Articoli

Bacio Nero: il franchising ristorazione low cost

Nata a Palermo, la rete di franchising ristorazione Bacio Nero ha aperto quasi 40 negozi in due anni. Tra i punti di forza che hanno permesso questa rapida espansione del marchio del food made in Italy, soprattutto due fattori: l’investimento iniziale contenuto e un format che permette all’affiliato un’offerta vasta che va dalla caffetteria alla gelateria, dalla pasticceria alla yogurteria fino al food take away. Sarà l’affiliato, in base alle sue attitudini e al mercato locale in cui opererà, a scegliersi il formato desiderato. Per quanto riguarda l’investimento, ammonta a 15.990 euro. Il franchisee non dovrà versare percentuali sui guadagni o sul fatturato né sui guadagni o sul fatturato né dovrà acquistare lotti minimi di prodotto. Non è richiesta alcuna esperienza nel settore, perché è la casa madre a occuparsi della formazione dell’affiliato, che inoltre verrà assistito per tutta la durata del contratto. I ricarichi medi di guadagno, secondo quanto dichiarato dalla casa madre, sono fra il 400 e il 700 per cento. Fra i requisiti per aprire un locale Bacio Nero in franchising la disponibilità di un locale fra 40 e 60 metri quadrati posizionato in vie commerciali, zone centrali e centri commerciali all’interno di un bacino di utenza di 10mila abitanti. Il fatturato medio annuo varia fra 300mila e un milione e 200mila euro. AZ Franchising ha sentito il direttore generale della Bacio Nero Group srl, Damaride Onorato, a cui abbiamo chiesto gli obiettivi della società, le strategie di sviluppo e la tipologia di affiliato ideale che ricercano. Iniziando da un consuntivo dell’anno passato.

Com’è andato l’anno 2014 per il franchising ristorazione Bacio Nero?

“Gli obiettivi prefissi, sono stati raggiunti e superati. Bacio Nero ha aperto nuovi punti vendita in Italia e all’estero. Le nuove aperture hanno avuto dei riscontri positivi e sperati. Sono stati oltre 100 i contratti conclusi, che verranno aperti nei prossimi mesi. I risultati sono stati concretizzati in diverse premiazioni e riconoscimenti ricevuti, ad esempio il 6 Dicembre 2014 al Palazzo Della Borsa a Milano, Bacio Nero riceve uno dei premi all’evento Franchising Awards 2014”.

Quali obiettivi si è prefisso per l’anno 2015?

“Bacio Nero ogni anno fa segnare un notevole tasso di crescita. Nell’anno 2015 l’azienda punta a creare nuovi centri direzionali nelle principali città d’Italia. In questo mese di marzo 2015, a Palermo, nella città natale, Bacio Nero inaugurerà un proprio punto vendita diretto. In tale occasione, verranno presentati i nuovi prodotti che saranno distribuiti e venduti in tutti i nostri punti vendita in franchising. In anteprima ve ne citiamo alcuni: focacce genovesi di vario gusto, caffè monumentali e tanto altro ancora”.

Avete pianificato degli eventi fieristici?

“La presenza e partecipazione ad eventi fieristici permette ai potenziali affiliati di conoscere il prodotto, l’azienda e toccare con mano il franchising. Infatti il brand Bacio Nero sarà presente all”Expo Franchise Parigi 2015” dal 22 al 25 Marzo 2015”.

Cosa consiglia a coloro che oggi vogliono investire nel settore del franchising ristorazione?

“L’idea di aprire punti vendita in franchising è la scelta di coloro che oggi vogliono aprire un’attività redditizia e di sicuro successo economico. L’affiliazione alla rete di franchising ristorazione Bacio Nero è abbastanza semplice perché chiunque può aprirsi un’attività Bacio Nero pur non avendo esperienza nel settore. Dal 2011 ci contraddistingue un motto, che è da sempre la nostra tendenza: ‘Minimo investimento per un’attività ad alto rendimento economico’. L’alta qualità del prodotto, unito al basso costo di investimento, rappresenta la soluzione ideale per chi ha intenzione di aprire un’attività nella ristorazione”.

Se vuoi info su come aprire un franchising ristorazione Bacio Nero clicca qui.

Franchising ristorazione: la scelta “salutista” di Zero Glutine

Come e perché nasce un franchising ristorazione basato sull’assenza di glutine? Perché negli ultimi anni la consapevolezza sui danni provocati dal glutine sulla salute delle persone è molto cresciuta. Secondo un sondaggio, pubblicato nel 2013, un terzo della popolazione mondiale ha deciso di mettere in pratica azioni concrete per eliminare il glutine dalla propria dieta. L’alimentazione senza glutine non è più soltanto una delle solite mode, quindi. È da queste premesse che sono partiti Giovanni e Fabrizio Aromatico, due fratelli che provengono da una famiglia di mastri panettieri leader a Palermo nel settore della pianificazione. Dopo quattro punti vendita diretti, l’idea di avviare un franchising ristorazione è venuta automaticamente. Ed ecco Zero Glutine Life Franchising, un progetto per il quale stanno per aprire circa venti punti vendita in tutta Italia. “Come panificatori – dice Fabrizio Aromatico, che con il fratello Giovanni ha dato vita al marchio – abbiamo voluto aumentare la qualità, specialmente per quanto riguarda il gusto e il sapore dei nostri prodotti per dare l’opportunità ai celiaci di entrare nella normalità della vita quotidiana, vale a dire di entrare in un panificio e di poter comprare qualsiasi cosa, trovando la varietà più assoluta come in una qualsiasi pasticceria, rosticceria o panificio del mondo. Questa si è rivelata la chiave vincente perché celiaci e intolleranti hanno finalmente smesso di sentirsi diversi per sentirsi normali. È stato bellissimo vedere i clienti emozionarsi per la quantità e la varietà dei prodotti da noi offerti. Perché nei nostri punti vendita si trova di tutto e la merce è esposta in grandi e invitanti vassoi dai quali si può scegliere liberamente”.

Aprire un franchising ristorazione con Zero Glutine Life

Il progetto franchising standard propone la vendita di una varietà di prodotti creati e realizzati in maniera artigianale, direttamente in laboratorio e comprende la caffetteria, il panificio, la rosticceria, la pizzeria e la pasticceria. Il negozio deve essere posizionato in centro residenziale con almeno 100.000 abitanti. I guadagni possono variare dal 100 al 300 per cento. La casa madre crea un piano, aiuta nella scelta del luogo e nell’allestimento. La fornitura completa comprende arredamento, banchi, scaffalatura, cassa, frigorifero, abbattitori, banconi e l’immagine coordinata. In seguito gli affiliati vengono seguiti, aggiornati e coordinati dalla casa madre su eventuali uscite di nuovi prodotti, strategie di marketing e così via. È possibile allargare l’offerta franchising standard abbinando la gelateria e la vendita di prodotti senza glutine confezionati selezionati con cura dalla casa madre.

La formazione

La formazione è un punto imprescindibile per chiunque abbia intenzione di entrare nel franchising ristorazione a Zero Glutine. “Per noi – insiste Fabrizio Aromatico – sono importantissimi i corsi di formazione. Il nostro franchisee deve diventare un esperto del prodotto prima di esporsi davanti al pubblico. Deve essere convinto e sicuro di quello che le persone mangeranno. Facciamo la start up da noi in sede, gli facciamo vedere la lavorazione e la composizione degli ingredienti, come si crea un prodotto, dalla piccola alla grande pasticceria. Gli facciamo seguire un corso per fargli capire che cosa sta vendendo. Deve essere capace di spiegare al pubblico i prodotti venduti e di rispondere a qualsiasi domanda gli possano fare. Non è necessario essere pasticceri ma imprenditori vincenti. I prodotti li facciamo noi in laboratorio e li consegniamo, freschissimi, in tutt’Italia”. Nel corso del 2015 sono in apertura venti punti vendita in franchising nelle principali città italiane tra cui Genova, Roma, Milano, Firenze, Napoli e Messina, solo per citarne alcune. “Le richieste sono numerose – sottolinea Fabrizio Aromatico – e crediamo moltissimo nel nostro progetto di franchising ristorazione e, forti del successo e della richiesta sempre più crescente, ci sentiamo molto sicuri e non abbiamo paura di nessun competitor. Inoltre i clienti ci dimostrano di aver capito che siamo dei professionisti del settore e apprezzano moltissimo anche la nostra politica sui prezzi”.