgere in modo creativo i clienti, vendere efficacemente prodotti e servizi e tenere sotto controllo i costi”.

 

Quali sono le sempre nuove esigenze dei consumatori e come fate fronte ad esse?

“Le soluzioni Epson sono progettate per rispondere alle esigenze dei clienti in maniera mirata, coinvolgente ed efficace. Nello specifico, le tecnologie Epson per il Retail consentono al personale di vendita di offrire esperienze di acquisto che lasciano il segno. Inoltre, la flessibilità che le caratterizza riduce al minimo le code, protegge i dati personali e offre servizi mirati per un’interazione personalizzata tra addetti e clienti. La tecnologia Epson aiuta ad aumentare le opportunità di vendita a ogni livello, dall’accesso sicuro alla tutela della privacy passando per i sistemi POS Intelligent e i dispositivi mobile”.

Strategie economiche e aziendali. Cosa ha in progetto Epson nell’imminente futuro?


“Epson continua a sviluppare soluzioni per il Retail che siano in grado di rispondere in maniera sempre più precisa alle esigenze del commercio moderno in continua evoluzione.
Nel 2018 per il 24% del Retail, la cassa evoluta è stato l’investimento prioritario secondo il report Innovazione Digitale del Retail realizzato dagli Osservatori del Politecnico di Milano. Epson continuerà a sviluppare prodotti che, integrati con soluzioni software sviluppate da partner VAR, permettano di approfondire nuovi format di negozio e arricchire l’esperienza del cliente”.

REDAZIONE AZ FRANCHISING

iDO leader nel segmento moda per bambini

Intervista a Simona Luraghi, Chief global markets and brands officer di iDO.

“Affiliarsi ad iDO perché il futuro di una nazione sono i bambini e perché iDO rappresenta un bellissimo marchio di moda bimbo la cui brand essence è l’everyday style che significa vestire con stile tutti i giorni”

Fondata nel 1973 dall’attuale Presidente e Cavaliere del Lavoro Giovanni Basagni, Miniconf è un’azienda italiana multibrand & multichannel specializzata nella creazione e distribuzione di abbigliamento da 0 a 16 anni, forte di una proposta dinamica e trasversale formata dai marchi Sarabanda, iDO e Dodipetto.

Disegnati e progettati da un team di stilisti italiano che si ispirano continuamente reinterpretando le tendenze del momento in chiave moda bimbo. In oltre 45 anni di storia Miniconf, con sede in Toscana, dimostra una forte vocazione nazionale e internazionale spingendosi anche oltre frontiera fino a raggiungere un’indiscussa posizione di leadership tra le realtà di spicco nel segmento kidswear, con un network di 43 monomarca e più di 1.600 multi-brand in Italia, cui si aggiungono 50 mono-brand e oltre 1000 multi-brand all’estero.

iDO è un progetto che vede al centro del business la moda per bambini. Ma è davvero un business? Perché focalizzarsi solo su un determinato comparto della moda?

“Si, è davvero un business perché il futuro di un’azienda, come quello di un paese sono i bambini. Non credere nei bambini significa non credere nel futuro. Perché più si è focalizzati, più si diventa esperti, più si è specialisti e più si ha la cura del dettaglio e l’attenzione alla tendenza e ai bisogni dei bambini”.

Che fetta di mercato occupa il mondo bimbo nell’intero comparto dell’abbigliamento?

“Fatto 100, il mercato dell’abbigliamento bambino conta il 12%. È un mercato con una decrescita prevista del 2%, una decrescita comunque molto inferiore rispetto a quella prevista per il mercato dell’abbigliamento adulto”.

Quanto ha influito l’evolversi della tecnologia nel vostro settore. Che posto occupa la vendita on line?

“Per tecnologia si intende capacità di reagire logisticamente a tempistiche di consegna nazionali ed internazionali sempre più elevate. Per tecnologia si intende una co-progettazione sempre più all’avanguardia ad esempio i programmi in 3D che stiamo iniziando a esplorare e implementare e per tecnologia si intende anche ovviamente l’omnicanalità, la sincronizzazione online e offline tra monomarca, multimarca, e-commerce e vendita diretta attraverso programmi di fidelizzazione e gestionali. La digitalizzazione è la prima leva del piano industriale perché ormai tutto quello che accade, accade nel digitale e i millennial sono i nostri veri buyer, nonché i bambini stessi. Per quanto riguarda la vendita online, ad oggi abbiamo due siti di e-commerce, uno per Sarabanda e uno per iDO e un outlet online. La vendita online occupa un ruolo strategico in quanto è la vetrina dei nostri brand e quindi un generatore indiretto del nostro fatturato”.

Perché la scelta del franchising? Quali sono le caratteristiche dei vostri potenziali affiliati e perché affiliarsi a Ido?

“Il progetto franchising nasce dall’idea di avere un 30% di negozi direzionali e un 70% di franchising per poter riuscire a interpretare i trend in tutto il nostro stivale italiano nel miglior modo possibile. L’imprenditore è la persona perfetta per poter veicolare tutte le caratteristiche e il DNA del nostro brand, proprio per questo viene selezionato e formato continuamente presso la nostra azienda. Le caratteristiche che deve avere sono sicuramente: una forte passione per i bambini, un gusto per la moda e un’attenzione importante alla formazione. Mettiamo a disposizione degli imprenditori una piattaforma BtB molto all’avanguardia, Partnerlab, attraverso la quale i nostri franchising e i negozi direzionali possono colloquiare direttamente con noi, fare i riassortimenti, ma anche formarsi attraverso una serie di programmi che vengono veicolati continuamente. Affiliarsi ad iDO perché il futuro di una nazione sono i bambini e perché iDO rappresenta un bellissimo marchio di moda bimbo la cui brand essence è l’everyday style che significa vestire con stile tutti i giorni, dal lunedì alla domenica e si può esprimere in tutti i momenti della vita di un bambino”.

I vostri progetti futuri?

“Crescere in Italia nella multicanalità integrata, con iDO una crescita sia nel monomarca che nel multimarca e con Sarabanda continuare la crescita con i flagship store in Italia e la gestione degli Outlet a livello globale. Infatti abbiamo appena aperto due nuovi Outlet in Spagna. A breve cloneremo la nostra expertise nella multicanalità anche all’estero con un focus Spagna e Russia immediato per poi proseguire in UK e in tutti i paesi dell’est nei prossimi mesi”.

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@Redazione AZ Franchising

CYAO: il nuovo format che mette insieme Carpisa e Yamamay

Un unico spazio espositivo pensato per offrire un’esperienza d’acquisto semplice ed intuitiva

Intervista a Massimiliano Gerbino, titolare del punto vendita a Napoli: “il concept store ha l’obiettivo di coniugare l’italianità dei due brand e di regalare al cliente una shopping exeperience che valorizza lo stile Carpisa e Yamamay

Da 18 anni fa parte della famiglia Pianoforte, affiliato al progetto Franchising Carpisa e Yamamay con svariati punti vendita in Campania. E’ quindi un affiliato storico del gruppo. “Questo è il mio primo store con il nuovo concept CYao – Italian Lifestyle – afferma Massimiliano Gerbino, Amministratore Unico – che mette insieme, all’interno di un unico punto vendita, due dei brand della holding Pianoforte: Carpisa e Yamamay”.

Dove ha aperto i punti vendita?
“Al civico 225 di Corso Umberto I, a Napoli, con una superficie di 150 metri quadrati, il concept store ha l’obiettivo di coniugare l’italianità dei due brand e di regalare al cliente una shopping exeperience completamente rinnovata, che valorizza lo stile Carpisa e Yamamay: un unico spazio espositivo pensato per offrire un’esperienza d’acquisto semplice ed intuitiva, capace di trasformare la visita del consumatore da necessità a desiderio”.

Quali sono state le principali motivazioni che l’hanno spinta a scegliere CYao?
“”Il futuro del Retail è sicuramente legato a chi propone delle novità. Bisogna essere continuamente aggiornati sulle nuove tendenze del mercato e della moda. In questo caso, il progetto CYao per il mercato Retail rappresenta una novità assoluta proponendo un nuovo Concept Store dove il cliente vive una nuova e piacevole esperienza di Shopping”.

In che modo la casa madre lo ha sostenuto?
“Ho ricevuto assistenza nella fase pre e post apertura sono stato supportato da vari dipartimenti aziendali come lo Sviluppo, il Commerciale, la Formazione ed il Marketing. Insieme abbiamo collaborato per questa Apertura”.

E’ necessario seguire dei corsi di formazione? Se si su quali aspetti…
“In questo specifico caso è necessario avere esperienza pluriennale nel settore Retail, il personale preposto alla vendita ha seguito i corsi di formazione, sul prodotto, visual, tecniche di vendita e programma gestionale prima di iniziare la fase di allestimento”.

Quali sono in termini economici i numeri per chi come lei vorrebbe aprire un punto vendita CYao?
“Tra arredi e opere civili circa 900€ al mq”.

Che consiglio darebbe ad un nuovo affiliato?
“Gli direi che CYao è un progetto vincente!!”.

I suoi progetti futuri…

“Aprire il secondo Megastore CYao in Campania”.

@Redazione AZ

APRIRE CARPISA IN FRANCHISING – Scopri

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PAANDAA il franchising facile, ecologico e redditizio

Pandaa è un progetto di recupero e riciclo di plastica e lattine.

La green economy, infatti, presenta scenari di sviluppo entusiasmanti.

Intervista all’amministratore dell’azienda, Vincenzo Mazzola: “Ricerchiamo affiliati con forte capacità imprenditoriali. Devono possedere discrete conoscenze del proprio territorio e devono avere capacità finanziarie”

Paandaa

“Paandaa è un’azienda che si occupa del riciclo di materiali quali plastica ed alluminio.Gestione concessionari, produzione degli eco-raccoglitori, sviluppo hard-software delle macchine e della nostra app, appalto della gestione di spazi pubblicitari su monitor delle nostre PAANDAA HOUSE”.

E’ quanto afferma Vincenzo Mazzola, amministratore dell’azienda.

Un settore sicuramente particolare quali sono i servizi che offrite al cliente finale?

“Il supporto per l’apertura dell’attività da parte del Concessionario attraverso il disbrigo ed i costi delle pratiche autorizzative svolta dai nostri ingegneri ambientali per il conto terzi e l’iscrizione all’albo dei gestori ambientali; di tutte le pratiche, i permessi e le contrattualizzazioni con i siti di stoccaggio per la presa in consegna dei materiali (plastica, alluminio, ecc);

Consulenza per l’attribuzione del direttore tecnico con possibilità d’assegnazione d’ufficio con oneri in convenzione.

Le localizzazioni (mera individuazione dei luoghi fisici) per il posizionamento dei quattro eco-raccoglitori PAANDAA HOUSE su suolo pubblico o privato sono pertinenti all’azienda PAANDAA by ETM srl.

Affiancamento al concessionario per accordi di marketing negli esercizi commerciali e per gli incentivi ai cittadini che conferiscono gli imballaggi presso i macchinari.

Individuazione di un centro di stoccaggio per il deposito dei materiali raccolti con stipula di contratto di servizio.

Aggiornamenti costanti da parte dei nostri ingegneri per il software del sistema operativo PAANDAA. Gestione dati da parte dei nostri ingegneri sui nostri server per i conferimenti avvenuti con tessera sanitaria o barcode, non appena convenzionato il comune di appartenenza.

Corsi di formazione tramite video tutorial per la gestione dei macchinari e al progetto PAANDAA.

Supporto all’assistenza operativa ai macchinari tramite il nostro ufficio tecnico con personale qualificato.

Possibilita’di guadagni sulla pubblicità venduta in proprio su monitor o in esclusiva dalla società Advertendo (al completamento della rete in tutte le citta’ d’Italia o per macchine che superano i 50000 conferimenti mensili da almeno 4 mesi) tramite accordo con Paandaa /Etm (N° 40 Slide più 5) . Le royalty sono ripartite come segue:

-50% al concessionario

-20% ad Advertendo

-20% a PAANDAA by ETM

-10% al funzionario procacciatore”.

Perché si è scelto di sviluppare il brand attraverso il franchising?

“Perché l’imprenditoria è l’unico settore che assicura rapporti precisi, puntuali e sinergici con la casa madre”.

Qual è il fatturato dell’azienda e il peso del franchising sul fatturato aziendale?

“Siamo una società giovane, appena uscita dallo start up, oggi ci attestiamo a circa 400.000 € annui. Ai nostri franchisee chiediamo, oltre al costo delle macchine, un rinnovo annuo per il controllo da remoto del nostro software ed una percentuale sull’intermediazione dei materiali rivenduti”.

Ci sono altri competitor sul mercato? Se sì, che cosa vi distingue?

“Si ci sono dei competitor, che vendono solamente macchinari senza produrre i vantaggi fino ad ora descritti, in più siamo l’unica azienda che offre sul mercato un macchinario che rispetta le normative ambientali e certificato CE”.

Quali sono le caratteristiche del vostro affiliato tipo?

“Deve avere capacità imprenditoriali, si deve adattare a questo nuovo settore, possedere discrete conoscenze del proprio territorio e deve avere capacità finanziarie. Ovviamente il soggetto interessato non deve avere procedimenti penali pendenti a suo carico”.

Qual è il numero delle strutture esistenti (dirette e affiliate) e quali progetti per il futuro?

“Noi affidiamo zone in esclusiva. Ad oggi abbiamo assegnato più di 90 comuni a relativi imprenditori che apriranno la loro attività con il posizionamento dei nostri eco-raccoglitori. Ad oggi che ne abbiamo posizionato circa una settantina, entro il 2020 puntiamo a completare tutte le installazioni, che superano le trecento unità”.

@Redazione AZ Franchising

Sei attento alle tematiche ambientali?

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