INVITALIA: IO RESTO AL SUD!

*Dott.ssa Francesca Paleari – Founder & General Manager Obiettivo Sviluppo

In una situazione oramai di stallo dell’economia, con l’incertezza COVID che primeggia tra gli operatori del settore, non è certo facile pensare a nuovi investimenti o addirittura a creare nuovi business. Oggi, però, analizziamo insieme una grande opportunità rivolta a tanti giovani del mezzogiorno che non hanno ancora perso la voglia di intraprendere, nonostante tutto.

“Resto al Sud” è l’incentivo che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali o libero professionali nelle regioni del Mezzogiorno e nelle aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017.

Questa misura è finanziata e gestita da Invitalia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo, di proprietà del Ministero dell’Economia. Mission di Invitalia è dare impulso alla crescita economica del Paese, puntando sui settori strategici per lo sviluppo e l’occupazione, ed impegnandosi nel rilancio delle aree di crisi, soprattutto nel Mezzogiorno. Gestisce tutti gli incentivi nazionali che favoriscono la nascita di nuove imprese e le startup innovative. Finanzia i progetti grandi e piccoli, rivolgendosi agli imprenditori con concreti piani di sviluppo, soprattutto nei settori innovativi e ad alto valore aggiunto. Offre servizi alla Pubblica Amministrazione per accelerare la spesa dei fondi comunitari e nazionali e per la valorizzazione dei beni culturali. È Centrale di Committenza e Stazione Appaltante per la realizzazione di interventi strategici sul territorio.

La vision di Invitalia è stata centrata in pieno, basti vedere alcuni “numbers”:

Dati aggiornati al 1 settembre 2020

  • 169        Grandi investimenti finanziati
  • 1.024    Startup innovative finanziate
  • 4 mld    Investimenti attivati con l’Autoimpiego

Focalizzandoci sul bando RESTO AL SUD, specificatamente, gli incentivi previsti sono:

  • 15.000 euro per le attività svolte in forma di ditta individuale o di libera professione esercitata in forma individuale;
  • 10.000 euro per ogni socio, fino ad un massimo di 40.000 euro, per le attività esercitate in forma societaria.

É possibile ricevere il contributo a condizione di aver completato il programma di spesa ammesso alle agevolazioni e di essere in regola con il pagamento delle rate del finanziamento bancario e con gli adempimenti previsti dalla normativa.

Buone notizie anche in riferimento al recente Decreto Rilancio:

per le sole imprese esercitate in forma individuale (con un solo soggetto proponente) il massimale di spesa è stato elevato a 60.000 euro;

  • per tutte le iniziative imprenditoriali il nuovo mix di agevolazioni, sempre pari al 100% del programma di spesa ammesso, prevede il 50% di contributo a fondo perduto e il 50% di finanziamento bancario agevolato.
  • Queste novità si applicano alle domande presentate dopo il 19 luglio 2020.

Nello specifico, vediamo i “numbers” (altrettanto positivi) di questo bando:

Dati aggiornati al 31 agosto 2020

  • 6.215                  Iniziative finanziate
  • 202 mln              Agevolazioni concesse
  • 23.029                Posti di lavoro creati

Resto al Sud sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero professionali in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria). L’incentivo è destinato a chi ha un’età compresa tra i 18 e i 45 anni.

Vediamo nel concreto cosa finanzia:

–             attività produttive nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura

–             fornitura di servizi alle imprese e alle persone

–             turismo

–             attività libero professionali (sia in forma individuale che societaria)

Sono escluse le attività agricole e il commercio.

Resto al Sud copre fino al 100% delle spese, con un finanziamento massimo di 50.000 euro per ogni richiedente, che può arrivare fino a 200.000 euro nel caso di società composte da quattro soci.

I fondi disponibili ammontano a 1 miliardo e 250 milioni di euro.

Non ci sono bandi, scadenze o graduatorie: le domande vengono valutate in base all’ordine cronologico di arrivo.

Come funzionano le agevolazioni

Le agevolazioni coprono il 100% delle spese ammissibili e sono cosi composte:

  • 50% di contributo a fondo perduto;
  • 50% di finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi sono interamente a carico di Invitalia.

Questo nuovo mix di agevolazioni si applica alle domande presentate dopo il 19 luglio 2020.

Nota di merito (lodevole): a partire dal’11 aprile 2020, anche per le imprese Resto al Sud con sede in Abruzzo e nei comuni del cratere sismico della regione Marche, il finanziamento bancario potrà essere direttamente coperto dalla garanzia del Fondo per le PMI, senza che sia necessario l’intervento di un Confidi autorizzato e con un conseguente vantaggio per i beneficiari in termini di costi e tempo.

Le agevolazioni sono rivolte agli under 46 che al momento della presentazione della domanda sono residenti nelle regioni del mezzogiorno precedentemente elencate, o nei 116 Comuni compresi nell’area del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche Umbria), oppure che trasferiscano la residenza nelle suddette aree entro 60 giorni (120 se residenti all’estero) dall’esito positivo dell’istruttoria.

Ulteriori requisiti richiesti:

  • non siano già titolari di altre attività d’impresa in esercizio alla data del 21/06/2017;
  • non abbiano ricevuto altre agevolazioni nazionali per l’autoimprenditorialità nell’ultimo triennio;
  • non abbiano un lavoro a tempo indeterminato e si impegnino a non averlo per tutta la durata del finanziamento.

L’incentivo si rivolge a:

  • imprese costituite dopo il 21/06/2017;
  • imprese costituende (la costituzione deve avvenire entro 60 giorni – o 120 giorni in caso di residenza all’estero – dall’esito positivo dell’istruttoria).

Questa è una grande opportunità per una parte del paese che è ricca di risorse umane e professionalità, e dove l’eventuale disponibilità di contributi può fare la differenza. Obiettivo Sviluppo c’è.

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