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SALONE FRANCHISING MILANO TORNA A FINE OTTOBRE CON LA 34° EDIZIONE

24, 25, 26 OTTOBRE 2019. Segnatevi queste date.

In quei giorni spegnerà 34 candeline Salone Franchising Milano, la fiera numero 1 in Italia per il mondo del franchising e del retail, giunta quest’anno alla 34° edizione.

LA FIERA  NUMERO 1 IN ITALIA PER SVILUPPARE IL TUO BUSINESS

Il Salone Franchising Milano è una fiera professionale della distribuzione orientata a supportare l’incontro tra franchisor, franchisee e potenziali franchisee e a sviluppare innovazione nella filiera del commercio, intesa nella accezione più ampia: dall’e-commerce al franchising, dal retail ai comportamenti d’acquisto, dalle reti, ai servizi, alle tecnologie, al marketing.

Organizzata da Campus Fandango Club, è la è la fiera leader in Italia per il mondo del franchising nonché l’appuntamento più importante per coloro che guardano al futuro per intraprendere un’attività con particolare attenzione alle soluzioni più innovative.

Fornisce competenze e strumenti agli espositori e contribuisce alla crescita delle aziende che partecipano, per cui è perfetta per i franchisor in fase di lancio. Allo stesso modo è il posto ideale per franchisee e potenziali franchisee grazie ai servizi di eccellenza offerti durante i giorni della fiera.

Una particolare attenzione viene posta inoltre sui mercati esteri, che sempre di più si stanno approcciando ai brand made in Italy. Per questo al Salone Franchising Milano da sempre sono presenti delegazioni internazionali

“Con 17.000 visitatori e 200 brand siamo da oltre trent’anni il posto migliore per chi vuole mettersi in proprio. Tre giorni di workshop, formazione e consulenza gratuita per far nascere e crescere migliaia di imprenditori.

E’ boom delle gelaterie in franchising in Germania

BOOM DI GELATERIE IN FRANCHISING IN GERMANIA FONDATE DA ITALIANI

È quanto emerge dalla ricerca «Le 50 catene di gelaterie leader», a cura della Camera di commercio Italiana per la Germania. Le catene sono il sistema più potente per espandersi soprattutto all’estero con nuovi punti vendita. Le principali catene in Germania si chiamano Venezia e Sanremo perché sono state fondate da immigrati veneti e liguri negli anni ’50 spiega Elio Narducci, segretario generale delle Camera di commercio Italiana per la Germania, autore del report.

Gli esercizi che vendono coni e coppette sono sparsi nei grandi centri come Berlino, Monaco e Francoforte ma anche nei piccoli, come Halle e Burgdorf. Quello che emerge dalla mappatura è che ciò è stato un passaggio generazionale tra il fondatore e i figli, molti dei quali hanno poi studiato in Germania e negli anni hanno abbandonato la gelateria paterna.

NAU! FESTEGGIA LA DECIMA APERTURA IN TOSCANA

NAU!, con l’apertura del nuovo store di Pistoia, situato nella centralissima Via Buozzi, festeggia il decimo punto vendita in Toscana.

Il nuovo negozio, situato nel centro storico della città, nella via dello shopping pistoiese, rappresenta un’irresistibile attrazione per chiunque sia alla ricerca di design e colore e va ad aggiungersi agli store di Firenze, Empoli, Livorno, Lucca, Grosseto, Arezzo, Pisa, Siena e Sesto Fiorentino.

Occhiali, da vista e da sole, per uomo, donna e bambino, belli da vedere e comodi da indossare. Un unicum, da acquistare, a un prezzo comodo, in modo facile e divertente, in luoghi caratterizzati da servizi fluidi e puntuali, quali il controllo della vista e un servizio di manutenzione e piccole riparazioni.

ENGEL & VÓIKERS FATTURATO RECORD – 33% in più per i punti vendita in franchising

Considerando solo i punti vendita in franchising 33% in più.

Il colosso Engel & VóIkers, ha registrato nel 2018 una crescita complessiva dei ricavi
netti da commissioni pari al 9 %, per un totale di 728 milioni di euro (667,8 milioni di
euro, nel 2017). “Questo fatturato record di oltre 700 milioni di euro riflette il
successo della nostra strategia di espansione globale”, ha detto Christian Vòlkers,
fondatore e amministratore delegato di Engel & VóIkers. Il mercato italiano ha
generato la crescita maggiore dei ricavi nella divisione residenziale, uno dei motivi di
questo successo è dovuto anche all’apertura di nuove sedi. Il fatturato della
divisione residenziale è stato di 31,8 milioni di euro (26,1 nel 2017) considerando i
Market Center e gli shop in franchising, con una crescita del 22% rispetto all’anno
precedente, e di 25 milioni di euro (18,8 in 2017) considerando solo i punti vendita
in franchising, pari al 33% in più.

GET BUSY PALESTRE APRE AL FRANCHISING

GET BUSY PALESTRE METTE A DISPOSIZIONE IL SUO KNOW HOW E APRE AL FRANCHISING

Oggi, tutto il know how di GetBusy viene messo sul mercato del franchising, pronto
per essere recepito da coloro che si ritengono all’altezza della sfida. Il progetto
franchising, quindi, è una naturale evoluzione del modello di business. GetBusy può
contare sull’esclusività della fornitura di attrezzature EMS in Italia, che sono alla
base del successo di un brand laddove altri hanno fallito o stanno fallendo. Il
franchising GetBusy basa il suo successo proprio sul know how di cui il fondatore è
stato il principale fautore. L’affiliato, quindi, non solo potrà accedere all'expertise
della casa madre e ai suoi programmi, ma potrà anche fare affidamento su un
sistema di gestione aziendale ormai affinato e rodato grazie all'esperienza diretta
del franchisor.

Aprire in franchising all’estero: Hong Kong

Aprire in franchising all’estero. Oggi AZ Franchising vi porta a Hong Kong.
McDonald’s e Kentucky Fried Chickens aprirono ristoranti in franchising a Hong Kong fin dagli anni settanta e furono le primissime aperture di successo della città. Da allora il franchising si è sviluppato costantemente a Hong Kong. Oggi, i più conosciuti internazionali brand di franchising, compresi Pizza Hut, Subway, Starbucks e 7-Eleven sono presenti a Hong Kong.

Secondo le stime fatte dalla società Actrium Solution – che opera sul territorio di Hong Kong nel campo dello sviluppo di soluzioni in franchising – attualmente esistono più di 100 sistemi di franchising ad Hong Kong nella misura di 50% locali e 50% esteri. Secondo l’Hong Kong Franchising Association, il 43% del franchising di Hong Kong sono nel settore catering, il 20% nel retailing (vendite) e il rimanente 37% in altri servizi come lavanderie e lavasecco. Di fatto, molti marchi internazionali di franchising preferiscono avere come casa madre una società locale ben consolidata sul territorio, con una forte rete di vendita e una grande esperienza manageriale. Queste società operano con i loro team oppure delegano l’attività a franchisee individuali. Per esempio, Dairy Farm Group & Fung Group sono delle società di Hong Kong con le quali operano alcuni dei più grandi marchi come Ikea, 7-Eleven, Starbucks e Toys “R” Us su basi di franchising. E’ inoltre comune per i marchi di franchising internazionali designare responsabili di area (come Subway) o prendere franchisee individuali (come Anytime Fitness). Visto che Hong Kong è un territorio abbastanza piccolo, i brand locali che usano il modello di franchising della espansione locale è meno comune rispetto alle grandi economie con significative differenze da zona a zona. Nonostante questo esiste un certo numero di brand locali, quali per esempio “Conduct Chinese Medicine Clinic” e “Quality Dry-clean” che adottano questo modello dell’espansione locale e impiegano risorse finanziarie e una rete di contatti personali. Altri brand adottano invece la strategia dell’espansione oltre i confini nazionali. Secondo le stime dell’ultima relazione annuale della società Chow Tai Fook Jewellery, su un totale di 1,828 punti vendita in Cina, il 35% è di franchising. Man Wan Holdings, il brand produttore di divani “Cheers”, possiede 1,011 negozi di franchising in Cina. Non esistono leggi specifiche che regolano il franchising ad Hong Kong. Le cause legali che riguardano i contratti di franchising sono regolate dalla legge comune.

Ecco perché Hong Kong è la terra ideale per aprire in franchising all’estero:

  • è un luogo ideale dove testare nuovi business e prodotti
  • è una vetrina di franchising per i franchisee
  • è un centro di raccolta fondi e finanziamenti
  • è una piattaforma di aggregazione di business.

Stefano Pigolotti

Finanziamenti al franchising: 500.000 euro per aprire in Lombardia

Nuovi finanziamenti al franchising in vista. Al Salone internazionale del Franchising, che si terrà in Fiera Milano a Rho/Pero dal 23 al 26 ottobre 2015, ci sarà la presentazione del progetto della Regione Lombardia finalizzato a favorire le aperture di negozi in franchising nei centri delle città lombarde.

Il progetto della Regione Lombardia, tra i più importanti finanziamenti al franchising per risorse destinate, prevede 500.000 euro a fondo perduto per tutti coloro che intendono avviare una attività in franchising in Lombardia. Possono richiedere i finanziamenti anche franchisor provenienti da qualsiasi Regione italiana. Per partecipare occorre inviare una dichiarazione di interesse entro il 24 luglio 2015 al seguente indirizzo mail: commercio@pec.regione.lombardia (indicando nell’oggetto “manifestazione di interesse per progetto pilota “fare impresa in franchising in Lombardia”). Oppure chiedere maggiori informazioni a: segreteria@salonefranchisingmilano.com

“Il progetto della Regione Lombardia è assai innovativo – ha spiegato Antonio Fossati, Presidente di RDS & Company, che organizza il Salone del Franchising di Milano in collaborazione con Fiera Milano – perché punta da un lato a sostenere il franchising, dall’altro a combattere la desertificazione dei negozi nei centri storici delle città. Ci auguriamo che altre Regioni italiane vogliano seguire l’esempio virtuoso di Regione Lombardia”.

Il progetto di Regione Lombardia, che è stato sviluppato con il supporto del Salone del Franchising di Milano e delle associazioni di settore, prevede un percorso formativo a supporto dei candidati imprenditori e si giova di un coinvolgimento forte dei Comuni lombardi per l’individuazione e l’ottenimento di condizioni agevolate sulle location commerciali. I vantaggi per i franchisor che aderiscono sono molteplici: finanziamento a fondo perduto per i franchisee selezionati; grande visibilità della rete franchising, grazie alla partecipazione al primo progetto innovativo di questo tipo in Italia;  supporto dei comuni per le location commerciali.

Serafino Di Loreto

Legge franchising: punita la pubblicità scorretta

I franchisor e potenziali tali, così come i direttori commerciali, conoscono bene la legge franchising? E soprattutto, sanno come questa legge franchising norma un aspetto fondamentale come quello della comunicazione pubblicitaria? Per rispondere a questa e ad altre domande è stato organizzato un webinar, un seminario online, da Valerio Pandolfini, avvocato titolare dello Studio Legale Pandolfini, il prossimo 16 luglio 2015 alle 16.30 (durata di circa 45 minuti) sul sito www.consulenzalegalefranchisor.itwww.assistenza-legale-imprese.it.

Come in ogni attività d’impresa, la pubblicità– sia essa effettuata secondo modalità tradizionali (offline), che tramite internet (online) – riveste una grande importanza anche nel franchising. La promozione pubblicitaria nel campo del franchising – che può essere diretta ai potenziali affiliati o ai clienti finali – è soggetta a una complessa e variegata normativa, che prevede sanzioni anche pesanti in caso di pubblicità ingannevole, pubblicità comparativa scorretta e pratiche commerciali scorrette. Il webinar tratterà i principali aspetti giuridici concernenti la pubblicità nell’ambito delle reti in franchising, in modo da fornire agli operatori del settore utili indicazioni e suggerimenti per impostare campagne pubblicitarie al riparo da rischi di contenzioso e sanzioni, alla luce della recente casistica dell’Autorità Garante.

Obiettivi del corso
Fornire un quadro della disciplina in materia di pubblicità in generale e di franchising in particolare:

  • Chiarire l’oggetto della normativa, ovvero cosa rientra nel concetto di “pubblicità”
  • Analizzare i rischi da contenzioso davanti all’Autorità Giudiziaria e i rischi di sanzioni irrogabili dall’Autorità Garante per pubblicità ingannevole, pubblicità comparativa scorretta e pratiche commerciali scorrette
  • Comprendere gli strumenti per prevenire i rischi e gli strumenti di tutela
  • Analizzare la recente casistica nel franchising
  • Comprendere come impostare una campagna pubblicitaria di una rete in franchising in modo sicuro

Franchising anticrisi? Ora anche la Formula 1 ci crede

Franchising anticrisi? È così vero che ora anche la Formula 1, oberata dai debiti delle piccole squadre e preoccupata dalla possibilità che le auto in corsa si riducano ampiamente, pensa a una sorta di affiliazione. Ecco, secondo indiscrezioni, come avverrebbe questo piano. I grandi costruttori – Ferrari, Mercedes, Renault – potrebbero cedere in franchising la vettura “chiavi in mano”, proprio come avviene con il franchising classico dei negozi, a squadre minore. Con un esborso di 50 milioni di euro, comunque minore a quanto sarebbe facendo da soli, un investitore può quindi correre con la sua squadra in Formula 1.
La speranza dei padroni del circus è che anche nel loro caso il franchising sia la giusta formula contro la crisi, come già avvenuto in tanti altri settori merceologici, dall’immobiliare al turismo e all’intrattenimento (si pensi agli spettacoli teatrali in franchising).

“Noi le abbiamo chiamate vetture in franchising” ha spiegato Toto Wolff, uno dei capoccia della Mercedes. Anche in F1 franchising anticrisi, quindi?

Stefano Pigolotti

Aprire una parafarmacia in franchising con DrF

Aprire una parafarmacia in franchising per reinventarsi grazie a un marchio che, pur se nato da poco, sta portando la rivoluzione nel campo dell’healthcare. Caterina Lucia Giacoppo ha scelto DrF per continuare una tradizione di famiglia rinnovandola nella tipologia dell’offerta e nel rapporto con i clienti. “Volevo superare la figura statica del farmacista e ho trovato in DrF quello che cercavo” ci dice in questa intervista. DrF è un marchio di proprietà della Alexander Dr Fleming Srl, network in franchising specializzato nello sviluppo di farmacie, parafarmacie e corner.

Ci parli un po’ di lei.
“Sono entrata a contatto col mondo della farmacia, della salute e del benessere sin da giovanissima per via delle attività svolte dai componenti della mia famiglia. Scegliere quindi il percorso universitario farmaceutico è stato quasi naturale e consequenziale. La laurea è stato il coronamento di un percorso, di un sogno e di un progetto di vita”.

Come ha conosciuto la proposta franchising della Alexander Dr Fleming?
“Cercavo un format nuovo, che fosse d’impatto per i clienti e che, oltre alla classica vendita dei prodotti, includesse un ampio ventaglio di servizi per la salute e il benessere. Il franchising DrF include tutto questo. E, anzi, supera anche le mie aspettative, dipanando i miei dubbi iniziali sul tema dei servizi in parafarmacia”.

Quanti punti vendita ha aperto e dove?
“Alle fine dello scorso mese di gennaio ho aperto due parafarmacie DrF a Castrofilippo, in provincia di Agrigento all’ interno del centro commerciale Le Vigne e ad Agrigento città nel centro commerciale Citta dei Templi. Le dimensioni sono di circa 100 metri quadrati per ciascun punto vendita”.

In quanto tempo crede di rientrare dell’investimento iniziale?
“È ancora prematuro stimare un tempo di rientro, a sei mesi dall’apertura avremo modo di fare il punto della situazione”.

Ha dipendenti?
“I dottori che lavorano nelle due parafarmacie sono tre per punto vendita”.

Lei fa parte di una famiglia di farmacisti. Perché ha scelto di aprire una parafarmacia in franchising con DrF piuttosto che rimanere in un’azienda familiare?
“Premesso che continuo a lavorare anche nella farmacia di famiglia, dove ho imparato ad analizzare le esigenze dei clienti e dove ho acquisito esperienza. Detto ciò, ho sempre notato che il cliente spesso cerca qualcosa di più da noi. La Alexander Dr Fleming permette a noi farmacisti, anche grazie all’assenza di un unico banco che ci separa dagli utenti, di avere un rapporto più stretto con i clienti”.

Che servizi le offre la casa madre?
“Sono diversi, differenziati e a 360 gradi. La casa madre fa un grosso lavoro sul brand, sul suo posizionamento oltre che sul concept store. Il che mi aiuta a essere riconoscibile nel mio mercato di riferimento. Poi, grazie alla ingegnerizzazione dei processi, garantisce efficienza e controllo tramite sistemi interni ed esterni, software gestionali e CRM. Poi c’è il capitolo della formazione, tecnica e commerciale, che è continuativa, fin dalla fase di start up, con corsi di formazione professionalizzanti specializzati in cui si apprendono nozioni di marketing commerciale e amministrativi-legali. L’affiliato DrF come me può contare sul supporto al punto vendita costante con analisi e ricerche di marketing e geo-marketing, strumenti per la fidelizzazione della clientela, visual merchandising, fornitura degli strumenti per erogazione servizi e supporto alla vendita. Senza dimenticare tutti quei servizi che l’affiliato, grazie alla casa madre, può offrire al cliente per aumentare le proprie marginalità e la propria redditività: ottimizzazione risorse, prodotti a marchio, private label, erogazione servizi personalizzati”.

Come ha risposto la clientela?
“La curiosità da parte dei clienti è stata la prima cosa che abbiamo notato, accompagnata certamente da interesse per la novità”.

Che tipologia di clientela si rivolge alla sua farmacia? Quali servizi le richiedono?
“La clientela è varia come è naturale attendersi dal target di un centro commerciale. I servizi più richiesti sono quelli che concernono la cura della pelle e dei capelli”.

Che obiettivi si prefigge di raggiungere con Dr Fleming?
“Ovviamente, al primo posto quello di avere successo con una formula innovativa e di superare, finalmente, la concezione statica che si ha del farmacista”.

Quali sono le caratteristiche della Dr Fleming che le hanno fatto propendere per aprire una parafarmacia in franchising?
“La possibilità di avere dei prodotti a marchio, l’erogazione dei servizi e l’evoluzione della figura professionale del farmacista che si allontana finalmente dal banco per essere più vicino all’utente e alle sue aspettative”.

Ha intenzione di aprire altri punti vendita DrF? Se sì, dove?
“È In fase di ultimazione l’apertura di una parafarmacia a marchio DrF all’interno del centro commerciale Centro Sicilia in provincia di Catania. Inoltre siamo in fase di trattativa per altre aperture sulle quali al momento preferiamo mantenere la riservatezza”.

Che cosa direbbe ai nostri lettori che vogliono aprire una parafarmacia in franchising?
“Direi loro di affidarsi a delle mani esperte, a una casa madre che possa dare loro un know how codificato e testato sul campo, oltre a servizi innovativi e rivoluzionari. Senza, però, mai perdere d’occhio i propri obiettivi col fine ultimo di collaborare nella riuscita di un progetto importante e dalle grandi aspettative”.


Vuoi aprire in franchising con DrF? Compila il form sottostante:

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