A Serravalle Designer Outlet arriva Victoria’s Secret

Victoria’s Secret, il marchio di lingerie più seducente al mondo, aprirà le porte del secondo Outlet store italiano in partnership con Percassi il 28 maggio all’interno del Serravalle Designer Outlet, il più grande outlet del lusso in Europa del Gruppo McArthurGlen, offrendo una selezione dell’assortimento completo del brand.

L’OFFERTA DI PRODOTTO

Il nuovo store offrirà un’ampia selezione delle iconiche collezioni di lingerie Dream Angels, Very Sexy, T-Shirt Bra, Sexy Illusions e Body by Victoria, di pigiami e accessori insieme alle linee di prodotti per il corpo e alle fragranze Victoria’s Secret Bombshell, Victoria’s Secret Tease e Victoria’s Secret Love.

LO STORE DESIGN

Lo store è situato nei pressi dell’ingresso Levante del Designer Outlet e della nuova playground e si sviluppa su un unico piano, per una superficie di vendita di 325 metri quadrati. Il design del negozio è glamour e raffinato, rispecchiando appieno i tratti iconici del brand conosciuto in tutto il mondo.

Burger King ® Italia, vaccino Covid a dipendenti e 4mila ristoratori

Burger King® Restaurants Italia aderisce alla campagna di vaccinazione aziendale proposta dalle autorità e metterà a disposizione le proprie strutture e il personale medico sanitario necessario per vaccinare contro il COVID 19 le 4000 persone che lavorano in tutta Italia. Inoltre, l’azienda, consapevole del grave impatto economico della pandemia sul settore della ristorazione e dell’oggettiva difficoltà di molti operatori nell’aderire da soli alla campagna vaccinale, si è impegnata ad organizzare gratuitamente la stessa opportunità per altri 4000 piccoli ristoratori italiani.

Burger King® ha presentato il progetto al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e alla Presidenza della Conferenza delle Regioni che non solo lo hanno approvato, ma hanno voluto dare il loro sostegno all’iniziativa.

Andrea Orlando, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha espresso apprezzamento per l’adesione alla campagna vaccinale e per un’iniziativa che, consentendo a 8000 lavoratori di essere vaccinati, senza discriminazioni tra aziende grandi e piccole, può essere un passo importante verso la ripresa dell’economia e fungere da esempio per altre grandi aziende.

Dello stesso avviso Massimiliano Fedriga, Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome che ha dichiarato: “Ho apprezzato particolarmente il progetto vaccinale di Burger King che rappresenta un atto concreto per contribuire a una più rapida ripresa del settore in tutta l’Italia. L’iniziativa di Burger King rappresenta una collaborazione virtuosa tra istituzioni e importanti realtà private, vista anche la capillarità territoriale che si propone di raggiungere. Questa iniziativa permetterà infatti a più di 1000 piccole aziende e 4000 lavoratori della piccola ristorazione, dopo il vaccino, di poter tornare alle loro attività con maggiore sicurezza. Sperando che in molti possano seguire questo percorso, la velocità della campagna vaccinale avrà ancora più successo che tutti gli attori della nostra comunità contribuiranno attivamente al risultato”.

“L’ultimo anno per il settore della ristorazione, come per tanti altri, è stato particolarmente difficile a causa della pandemia che ha colpito l’Italia e il resto del mondo e diventa sempre più pressante la necessità di una ripresa rapida e in sicurezza. La disponibilità di vaccini equa e non discriminatoria tra i diversi paesi è, innanzitutto, un atto di civiltà e costituisce inoltre un prerequisito per ritornare in tempi rapidi alla normalità, garantendo altresì quella leale competizione economica necessaria per la sopravvivenza di tanti settori produttivi in coincidenza con la data di riapertura del turismo. In quest’ottica, il progetto proposto da Burger King rappresenta un passo importante e ci auguriamo che anche altre grandi realtà della ristorazione prevedano iniziative similari” ha commentato Lino Enrico Stoppani Presidente di Fipe Confcommercio – Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi.

“Prendendo atto del grave momento che il mondo della ristorazione sta vivendo a causa della pandemia, abbiamo scelto di riservare ai piccoli operatori del settore della ristorazione la stessa attenzione che dedichiamo alle nostre persone. Per questo siamo particolarmente contenti di poter offrire loro l’opportunità di vaccinarsi presso le nostre strutture e con personale medico dedicato, fornendo un’occasione ulteriore che si aggiunge alla modalità ordinaria di vaccinazione senza svantaggiare in alcun modo la programmazione vaccinale riservata a tutti i cittadiniha commentato Alessandro Lazzaroni, AD di Burger King Restaurants Italia – Colgo l’occasione per invitare gli altri grandi player della ristorazione a seguire questo nostro piccolo grande esempio: solo così potremo dare un contributo incisivo e concreto alla ripresa rapida dell’intero settore, e ripartire al più presto”.

Ristoranti, Pizzerie, Bar, Gelaterie, Sushi, Kebab etc operanti sul territorio italiano che hanno un numero di dipendenti non superiore a 4 e un fatturato massimo di 500.000 euro potranno prenotarsi da oggi per la vaccinazione contro il COVID-19 registrandosi al sito torniamoconcorrenti.it, già attivo. Verranno contattati secondo le tempistiche concordate con le singole autorità regionali.

Dopo la propria campagna “Ordina da McDonald’s”, ideata come stimolo dell’intero settore della ristorazione, Burger King® Restaurants Italia vuole in questo modo dare il proprio concreto contributo per una rapida ripresa, aiutando quegli operatori che più hanno risentito delle conseguenze della pandemia e che più hanno necessità di un supporto per tornare ad essere, come prima, concorrenti.

L’azienda tiene a precisare che la vaccinazione in ambito aziendale si pone come un’opportunità aggiuntiva rispetto alle modalità ordinarie dell’offerta vaccinale e non incide in alcun modo sulla programmazione vaccinale riservata a tutti i cittadini.

Primadonna rinnova la propria presenza su AZ Franchising

Primadonna, 105 milioni di Euro il fatturato nel 2019 per l’azienda leader nel settore di calzature e accessori per la donna

WM Capital, realtà specializzata nel Business Format Franchising che promuove la crescita delle imprese attraverso lo sviluppo di sistemi a rete in Italia e all’estero, quotata sul mercato AIM Italia, ha rinnovato l’accordo con PRIMADONNA Spa, società che opera nel settore della commercializzazione al dettaglio di calzature donna e relativi accessori a marchio Primadonna Collection, attraverso la propria rete composta ad oggi da 350 punti vendita in franchising e diretti ubicati su tutto il territorio nazionale ed estero.

L’accordo prevede la presenza di PRIMADONNA con il brand Primadonna Collection, sul Magazine Franchising e sul portale www.azfranchising.com fino a giugno 2022, con l’aggiunta del nuovo servizio di video intervista che consentirà al management di spiegare l’offerta e le evoluzioni del brand. Attraverso questa sottoscrizione Primadonna conferma la fiducia in AZ Franchising come canale specializzato di settore nella ricerca di affiliati di qualità.

Fabio Pasquali, Amministratore Delegato di WM Capital, ha dichiarato: “Primadonna, nostro cliente storico da oltre 20 anni, risponde alle sfide del mercato, non solo rinnovando la sua campagna sui nostri canali ma dimostrando come le aziende leader di settore si muovano in controtendenza cercando di anticipare il mercato investendo nei periodi più difficili con la ferma convinzione di trarre beneficio dalla ripartenza”.

PRIMADONNA Spa ha avviato il suo progetto franchising nel 2006, contraddistinguendosi per il suo concept sobrio ed elegante e con una formula commerciale sempre aggiornata, in grado di suscitare interesse, affiliazioni e riconoscibilità del marchio.

 

Italiani consumatori consapevoli: amano lo shopping, ma..

Gli italiani amano fare acquisti, ma sono consapevoli e attenti a non superare i propri limiti finanziari. È quanto emerge da una nuova ricerca condotta da Klarna, leader nei servizi di pagamento e di acquisto. Se più di 8 italiani su 10 non rinunciano allo shopping, la maggior parte di loro presta infatti attenzione a non esagerare, tanto che quasi 9 intervistati su 10 confermano di riuscire a gestire entrate e uscite in modo da risparmiare tutti i mesi.

Sì allo shopping, ma con moderazione

L’indagine ha mostrato che i consumatori italiani amano fare acquisti, ma nel rispetto delle proprie possibilità di spesa: solo il 4% si lascia andare allo shopping sfrenato. Il 44% acquista ciò che piace, pur facendo attenzione a non sforare un limite di budget prestabilito, mentre 1 intervistato su 4 (20%) preferisce aspettare i saldi per soddisfare i propri desideri. Un ulteriore 18% ha ammesso di cedere talvolta alla tentazione, ma è capace poi di frenarsi negli acquisti successivi. Gli altri (13%) sembrano invece essere votati al risparmio, dichiarandosi disposti a trattenersi e comprare solo ciò che si possono effettivamente permettere, se non il minimo indispensabile.

Gli italiani sono professionisti del risparmio

1 italiano su 2 riesce mettere da parte somme costanti su base mensile. Non solo: pur senza regolarità, un altro 38% del campione riesce comunque a risparmiare qualcosa tutti i mesi, mentre un ulteriore 10% – pur spendendo tutto ciò che guadagna – fa attenzione a non andare in rosso sul conto.

La predisposizione al risparmio sembra non aver risentito del cambio di passo che si è registrato nell’ultimo anno. Nonostante il 74% degli intervistati abbia confermato di aver iniziato a fare maggior ricorso ai pagamenti cashless, più di 2 su 3 (69%) hanno spiegato di non essere portati a spendere di più facendo uso di sistemi elettronici.

Gli italiani si dimostrano attenti e consapevoli del fatto che una corretta gestione del denaro si basa su verifiche regolari del proprio conto corrente. L’attenzione ai conti correnti è molto alta: quasi la metà (47%), infatti, controlla i movimenti bancari con cadenza settimanale, mentre uno su quattro (25%) lo fa nel day by day. Non sorprende, quindi, che la maggior parte del campione non si faccia prendere alla sprovvista dagli addebiti automatici.

Le App: un modo per gestire e controllare facilmente le spese

Anche se parsimoniosi e lungimiranti gli italiana non sono esenti dallo stress della gestione delle finanze.

In aiuto arrivano le app, utilizzate da 2 italiani su 3 per controllare e pianificare le spese in modo semplice e intuitivo. Se il 35% fa ricorso ad app di terze parti per l’amministrazione del budget, il 32% del campione fa invece unicamente affidamento ai servizi di digital banking. Gli over 55enni, invece, si dimostrano più tradizionalisti: quasi la metà di loro (44%) continua infatti a preferire l’estratto conto cartaceo rispetto alla gestione tramite smartphone o PC.

Come spiega Francesco Passone, country manager Italia di Klarna, “gli italiani sono attenti alle spese e sanno scegliere le occasioni migliori: la ricerca condotta mostra, infatti, che il 74% di loro sarebbe propenso ad incrementare i propri acquisti se potesse dividerli in 3 rate”.

Continua: “Ci si sta dirigendo verso un’esperienza sempre più orientata al digitale: se da un lato questo porta a una progressiva semplificazione dei processi, dall’altro implica anche una presa di responsabilità da parte di banche e servizi di pagamento, che devono saper supportare i consumatori con policy che ne tutelino l’integrità finanziaria e li aiutino a gestire i pagamenti in modo consapevole e privo di rischi”.

Parola d’ordine: acquisti consapevoli

Da sempre attenta alle esigenze dei consumatori, Klarna pone il benessere finanziario dei propri utenti al primo posto insieme all’esperienza di acquisto e per questo offre un piano rateale dalle policy trasparenti, che se da un lato prevede un periodo di cortesia per far fronte a eventuali ritardi nei pagamenti, dall’altro consente anche di saldare le rate in anticipo. Essere a fianco dei consumatori significa incoraggiare acquisti consapevoli e sempre sotto controllo: proprio per questo, Klarna limita a 3 gli acquisti contemporanei e pone, per ciascuna transazione, un limite di pagamento prefissato.

Per maggiori informazioni: https://www.klarna.com/it/benessere-finanziario

Dall’E-Commerce al Now-Commerce

di Stefania Giuseppetti

Il passaggio epocale che stiamo vivendo ha imposto di modificare i nostri comportamenti e il digitale diventa quasi l’unico spazio possibile di relazione umana, educativa, lavorativa, commerciale e di condivisione in tempo reale.

Il distanziamento sociale, le restrizioni a causa della pandemia e, soprattutto, la quarantena forzata, hanno modificato le nostre abitudini di consumatori, accelerando verso i fenomeni che abbiamo davanti come quello del commercio elettronico. 

UNO SGUARDO AL PRESENTE

Secondo i dati Istat, rispetto a novembre 2019, le vendite al dettaglio sono diminuite. La grande distribuzione ha subito una contrazione dell’8,3%, mentre le imprese operanti su piccole superfici hanno rilevato un calo del 12,5%. In controtendenza a tutto ciò è il commercio elettronico, che registra un aumento superiore al 50,2%. In poco tempo abbiamo assistito ad un salto evolutivo di almeno dieci anni, se pensiamo che nei primi cinque mesi del 2020 sono apparsi online 2 milioni di nuovi consumatori, di cui 1,3 milioni spinti proprio dall’emergenza sanitaria.

L’ESPLOSIONE DEL MARKETING ON LINE

Secondo una ricerca di Aj-com.net (network specializzato in campagne di comunicazione e web marketing) assisteremo ad un’esplosione del marketing online, con un e-commerce che nel 2021 salirà in Italia a 148 miliardi di euro, quasi il quadruplo rispetto a quello del 2018. Tutto ciò fa segnare un +375% per la previsione di crescita sui tre anni dell’e-commerce in Italia nel 2021, anno in cui la percentuale della popolazione di tutto il mondo che per fare acquisti utilizzerà i canali digitali arriverà a toccare il 52%.

Una crescita dovuta non soltanto alla comodità di fare acquisti dal divano di casa, con la possibilità di scegliere tra il vasto assortimento del web le offerte migliori e il prezzo più vantaggioso, ma dovuta soprattutto all’obbligo di isolamento domiciliare e alla paura del rischio di contagio.

ACQUISTI ON LINE: PRATICA COMUNE

Gli acquisti online sono diventati una pratica comune per milioni di persone in tutto il mondo, che ha favorito non solo i grandi player, che finora avevano usato questo strumento in maniera occasionale, ma anche i piccoli commercianti e le botteghe.

Se prima della pandemia il settore trainante era il turismo, adesso la crescita più decisa si è registrata nel comparto alimentare, food e beverage, che ha dovuto affrontare una domanda elevatissima da parte dei consumatori, e per tale motivo è diventato necessario ripensare la logistica per far fronte alle nuove esigenze dei clienti.

Con le strategie di marketing è diventato necessario investire in strumenti tecnologici, per rispondere alle esigenze dei nuovi utenti e potenziare e garantire i servizi di consegna, anche nei momenti di maggiore richiesta. È diventato necessario rivedere la produzione e la gestione degli ordini, con consegne più veloci e offerte di servizi one hour delivery o consegne same-day, riducendo sempre di più lo spazio tra il clic d’acquisto e la ricezione del pacco.

L’EVOLUZIONE DEL RETAIL 

Così l’e-commerce si trasforma in now-commerce: la nuova frontiera del commercio online che garantisce la consegna del prodotto ordinato nella stessa giornata. Un’evoluzione nel retail che ha il potenziale di cambiare radicalmente il modo in cui facciamo acquisti. Le consegne express a domicilio si configurano sempre di più come l’elemento chiave per la differenziazione del servizio, la soddisfazione e la fidelizzazione del cliente.

Un effetto collaterale di tale sviluppo è la crescita dei servizi di home delivery, che permettono di ordinare e prenotare qualsiasi prodotto o servizio direttamente dal proprio smartphone in pochi semplici passaggi e di richiedere le consegne a domicilio.

Piattaforme come Deliveroo e Uber Eats, ad esempio, hanno stretto collaborazioni con negozi di generi diversi per consentire ai propri clienti di ordinare non solo prodotti alimentari, ma anche prodotti per la pulizia e l’igiene. Deliveroo e Uber Eats stanno seguendo la strada aperta da Glovo, il cui progetto prevede la consegna di spese, farmaci e altre esigenze dell’ultimo minuto, affinché non sia solo un’app di consegna, ma l’app di tutto, in grado di connettere, attraverso la tecnologia, le persone alle varie possibilità.

RIPRODUZIONE VIETATA

Bialetti lancia il Progetto Franchising

Il marchio Bialetti inizia il 2021 lanciando l’interessante e ambizioso Progetto Franchising, finalizzato a dare un ulteriore impulso allo sviluppo della rete dei negozi monomarca Bialetti Store, che attualmente conta circa 100 punti vendita sul territorio nazionale.

La formula franchising
A conferma del carattere innovativo che da sempre distingue i prodotti marchiati con l’Omino coi Baffi, la nuova formula sviluppata da Bialetti esce dagli schemi convenzionali del franchising.
Innanzitutto, la proposta appare “tagliata su misura” per i piccoli imprenditori, cui viene offerta l’opportunità di avviare un’attività commerciale in un mercato solido e vantaggioso come quello del caffè e delle caffettiere, con tutti i plus di lavorare con un brand di eccellenza, affermato e particolarmente amato dai consumatori.

No fee d’ingresso, no royalty
A marcare nettamente la differenza è soprattutto l’assenza nel contratto di affiliazione di clausole standard quali  fee d’ingresso, il pagamento di royalty e l’acquisto anticipato della merce, mentre la marginalità sul venduto è garantita tutto l’anno, inclusi i periodi di saldi e di promozione.

Caratteristiche del punto vendita

In coerenza con una formula concepita per piccoli imprenditori che puntano principalmente all’autoimpiego e a crescere tenendo sotto controllo i costi di gestione, i Bialetti Store contemplati nel nuovo Progetto Franchising avranno metrature contenute: 80 mq per i negozi dedicati al mondo del caffè e al cookware e 40 mq per i punti vendita dedicati esclusivamente al mondo del caffè.

Assistenza
Bialetti seguirà i nuovi affiliati in tutto il percorso a cominciare dal supporto nella ricerca e scelta della location e
nell’elaborazione del business plan. L’assistenza proseguirà anche durante l’apertura con le linee guida sull’allestimento e la formazione sia sul prodotto sia sulla gestione e organizzazione del negozio. Bialetti, inoltre, fornirà assistenza continuativa in termini di training/aggiornamento/analisi del business e di visite periodiche da parte degli Area Manager.

Un’opportunità di mercato

Progetto Franchising, grazie alla sua formula originale che mette a disposizione dell’affiliato tutte le leve per un buon business, rende fattibile anche per chi non abbia alcuna esperienza nel mondo del caffè lavorare in un mercato che negli ultimi anni ha conosciuto una crescita notevole. Il mercato caffè, infatti, attualmente genera un giro d’affari complessivo stimato in 1 miliardo di € e, nel corso del 2020, ha fatto registrare un
incremento del +8,4% [fonte: IRI – Settembre 2020] complice l’emergenza sanitaria che, limitando mobilità e consumi fuori casa, ha portato gli italiani a riscoprire tradizioni domestiche come il rito del caffè con la Moka.

 

Nuovo progetto di franchising sartoriale firmato Doppio Malto

Un nuovo format di franchising facile e felice, in una versione sartoriale sia per chi vuole aprire ex novo sia per chi vuole riconvertire il proprio locale appoggiandosi ad un marchio solido.

Il progetto Doppio Malto mira a dare agli imprenditori la possibilità di aprire “un posto felice”: così infatti il marchio nato ad Erba, ma ormai diffuso in tutta Italia e che punta all’Europa intera, ama definire i propri locali. E se quello della ristorazione è uno dei settori più duramente colpiti dalla pandemia, l’idea di Doppio Malto è quella di offrire un format sempre più flessibile, in grado di adattarsi alle esigenze dettate dai cambiamenti in atto. Un mix tra artigianalità e innovazione, ritagliato su un’idea consolidata confezionato su misura, che funziona in 250 mq come in 800 mq.

“Con 21 locali all’attivo e 10 nuovi ristoranti che apriranno le loro porte quest’anno, la nostra è ormai una realtà consolidata – spiega Giovanni Porcu, CEO di Foodbrand Spa, titolare del marchio Doppio Malto – Nonostante tutto, nel 2020 abbiamo introdotto tante novità, consolidato la nostra presenza in Italia (con 4 nuovi locali aperti nel corso dell’anno) e raggiunto importanti traguardi come la prima apertura all’estero, in Francia. Anche nel 2021 vogliamo rimanere al fianco dei nostri clienti ampliando l’offerta e per farlo abbiamo scelto di aprirci a nuovi partner, dando la possibilità agli imprenditori di dare vita a un locale nella propria città, adattandosi alle esigenze di ciascuno di loro e al territorio.”

“L’idea di un franchising sartoriale nasce come una prima risposta alla crisi” ha aggiunto Porcu “mettendo a disposizione la nostra esperienza vogliamo permettere ai ristoratori di riconvertire il proprio locale o aprire le porte di un’attività nuova a chi si affaccia per la prima volta in questo mondo per investire e mettersi in gioco, magari provenendo da contesti manageriali non necessariamente già legati alla ristorazione.”

Franchising: come funziona a Malta

a cura di Federico Vasoli (JD) – managing partner – avvocato (Italy – Malta, EU) • luật sư (Vietnam) dMTV – International legal and tax guidance – Innovative by tradition.  www.dmtvglobal.com  | Singapore • Malta • Hanoi • Ho Chi Minh City

Malta è fortemente influenzata da una cultura pragmatica di origine anglosassone, essendo stata colonia britannica ed essendo tuttora paese membro del Commonwealth.

L’influenza inglese si avverte anche nel diritto, visto che, ancorché Malta sia un paese di Civil Law, numerosi sono gli istituti di Common Law, quindi di origine appunto inglese che fanno parte integrante dell’ordinamento.

Un simile ragionamento vale per il diritto societario, che funziona in maniera assai simile a quanto accade in Inghilterra, Singapore, Hong Kong e molti altri paesi di Common Law.

Questo aspetto è molto importante per la disciplina del franchising a Malta, poiché a tale strumento non può prescindere da un’organizzazione societaria anche semplice sul posto, che quindi seguirà regole più simili a quelle di Common Law, che non quelle di altri paesi di Civil Law, come ad esempio l’Italia o la Svizzera.

Il diritto maltese non regolamenta in maniera tipica il contratto e l’attività di franchising, che tuttavia viene considerata dalla giurisprudenza, dalla dottrina e dagli operatori secondo la classica definizione di “un’attività d’impresa consistente nella pratica di utilizzare il modello di business di un altro soggetto (franchisor), il quale garantisce all’imprenditore (franchisee) il diritto di vendere un bene o un servizio conformemente ai sistemi, procedure, proprietà intellettuale e industriale e struttura del franchisor”.

Normalmente l’attività di franchising viene svolta come segue:

  • Il franchisor vende il modello di business a franchisee indipendenti, tipicamente in più Paesi
  • I franchisee costituiscono il network di franchising e corrispondono una somma di denaro al franchisor.
  • Il franchisee segue le regole fissate dal franchisor, il quale a sua volta offre la propria assistenza.

Considerata l’ampiezza e la vaghezza giuridica della definizione comunemente accettata, ma, è opportuno ribadirlo, non fissata da alcuna norma, l’importanza di un contratto di franchising ben strutturato valido ed efficace, di semplice interpretazione per il giudice o l’arbitro, in piena osservanza del diritto locale, diventa cruciale.

Stante l’assenza di normazione specifica, la forma e il contenuto del contratto di franchising sono pertanto liberi, ma è evidentemente assai consigliabile la forma scritta, senza necessità di registrazione.

Altrettanto, in assenza di normativa settoriale, al contratto di franchising maltese si applicano le regole generali della teoria dei contratti, del tutto simili a quelle alle quali si è abituati in ordinamenti di Civil Law, soprattutto più vicine al modello francese.

Pur in mancanza di una legge specifica, si possono distinguere tra vari tipi di rapporto di franchising:

  • Franchising di beni e/o servizi: il franchisor consente al franchisee la vendita dei beni e/o servizi realizzati dal primo utilizzandone il marchio.
  • Franchising di business format: si tratta del tipo più diffuso, che comprende non solo la licenza di un prodotto o un servizio, ma anche, come da definizione data sopra, anche il metodo per svolgere l’attività. Quando ci si riferisce al franchising, tendenzialmente questo è il rapporto che si ha in mente, in cui oltre a beni e servizi il franchisee acquisisce marchi, strategie di vendita, manuali operativi, sistemi di controllo qualità, standard e altro.

Per limitare la responsabilità patrimoniale delle parti contrattuali, è lapalissiano che sia opportuno operare tramite l’utilizzo di società.

A Malta, la forma più utilizzata, e non solo nell’ambito del franchising, è quella della Limited Liability Company (“Limited”), con capitale sociale minimo 1.164,69 € (per convenzione 1.200,00 €, di cui almeno 250,00 interamente versati).

In conclusione, Malta, pre-pandemia, attraeva in turisti quattro volte la propria popolazione, entrambi i numeri in costante aumento, e vantava i tassi di crescita del PIL più elevati d’Europa, a fronte però di una scarsa offerta di beni e servizi per una comunità sempre più multiculturale e multietnica, soprattutto nella fascia alta. È probabile che Malta si riprenda più rapidamente di altri Paesi europei e che le dinamiche interrotte dal Covid-19 riprendano con vigore, il che apre le porte soprattutto a franchisee, ma anche a franchisor, pronti a soddisfare la domanda di beni e servizi rimasta sinora insoddisfatta, il tutto con i vantaggi economici, logistici, linguistici, regolatori e in parte fiscali che il Paese offre.

©RIPRODUZIONE VIETATA

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Gruppo Serenissima ristorazione con Findynamic a sostegno della propria filiera

Il Gruppo Serenissima Ristorazione, leader nel settore della ristorazione commerciale e collettiva, annuncia la partnership con FinDynamic per supportare la propria filiera tramite la piattaforma dedicata al Dynamic Discounting, una soluzione innovativa per finanziare il capitale circolante e supportare i fornitori.

La collaborazione nasce dalla volontà del Gruppo Serenissima di offrire al proprio parco fornitori una fonte di liquidità alternativa, che possa sostenere le aziende in difficoltà in questo periodo storico caratterizzato dalla pandemia Covid-19.

Con il servizio di Dynamic Discounting offerto da FinDynamic, l’azienda cliente finanzia il capitale circolante dei fornitori attraverso la propria liquidità. Grazie alla piattaforma sviluppata da FinDynamic, l’azienda capo-filiera offre ai propri fornitori la possibilità di richiedere l’incasso anticipato delle fatture prima della data di scadenza, in cambio di uno sconto che varia in base ai giorni di anticipo. A fronte della richiesta, l’azienda capo-filiera salda direttamente il pagamento.

Si tratta di una partnership significativa, in un momento complesso per tutta l’economia, in particolare per il settore della ristorazione in Italia; il Gruppo Serenissima lancia dunque un segnale importante adottando una soluzione Fintech innovativa che in questo momento è uno degli strumenti più efficaci per sostenere la necessaria ripresa economica.

Il CFO di Serenissima Ristorazione Tommaso Putin ha voluto sottolineare: “Siamo molto soddisfatti della nuova partnership con FinDynamic, che ci permetterà di garantire i pagamenti ai fornitori – partner essenziali per tutta la procedura di preparazione e consegna dei pasti – in modo semplice e immediato. Il Dynamic Discounting è infatti uno strumento innovativo e molto utile che si adatta alla perfezione ad un settore complesso come quello della ristorazione collettiva, dove si rileva la presenza di un gran numero di soggetti che hanno necessità di gestire i pagamenti in maniera continua e flessibile”.

“L’accordo con il Gruppo Serenissima va ad allargare il novero delle partnership che sta caratterizzando la crescita di FinDynamic e delle soluzioni fintech innovative” ha dichiarato Paolo Pesenti, Operations Director di FinDynamic. “Offriamo un servizio sempre più capace di trasformare la relazione tra clienti e fornitori in un autentico rapporto di partnership. In particolar modo nell’ultimo periodo, legato all’emergenza sanitaria in Italia, ci poniamo l’obiettivo di incentivare uno sviluppo sostenibile nell’ambito della gestione della liquidità, da sempre un problema per le PMI italiane.”

Con questa partnership, FinDynamic prosegue il proprio percorso di crescita che la vede gestire e processare, tramite la propria piattaforma, fatture per 2,5 miliardi di euro coinvolgendo oltre 4.000 fornitori solo negli ultimi 18 mesi. FinDynamic è il partner ideale per quelle aziende che ricercano soluzioni in grado di generare valore, semplificare i rapporti con la filiera attraverso l’innovazione tecnologica.

EasyCassa la soluzione alle esigenze dei retailer italiani

La soluzione di cassa ideale per bar, ristoranti, pasticcerie o panetterie, gelaterie

L’esercente sottoscrive un abbonamento per avere subito quello che gli serve per gestire il suo punto vendita: dispositivi tecnologici, software di cassa sempre aggiornato, servizi di verifica e assistenza

Facile, intuitivo, elegante e telematico: è il punto cassa all-in-one di SisalPay. Si chiama EasyCassa e racchiude in un solo abbonamento hardware, software e servizi.

I vantaggi per i retail di adottare EasyCassa

Con EasyCassa l’esercente sottoscrive un abbonamento per avere subito quello che gli serve per gestire il suo punto vendita: dispositivi tecnologici, software di cassa sempre aggiornato, servizi di verifica e assistenza. Tutto incluso, senza pensieri: così avrà più tempo da dedicare ai suoi clienti!  Con l’abbonamento EasyCassa l’esercente non deve acquistare l’hardware: riceve in comodato d’uso la migliore selezione di dispositivi, coperti da garanzia estesa e assistenza telefonica e on-site, con un software di cassa intuitivo e un cloud per analizzare le vendite e gestire la fatturazione anche da smartphone. E può contare su un’assistenza rapida con numero dedicato e uscite del tecnico incluse, oltre alle verifiche periodiche e alla garanzia estesa sui dispositivi forniti. La soluzione si completa con la nuova app EasyCassa, che permette la gestione di comande, tavoli, sale e coperti da qualsiasi smartphone Android. Tutto questo senza costi extra, in un solo abbonamento mensile e con un unico fornitore.

Una soluzione perfetta per numerosi retailer

EasyCassa è la soluzione di cassa perfetta per bar, ristoranti, pasticcerie o panetterie, gelaterie, ecc. L’esperienza pluriennale di SisalPay con clienti del settore Food &Beverage ha permesso di sviluppare una soluzione di cassa ideale per la gestione di questa tipologia di punto vendita.

Le funzionalita’ di EasyCassa

Il sistema EasyCassa consente di gestire oltre 300 tavoli, riordinare i prodotti raggruppandoli per categorie e creando più listini separati, gestire comande con ordine di uscita delle portate, aggiugere variazioni agli ordini specificando al personale cosa desiderano i clienti, personalizzare la schermata di vendita, emettere fatture elettroniche come scontrini, e registrare le anagrafiche dei clienti in modo semplice. Tra i plus del servizio, la stampante fiscale abilitata alla trasmissione telematica dei corrispettivi, il terminale di cassa touch screen da 15,6 pollici, il lettore di barcode per caricare i prodotti o per registrare i clienti per la fatturazione o la lotteria degli scontrini (in arrivo il 1 gennaio 2021) la tastiera qwerty per aggiungere velocemente il listino prodotti e le anagrafiche dei clienti.

Uno strumento utilissimo per le aziende in franchising EasyCassa permette una visione multi punto vendita e multi-società che la rende una soluzione ideale per catene di franchising, per analizzare le vendite aggregate e comparare le performance dei diversi punti vendita della rete. EasyCassa consente di essere aggiornati in tempo reale sull’andamento dei punti vendita grazie al Cloud EasyCassa, lo strumento che oltre a fornire la panoramica del venduto permette di gestire senza limiti la fatturazione elettronica sia attiva che passiva.

Una soluzione di ultima generazione che risponde perfettamente alle esigenze dei retailer italiani

Sono già oltre 7mila i punti vendita che utilizzano EasyCassa, affidandosi alla sicurezza e alla comodità di avere il più conveniente punto cassa di fascia alta, comprensivo di tutto da subito e costantemente aggiornato. L’innovativo sistema ad abbonamento di EasyCassa, infatti, permette di avere inclusi tutti gli aggiornamenti futuri, senza la necessità di dover acquistare nuove licenze e moduli aggiuntivi. Le nuove funzionalità del sofware di cassa e del cloud saranno automaticamente disponibili per l’esercente una volta introdotte. Una soluzione di ultima generazione, EasyCassa, che risponde perfettamente alle esigenze dei retailer italiani, i quali stanno dimostrando sempre più interesse nello sviluppo di innovazioni digitali a supporto della customer experience.

Per maggiori informazioni visita https://www.easycassa.it/