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Franchising depilazione: 150 centri per No+Vello

La rete di franchising depilazione No+Vello continua a crescere e raggiunge quota 150 centri in Italia, di cui 15 nuovi centri nei primi mesi del 2015. Il franchising specializzato in depilazione con luce pulsata ed estetica avanzata è nato nel 2007 in Spagna e oggi ha superato i 1.000 centri in 8 anni di attività, espandendosi in 16 Paesi nel mondo.

Uno dei punti forza principali del franchising depilazione No+Vello risiede nella rete di supporto all’affiliato, che accompagna l’aspirante franchisee in tutto il suo percorso, dall’apertura alla gestione del centro. No+Vello ha in questi anni ulteriormente rafforzato gli strumenti per i propri affiliati, con l’obiettivo di migliorare quanto possibile le performance dei singoli centri locali. Tra questi strumenti c’è la No+Vello Academy, un’apposita scuola di formazione in cui gli affiliati imparano i segreti più utili del marketing attuale; una figura specializzata, poi, assiste i centri direttamente in loco col fine di individuare le strategie personalizzate più adatte per migliorare i propri guadagni. Un altro punto forza è sicuramente il suo rapporto qualità/prezzo.

Per aprire un franchising depilazione No+Vello è necessario un investimento di 30.000 euro, mentre il fatturato medio annuo è stimato attorno a 140.000 euro, non è richiesta alcuna esperienza e non è previsto magazzino, quindi alcun rischio di rimanenze. La gestione, infine, può essere fatta a distanza e con due soli operatori in sede. Questo permette al franchising di essere un’opportunità valida sia per chi cerca un’opportunità di reddito passivo (il 90% degli affiliati No+Vello) sia per chi cerca un’opportunità di auto-impiego (10%).Questa strategia vincente, unita ad un settore in continua crescita come quello della foto depilazione, rende attraente il brand No+Vello.

“Nonostante il contesto economico difficile – dichiara Antonello Marrocco, direttore generale di No+Vello Italia – il nostro progetto di franchising depilazione ha continuato a crescere, raggiungendo un giro d’affari di oltre 30mln di euro l’anno”.