Quanto costa avviare un franchising?

Quanto costa avviare un franchising è una informazione rara da trovare in Italia e  può generare confusione e disorientamento.

Chi scrive ha individuato, ben venti anni fa, una sola volta una ipotesi di quanto costa avviare un franchising. Da tale momento non è mai stata pubblicata alcuna ipotesi in merito.
Negli Usa, invece, la si può trovare con una certa facilità. Proprio recentemente una società di consulenza ha pubblicato una ipotesi di costo per l’avvio di un sistema di franchising. Si ritiene opportuno procedere in una analisi di tale elaborazione non tanto in quanto applicabile in toto anche al mercato nazionale, ma, soprattutto, per poter prendere in considerazione come quel che emerge da tale elaborazione possa:

– fornire una indicazione generica in un mercato molto maturo, molto “frequentato” da consulenti del settore e, pertanto, altamente concorrenziale così da poter generare l’applicazione di tariffe ridotte;
– fornire la possibilità di un confronto con quanto applicato sul mercato italiano consentendo di effettuare una necessaria riflessione in presenza di tariffe alquanto ridotte e che dovrebbero preoccupare gli operatori non renderli contenti, in quanto ciò, può incidere fortemente sulla qualità dell’impostazione del sistema di franchising.
Sinteticamente, dalla ricerca Usa, emerge che, durante il primo anno di creazione del sistema di franchising, le possibili spese possono verificarsi con tali range:
– tra $ 3.500 e $ 7.500, per uno studio di fattibilità al fine di valutare la concorrenza e la probabilità di successo del progetto;
– tra $ 20.000 a $ 35.000 per la preparazione del documento di informazione precontrattuale e il contratto di franchising;
– fino a $ 15.000 per la preparazione di un piano di marketing specifico per il franchising;
– tra $ 15.000 a $ 120.000 per attività di recruting e scouting verso i franchisee;
– tra $ 25.000 a $ 70.000 per la predisposizione di materiali di formazione e per la formazione stessa agli affiliati.

Complessivamente, tali spese possono, pertanto, raggiungere anche più di un quarto di milione di dollari. La società che ha elaborato questa sintesi, tende anche a precisare che si tratta di un elenco non esaustivo ed in effetti sono moltissimi i dati mancanti. Si pensi, ad esempio, alla struttura software eventualmente necessaria alla gestione dell’attività oggetto di franchise.
Ovviamente quanto illustrato non può che essere interpretato come una indicazione ad alto livello di genericità, ma indipendentemente da molte dichiarazioni o affermazioni rilasciate da molti consulenti al franchising, la determinazione dei costi per l’attivazione di un sistema di franchising rimane e permane sempre difficoltosa. Poi possiamo sposare qualsiasi altra tesi, semplicemente per libertà di pensiero e per libertà di esistenza della sola teoria. Come sempre, però, fa molta più “presa” e riesce più facilmente a convincere la soluzione che appare meno problematica, che sembra crei meno problemi rispetto ad una soluzione che ci porta a seguire una regola, quindi, intralcio e, soprattutto, la soluzione che ci porta sotto gli occhi il minor costo possibile.
Purtroppo, nel medio termine può portare poi molte brutte sorprese e purtroppo è molto più complesso contrastare tesi “facilone”, rispetto a enunciare le stesse tesi “facilone”.
Per dimostrare tale ultima affermazione, riportiamo un estratto di una edizione “Guida al Franchising” di una Camera di Commercio che sintetizzava molto bene il fatto di quanto sia veramente difficoltoso predisporre un affidabile preventivo di spesa per avviare una rete di franchising. Ad integrazione, ulteriori passi di tale guida certamente utili al completamento della riflessione.

Quanto costa avviare un franchising?

Il costo per lanciare con successo una franchising è soggetto a molte variabili. Occorre intanto decidere se si intende espandere la propria attività a livello regionale, nazionale oppure internazionale.

Altro fattore che incide sui costi è il ritmo con cui si intende espandere la franchise.
Un terzo elemento che influisce sui costi è la struttura della franchise, vale a dire le caratteristiche che deve avere, il tipo di franchisee che occorre cercare, se si tratta di un prodotto/servizio già noto oppure da lanciare ex-novo.
Ulteriore influenza sui costi è data dal fatto che si siano già seguiti e gestiti in passato programmi di franchising, oppure si tratti di un’esperienza totalmente nuova, che richiede dunque tempi e costi di “apprendimento” anche per il franchisor.
Da non trascurare inoltre la “complessità” della franchise, proprio in termini di produzione/erogazione del prodotto/servizio proposto, che può comportare la necessità di mettere a punto e trasferire nel Manuale operativo procedure di una certa articolazione e complessità. Occorre infatti non commettere l’errore di dare troppi elementi per scontati, di pretendere che il franchisee “entri” nella filosofia della franchise in modo automatico, che comprenda da solo ciò che noi non spieghiamo. Viceversa il Manuale operativo deve essere quanto più possibile dettagliato.

Quanti affiliati si possono reclutare in un anno?

La risposta dipende da molti fattori: il settore in cui si opera, la domanda attuale e/o potenziale del prodotto/servizio costituente l’oggetto della franchise, l’effettivo grado di rispondenza della franchise alle necessità del mercato e la sua capacità di costituire un’effettiva differenziazione rispetto all’offerta attuale, la dimensione dell’investimento che si richiederà agli affiliati.

Con una rete di affiliati, non c’è il rischio di compromettere questi risultati?

Il mantenimento degli standard di prodotto e di servizio sono alla base del successo dei sistemi di franchising.
In ogni caso essi dovrebbero essere chiaramente definiti e documentati in modo appropriato.
Inoltre, è necessario mettere a punto e realizzare programmi di controllo ed implementazione della qualità del prodotto/servizio, di cui il più importante è la misurazione sistematica della soddisfazione dei clienti dei punti in franchising.

In definitiva, come si può garantire il successo del programma di franchising?

Nel franchising, come in tutte le altre attività aziendali e in particolare in quelle commerciali, solo la definizione di un piano e la gestione dello stesso permettono di ridurre il rischio d’impresa. La pianificazione permette di conciliare le risorse di cui si dispone (denaro, tempo, conoscenze e abilità delle persone che costituiscono il “cuore” dell’azienda) con gli obiettivi di crescita che l’azienda si pone e con le opportunità che può offrire il mercato. Procedere secondo un piano significa seguire un metodo, un approccio ai problemi e alle opportunità che migliora e razionalizza l’intera operatività dell’impresa e permette più facilmente di conseguire il successo delle iniziative intraprese”.

C’è da chiedersi come sia possibile che molti potenziali franchisor non riflettano sui vari preventivi che ricevono su quanto costa avviare un franchising, soprattutto nel caso in cui nella loro valutazione e nella conseguente scelta ci si basi e si dia molta importanza all’aspetto economico-finanziario in forma “ridotta” ed accattivante.
Il rischio è trovarsi all’interno di un “discount” di un supermercato delle consulenze a basso costo…e più che un rischio, oggi, potrebbe essere più una realtà in consolidamento, ma con le ovvie conseguenze

 

di Mirco Comparini

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