Come migliorare la produttività: ecco le 3 macro-aree dove concentrarsi

Benessere lavorativo: tecnologia, formazione, inclusione e ripensamento degli spazi.

Per prepararci al futuro del lavoro è necessario sviluppare una cultura del benessere in azienda. Per migliorare la produttività le persone devono poter essere se stesse, sentirsi bene sul luogo di lavoro e sviluppare le proprie capacità.

È su queste tre macro-aree che si concentreranno nell’immediato futuro le maggiori innovazioni. Sviluppare una cultura del benessere e preparare le persone al futuro del lavoro saranno gli obiettivi prioritari.

Far sì che le persone in azienda si sentano se stesse.

Ci sono varie azioni che le organizzazioni possono mettere in campo: Il primo passo è valorizzare la diversità con politiche attive e autentiche di inclusione. Fondamentale anche intraprendere programmi e iniziative che aumentino nelle persone la consapevolezza del proprio ruolo e valore per l’azienda. Infine, occorre sfruttare l’opportunità che oggi esiste, grazie all’introduzione del welfare aziendale e all’evoluzione dello smart working, di offrire ai dipendenti servizi e contratti personalizzati, in funzione delle loro specifiche esigenze di conciliazione tra lavoro e vita privata.

Stare bene nel proprio posto di lavoro migliora la produttività.

Non è necessario un grande investimento monetario o un restyling totale per creare un ottimo posto di lavoro per migliorare la produttività. L’importante è agire sulla flessibilità. Come guida alla riprogettazione degli spazi di lavoro Methodos consiglia il libro The Elemental Workplace di Neil Usher (LID Publishing, 2018), che individua gli elementi per la creazione di un ufficio orientato al benessere delle persone: luce naturale, connettività, spazio sufficiente e suddiviso per gli scopi di lavoro (postazione primaria, spazio per concentrarsi, aree per incontri informali e formali), possibilità di controllare il microclima (illuminazione, riscaldamento, rumore), opportunità di ristoro, comfort, inclusività, servizi igienici eccellenti e spazi di archiviazione personali. Si tratta di una varietà di elementi facilmente regolabili da valutare secondo un approccio basato sulla persona, come nel modello Employee Journey Experience di Methodos.

Aiutare le persone a coltivare talenti e sviluppare competenze.

Negli anni a venire crescerà certamente il valore attribuito e atteso dalla formazione. Cominceranno a diffondersi gli strumenti di individuazione in tempo reale dei dipendenti con un basso engagement e quindi a rischio. Le imprese si orienteranno sempre di più a offrire percorsi formativi chiari e personalizzati, con un peso crescente delle soft skills. Le persone fruiranno dei corsi sempre più on-demand, in funzione del proprio profilo sia per contenuti, sia per le modalità di accesso e distribuzione. E questa formazione coinvolgerà non solo i dipendenti, ma anche i candidati più interessanti e le figure con contratti atipici, che non rientrano nel perimetro formale aziendale, ma aumentano sempre di più numericamente e costituiscono parte integrante del processo produttivo. I contenuti saranno sempre più digitali, fruibili da smartphone e tablet, con maggiore utilizzo di modalità innovative come la gamification, la realtà virtuale e aumentata e i wearables.

@Redazione AZ Franchising

 

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