Aprire un franchising iDO

iDO è un marchio di proprietà di Miniconf spa, realtà leader nel settore kids da oltre 47 anni. Dagli anni ‘70 ad oggi, le capacità di progettazione, stile, produzione e commercializzazione dell’azienda si sono moltiplicate: dall’Italia, all’estero, dal dettagliante, all’ingrosso, al negozio monomarca, sino alle grandi catene multimarca. Tutto ciò ha reso Miniconf una delle realtà più significative del settore, grazie ai suoi brand Sarabanda, Minibanda, iDO e Dodipetto e anche grazie alla sua attenzione alla qualità, durabilità e sostenibilità nei confronti dell’ambiente. Da sempre, gli elementi su cui Miniconf punta sono un team di stilisti italiani interno all’azienda, in grado di creare un design unico dei propri brand, una distribuzione multicanale, l’attenzione alle nuove tecnologie. Al centro di ogni attività Miniconf mette da sempre i bambini, in accordo con il claim: “I bambini ci ispirano, i valori ci guidano”.

Ottimo rapporto qualita/prezzo

Il brand iDO nasce nel 2011 dalla volontà dell’imprenditore di cogliere l’opportunità di lanciare un marchio di tendenza, easy to wear, in grado di interpretare le richieste del mercato multicanale. Oggi, la linea abbigliamento iDO veste bambini e bambine da zero a sedici anni con una linea dedicata al newborn 0-18 mesi, iDO mini. Le collezioni propongono capi trendy, che accompagnano i bambini in ogni momento della loro giornata, caratterizzati da un ottimo rapporto qualità/prezzo, fit perfetto per i ragazzi e grande coordinabilità, uno dei punti di forza della collezione.

Continui investimenti nello sviluppo della rete

Miniconf punta sulla multicanalità ed ha scelto iDO come brand da sviluppare attraverso il franchising, modello di business dove l’unione degli attori e l’esperienza condivisa creano il connubio perfetto per una formula di successo. iDO continua ad investire nello sviluppo della rete e conta attualmente 31 punti vendita in Italia. Sono 5 le nuove aperture iDO da marzo 2020 ad oggi: il flagship di Milano Corso Buenos Aires, lo store di Roma C.C. Dimashopping, due punti vendita a Messina. L’ultima apertura, i primi di ottobre, è stata a Torino centro.

La formula franchising iDO

La formula franchising iDO garantisce zero royalties, una marginalità netta del 40%, merce in conto vendita, riassortimenti settimanali, il reso totale dell’invenduto e un contratto con durata di 5 anni. Il concept iDO è innovativo e flessibile, sviluppato per raggiungere un’ottima resa al mq e pensato per una vendita veloce e impattante. Il team dedicato accompagna il nuovo partner in ogni fase di gestione del Punto Vendita: dalla formazione in fase di start up, con training on the job all’interno dei nostri negozi, grazie alla collaborazione dalle store manager più esperte, all’affiancamento da parte del team visual e di un’area manager dedicato, fin dall’apertura. In aggiunta, la piattaforma on line BtB PartnerLab permette di creare un canale di comunicazione diretto tra negozi e sede, condividendo continuamente con la rete contenuti essenziali come pillole di formazione prodotto, suggerimenti su allestimenti e vetrine, comunicazioni corporate e gestione degli stock.

Nell’ultimo periodo sono stati attivati servizi di digitalizzazione del processo di vendita attraverso strumenti quali WhatsApp, il potenziamento dei social dei punti vendita, i cataloghi di collezione scaricabili tramite QR code: tutto questo ha permesso di velocizzare il servizio, evitando rischi di assembramento e ottimizzando allo stesso tempo il nostro sellout.

Caratteristiche dell’affiliato

La rete iDO ricerca sia imprenditori che già operano nel retail e vogliono diversificare o ampliare il portafoglio dei propri marchi, che neofiti del franchising che cercano in questo modello di business la chiave per iniziare a fare impresa. iDO è un Retail in crescita che prevede anche per il 2021 un piano importante di sviluppo.

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Per info contattaci: infofranchisingido@ido.it

Primigi: intervista a Daniela Mazzocconi

La catena dei Primigi Store oggi conta 380 negozi in tutta Italia e 30 all’estero

 

Intervista a Daniela Mazzocconi, Responsabile Retail Primigi e Igi&Co: “la formula Franchising rappresenta una opportunità di business reciproco, per l’Azienda e per l’Affiliato: l’azienda può contare su una base di visibilità, distribuzione e fatturato stimabile in anticipo e a sua volta può garantire pubblicità, servizio, fornitura di quanto necessario e ritiro di quanto superfluo”

L’intervista completa nel numero di Settembre 2019 di AZ Franchising

Nata nel 2007, REDA Retail S.p.A. è la Società con la quale il Gruppo IMAC ha ampliato il proprio business e lanciato il progetto Franchising Primigi Store, catena di negozi monomarca in cui è possibile vestire bambini e ragazzi da 0 a 14, con una gamma completa di prodotti coordinati che soddisfano un total look completo di abbigliamento, calzature, intimo ed accessori. La catena dei Primigi Store oggi conta 380 negozi in tutta Italia e 30 all’estero. Il Gruppo IMAC gestisce oltre a Primigi i Marchi :  IMAC, grande distribuzione Calzature Uomo, Donna, bambino; Igi&Co, dettaglio Calzature e Abbigliamento Uomo e Donna; Enval Soft dettaglio Calzature Comfort Uomo e Donna. Con un fatturato 2018 di 258 MIO di Euro, il Gruppo IMAC nello stesso anno ha venduto in Italia e all’estero 9,5 milioni di paia di calzature e 6,0 milioni capi di abbigliamento. Abbiamo intervistato Daniela Mazzocconi, Responsabile Retail Primigi e Igi&Co.

Organizzarsi in rete rappresenta un vantaggio per l’azienda. Se si, quali sono i vantaggi del vostro franchising?

“La formula Franchising rappresenta una opportunità di business reciproco, per l’Azienda e per l’Affiliato: l’azienda può contare su una base di visibilità, distribuzione e fatturato stimabile in anticipo e a sua volta può garantire pubblicità, servizio, fornitura di quanto necessario e ritiro di quanto superfluo. In particolare garantiamo:

  • Merce in conto vendita
  • Margine garantito del 40%
  • Pagamento settimanale del solo venduto
  • Reso totale dell’invenduto
  • Software di gestione gratuito”

@Redazione AZ Franchising

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I centri commerciali sempre più baby-friendly: arriva Ludo-FamilyLab 3.0

(AZ Franchising) I centri commerciali sempre più spesso danno spazio al divertimento dei più piccoli e delle famiglie. Spazi dedicati al gioco dei bimbi e alla tranquillità dei genitori. In questo contesto, YOUNGO, marchio dei Grandi Locali Leisure di Dedem ospitati dai Centri Commerciali di tutta Italia, presenterà “Ludo-FamilyLab 3.0” il prossimo 22 luglio al Retailer Day a Scalo Milano, a Locate, alle porte di Milano. YOUNGO vuole essere più di una ludoteca, uno spazio per bambini e famiglie che mette insieme i capisaldi della pedagogia e le ultime tendenze di gioco.

La parola d’ordine del nuovo format YOUNGO è sostenibilità: pallet ecocompatibile, piante, fioriere e orti didattici. “Vista, tatto, udito, ma anche olfatto e gusto saranno ugualmente coinvolti, il modo migliore per sviluppare la memoria più persistente e andare a costituire un serbatoio di ricordi felici”.

Il format prevede di applicare il “Metodo Montessori” agli oggetti più irresistibili per i piccoli nativi digitali: tablet e giochi elettronici. Tutt’altro che demonizzati, questi strumenti sono proposti come stimolo a curiosità e proattività. Per esempio, la tecnologia touch richiama le teorie montessoriane che attribuiscono alle mani un ruolo centrale per fare esperienza del mondo e il meccanismo per cui i bambini imparano che a ogni tocco c’è una risposta immediata originata da loro stessi è un principio importante per lo sviluppo cognitivo, definito dal pedagogista Jean Piaget, il piacere di essere causa.

I piccoli ospiti di YOUNGO avranno un maestro-compagno di giochi d’eccezione: un robot. Per la prima volta in un contesto ludico-didattico, l’automa è programmato per identificare l’umore delle persone con  le quali si interfaccia, interpretandone sorrisi, smorfie e gestualità.  decisamente moderno.

“Aprire un franchising abbigliamento bambino con Original Marines”

Nato agli inizi degli anni ottanta per volontà di alcuni imprenditori campani, Original Marines, marchio della IMAP Export Spa, è una dinamica realtà che produce e commercializza linee d’abbigliamento dallo stile casual e sportivo e che ha chiuso il 2014 con un fatturato di 221,5 milioni di euro. Presente sul territorio nazionale con 525 punti vendita in franchising, 67 punti vendita diretti e 102 negozi in Europa, Asia e Africa rappresenta una vera garanzia per chi pensa di affiliarsi, come ci spiega Lello Graziani (nella foto) che dal 1998 ad oggi ha aperto 10 negozi nelle città più importanti del Lazio.

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Come si è avvicinato al franchising abbigliamento bambini Original Marines.
“In origine lavoravo come rappresentante di materassi per negozi al dettaglio ma quel ruolo mi stava un po’ stretto. Avevo doti da venditore e mi affascinava il mondo del retail, quindi, dopo circa cinque anni, nel 1997/98 ho conosciuto alcune persone che lavoravano con Original Marines, una realtà, già allora, consolidata in Campania. Questi signori stavano aprendo un franchising e mi dettero l’ispirazione per fare altrettanto. Nel 1998 aprii il mio primo negozio a Terracina. Devo dire che l’azienda, benché io non avessi alcuna esperienza nel retail, mi ha dato subito una base di formazione molto forte”.

Raccontiamo l’esperienza…
“Per prima cosa mi sono messo in contatto con il loro agente, successivamente ci mettemmo alla ricerca di un negozio. La Campania, dove avrei voluto aprire, era già satura, quindi cercammo qualcosa ai margini del Lazio. Il primo punto vendita individuato è stato a Terracina che era una bella cittadina e mi sono buttato in questa avventura. L’azienda mi ha assistito e guidato nella parte contrattuale perché a quei tempi non avevo nessuna esperienza. Nel frattempo ho frequentato un corso di formazione nella loro azienda a Città Mercato di Napoli, a Mugnano. Mi hanno formato per un mese. Si può dire che abbia fatto una full immersion nella vita di negozio. Poi mi hanno mandato i loro allestitori, mi hanno assistito sulla gestione del software e per i primi mesi mi hanno traghettato e alla fine abbiamo trovato un perfetto equilibrio tra azienda e affiliato. In quel momento ero da solo. Partivo tutte le mattine da Napoli e arrivavo a Terracina. Sono 120 chilometri e l’ho fatto per un anno”.

Cosa l’ha convinta ad aprire un franchising abbigliamento bambino Original Marines?
“Ho creduto molto nel progetto. Mi hanno convinto le persone che stavano dietro l’azienda, degli imprenditori seri. Abbiamo fatto una start up molto forte con un ottimo e immediato riscontro e questo ha aumentato il mio entusiasmo”.

Era già orientato verso i loro prodotti?
“No, più che altro ero attratto dal brand che già nel 1997 aveva la sua importanza ed esperienza”.

Quanto è durata la prima fase?
“È durata a lungo perché all’inizio ci abbiamo messo circa cinque mesi per trovare la location ideale. Poi 30 giorni per aprire ma il pubblico ci ha premiato da subito. C’era molta voglia di fare e di crescere sia da parte mia che da parte dell’azienda”.

Qual è il candidato ideale per aprire un franchising abbigliamento bambino Original Marines a suo parere?
“Dopo 18 anni ancora oggi mi metto dalla parte di chi ha da imparare. Ancora oggi l’azienda mi fornisce corsi di formazione continua. Quando ci si affilia ad una azienda come Original Marines, che fa una formazione molto forte, non è necessario avere una precedente esperienza nel settore ma solo avere fiducia nel progetto ed affidarsi all’azienda. Si deve avere veramente voglia di raggiungere l’obbiettivo. Questa è la cosa più importante. Per quanto mi riguarda, riconosco che sono cresciuto come imprenditore grazie ad Original Marines. Attualmente infatti mi occupo anche di altri marchi ma l’imprinting iniziale, quello che mi ha formato come uomo e come imprenditore l’ho ricevuto da loro. Mi hanno messo a disposizione dei mezzi che non immaginavo neanche che esistessero. Perché a volte, se non si ha esperienza, si pensa che aprire un retail voglia dire semplicemente aprire e chiudere un negozio e basta. Ma non è assolutamente così. Dietro c’è tanto lavoro e tanto studio”.

Soffermiamoci sulla formazione e lo studio che c’è dietro un’azienda di successo come Original Marines.
“La cosa importante è non sentirsi mai arrivati. Original Marines da una formazione costante e si modifica in base ai tempi perché attualmente, da un anno a un altro cambia tutto. Non è come venti o trent’anni fa. Quindi, Original Marines in base al periodo, alla situazione economica e alle tendenze, varia strategie e formazione. Original Marines ha un settore formazione interno dove si possono seguire vari step formativi, dalla base per i principianti fino ai corsi per i più esperti. Se prendo un nuovo impiegato, posso contare sui corsi di formazione base che vengono organizzati anche due volte al mese. Oppure sui corsi per i responsabili sulle vendite, il rapporto con il cliente, la descrizione del nostro prodotto, lo studio che c’è dietro i prodotti. Si parla di strategie di vendita di comunicazione, di gestione del software, il magazzino, di come analizzare le statistiche e di come leggere i numeri. Insomma una formazione a 360 gradi. Tenere in buona salute l’affiliato è uno dei pensieri costanti dell’azienda. Non tutti lo fanno e per me questa è una garanzia. Infatti ho aperto molti negozi perché anche in un periodo critico dal punto di vista economico si ha la certezza di avere un’azienda solida alle spalle che ti è vicina, ti assiste e ti aiuta”.

Come ha vissuto gli anni della crisi?
“È innegabile che negli ultimi anni abbiamo avuto dei periodi non proprio floridi però fortunatamente abbiamo un’azienda che assiste l’affiliato in tutti i settori. Ogni anno ha strategie completamente nuove sempre a vantaggio dell’affiliato. Original Marines è vista come un’azienda per bambini ma adesso sta inserendo prodotti per teena- gers, per uomo e queste innovazioni ci permettono di difenderci per il momento ma anche di attaccare di nuovo in un prossimo futuro. I nostri clienti fidelizzati ci stanno portando altri clienti e questo è un aspetto estremamente importante. Va ricordato che noi abbiamo sempre avuto periodi d’oro con incrementi a doppia cifra. Ma se crisi vuol dire che gli incrementi sono solo a una cifra e comunque sono sempre maggiori degli altri, vuol dire che ti stai difendendo molto bene. Io mi considero una pubblicità vivente per l’azienda perché sono con loro da 18 anni e non ho mai vissuto un momento di crisi reale. Mi hanno sempre assistito. Ad oggi so che qualsiasi problema io possa avere c’è sempre una soluzione perché c’è un’azienda che mi supporta”.

Quali sono a suo parere i punti di forza di Original Marines?
“È un’azienda molto riconoscibile che suscita, appena si va ad aprire, un interesse immediato. Un’altra cosa è la certezza sulla qualità del prodotto ad un prezzo accessibile. Il rapporto qualità prezzo unico nel suo genere. Infine ha una grande diffusione sul territorio, una presenza importante. Inoltre, importantissimo, noi abbiamo un margine operativo molto alto. Con altre aziende si incassa ma alla fine non rimane moltissimo. Con Original Marines sì. L’azienda ti segue e ti guida per avere questo risultato”.


 

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“Vi spiego il franchising di abbigliamento per bambini di CycleBand”

La domanda che più spesso si pone chi intende avviare un’attività commerciale in proprio è: “Dove mi conviene aprire?”. Quello dell’abbigliamento bambino è certamente un settore in salute, dove la crisi si è fatta sentire, ma meno che altrove. Ma non basta questo, perché bisogna saper scegliere il marchio giusto, che tra tanti faccia guadagnare ogni punto della rete. Proprio all’affiliato, alla sua soddisfazione, alla sua formazione, al suo successo, guarda da sempre Cycleband, franchising di abbigliamento per bambini “fino a 150 centimetri di altezza”, come amano ripetere dall’azienda. Tra i punti di forza messi in risalto in questa intervista dalla Project Manager del marchio Cycleband Federica Montinaro (nella foto), il conto vendita, l’investimento contenuto, la progettazione e la realizzazione del punto vendita.

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Quando nasce il progetto in franchising di abbigliamento per bambini CycleBand?
“Il progetto CycleBand parte nel 2006 all’interno della divisione abbigliamento del gruppo Tessival srl di Bergamo , azienda che è leader nel settore tessile da più di 40 anni”.

Quali obiettivi vi siete posti in termini di nuove aperture nel medio termine e di fatturato?
“Il progetto prevede il raggiungimento di 300 punti vendita entro il 2017, con un fatturato di 60/80 milioni di euro”.

In quali zone d’Italia intendete svilupparvi maggiormente?
“Lo sviluppo si sta svolgendo lungo tutto il territorio nazionale con maggior attenzione al Nord Italia, dove in questo momento il marchio è meno diffuso”.

Che tipologia di affiliati ricercate?
“I partner ideali sono imprenditori e neo imprenditori che mirano a una formula innovativa e dinamica d’impresa, come la nostra. Certamente il loro impegno, insieme al nostro, determina il successo del progetto”.

Quanto spende inizialmente un vostro affiliato?
“L’investimento iniziale per aprire un negozio Cycleband va dai 30 ai 40mila euro”.

Prevedete per l’affiliato qualche agevolazione?
“Già il reso del 100% dell’invenduto ci sembra la più interessante agevolazione per l’affiliato che vuole aprire un franchising di abbigliamento per bambini CycleBand”.

In cosa consiste la vostra formazione?
“La gestione di un punto vendita ha diversi aspetti che vanno curati, pertanto noi ci preoccupiamo di sostenere l’affiliato fornendogli assistenza nei diversi ambiti: in primis la formazione del personale di vendita, poi le modalità di allestimento e supporto visual, fino al supporto all’utilizzo del sistema informatico gestionale”.

Quali servizi offrite in fase di preapertura e per tutta la durata del contratto?
“Tra i servizi di pre-apertura è sicuramente fondamentale quello della progettazione e realizzazione del layout del negozio, segue l’assistenza passo dopo passo al nostro affiliato in tutte le fasi di allestimento del punto vendita. Durante tutta la durata del contratto diamo un supporto continuativo a tutti i negozi della rete con personale visual che assiste gli affiliati nelle attività instore di visual merchandising, mentre l’assistenza tecnica IT è sempre attiva, anche nei week-end”.

Riesce a indicarmi la redditività media di un vostro affiliato?
“La redditività media si attesta intorno ai 3mila euro al metro quadrato, a seconda della location”.

Quali sono le particolarità della vostra offerta franchising rispetto a quelle della concorrenza?
“Innanzi tutto riteniamo di differenziarci dai nostri competitor con un’offerta di prodotto innovativa attenta ai trend, pensata per i bambini in termini cromatici e per le mamme nelle loro esigenze di praticità , con un rapporto qualità/prezzo imbattibile e che ci sta, infatti , premiando. Inoltre il progetto CycleBand, a differenza delle altre formule, non prevede alcuna fee d’ingresso, non ci sono royalty, la progettazione del punto vendita è completamente gratuita. Ampio supporto nelle fasi di start-up e nella formazione del personale di vendita. Inoltre, tutte le collezioni vengono fornite in conto vendita con il ritiro totale dell’invenduto a fine stagione; la commissione per l’affiliato è costante per tutta la durata del contratto e in qualsiasi momento (vendite ordinarie, promozionali e saldi)”.

Che cosa significa oggi aprire un negozio per bambino? Qual è lo stato di salute del mercato?
“Il settore dell’abbigliamento per l’infanzia è oggi uno dei pochi che si attesta con un trend positivo, anche nei momenti di crisi le famiglie preferiscono convogliare le loro spese a soddisfare le esigenze dei loro figli. E comunque la ripresa si sta sentendo”.


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Come aprire un Piazza Italia in franchising

L’azienda Piazza Italia nasce nel 1993 come family store. Inizialmente l’assortimento proposto era solo abbigliamento e calzature uomo donna, poi acquisendo superfici maggiori la casa madre ha completato l’offerta inserendo anche l’abbigliamento per bambini. Nel 2008 è stato dato al via del progetto di Piazza Italia in franchising. In seguito, nel 2012, visto il successo della formula family, è nata l’idea di creare una nuova linea dedicata proprio al mondo dei piccoli ed ecco Piazza Italia kids. Piazza Italia dispone di un ufficio stile che progetta la collezione tenendo in considerazione le tendenze del mercato, la moda del momento e le esigenze di vestibilità e comfort tipiche del settore.

Come aprire un Piazza Italia in franchising
Le collezioni arrivano nei negozi Piazza Italia in franchising in quelli diretti sotto forma di pacchetti coordinati e distribuiti secondo un calendario aziendale, finalizzato a un rinnovo continuo dell’offerta. L’affiliato ideale di Piazza Italia ha una pregressa esperienza nel retail, così da non essere a digiuno delle logiche gestionali che sottendono questo business. “Forniamo al cliente una ‘macchina veloce’ che l’affiliato deve saper governare. Cerchiamo imprenditori che garantiscano una completa e costante attenzione al business” dicono dall’azienda. I punti di forza della formula di Piazza Italia in franchising sono il conto vendita col margine garantito che rende il franchisor libero da altre problematiche economiche e la presenza assoluta dell’azienda nella gestione. Per quanto riguarda il futuro dei Family Store, l’obiettivo è di aumentare le superfici medie del format fino a 2.000/2.500 mq di vendita, spazio considerato ideale dalla casa madre per esprimere al meglio il potenziale di Piazza Italia.

Come aprire un negozio franchising per bambini con Cycleband

Aprire un negozio franchising per bambini è una scelta vincente purché si scelga il marchio giusto. Pier Paolo Conti è il direttore retail di CycleBand. In questa intervista traccia le linee di sviluppo del marchio e i requisiti economici per aprire un negozio franchising per bambini.

Perché oggi un imprenditore o investitore dovrebbe aprire un negozio franchising per bambini?
“Perché quello della moda bimbo è un mercato in salute, come è dimostrato da tutti i dati statistici e indicatori di crescita. La ragione è semplice: in tempo di crisi, le famiglie tendono a risparmiare sull’abbigliamento degli adulti ma non su quello dei bambini”.

In un settore fortemente competitivo come il vostro, come fate a distinguervi dalla concorrenza?
“Ci distinguiamo per tre ordini di fattori: il concept, le condizioni di affiliazione commerciale e il prodotto. Partiamo dal concept che, dalla forte identità, è studiato per rispondere alle esigenze del cliente, caratterizzato da colori vivaci che attraggono con immediatezza l’osservatore, gli arredi sono flessibili e funzionali e rendono il punto vendita ricco di continui stimoli di acquisto con la valorizzazione del singolo prodotto. La nostra proposta in franchising si contraddistingue perché prevede una formula in “conto vendita“ per l’intera fornitura della merce. Questa modalità abbatte i rischi di rimanenze per l’affiliato e ci permette di registrare statistiche per identificare i capi di maggior successo per ogni singolo punto vendita, permettendo alla rete un approvvigionamento mirato sempre in linea con i gusti del mercato”.

E il prodotto?
“Lo stile, i dettagli, il packaging e tutto ciò che costituisce il prodotto nasce nei nostri uffici italiani. Questo assicura un lavoro di ricerca estetica e studio delle tendenze sul prodotto, tipico dello stile italiano riconosciuto come unico al mondo. Tutto questo, ovviamente, senza perdere di vista le esigenze del cliente, sempre alla ricerca di capi confortevoli, pratici e a un prezzo interessante”.

Quanto spende chi vuole aprire un negozio franchising per bambini con voi?
“Per un locale preferibilmente non inferiore a 90 metri quadrati di area di vendita più magazzino con un bacino di utenza di minimo 15mila abitanti, la spesa è di 250/300 euro al metro quadrato per l’arredo (trasporto e montaggio esclusi) con una fideiussione bancaria di 25mila euro. Prevediamo, inoltre, un contributo per l’installazione di hardware, software e formazione on-site al costo di 3mila euro una tantum”.

Dove performa meglio un negozio per bambino in franchising?
“Richiediamo che il locale sia posizionato all’interno di un centro storico o commerciale, in vie a elevata percorrenza ed eventuali direttrici di ingresso in città con intenso passaggio”.

Clicca qui se vuoi maggiori info su come aprire un negozio Cycleband in franchising.

Franchising abbigliamento bimbi: qui la crisi non c’è

Nel settore del franchising abbigliamento bimbi le catene continuano a rappresentare la parte più in salute e in crescita. Il settore in generale rimane uno di quelli più in salute dell’economia italiana. A differenza dell’immobiliare, per esempio, che ha sentito i colpi della crisi, il kids continua a caratterizzarsi per la sua vitalità. Certo, non sono mancate le difficoltà, come dimostra il saldo ancora negativo fra negozi aperti e chiusi.

Perché aprire nel settore franchising abbigliamento bimbi
Per quanto riguarda l’export, il settore della moda bambino non conosce crisi. Dal 2010 il segno “più” la fa da padrona, bypassando crisi e stagnazioni economiche. Il 2014, secondo le stime di Smi-Sistema moda Italia, vedrà un più sette per cento. Ma il 2014 dovrebbe essere il primo anno dopo tanti di contrazione in cui anche il mercato interno crescerà dell’1,5 per cento, con un giro di affari che toccherà i 2,6 miliardi di euro. Le ragioni di tale successo affondando sia nelle abitudini delle famiglie italiane, che non rinunciano a vestiti sempre nuovi e alla moda per i propri bimbi, sia nella particolare tipologia dell’esperienza di acquisto in cui è forte la componente del gioco e del divertimento. Inoltre, i bambini sono considerati dei big spender potenziali oltre che degli influencer, perché orientano le scelte di consumo di molti adulti, a loro volta influenzati dall’offerta di nuovi prodotti e dalle strategie di marketing sempre più orientato ai piccoli. A soffrire di più, come scritto sopra, i multimarca e i negozietti di proprietà. Le catene di franchising abbigliamento bimbi, potendo contare su marchi conosciuti, classici “rifugi” in tempi di portafogli vuoti in cui si vuole andare sul sicuro, invece continuano la loro ascesa. Quindi, se da gennaio a luglio 2014, sulla base delle (pur provvisorie) rilevazioni ISTAT ad oggi disponibili, le iscrizioni in anagrafe per nascita sono state pari a 286.591, con un decremento di 5.080 unità circa rispetto agli stessi mesi del 2013 (-1,7 per cento), le catene di franchising abbigliamento bimbi si sono mosse in controtendenza, evidenziando un ulteriore incremento, pari al +2,1 per cento.

A questo link le opportunità franchising legate all’abbigliamento bambini.

Stefano Pigolotti

Franchising abbigliamento: la nuova comunicazione di Original Marines

Be Original! Un gioco di parole che firma la nuova campagna pubblicitaria del franchising abbigliamento Original Marines, nata dalla collaborazione con il fotografo Oliviero Toscani e che riconferma il respiro internazionale del brand, nato nel 1983 e divenuto in breve tempo famoso grazie alla produzione e alla commercializzazione delle t-shirt bianche indossate dai marines. Un lungo percorso che ha portato il Gruppo a essere una dinamica realtà che ricopre una posizione di leadership nel settore del childrenswear con 597 punti vendita in Italia dei quali 532 in franchising e 65 di proprietà e con 93 store all’estero, destinati ad aumentare, grazie a una doppia strategia volta a espandere il proprio business in nuovi mercati e a consolidarlo in quelli già presidiati. Leader nella creazione di capi d’abbigliamento per bambini, neonati, ragazzi e donne, il franchising abbigliamento Original Marines propone collezioni total look per tutta la famiglia: abbigliamento per neonati, abiti da donna, abbigliamento per ragazzi, vestiti per bambini e bambine, tutti accomunati da uno stile casual, sportivo e ricercato che trae ispirazione dai gusti e dalle esigenze dei clienti stessi, con un occhio vigile sull’evoluzione della moda casual.

LA COMUNICAZIONE: IL PROGETTO BE ORIGINAL FIRMATO OLIVIERO TOSCANI

Oltre al prodotto, caratterizzato da uno stile al passo con i tempi, dall’ottimo rapporto qualità/prezzo e dall’elevata qualità dei prodotti a prezzi competitivi, da sempre tra i punti di forza del brand, un occhio di riguardo è stato dedicato alla comunicazione dal forte appeal, sulla quale negli ultimi anni Original Marines sta puntando in modo particolare per, tra le altre cose, sostenere la rete di franchising abbigliamento. E proprio con l’obiettivo di comunicare in modo nuovo, pur mantenendo un forte legame con le origini, nel 2014 è stato lanciato il progetto Be Original in collaborazione con Oliviero Toscani che ha firmato prima la campagna pubblicitaria dedicata all’Autunno/Inverno 2014/15 con protagoniste “facce vere napoletane” e ora la campagna per la collezione Primavera/Estate 2015 i cui protagonisti sono bambini provenienti da tutto il mondo e alcuni ospiti dei progetti di accoglienza dello SPRAR, il Sistema di Protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Albania, Siria, Nigeria, Afghanistan, Italia, Gambia, Senegal, Camerun, Egitto, Russia, Cecenia, Mali, Marocco. Sono solo alcuni dei Paesi rappresentati in una serie di fotografie che esprimono l’emozione dei bambini, le loro espressioni, senza discriminazioni e senza distinzioni. “Attraverso la nuova campagna Be Original Primavera/Estate 2015, desideriamo confermare l’approccio della nostra azienda che mette al primo posto il rapporto e il dialogo con il cliente – sottolinea Domenico Romano, Direttore Marketing di Original Marines –. Tutti i bambini per Original Marines sono belli, senza alcuna distinzione a patto che esprimano la propria originalità, il loro modo di essere unici, irripetibili, evitando stereotipi senza identità che spesso vengono imposti. La forza degli scatti della nuova campagna firmata da Oliviero Toscani rende l’immagine del brand sempre più riconoscibile e, nello stesso tempo, distintiva e unica”. La realizzazione degli scatti è stata resa possibile grazie al supporto logistico fornito da UNHCR-Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. Un progetto destinato ad ampliare maggiormente la visibilità del brand rendendolo molto appetibile per chi cerca un’affiliazione di qualità e di sicuro successo.

Franchising bambini, “ecco perché è nata Piazza Italia Kids”

Il franchising bambini, specialmente quello che offre un total look vario e alla moda, sta riscuotendo in questo periodo un enorme successo e tantissime aziende si sono specializzate nel settore. Piazza Italia, il noto marchio in franchising d’abbigliamento nato nel 1993 e divenuto nel tempo un solido punto di riferimento del fashion retail, da circa due anni sta implementando la propria rete con gli store Piazza Italia kids, un progetto franchising bambini dedicato al mondo dei più piccoli. L’apertura ha degli obbiettivi molto precisi, come ci racconta in questa intervista l’amministratore delegato Luigi Bernardo.

Quando nasce il progetto di franchising bambini abbigliamento Piazza Italia Kids?
“L’azienda Piazza Italia nasce nel 1993 come family store. Inizialmente l’assortimento proposto era solo abbigliamento e calzature uomo/donna, poi acquisendo superfici maggiori abbiamo completato l’offerta inserendo anche l’abbigliamento per bambini. In seguito, nel 2012, visto il successo della formula family, è nata l’idea di creare una nuova linea dedicata proprio al mondo dei piccoli ed è nato il franchising bambini Piazza Italia Kids”.

Perché un’azienda come Piazza Italia decide di dedicare un progetto esclusivamente al mondo dei bambini?
“Per prima cosa perché abbiamo analizzato i risultati che riusciamo ad ottenere in termini di vendite e di soddisfazione dei clienti nei Family Store, relativamente a questo prodotto. In secondo luogo, abbiamo l’obiettivo di espanderci anche nei centri città o comunque su superfici più contenute, di circa 150/200 mq: in effetti questa è la dimensione giusta di un nostro punto vendita Kids, ideale per esprimere al meglio la nostra collezione. Queste superfici riescono agevolmente a garantire i risultati di business del marchio, con una media scontrino di 23 euro e un prezzo medio a capo di 10,50 euro”.

Perché chi ci legge dovrebbe aprire un negozio di franchising bambini? E perché proprio Piazza Italia Kids?
“Il settore per bambini è quello su cui stanno puntando un po’ tutte le aziende del retail, visto che propone meno concorrenza e rileva un importante richiesta del mercato. Perché proprio Piazza Italia? È semplice! Proponiamo il connubio perfetto tra immagine, collezione, prezzo e formula, il tutto finalizzato a una facile e gradevole esperienza di shopping. Quando è nato il progetto franchising bambini pensavamo di creare un’insegna diversa, magari più identificativa del settore e che ci permettesse politiche di pricing differenti. In realtà però non volevamo perdere la riconoscibilità del marchio, basata sull’ormai noto rapporto qualità/prezzo. È partito il progetto Piazza Italia Kids, ed è stata una scelta vincente. Alcuni dei nostri franchisee, provenienti già dal settore, raggiungono risultati talmente importanti (6.500 euro/mq) che ci confermano la fiducia a proseguire con entusiasmo il progetto”.

In quali zone del territorio siete forti e in quali vi vorreste espandere con il vostro franchising Piazza Italia Kids?
“Siamo presenti in prevalenza al centro sud, caratteristica che ci accomuna agli altri Brand che sviluppano il franchising. Il nostro obiettivo di medio periodo è abbracciare l’intero territorio nazionale.”

1 – continua

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