Nuovo Selfiemployment: in aiuto dell’imprenditoria femminile

*Di Francesca Paleari – Founder & General Manager Obiettivo Sviluppo

Donne e impresa, il divario, in questo 2020, non solo non si è ridotto, ma la crisi economica derivante dalla pandemia Covid, purtroppo, l’ha acutizzato ancor di più.

Il Nuovo Selfiemployment è un prestito a tasso zero per giovani, donne e disoccupati. L’incentivo è rivolto ai NEET, donne inattive e disoccupati di lunga durata con una forte attitudine al lavoro autonomo e all’imprenditorialità e che hanno voglia di mettersi in gioco. Per poter accedere al finanziamento bisogna essere residenti nel territorio nazionale e appartenere a una delle seguenti categorie:

  • NEET (Not in Education, Employment or Training), vale a dire persone maggiorenni che al momento della presentazione della domanda si sono iscritti al programma Garanzia Giovani entro il 29esimo anno di età e non sono impegnati in altre attività lavorative e in percorsi di studio o di formazione professionale;
  • donne inattive, vale a dire donne maggiorenni che al momento della presentazione della domanda non risultano essere occupate in altre attività lavorative;
  • disoccupati di lunga durata, vale a dire persone maggiorenni che al momento della presentazione della domanda non risultano essere occupati in altre attività lavorative ed hanno presentato da almeno 12 mesi una dichiarazione di disponibilità al lavoro (DID).

Le donne inattive e i disoccupati di lunga durata non necessitano di essere iscritti a Garanzia Giovani.

Quali sono le iniziative ammesse? Anzitutto, possono chiedere i finanziamenti le seguenti realtà:

  • imprese individuali; società di persone; società cooperative/cooperative sociali, composte al massimo da 9 soci, sia già costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive, sia non ancora costituite, a condizione che vengano costituite entro 90 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni;
  • associazioni professionali e società tra professionisti costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive

Cosa finanzia? il Nuovo Selfiemployment finanzia con prestiti a tasso zero l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali, promosse da NEET, donne inattive e disoccupati di lungo periodo, su tutto il territorio nazionale.

Le domande possono essere inviate dalle ore 12.00 del 22 febbraio 2021; non ci sono bandi, scadenze o graduatorie: le richieste di finanziamento vengono valutate in base all’ordine cronologico di arrivo. Questa misura è a valere sulle risorse del Fondo Rotativo Nazionale Selfiemployment gestito da Invitalia nell’ambito del Programma Garanzia Giovani, sotto la supervisione dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (ANPAL).

NUMBERS

L’agevolazione consiste in un intervento finanziario pari al 100% dei progetti di investimento con un importo compreso tra 5.000 e 50.000 euro, in 3 diverse tipologie di finanziamenti:

  • microcredito da 5.000 a 25.000 euro
  • microcredito esteso da 25.001 a 35.000 euro
  • piccoli prestiti da 35.001 a 50.000 euro (senza interessi, senza garanzie, rimborsabili in 7 anni con rate mensili, 12 mesi di preammortamento).

SPESE ED ATTIVITÀ

Possono essere finanziate le iniziative in tutti i settori della produzione di beni, fornitura di servizi e commercio, anche in forma di franchising, come ad esempio turismo (alloggio, ristorazione, servizi) e servizi culturali e ricreativi, servizi alla persona, servizi per l’ambiente, commercio, ICT. Tra le classi di spesa, possono essere finanziate spese quali strumenti, attrezzature e macchinari, hardware e software, opere murarie (entro il limite del 10% del totale delle spese in investimento ammesse), spese di gestione (ad esempio locazione di beni immobili, utenze, comunicazione, materie prime, salari e stipendi).

TIMING

Una volta ottenuto il prestito, l’assegnatario deve impegnarsi a costituire la società entro 3 mesi e completare il progetto finanziato entro 18.

Sempre in ambito di imprenditorialità femminile, da segnalare le Misure per l’autoimprenditorialità – Nuove imprese a tasso zero, gestito dal MISE, Ministero dello Sviluppo Economico. La principale novità di questa iniziativa è che non è più rivolta prevalentemente ai giovani fino a 35 anni, ma anche alle donne indipendentemente dall’età; inoltre, particolare non da poco, è applicabile non più nelle sole aree svantaggiate ma in tutto il territorio nazionale. Questa misura non prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto, ma solo la concessione di mutui agevolati a tasso zero, per investimenti fino a 1,5 milioni di euro (per singola impresa). Possono presentare la domanda di accesso alle agevolazioni le imprese costituite al massimo da 12 mesi e anche le persone fisiche che intendono costituire una società.I progetti agevolabili devono prevedere investimenti nei seguenti settori principali: produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli; fornitura di servizi, in qualsiasi settore; commercio e turismo.

Le donne ci sono, Obiettivo Sviluppo anche.

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