Franchising conto vendita: conviene davvero?

Franchising conto vendita, un’espressione che si sente spesso, che attrae e che piace a chi ha deciso di aprire un negozio in franchising, ma che bisogna conoscere bene per non compiere passi falsi. Intanto iniziamo dalla definizione.

Franchising conto vendita, come funziona
Il conto vendita avviene quando uno o più soggetti (privati o imprese) proprietari di beni consegnano a un soggetto terzo (impresa) tali beni per la loro vendita. Quest’ultimo espone i beni e li vende per conto dei primi, incassa il denaro per loro conto ed esegue il rimborso ai singoli proprietari dei beni, trattenendosi una provvigione. Altra forma di commercializzazione in conto vendita è, invece, quella ritenuta più “tipica” identificabile nel “contratto estimatorio”, regolato dall’Art. 1556 e seg. del Codice Civile: “Con il contratto estimatorio una parte (tradens) consegna una o più cose mobili all’altra (accipiens) e questa si obbliga a pagare il prezzo, salvo che restituisca le cose nel termine stabilito”. All’atto pratico, il tradens adempie all’obbligo di consegnare prodotti o merci all’accipiens (che ne è responsabile quale “custode”) il quale, al ricevimento, non è tenuto a pagarne il prezzo, ma vi provvederà (nei termini e con le modalità concordate) al momento della riconsegna dell’invenduto o ad altro specifico momento, come, ad esempio, alla verifica del venduto.

Quindi, ecco le differenza fra il franchising conto vendita e altri tipi di approvvigionamento punto per punto:

  • acquistare la merce da vendere e pagarla dopo la vendita stessa, restituendo quella invenduta, o acquistare la merce e pagarla senza sapere se effettivamente sarà venduta;
  • assumersi il rischio delle rimanenze di fine anno/stagione o non sentire il peso di tale “capitale fermo”. E ciò, non solo per logiche di mercato derivanti dal comportamento del consumatore, ma anche a seguito di valutazioni e scelte sbagliate, anche in termini quantitativi e qualitativi;
  • sulla quantità da acquistare, sui prodotti, modelli, varianti acquistati, e di ritrovarsi molte rimanenze invendute o non avere la necessità di risolvere tali problematiche gestionali;
  • usufruire del rapporto bancario secondo le proprie esigenze e possibilità (finanziando gli acquisti) o dedicare parte delle “concessioni bancarie” al rilascio di una garanzia bancaria che, solitamente, il fornitore richiede per le merci messe a disposizione.

Che tipo di franchising conto vendita?
I contratti sono di tipo estimatori soprattutto nei franchising conto vendita abbigliamento, franchising conto vendita abbigliamento uomo, franchising conto vendita intimo e franchising conto vendita accessori.

Franchising conto vendita a costo zero, quindi? Non propriamente. Ogni contratto di franchising fa storia a sé e bisogna leggere bene le clausole contrattuale per evitare di trovarsi di fronte a catene di Sant’Antonio. Inoltre, bisogna stare attenti alla presenza o meno di clausole “fastidiose”, come quella che impedisce all’affiliato di scegliere gli articoli da vendere, di gestirne le vendite, il riassortimento, la politica delle promozioni eccetera. Il rischi, anche se ci si trova di fronte a franchising conto vendita a costo zero, che ci permette di non avere praticamente giacenze in magazzino, è quello di aprire un negozio e non poterlo gestire, essendo legati mani e piedi al franchisor.

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