Per il 2020 risultati in controtendenza per RE/MAX ITALIA

Con un fatturato aggregato di 29,45 milioni di euro messo a segno nel primo semestre 2020 e un fatturato aggregato annuo stimato di 90 milioni, RE/MAX Italia prevede per l’anno in corso un incremento del giro d’affari complessivo del 12,5% rispetto al 2019. Dati in controtendenza rispetto a quanto rilevato dall’Osservatorio Nomisma che nel 2° Rapporto sul mercato immobiliare 2020 preannuncia una contrazione importante delle transazioni immobiliari per effetto di un allungamento dei tempi di vendita e di una riduzione di compravendite e prezzi.

Intervista a  Dario Castiglia, CEO & Founder della filiale italiana del più grande gruppo immobiliare in franchising. “Il mattone, da sempre considerato dagli italiani un bene rifugio, sarà sicuramente un catalizzatore della liquidità”

Dario Castiglia, CEO & Founder RE/MAX ITALIA

Quali, dunque, i fattori che determinano il sentiment positivo di RE/MAX Italia?

L’attività del network di RE/MAX Italia non si è mai interrotta sfruttando il periodo di massima emergenza sanitaria per il recruitment e la formazione della rete. Il 4 maggio, anche grazie alle nostre iniziative di sensibilizzazione, siamo stati tra le prime attività a tornare operative, portando a compimento trattative già in progress”.

Quali i key point su cui si basano le previsioni di RE/MAX per il 2020?

Lo scenario attuale – prosegue Castiglia – fotografa un mercato immobiliare in fermento. Il mattone, da sempre considerato dagli italiani un bene rifugio, sarà sicuramente un catalizzatore della liquidità”. La domanda si sta orientando verso piccoli tagli prediletti come investimento e tri e quadrilocali per famiglie che manifestano la necessità di spazi abitativi più confortevoli. Qui entra in gioco il ruolo sempre più fondamentale degli agenti immobiliari, percepiti non più solo come professionisti a cui affidarsi, ma anche come facilitatori del processo di vendita/acquisto a fronte delle attuali esigenze in fatto di distanziamento sociale. Secondo RE/MAX Italia, dunque, nonostante una complessiva contrazione del mercato immobiliare, ci sarà una maggiore percentuale di clienti che si affideranno agli agenti immobiliari altamente skillati, professionali e dotati delle ultime tecnologie per gestire le compravendite con agilità e in massima sicurezza.

Nel primo semestre 2020 andamento crescente per RE/MAX Italia anche in ambito di reclutamento, con un +3,5% di nuove agenzie e un +13% di nuovi agenti semestre su semestre, con una previsione di aumento degli affiliati del 20% su base annuale.

Sono sempre di più, infatti, gli imprenditori che scelgono RE/MAX ed il suo modello di business, che basa la sua forza sulla formula dello studio associato, per aprire la loro impresa e offrire ad un sempre maggior numero di professionisti la possibilità di operare in una squadra vincente. Ad un unico franchisee (il broker RE/MAX) fanno capo gli agenti immobiliari, consulenti che partecipano a costi e ricavi in modo uguale, trattenendo la maggior parte delle provvigioni (anche fino all’85%) in rapporto ai propri risultati. Chi entra in RE/MAX, entra in un team internazionale, dinamico e vincente, capace di offrire un’ampia gamma di servizi, applicando al meglio i principi di specializzazione e diversificazione.

Perché scegliere di affiliarsi a RE/MAX?

Il modello RE/MAX, permette di creare economie di scala e assicura agli agenti strumenti tecnologici e di marketing all’avanguardia, oltre ad un portafoglio di immobili già disponibili, anche a livello internazionale, che aiutano i nuovi affiliati fin dalla fase di start up a creare un’attività di successo.

Non siamo unici come network immobiliare, ma siamo unici per quello che facciamo e per quello che offriamo ai nostri affiliati”, spiega Dario Castiglia. “Abbiamo affrontato numerose sfide, ponendoci a volte anche degli obiettivi ambiziosi, che ci hanno portato oggi ad occupare una posizione di rilievo nel mercato immobiliare. Molte cose sono cambiate in 45 anni, e noi siamo sempre stati al passo con l’evoluzione del settore. Ciò che non si è mai modificato è il nostro principio di base: attrarre i migliori agenti e broker, e supportarli in modo che possano fornire un ottimo servizio ai loro clienti”. Per questo RE/MAX è l’immobiliare numero 1 al mondo.

Quale futuro per gli agenti immobiliari?

Certamente ci troviamo di fronte a un nuovo capitolo dell’intermediazione immobiliare: cambierà il rapporto tra agenti e consumatori, puntando su una consulenza sempre più mirata. Inoltre, il fai da te sarà penalizzato perché, per gestire al meglio i contatti tra persone, sarà sempre più necessario l’intervento dell’agente immobiliare che avrà sempre più il ruolo di property finder”, illustra Castiglia. “In prima battuta saranno i nostri agenti a visitare le case con le dovute dotazioni, per poter poi presentare agli acquirenti solo una selezione mirata, laddove possibile sfruttando l’utilizzo di tecnologie come virtual tour, realtà aumentata, formulari editabili online e firma a distanza”.

Tra gli asset del gruppo immobiliare in franchising numero 1 al mondo, infatti, la customer experience abbinata allo sviluppo tecnologico. “La forza del nostro network è il network stesso. I nostri affiliati collaborano sinergicamente tra loro, sono molto intraprendenti e propensi ad abbracciare le nuove modalità di comunicazione come i video in 3D fortemente realistici ed emozionali. Altro plus esclusivo, l’attività svolta dal nostro Centro Studi che mette a disposizione del network un overview del mercato in tempo reale, con focus puntuali sull’andamento dei prezzi e sulle tendenze delle diverse aree geografiche e dei desiderata di venditori e compratori”.

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