Sun Tzu: fame di franchising | Storia di copertina

Un percorso professionale che ha origine dal lavoro nel settore degli eventi e delle attività commerciali, ma dapprima ha origine nelle radici. La storia inizia da molto lontano, dal nonno, reduce ferito di guerra, padre di famiglia, modesta, grande lavoratore. Aveva un proiettile ancora nel ginocchio ma faceva venti chilometri fra andata e ritorno per andare a lavorare in acciaieria e nel percorso di ritorno si fermava a falciare prati e raccogliere legna per poter dare più dignità alla sua famiglia. A parlare è Edoardo Maggiori, oggi, CEO del Gruppo Sun Tzu, proprietario dei Brand La Filetteria Italiana, Magnaki e Nuda e Cruda.

Che valore hanno avuto le sue origini, per la sua formazione e per la sua attività professionale?
Edoardo: “Grande ammirazione per mio nonno e poi mio padre che da figlio di una famiglia appunto modesta ha potuto aiutare le sue sorelle e i suoi genitori a vivere meglio i loro anni, col sacrificio e con il lavoro. Mi sento sempre ispirato nel ricordare i loro sacrifici e la fatica e penso che non ne farò mai abbastanza per eguagliarli. Riprendendo il discorso sul mio percorso, ho iniziato ancora minorenne a lavorare e ho aperto la prima attività come socio d’opera a vent’anni. Ho fatto allora esperienza delle difficoltà e della complessità della gestione di un’azienda. Sono seguite da allora altre attività a cui ho partecipato, con ottimi risultati e con tanti ostacoli superati. Nel 2015 infine ho aperto la prima Filetteria, un progetto mio, nel quale ho creduto e per il quale mi sono molto sacrificato. Ho dormito spesso nell’attività non avendo né il tempo né la forza di ritornare a casa, chiudendo la sera e riaprendo la mattina sette giorni su sette, per alcuni anni, fino a quando, stabilizzata l’attività, ho sentito il bisogno di riprendere in mano il percorso imprenditoriale ed espandere. Da quel momento ho continuato su quella strada e con la stessa filosofia, sempre ispirato dalle origini e inoltre dal percorso. La carne è l’elemento principe della mia attività di retail food, per scelta e non per caso, ho da subito voluto nobilitare al massimo un prodotto che molto in quel periodo era stato maltrattato e che spesso viene frainteso ma è fra i più nobili dei prodotti gastronomici”.

Edoardo Maggiori e Andrea Lupo

Nel 2019, quando ancora esisteva un solo ristorante Filetteria, Edoardo Maggiori decide di intraprendere il processo di espansione. Recatosi ad una boutique finanziaria per strutturare operazioni di M&A, si rese subito conto di aver bisogno di un aiuto per poter seguire finanziariamente tutto il processo; così è entrato in gioco Andrea Lupo, oggi, CFO del Gruppo Sun Tzu, e insieme hanno iniziato il piano di sviluppo della catena. “Mi ricordo che ero al mare – racconta Andrea Lupo – era luglio, quando ho ricevuto la chiamata di Edoardo che mi disse: “qui ormai non capisco più niente” e mi propose di entrare a far parte della sua azienda e qualche giorno dopo ci siamo incontrati a Milano dove mi ha spiegato il suo progetto che ho da subito condiviso. I nostri percorsi erano differenti, lui imprenditore ormai da tempo e io che mi ero spostato all’estero per approfondire studi di natura economica e finanziaria lavorando poi in grandi aziende. La sinergia è stata immediatamente visibile e proficua, abbiamo ricominciato a lavorare insieme dopo un rapporto di amicizia che era iniziato ben 10 anni prima ed imparando l’uno dall’altro colmando il gap che ci divideva, arricchendo le nostre reciproche competenze. Io mi sono laureato a pieni voti in economia a Milano. Successivamente ho lavorato nel mondo bancario (Unicredit) sempre a Milano. Dal 2017 al 2019 ho conseguito un master in management specializzato in finanza aziendale presso l’escp University di Parigi e ho ricoperto i ruoli più di analyst in credit agricole-CBI a Londra e analyst M&A a Milano nel mercato delle mid cap. Fino ad arrivare a ricoprire il ruolo di CFO del gruppo di Edoardo Maggiori, amico e socio”.

Tre Brand, La Filetteria Italiana, Magnakì, Nuda e Cruda, racchiusi in un unico gruppo Sun Tzu, con un unico denominatore comune: la carne. Ci parli un po’ delle sue attività? Quali le differenze?

“La Filetteria italiana è un format di ristorazione di livello che porta sulle sue ardesie a tutti i nostri clienti l’emozione di gustare le carni più particolari del mondo, in un modo così semplice quanto preciso e studiato, sempre con un’attenzione estrema alla cura del dettaglio e all’eleganza di location ed esperienza. Sono nati poi insieme Magnakì e Nuda e Cruda, uno il sushi di carne, un prodotto fantastico e unico e l’altra che altro non è che una nostra visione di come sarà la macelleria in questo secolo, volta a portare anche a casa un prodotto eccellente.”

La Filetteria Italiana

Andiamo nel dettaglio: La Filetteria Italiana, il primo dei tre brand. Quali i punti di forza che hanno garantito il successo immediato?
Edoardo: “La Filetteria Italiana rappresenta di certo un unicum nello sfaccettato panorama milanese della ristorazione. Esso nasce con l’intento primario di sperimentare e valorizzare un unico taglio di carne: il filetto. Un punto di forza è sicuramente il saper mixare con arguzia tradizione ed innovazione, mostrando queste caratteristiche sia nei piatti che nell’ambiente. In ultimo, il business model offre alta replicabilità data la semplicità nella lavorazione delle materie, in quanto non è necessaria manodopera altamente qualificata, quindi un modello perfetto per il franchising quindi di facile gestione per futuri affiliati”.

Magnaki

E poi Magnaki: una novità assoluta nel settore del food retail. Quali sono le potenzialità del brand?
Edoardo: “Indubbiamente il principale punto di forza di Magnaki è l’unicità e la distintività del prodotto che propone: il sushi di carne. L’apparente esclusività di un brand senza precedenti né competitor, nella fattispecie, fa di Magnaki un brand altamente replicabile, in grado di coagulare consensi a tutti i livelli e presso tutti gli strati sociali. L’obiettivo è l’espansione su larga scala del brand, per questo motivo, puntiamo sull’apertura di nuove location che possano favorire la crescita della nostra azienda”.

Parliamo di Nuda e Cruda, sicuramente il format più giovane dei tre, ma con grandi potenzialità di crescita. Quali sono le vostre aspettative in merito?
Edoardo: “Nuda e Cruda interpreta in chiave innovativa un settore di per sé tradizionale, ovvero quello del macellaio semplificandone la gestione per renderlo accessibile a chiunque voglia affiliarsi. Per questo nutriamo grandi aspettative di espansione su larga scala. Proprio nelle prossime settimane apriremo i primi punti vendita diretti su Milano e Torino per testare direttamente le vere potenzialità del brand così da poter entrare nel mercato delle affiliazioni entro il 2021 con una formula redditizia e di qualità”.

Qual è la peculiarità dei vostri prodotti e quali le ragioni del successo?
Edoardo:“I nostri prodotti sono ricercati, selezionati, studiati e pensati per far vivere un’esperienza indimenticabile a tutti coloro che li vedono, sentono, gustano, non posso dirvi altro, altrimenti lo fareste anche voi”.

Identità e valori che hanno guidato e guidano la sua azienda…
Edoardo: “Come penso che si sia compreso, il senso del dovere, il sacrificio, l’entusiasmo e l’innovazione sono i valori che la nostra azienda porta dentro di se e che cerca di trasmettere a tutti”.

Ad oggi quanti punti vendita per brand ci sono e in quali città si trovano?
Edoardo: “Siamo a Milano con complessivamente 13 punti vendita e a Torino con 4, ma a breve nuove mire espansionistiche”.
Cosa vuol dire per lei essere all’avanguardia, essere pionieri. Voi nella vostra attività lo siete?
Edoardo: “Essere all’avanguardia significa non finire mai di imparare, sapersi mettere in discussione, saper ascoltare ed avere una visione, ed è quello che ogni giorno io e il team cerchiamo di fare, lascio giudicare gli altri se lo siamo”.

Cosa rappresenta oggi la sua azienda nel mercato del business?
Edoardo: “Siamo certamente una realtà molto solida che ha avuto ha ed avrà sempre una forza dinamica ed espansiva, diciamo che non siamo passati inosservati anche in questi ultimi periodi nel mercato”.

Un vero format tanto da pensare al franchising. E il franchising come si inserisce nell’evoluzione del brand?
Edoardo: “Il franchising non poteva che essere parte della nostra filosofia, siamo sempre alla ricerca di persone entusiaste che possano accompagnarci nel percorso di crescita, in questo caso imprenditori che abbiano voglia di condividere con noi una visione e un progetto”.

Organizzarsi in rete rappresenta sicuramente un vantaggio per l’azienda. Quali sono i vantaggi del vostro franchising?
Andrea: “Il progetto di franchising rappresenta l’ennesimo step per la nostra azienda. Sono molto felice ed orgoglioso di aver portato avanti il progetto dalla sua nascita. Per non essere ripetitivo posso solo dire che il prodotto è fantastico, ma oltre questo, avere alle spalle un’azienda come la nostra significa solidità, nei processi, nella qualità e nella formazione, supporto in ogni fase, dallo sviluppo al day by day”.

Che supporto formativo date ai vostri affiliati?

“Sun Tzu crede nella crescita individuale di ogni suo dipendente e per questo punta sulla loro formazione, sia per un miglioramento personale dei singoli che globale per l’azienda. Per questo motivo lo staff dovrà seguire i corsi di formazione predisposti dallo Chef, responsabile di cucina o dal responsabile di sala, in modo da avere un operato uniforme ed efficiente. Il personale dovrà, con il passare del tempo, seguire dei corsi di aggiornamento continui per nuove disposizioni di servizio e tecniche di vendita. Ogni dipendente verrà seguito e formato all’interno del pdv con un periodo di formazione a seconda del reparto in cui opera”.

Che cosa offrite e che cosa chiedete ai franchisee che desiderano affiliarsi a ogni singolo brand?
Andrea: “Chiediamo di portare in alto l’immagine dei nostri brand, offrendo in cambio il maggior e miglior supporto possibile. Fornendo loro consigli e suggerimenti, ma senza togliere loro la libertà di sentirsi piccoli imprenditori”.

Quali sono i consigli che si sente di dare per invogliare un futuro affiliato a scegliere proprio il vostro Gruppo?
Edoardo: “Io vedo la rete come un treno, se la locomotiva va avanti il treno va avanti, e noi non abbiamo nessuna intenzione di fermarci, stiamo puntando molto lontano. Consiglio di unirsi a noi per arrivare a grandi obbiettivi”.

Anche se siamo in un momento particolare della nostra Storia vorrei chiedere come guardate all’estero… cosa vuol dire per voi internazionalizzazione del business e quali sono i mercati a cui guardate con maggiore interesse nel medio e lungo periodo?
Andrea: “Avendo avuto alcune esperienze di vita all’estero non posso che essere entusiasta nel dire che ci sono mire espansionistiche anche all’estero. Sicuramente il periodo è particolare, ma come si intende facilmente non ci scoraggia, puntiamo all’estero.Abbiamo in programma di aprire punti vendita dei nostri brand nelle principali capitali europee. Dopo aver concluso le aperture dirette in Italia, nelle città di Roma e Torino, le nostre attenzioni si concentreranno su Londra. Siamo entusiasti all’idea di esportare i format in un centro culturale ed economico tanto importante a livello mondiale con la possibilità di soddisfare una sempre più vasta clientela internazionale. Essendo molto confidenti nella forza dei nostri brand, dopo Londra avverranno le aperture anche a Parigi, Monaco, Praga, Copenaghen, Budapest e Dubai”.

Per concludere tre domande. La prima: qual è stata la più grande soddisfazione nella vita personale e nella vita lavorativa?
Edoardo: “Nella vita privata sicuramente mio figlio Alessandro, che è nato poco più di due mesi fa, difficilmente potrò fare qualcosa di migliore. Nell’ambito lavorativo vi posso dire che la soddisfazione più grande è la consapevolezza di non essermi arreso a ogni sconfitta e ad ogni porta chiusa, quando tutti dicevano che non era possibile, farcela, in quei casi, è la più grande soddisfazione”.

La seconda: progetti futuri per lei e l’azienda?
Edoardo: “Crescere, esplorare nuovi orizzonti ma sempre con lo stesso entusiasmo”.

La terza: qual è la lezione più importante che la vita le ha insegnato?
Edoardo: “L’insegnamento che la vita mi ha dato e che vorrei condividere con tutti, è che quando sembra finita, è finita solo se ci si arrende, siamo solo noi a determinarlo”.

 

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