Italiani consumatori consapevoli: amano lo shopping, ma..

Gli italiani amano fare acquisti, ma sono consapevoli e attenti a non superare i propri limiti finanziari. È quanto emerge da una nuova ricerca condotta da Klarna, leader nei servizi di pagamento e di acquisto. Se più di 8 italiani su 10 non rinunciano allo shopping, la maggior parte di loro presta infatti attenzione a non esagerare, tanto che quasi 9 intervistati su 10 confermano di riuscire a gestire entrate e uscite in modo da risparmiare tutti i mesi.

Sì allo shopping, ma con moderazione

L’indagine ha mostrato che i consumatori italiani amano fare acquisti, ma nel rispetto delle proprie possibilità di spesa: solo il 4% si lascia andare allo shopping sfrenato. Il 44% acquista ciò che piace, pur facendo attenzione a non sforare un limite di budget prestabilito, mentre 1 intervistato su 4 (20%) preferisce aspettare i saldi per soddisfare i propri desideri. Un ulteriore 18% ha ammesso di cedere talvolta alla tentazione, ma è capace poi di frenarsi negli acquisti successivi. Gli altri (13%) sembrano invece essere votati al risparmio, dichiarandosi disposti a trattenersi e comprare solo ciò che si possono effettivamente permettere, se non il minimo indispensabile.

Gli italiani sono professionisti del risparmio

1 italiano su 2 riesce mettere da parte somme costanti su base mensile. Non solo: pur senza regolarità, un altro 38% del campione riesce comunque a risparmiare qualcosa tutti i mesi, mentre un ulteriore 10% – pur spendendo tutto ciò che guadagna – fa attenzione a non andare in rosso sul conto.

La predisposizione al risparmio sembra non aver risentito del cambio di passo che si è registrato nell’ultimo anno. Nonostante il 74% degli intervistati abbia confermato di aver iniziato a fare maggior ricorso ai pagamenti cashless, più di 2 su 3 (69%) hanno spiegato di non essere portati a spendere di più facendo uso di sistemi elettronici.

Gli italiani si dimostrano attenti e consapevoli del fatto che una corretta gestione del denaro si basa su verifiche regolari del proprio conto corrente. L’attenzione ai conti correnti è molto alta: quasi la metà (47%), infatti, controlla i movimenti bancari con cadenza settimanale, mentre uno su quattro (25%) lo fa nel day by day. Non sorprende, quindi, che la maggior parte del campione non si faccia prendere alla sprovvista dagli addebiti automatici.

Le App: un modo per gestire e controllare facilmente le spese

Anche se parsimoniosi e lungimiranti gli italiana non sono esenti dallo stress della gestione delle finanze.

In aiuto arrivano le app, utilizzate da 2 italiani su 3 per controllare e pianificare le spese in modo semplice e intuitivo. Se il 35% fa ricorso ad app di terze parti per l’amministrazione del budget, il 32% del campione fa invece unicamente affidamento ai servizi di digital banking. Gli over 55enni, invece, si dimostrano più tradizionalisti: quasi la metà di loro (44%) continua infatti a preferire l’estratto conto cartaceo rispetto alla gestione tramite smartphone o PC.

Come spiega Francesco Passone, country manager Italia di Klarna, “gli italiani sono attenti alle spese e sanno scegliere le occasioni migliori: la ricerca condotta mostra, infatti, che il 74% di loro sarebbe propenso ad incrementare i propri acquisti se potesse dividerli in 3 rate”.

Continua: “Ci si sta dirigendo verso un’esperienza sempre più orientata al digitale: se da un lato questo porta a una progressiva semplificazione dei processi, dall’altro implica anche una presa di responsabilità da parte di banche e servizi di pagamento, che devono saper supportare i consumatori con policy che ne tutelino l’integrità finanziaria e li aiutino a gestire i pagamenti in modo consapevole e privo di rischi”.

Parola d’ordine: acquisti consapevoli

Da sempre attenta alle esigenze dei consumatori, Klarna pone il benessere finanziario dei propri utenti al primo posto insieme all’esperienza di acquisto e per questo offre un piano rateale dalle policy trasparenti, che se da un lato prevede un periodo di cortesia per far fronte a eventuali ritardi nei pagamenti, dall’altro consente anche di saldare le rate in anticipo. Essere a fianco dei consumatori significa incoraggiare acquisti consapevoli e sempre sotto controllo: proprio per questo, Klarna limita a 3 gli acquisti contemporanei e pone, per ciascuna transazione, un limite di pagamento prefissato.

Per maggiori informazioni: https://www.klarna.com/it/benessere-finanziario

Bialetti lancia il Progetto Franchising

Il marchio Bialetti inizia il 2021 lanciando l’interessante e ambizioso Progetto Franchising, finalizzato a dare un ulteriore impulso allo sviluppo della rete dei negozi monomarca Bialetti Store, che attualmente conta circa 100 punti vendita sul territorio nazionale.

La formula franchising
A conferma del carattere innovativo che da sempre distingue i prodotti marchiati con l’Omino coi Baffi, la nuova formula sviluppata da Bialetti esce dagli schemi convenzionali del franchising.
Innanzitutto, la proposta appare “tagliata su misura” per i piccoli imprenditori, cui viene offerta l’opportunità di avviare un’attività commerciale in un mercato solido e vantaggioso come quello del caffè e delle caffettiere, con tutti i plus di lavorare con un brand di eccellenza, affermato e particolarmente amato dai consumatori.

No fee d’ingresso, no royalty
A marcare nettamente la differenza è soprattutto l’assenza nel contratto di affiliazione di clausole standard quali  fee d’ingresso, il pagamento di royalty e l’acquisto anticipato della merce, mentre la marginalità sul venduto è garantita tutto l’anno, inclusi i periodi di saldi e di promozione.

Caratteristiche del punto vendita

In coerenza con una formula concepita per piccoli imprenditori che puntano principalmente all’autoimpiego e a crescere tenendo sotto controllo i costi di gestione, i Bialetti Store contemplati nel nuovo Progetto Franchising avranno metrature contenute: 80 mq per i negozi dedicati al mondo del caffè e al cookware e 40 mq per i punti vendita dedicati esclusivamente al mondo del caffè.

Assistenza
Bialetti seguirà i nuovi affiliati in tutto il percorso a cominciare dal supporto nella ricerca e scelta della location e
nell’elaborazione del business plan. L’assistenza proseguirà anche durante l’apertura con le linee guida sull’allestimento e la formazione sia sul prodotto sia sulla gestione e organizzazione del negozio. Bialetti, inoltre, fornirà assistenza continuativa in termini di training/aggiornamento/analisi del business e di visite periodiche da parte degli Area Manager.

Un’opportunità di mercato

Progetto Franchising, grazie alla sua formula originale che mette a disposizione dell’affiliato tutte le leve per un buon business, rende fattibile anche per chi non abbia alcuna esperienza nel mondo del caffè lavorare in un mercato che negli ultimi anni ha conosciuto una crescita notevole. Il mercato caffè, infatti, attualmente genera un giro d’affari complessivo stimato in 1 miliardo di € e, nel corso del 2020, ha fatto registrare un
incremento del +8,4% [fonte: IRI – Settembre 2020] complice l’emergenza sanitaria che, limitando mobilità e consumi fuori casa, ha portato gli italiani a riscoprire tradizioni domestiche come il rito del caffè con la Moka.

 

Il luxury social commerce che vende attraverso le stories

di Fabrizio Valente – Fondatore e Amministratore di Kiki Lab – Ebeltoft Italy*

Threads Styling, nato a Londra, è un nuovo progetto di luxury social commerce che ha l’obiettivo di incentivare le vendite nel lusso con una modalità che sta riscuotendo molto successo tra le clienti, soprattutto Millennial, e sta rivoluzionando i processi tradizionali. Si tratta di un team di personal shopper che opera con le modalità del conversational commerce usando tutti i canali digitali già esistenti. Threads (come ormai viene amichevolmente chiamata dalle clienti) ha solo aperto una web page, in quanto la fondatrice Sophie Hill ha capito che avrebbe potuto evitare di effettuare gli investimenti necessari per creare una piattaforma, un blog, ecc., focalizzandosi invece sulla creazione e cura di account di alto valore nei social chiave, a partire da Instagram, grazie al quale tipicamente le clienti vengono agganciate, facendo loro scoprire quotidianamente una selezione di prodotti trendy attraverso le Stories. Il processo prevede poi un’immediata interazione con una personal shopper che approfondisce con la cliente i suoi bisogni e desideri, il tipo e stile del prodotto cercato, o anche idee che non sono ancora precise, per offrire suggerimenti. Il processo si conclude con l’immediata concretizzazione dell’acquisto spostata sul sito del retailer. Threads viene anche utilizzata da clienti che hanno visto e salvato l’immagine di un capo di abbigliamento o di un accessorio e non riescono a trovarlo né nelle boutique né online: grazie all’esperienza delle personal shopper per loro è infatti semplice riuscire a reperire quel prodotto o almeno un’alternativa molto simile. Il modello di business è semplice e trasparente: le clienti pagano il prezzo retail senza costi aggiuntivi e i retailer riconoscono una fee a Threads Styling per il servizio offerto.

Human Tech

In un’era caratterizzata da marketing automation, intelligenza artificiale, bot, il punto di forza su cui Threads Styling punta è il supporto umano delle personal shopper. Dopo il primo acquisto, è infatti la loro capacità a creare e rafforzare una relazione di fiducia e di stima con le clienti, creando i presupposti per la fidelizzazione al servizio. Le personal shopper agiscono in modo reattivo, rispondendo agli input e alle richieste delle clienti, ma anche proattivo, stimolando nuovi acquisti sulla base dello stile delle clienti, contattandole tramite WhatsApp o WeChat e, quindi, garantendo un servizio valido in tutto il mondo. Sono già oltre 100 i Paesi in cui il servizio è attivo, con un forte focus per il Medio Oriente e la veloce crescita dell’Estremo Oriente. Nato per le Millennial, il progetto si è diffuso anche nella fascia di età dei baby boomer, grazie alla diffusione di Instagram anche in questo target d’età, facilitato dal fatto che i genitori, per stare in contatto con figli e nipoti, stanno progressivamente usando sempre di più questo social media.

Commento finale Kiki Lab

Un processo efficiente, che offre una soluzione comoda ed empatica al desiderio o bisogno di un acquisto di lusso senza la faticosa ricerca fra boutique o siti delle griffe: questa l’innovazione di Threads. Che si rivela disruptive anche nel modello di business perché non ha richiesto i classici investimenti di etailer o piattaforme digitali, ma si è innestata ‘opportunisticamente’ sui social e i canali già presenti.

Sfida: continuare a crescere in un mercato che sta diventando sempre più competitivo con altre start-up che hanno copiato il modello Threads, o quanto meno ci si sono ispirate.

RIPRODUZIONE VIETATA

Nuovo progetto di franchising sartoriale firmato Doppio Malto

Un nuovo format di franchising facile e felice, in una versione sartoriale sia per chi vuole aprire ex novo sia per chi vuole riconvertire il proprio locale appoggiandosi ad un marchio solido.

Il progetto Doppio Malto mira a dare agli imprenditori la possibilità di aprire “un posto felice”: così infatti il marchio nato ad Erba, ma ormai diffuso in tutta Italia e che punta all’Europa intera, ama definire i propri locali. E se quello della ristorazione è uno dei settori più duramente colpiti dalla pandemia, l’idea di Doppio Malto è quella di offrire un format sempre più flessibile, in grado di adattarsi alle esigenze dettate dai cambiamenti in atto. Un mix tra artigianalità e innovazione, ritagliato su un’idea consolidata confezionato su misura, che funziona in 250 mq come in 800 mq.

“Con 21 locali all’attivo e 10 nuovi ristoranti che apriranno le loro porte quest’anno, la nostra è ormai una realtà consolidata – spiega Giovanni Porcu, CEO di Foodbrand Spa, titolare del marchio Doppio Malto – Nonostante tutto, nel 2020 abbiamo introdotto tante novità, consolidato la nostra presenza in Italia (con 4 nuovi locali aperti nel corso dell’anno) e raggiunto importanti traguardi come la prima apertura all’estero, in Francia. Anche nel 2021 vogliamo rimanere al fianco dei nostri clienti ampliando l’offerta e per farlo abbiamo scelto di aprirci a nuovi partner, dando la possibilità agli imprenditori di dare vita a un locale nella propria città, adattandosi alle esigenze di ciascuno di loro e al territorio.”

“L’idea di un franchising sartoriale nasce come una prima risposta alla crisi” ha aggiunto Porcu “mettendo a disposizione la nostra esperienza vogliamo permettere ai ristoratori di riconvertire il proprio locale o aprire le porte di un’attività nuova a chi si affaccia per la prima volta in questo mondo per investire e mettersi in gioco, magari provenendo da contesti manageriali non necessariamente già legati alla ristorazione.”

Il mondo outdoor in un flagship – il caso Mountain Equiment Co-op

Il caso Mountain Equiment Co-op (MEC) nell’elegante quartiere Queen Street West di Toronto è un esempio di flagship che facilità l’esplorazione esperienziale dei prodotti e del mondo outdoor: c’è una grande parete per le arrampicate, molti prodotti possono essere testati in negozio e uno spazio eventi propone un nutrito calendario di incontri

di Fabrizio Valente – Founder e amministratore di Kiki Lab (Gruppo Promotica)

Mountain Equiment Co-op (MEC) è una catena canadese specializzata in abbigliamento, attrezzature e accessori per l’outdoor. Il retailer è una cooperativa di consumatori nata nel 1971 che oggi è cresciuta fino a superare 5 milioni di soci (in un Paese di 37 milioni di abitanti). Recentemente MEC ha deciso di aprire un flagship esperienziale di 5.000 mq su tre piani nell’elegante quartiere Queen Street West di Toronto, in cui poter esprimere tutto il DNA del brand, la passione per l’outdoor da trasmettere ai clienti tramite i prodotti che si possono provare, la cultura outdoor da condividere e l’impegno per la natura e i temi sociali, che fanno parte dei valori di base della cooperativa.

Responsible Experience

Dalla sua nascita, MEC ha sempre mantenuto una linea di comportamento consapevole e impegnato. Recentemente, ad esempio, ha convertito 950 lavoratori occasionali in assunzioni part time e full time, garantendo più diritti, coperture assicurative, ecc. con i benefici attesi di avere personale con un maggior spirito di appartenenza e più motivato nel servire al meglio i clienti.

Il flagship di Toronto è a emissioni zero, così come tutti gli edifici MEC, e utilizza energia rinnovabile. Inoltre, la cooperativa ha inserito una targa con un riconoscimento del fatto che il negozio è situato in un territorio che era dei nativi canadesi e che quindi è giusto promuovere politiche sociali di compensazione verso questo gruppo sociale.

Engagement

Il flagship facilità l’esplorazione esperienziale dei prodotti e del mondo outdoor: c’è una grande parete per le arrampicate, molti prodotti possono essere testati in negozio e uno spazio eventi propone un nutrito calendario di incontri. Sono inoltre disponibili laboratori per le riparazioni e la manutenzione di biciclette e sci e anche device di Virtual reality per test virtuali dei prodotti. Gli addetti sono dotati di tablet per fornire un’assistenza più completa sull’assortimento, sui iformazioni tecniche e sulla presenza dei prodotti in stock, in negozio e/o online.

Commento finale Kiki Lab

MEC, con questo flagship, rafforza il suo posizionamento distintivo, basato sui valori cooperativi, sociali e ambientali, trasmessi da un team appassionato di outdoor e di servizio. Contemporaneamente offre un’esperienza Retail coinvolgente, con molti prodotti in test, sia fisicamente che con il supporto della realtà Virtuale.

Sfida: mantenere alto il livello di servizio, con personale competente e appassionato, come elemento distintivo sul mercato.

©RIPRODUZIONE VIETATA

Prossimo evento Kiki Lab (Gruppo Promotica)

Webinar, 18 marzo 2021 (14.00 – 18.00)

Retail Innovations 16 

Le innovazioni per il nuovo mondo – Tendenze e casi internazionali

Partner: AllWays, Confcommercio Imprese per l’Italia

Evento a pagamento, inviti disponibili per manager Retail, Brand e Real Estate (disponibilità limitata).

Per informazioni e iscrizioni: kiki@kikilab.it – 030 22 16 81

EasyCassa la soluzione alle esigenze dei retailer italiani

La soluzione di cassa ideale per bar, ristoranti, pasticcerie o panetterie, gelaterie

L’esercente sottoscrive un abbonamento per avere subito quello che gli serve per gestire il suo punto vendita: dispositivi tecnologici, software di cassa sempre aggiornato, servizi di verifica e assistenza

Facile, intuitivo, elegante e telematico: è il punto cassa all-in-one di SisalPay. Si chiama EasyCassa e racchiude in un solo abbonamento hardware, software e servizi.

I vantaggi per i retail di adottare EasyCassa

Con EasyCassa l’esercente sottoscrive un abbonamento per avere subito quello che gli serve per gestire il suo punto vendita: dispositivi tecnologici, software di cassa sempre aggiornato, servizi di verifica e assistenza. Tutto incluso, senza pensieri: così avrà più tempo da dedicare ai suoi clienti!  Con l’abbonamento EasyCassa l’esercente non deve acquistare l’hardware: riceve in comodato d’uso la migliore selezione di dispositivi, coperti da garanzia estesa e assistenza telefonica e on-site, con un software di cassa intuitivo e un cloud per analizzare le vendite e gestire la fatturazione anche da smartphone. E può contare su un’assistenza rapida con numero dedicato e uscite del tecnico incluse, oltre alle verifiche periodiche e alla garanzia estesa sui dispositivi forniti. La soluzione si completa con la nuova app EasyCassa, che permette la gestione di comande, tavoli, sale e coperti da qualsiasi smartphone Android. Tutto questo senza costi extra, in un solo abbonamento mensile e con un unico fornitore.

Una soluzione perfetta per numerosi retailer

EasyCassa è la soluzione di cassa perfetta per bar, ristoranti, pasticcerie o panetterie, gelaterie, ecc. L’esperienza pluriennale di SisalPay con clienti del settore Food &Beverage ha permesso di sviluppare una soluzione di cassa ideale per la gestione di questa tipologia di punto vendita.

Le funzionalita’ di EasyCassa

Il sistema EasyCassa consente di gestire oltre 300 tavoli, riordinare i prodotti raggruppandoli per categorie e creando più listini separati, gestire comande con ordine di uscita delle portate, aggiugere variazioni agli ordini specificando al personale cosa desiderano i clienti, personalizzare la schermata di vendita, emettere fatture elettroniche come scontrini, e registrare le anagrafiche dei clienti in modo semplice. Tra i plus del servizio, la stampante fiscale abilitata alla trasmissione telematica dei corrispettivi, il terminale di cassa touch screen da 15,6 pollici, il lettore di barcode per caricare i prodotti o per registrare i clienti per la fatturazione o la lotteria degli scontrini (in arrivo il 1 gennaio 2021) la tastiera qwerty per aggiungere velocemente il listino prodotti e le anagrafiche dei clienti.

Uno strumento utilissimo per le aziende in franchising EasyCassa permette una visione multi punto vendita e multi-società che la rende una soluzione ideale per catene di franchising, per analizzare le vendite aggregate e comparare le performance dei diversi punti vendita della rete. EasyCassa consente di essere aggiornati in tempo reale sull’andamento dei punti vendita grazie al Cloud EasyCassa, lo strumento che oltre a fornire la panoramica del venduto permette di gestire senza limiti la fatturazione elettronica sia attiva che passiva.

Una soluzione di ultima generazione che risponde perfettamente alle esigenze dei retailer italiani

Sono già oltre 7mila i punti vendita che utilizzano EasyCassa, affidandosi alla sicurezza e alla comodità di avere il più conveniente punto cassa di fascia alta, comprensivo di tutto da subito e costantemente aggiornato. L’innovativo sistema ad abbonamento di EasyCassa, infatti, permette di avere inclusi tutti gli aggiornamenti futuri, senza la necessità di dover acquistare nuove licenze e moduli aggiuntivi. Le nuove funzionalità del sofware di cassa e del cloud saranno automaticamente disponibili per l’esercente una volta introdotte. Una soluzione di ultima generazione, EasyCassa, che risponde perfettamente alle esigenze dei retailer italiani, i quali stanno dimostrando sempre più interesse nello sviluppo di innovazioni digitali a supporto della customer experience.

Per maggiori informazioni visita https://www.easycassa.it/

FourB: telecomunicazioni & information technology a disposizione delle imprese

Oltre 12.000 aziende hanno scelto FourB per la qualità dei servizi offerti

Intervista a Ivan Sarcina, CEO FourB SPA

Ivan Sarcina, CEO FourB SPA

 

Oggi, più che mai, che posto occupa la Telecomunicazione & l’Information Technology nel business aziendale?

“Fino a poco tempo fa L’IT e le TLC, in modo specifico, venivano considerati un surplus dalle aziende, e la spesa ad essi destinata veniva annoverata semplicemente tra le voci di costo (to save money) su cui risparmiare. Ma è importante avere consapevolezza come oggi non sia più così. Le TLC e l’IT rappresentano un’opportunità per le aziende, avendo un enorme impatto su processi e organizzazione aziendale, possono contribuire in modo rilevante a creare efficienza e ad incrementare la produttività. Basti pensare allo sviluppo di un e.commerce, per il quale il valore di connettività, infrastruttura informatica e le capacità di rendersi visibile in rete rappresentano probabilmente la parte più importante del modello di business, spesso anche più dei prodotti offerti. Le voci di spesa nei settori TLC e IT sono da considerarsi un investimento per un’azienda, (e non più un “how to save money”), e l’affidabilità dei servizi, cosi come i nuovi scenari che offrono, sono fondamentali per il successo della propria attività”.

Quali sono i principali servizi che offrite ai vostri clienti. E quali sono i vostri maggiori clienti di prestigio?

“Nell’ambito TLC&ICT parlare di offerta oggi comporterebbe elencare una vasta numerica di soluzioni e servizi. Volendo semplificare direi che possiamo rappresentarla con 3 semplici concetti. Noi proponiamo: velocità (nel trasferimento dati e nelle comunicazioni) agilità (con soluzioni avanzate che consentono di ottenere e trattare dati e informazioni) sicurezza (per la tutela dei propri dati e dei dispositivi).

Detto ciò i nostri servizi spaziano dalle soluzioni tradizionali di telefonia mobile e fissa, alle soluzioni IOT e ICT piu’ avanzate come Infrastruttura in Cloud, Mail&Collaboration, soluzioni Digital e APP dedicate al delivery, al Retail, allo SmartWorking etc… Solo per citarne alcune: Soluzioni di Fleet Management: dedicate al controllo delle flotte aziendali; Soluzioni di Asset Tracking: per tracciamento e controllo beni aziendali; WorkForce Security: per la sicurezza dei lavoratori che prestano servizio fuori dall’azienda o dagli orari di lavoro standard; Smart Temperature: per il monitoraggio da remoto di temperatura e umidità etc… Oltre 12.000 aziende hanno scelto la nostra realtà per i servizi di telecomunicazioni. Ne citiamo alcune: Roncato, Discovery Channel,  Agusta MV, Micheal Kors, Caredent, Deichmann, Farmaceutici Ciccarelli, la lista sarebbe comunque lunga”.

E i vostri partner?

“Il nostro principale partner è Vodafone. All’interno di tale rapporto citiamo anche le collaborazioni continuative con Microsoft, Google, Apple, Samsung, LG, Huaway”.

14 sedi, 10 negozi e 200 collaboratori distribuiti in tutto il Nord Italia. E’ previsto un ulteriore piano di sviluppo nell’imminente futuro? E in che modo?

“La nostra attività principale ha avuto una enorme crescita nel corso degli ultimi anni, questo ci ha consentito di poter destinare parte delle risorse, sia finanziarie sia umane, nello sviluppo di altre iniziative e ci ha consentito di diversificare il business. La nostra crescita non si ferma. Lato telecomunicazioni abbiamo acquisito recentemente un azienda storica di Milano (Effetre srl), nel mese di luglio abbiamo avviato 2 nuovi store di Ottica a marchio NAU! ed il terzo aprirà a breve. Siamo in procinto di lanciare un portale WEB  con marchio registrato Italia5G. L’obiettivo è offrire visibilità a servizi e applicazioni innovative disponibili per il mercato B2B. Sarà come una bussola: un metodo per facilitare gli imprenditori ad orientarsi nella scelta delle soluzioni piu’ idonee messe a disposizione da Start Up innovative e nel contempo una vetrina che consenta alle stesse di descrivere in modo semplice ed efficace caratteristiche e benefici dei servizi offerti”.

Sicuramente stiamo vivendo una nuova era digitale. Quanto è importante la tecnologia per le PMI. E quali saranno le novità utili per lo sviluppo e l’ottimizzazione dei processi aziendali?

“Negli ultimi anni stiamo assistendo a un cambiamento pazzesco del mondo dell’imprenditoria. Complice di ciò, la nuova era digitale che ci stiamo trovando ad affrontare. È infatti impossibile paragonare le aziende di pochi anni fa, con quelle che conosciamo oggi.  Il ruolo più importante in questo cambiamento lo dobbiamo alle tecnologie, che svolgono un ruolo ormai primario all’interno di qualsiasi PMI. Oggi, puntare sulla digitalizzazione della propria azienda è un passo fondamentale sia per rendere più semplici i processi aziendali, sia per allargare il bacino di utenza migliorandone il dialogo e rendendolo più immediato. Il 5G sarà senz’altro la maggiore novità. Ha il potenziale per migliorare notevolmente le prestazioni delle reti di comunicazione e può quindi essere utilizzato per sviluppare nuovi servizi e fornire nuove soluzioni prima impensabili. Ciò aiuterà le aziende a migliorarsi in termini di efficienza e qualità e offrirà loro nuovi scenari di business. Le aziende potranno accedere facilmente a nuovi mercati o potranno usufruire di prestazioni professionali erogate secondo differenti forme rispetto a quelle attuali. Sarà comune che alcune funzioni aziendali si trovino dall’altra parte del mondo, come per un chirurgo sarà possibile praticare un intervento a distanza. In sostanza si potrà usufruire di servizi e offrirli ovunque in modo facile e veloce”.

@Redazione AZ Franchising

Il nuovo e-commerce firmato NaturHouse

1,5 milioni di clienti in tutta la penisola, nel periodo dell’emergenza, hanno  acquistato i prodotti comodamente da casa

Il sistema e-commerce NaturHouse, che fa capo alla sede, è stato sviluppato in modo tale che i franchisee potessero percepire una provvigione sul venduto nelle loro zone di esclusiva, garantendo così un guadagno anche con la vendita digitale.

Le nuove esigenze e importanti limitazioni hanno costretto l’intera compagine politica, sociale e produttiva a reinventarsi: le scuole hanno tentato la didattica a distanza, le riunioni sono state trasferite in sale meeting virtuali e le aziende hanno rivisto il loro modo di lavorare per fronteggiare quella che potrebbe essere l’inizio di una crisi economica.

Infatti, una gran parte del mondo lavorativo sembra essere svanita nel nulla, come se si fosse trasferita su un altro pianeta. E da un certo punto di vista è così. La pandemia di coronavirus è stata determinante sia per la chiusura di molte aziende, ma anche per l’incremento della vendita online. Il business, che in parte si stava già trasferendo gradualmente nella dimensione digitale, ha avuto una crescita esponenziale nell’e-commerce durante la pandemia di Covid-19, accelerando considerevolmente la digitalizzazione.

Naturhouse prodotti naturali e percorso di educazione alimentare

La maggior parte delle attività si sta adattando a questo nuovo sistema di vendita e tra queste NaturHouse, azienda leader nel campo dell’educazione alimentare. Nata in Spagna nel 1992, oggi NaturHouse è una multinazionale quotata alla borsa di Madrid con oltre 2400 Punti Vendita distribuiti in 35 paesi e 6,5 milioni di clienti che, grazie all’innovativo metodo NaturHouse, hanno imparato a mangiare in maniera congrua rispetto al proprio stile di vita, eliminando il sovrappeso e raggiungendo il proprio PesoBenessere®. NaturHouse offre ai suoi clienti una linea di prodotti di origine naturale combinati con un percorso di educazione alimentare ed un supporto settimanale con bioimpedenza gratuita. I prodotti sono complementi alimentari progettati da un qualificato Dipartimento Tecnico-Scientifico ed autorizzati dal Ministero della Salute, appositamente formulati per avere proprietà drenanti, bruciagrassi, antiossidanti e probiotiche.

Cambiano le esigenze e cambiano i sistemi di vendita

Oltre alla vendita nei negozi, a partire da aprile 2020, in Italia è stata lanciata la nuova piattaforma e-commerce firmata NaturHouse, la quale ha fatto si che quasi 1,5 milioni di clienti in tutta la penisola potessero acquistare i prodotti comodamente da casa. La strategia si è dimostrata vincente, in quanto ha permesso a tutti i negozi affiliati di sfruttare questo momento critico a proprio favore e cavalcare l’onda della vendita online, limitando le perdite, ed in alcuni casi evitando la chiusura totale dell’attività. Il sistema e-commerce NaturHouse, che fa capo alla sede, è stato sviluppato in modo tale che i franchisee potessero percepire una provvigione sul venduto nelle loro zone di esclusiva, garantendo così un guadagno anche con la vendita digitale.

In questo modo i clienti sono riusciti a proseguire il proprio percorso alimentare già avviato, ed altri nuovi si sono potuti avvicinare al marchio NaturHouse.

Sul nuovo sito e-commerce è possibile acquistare tutti i prodotti esclusivi a marchio NaturHouse, proprio come in negozio, suddivisi nelle categorie Detox, Benessere, Alimentazione, Dimagrimento e Bellezza.

I sistemi di Geointeligence per il potenziamento della rete

La scelta giusta della location fa aumentare il fatturato

Uno degli errori più comuni che viene fatto quando si decide di sviluppare una insegna è quello di farsi guidare dalle opportunità immobiliari piuttosto che sulle vere potenzialità commerciali di una location. Vi diciamo qual è la strategia commerciale che si deve sviluppare

Di Gianni Bientinesi

Ormai pare evidente che, al di là della forza dell’insegna del format commerciale, il fatturato di un punto vendita fisico è fatto per l’80% dalla location, con tutto ciò che il concetto di location porta con sé, ovvero: qualità del bacino d’utenza, la viabilità, la concorrenza, etc.

Sebbene sia uno strumento ancora poco conosciuto, il geomarketing e l’analisi del bacino di utenza è fondamentale per qualsiasi insegna che intende sviluppare la propria rete di punti vendita (diretta o in franchising).

Origini del sistema di Geointeligence

Il sistema di geolocalizzazione affonda le sue radici nel lontano 17 settembre del 1969 quando, dopo alcuni tentativi falliti, fu lanciato nello spazio il primo satellite sviluppato su studi della johns hopkins university.

Da quel giorno passarono poco meno di 8 anni dal lancio – luglio 1967- quando fu reso disponibile il sistema di navigazione basato su tali satelliti e quindi fu reso disponibile all’uso civile. Tale sistema è denominato navy navigation satellite system (nnss).

Il sistema che all’epoca era costituito da soli 6 satelliti  fu sostituito nel 1996 con il global positioning system, gestito dal governo degli stati uniti d’america, liberamente accessibile da chiunque sia dotato di un ricevitore gps.  Il suo grado attuale di accuratezza è dell’ordine di pochi metri.

Nonostante queste esperienze ci sono ancora degli operatori che, vuoi per ragioni economiche vuoi per le specificità della propria compagine aziendale, non danno la giusta rilevanza a questo tipo di ricerche. Uno sbaglio, a mio avviso.

Grazie alle nuove tecnologie è possibile oggi analizzare una grande mole di informazioni (big data) che ci consentono in modo accessibile di:

  • Conoscere la provenienza dei clienti;
  • Monitorare la concorrenza;
  • Definire una pianificazione di comunicazione locale;
  • Pianificare campagne di outdoor;
  • Decidere dove aprire nuovi punti vendita;
  • Comprendere l’impatto dell’apertura di un nuovo punto vendita sulla rete esistente;
  • Sviluppare la performance dei punti vendita;
  • Ottimizzare la rete vendita.

Tanto per dare qualche benchmark di riferimento raccolto durante la mia esperienza; grazie all’analisi di geomarketing è possibile ottimizzare una campagna di comunicazione mirata sul territorio. Al di là dell’ottimizzazione delle risorse questo tipo di attività consente di far crescere il fatturato di un punto vendita in un anno del 30% rispetto all’anno precedente.

Non perdere di vista il commercio

Nonostante queste evidenze non è raro fare cadere nella tentazione di farsi guidare dalle opportunità immobiliari. Infatti uno degli errori più comuni che viene fatto quando si decide di sviluppare una insegna è quello di farsi guidare dalle opportunità immobiliari piuttosto che sulle vere potenzialità commerciali di una location. Facendo questo, molto spesso si finisce per perdere di vista il commercio e con il rischio di farsi cannibalizzare dai competitor di mercato e perdere delle grandi opportunità. Quello che si deve sempre tenere a mente che il rischio di sbagliare è estremamente elevato, ed il negozio può diventare rapidamente poco performante e con una bassa resa al mq.

L’analisi oltre la reportistica

Nel corso degli anni i sistemi si sono sempre più evoluti da tutti i punti di vista: dettaglio delle informazioni disponibili, usabilità e facilità di utilizzo dei sistemi, integrazione con altri sistemi aziendali, gradevolezza delle dashboard fornite. La possibilità di accedere a software user friendly se da un lato ha reso accessibile tutta una serie di informazioni a più livelli aziendali, dall’altra ha in qualche modo messo ancor di più l’accento sulla necessità di andare oltre alla reportistica descrittiva ed andare verso un’analisi strategica che solo un ricercatore esperto del mercato di riferimento può fare. Questo significa che al di là del sistema che andremo ad implementare sui nostri sistemi aziendali la cosa più importante è qual è il processo decisionale che sta dietro all’analisi di un bacino di utenza e qual è la strategia commerciale che si vuole sviluppare.

Le informazioni di mercato sono fondamentali

L’evoluzione del geomarketing oggi passa dai sistemi di business intelligence in open source, che offrono molte più opportunità di analizzare i dati provenienti da fonti diverse. Inoltre, dato che non richiedono l’acquisto di un software, permettono di risparmiare importanti risorse sull’acquisizione delle licenze. Penso, per esempio, a soluzioni in grado di agganciare i dati interni all’azienda, come i passaggi cassa e gli scontrini, ad un sistema geolocalizzato. Ciò consente di vedere nel dettaglio qual è il contesto abitativo in cui le persone vivono, e quindi fare valutazioni attorno al potenziale di mercato di una zona specifica o al valore economico di un terreno piuttosto che verificare se una promozione o un’attività outdoor abbia una sua efficacia.

La vera “intelligence”

La raccolta, il mantenimento, l’analisi dei dati sono tutte attività che possono essere messe in capo per riuscire a sviluppare un business circolare e che fornisca feedback continui all’organizzazione aziendale per sviluppare in modo sano la catena del valore. Tuttavia, il vero punto focale è come riusciremo, in questo prossimo futuro, sempre più incerto e veramente nuovo, a rimettere questi potenti strumenti al servizio di uno sviluppo più etico e responsabile rispetto a quanto abbiamo conosciuto fino ad ora.

Carta di identità: Gianni Bientinesi

Sociologo esperto in marketing e ricerche di mercato, Bientinesi è fondatore di Business Intelligence Group Srl, start up innovativa realizzata in collaborazione con Aethia srl, una delle più importanti realtà italiane specializzata nel settore del calcolo ad alte prestazioni applicato alla ricerca scientifica. Big Srl è una delle poche aziende in italia in grado di supportare i propri clienti (grande distribuzione, produttori, agenzie di comunicazione, società di consulenza e istituti di ricerche di mercato) dalla realizzazione di indagini di mercato all’implementazione di sistemi hardware e software per lo sviluppo di reportistica ed analisi di grandi quantità di dati (data lake). Business Intelligence Group Srl è inserita nell’incubatore enne 3 dell’università del piemonte orientale.

Nike House of Innovation: al primo posto la soddisfazione del cliente

Il caso Nike House of Innovation – a New York negli U.S.A. è un esempio di grande integrazione tra esperienza di acquisto digitale e fisica, la sfida sarà mantenere nel tempo gli elevati standard di experience e la funzionalità dei servizi offerti

di Fabrizio Valente, Fondatore e Amministratore di Kiki Lab – Ebeltoft Italy

Il superbrand Nike è stato uno dei primi a credere nel retail monomarca come canale di relazione diretta con i clienti, dove poter esprimere il brand ai massimi livelli. In una metropoli iconica come New York ha aperto negli ultimi anni vari flagship, spostando sempre un po’ più avanti la frontiera dell’innovazione. L’ultimo aperto a fine 2018 è innanzitutto il più grande, con una superficie di 6.300 mq disposti su 7 piani che si affacciano nella parte elegante della 5th Avenue. Inoltre è quello che integra nel modo più avanzato l’online e l’offline.

Omni experience

Il negozio è integrato con l’ecommerce: i clienti possono prenotare prodotti tramite l’app e ritirarli negli armadietti digitali dello Speed Shop, nel piano interrato. Quest’area è anche dedicata all’acquisto veloce, poiché propone una piccola selezione dei prodotti con più like sulla app Nike (2 o 3 per ognuna delle 12 categorie) oltre a una piccola vetrina dedicata alle novità più trendy. I clienti membri del club Nike+ hanno la possibilità di esplorare il negozio, scegliere i prodotti da acquistare e farli depositare in custodia nei Nike Lockers per portarli via in un secondo momento.

Brand intensity

Le grandi dimensioni del negozio consentono al brand di esprimersi al massimo, anche grazie alle ambientazioni curate e stimolanti. L’ingresso è spettacolare, con due grandi megaschermi e grandi pareti finestrate che mostrano dall’interno la dinamica vita newyorkchese. Il piano d’ingresso è dedicato alla Nike Arena, con il Service Desk per poter chiedere qualsiasi informazione al team Nike: consigli, la possibilità di fissare appuntamenti con i Nike Experts che operano all’ultimo piano e con il laboratorio per la personalizzazione delle sneaker, che i clienti realizzano dopo ave messo a punto il proprio progetto insieme all’esperto Nike. Si personalizzano gli accessori come i lacci e lo swoosh (logo di Nike), e si possono decorare le sneaker con speciali pennarelli indelebili. Il primo piano è dedicato all’assortimento donna, il secondo all’uomo e il terzo alle sneaker, con l’assortimento più grande al mondo, che include anche prodotti venduti in esclusiva nel flagship, ed è comunque selezionato in base alle preferenze dei clienti di Manhattan, verificate con i numeri degli acquisti online. Un piano che dedica grande spazio ai nuovi lanci, come quello dei modelli LeBrons (star dell’NBA di basket) e AirForce1.

Servizio 360°

Come per tutti i grandi brand, in particolare negli Stati Uniti, anche per Nike la soddisfazione del cliente è sempre al primo posto. Gli acquisti sono protetti da una generosa politica di reso valida 30 giorni con la formula ‘No questions asked’. Per i clienti Nike+ con poco tempo a disposizione il negozio offre l’app con il Nike Scan per scansionare i prodotti da comprare e l’instant check-out, un processo di self check-out con pagamento in modalità self. Ogni piano ha un corner di Pick-up Point dove i clienti ritirano i prodotti che hanno selezionato con l’app, leggendo i barcode dei prodotti presenti sui manichini o esposti. In alternativa, i prodotti possono essere inviati direttamente in un camerino per la prova. Per gli acquisti online e via app di sneaker è possibile poi andare allo Sneaker Bar, dove le referenze sono ‘archiviate’ con grandi pareti mobili in stile biblioteca, per velocizzare il ritiro dei prodotti e ottimizzare gli spazi.

Il flagship coinvolge i clienti, creando una grande integrazione tra esperienza di acquisto digitale e fisica, la sfida sarà mantenere nel tempo gli elevati standard di experience e la funzionalità dei servizi offerti.

Caso tratto in anteprima dalla ricerca Retail Innovations 15, di Kiki Lab – Ebeltoft Group

Nike House of Innovation – U.S.A., New York

Un flagship spettacolare e multi-esperienziale, ma progettato per poter offrire anche customer journey veloci e funzionali, integrando online e offline

Area chiave

Omni experience

Tendenze complementari

Brand intensity; Servizio 360°

Info chiave

  • Flagship
  • 2018: apertura
  • 6.300 mq
  • 6 piani
  • 2 Nike House of Innovation: NY e Shanghai

Nike retail monomarca

  • 1971: prima apertura
  • 1.200 negozi nel mondo

Gruppo Nike

  • 32,4 mld $ fatturato 2019