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E’ boom delle gelaterie in franchising in Germania

BOOM DI GELATERIE IN FRANCHISING IN GERMANIA FONDATE DA ITALIANI

È quanto emerge dalla ricerca «Le 50 catene di gelaterie leader», a cura della Camera di commercio Italiana per la Germania. Le catene sono il sistema più potente per espandersi soprattutto all’estero con nuovi punti vendita. Le principali catene in Germania si chiamano Venezia e Sanremo perché sono state fondate da immigrati veneti e liguri negli anni ’50 spiega Elio Narducci, segretario generale delle Camera di commercio Italiana per la Germania, autore del report.

Gli esercizi che vendono coni e coppette sono sparsi nei grandi centri come Berlino, Monaco e Francoforte ma anche nei piccoli, come Halle e Burgdorf. Quello che emerge dalla mappatura è che ciò è stato un passaggio generazionale tra il fondatore e i figli, molti dei quali hanno poi studiato in Germania e negli anni hanno abbandonato la gelateria paterna.

NAU! FESTEGGIA LA DECIMA APERTURA IN TOSCANA

NAU!, con l’apertura del nuovo store di Pistoia, situato nella centralissima Via Buozzi, festeggia il decimo punto vendita in Toscana.

Il nuovo negozio, situato nel centro storico della città, nella via dello shopping pistoiese, rappresenta un’irresistibile attrazione per chiunque sia alla ricerca di design e colore e va ad aggiungersi agli store di Firenze, Empoli, Livorno, Lucca, Grosseto, Arezzo, Pisa, Siena e Sesto Fiorentino.

Occhiali, da vista e da sole, per uomo, donna e bambino, belli da vedere e comodi da indossare. Un unicum, da acquistare, a un prezzo comodo, in modo facile e divertente, in luoghi caratterizzati da servizi fluidi e puntuali, quali il controllo della vista e un servizio di manutenzione e piccole riparazioni.

Niguarda Shopping Gallery: il franchising entra in corsia

Ci sono anche le più importanti catene franchising tra i nuovi marchi del Niguarda Shopping Gallery, l’innovativa struttura commerciale inaugurata nel novembre 2010 all’interno del più grande ospedale milanese.

Grazie al raddoppi dell’offerta con un secondo blocco di negozi, il Blocco Nord propone 13 nuovi negozi, portando a 28 il numero dei punti vendita della galleria e a 2.700 mq la metratura complessiva dedicata allo shopping. Tra le novità c’è anche l’inserimento di un minimarket Conad – Sapori&Dintorni, che rappresenterà un’ancora di grande attrazione per i clienti finali. Gli altri punti vendita ospitati dall’ampliamento sono: Chicco, franchising di negozi di articoli per bambini, Primigi, rete di franchising abbigliamento bambino, Blu & Magenta intimo 0-12, Igi&Co, rete di franchising calzature, Lama Optical, Ronchi-Ethos Profumerie, Gioiapura, Lava&Cuce lavanderia e sartoria, Dolceria Zanetti, Yoyogurth e i nuovi format della ristorazione del gruppo Cir, tra i quali Chiccotosto.

“Quando abbiamo iniziato a commercializzare il primo blocco, non avevamo la possibilità di confrontarci con nessun progetto analogo. Siamo partiti quindi da un’analisi delle esigenze del bacino (stimato in circa 13.000 presenze giornaliere tra dipendenti dell’ospedale, degenti, pazienti per visite ed esami, visitatori a vario titolo) per costruire un mix merceologico e di insegne che rispecchiasse la domanda potenziale di target così diversi”, spiega Roberto Marchetti, direttore commerciale e sviluppo di Cogest Retail, incaricata della commercializzazione e gestione della gallery. “I risultati, in termini di fatturati e gradimento dei clienti, ci hanno dato ragione”.

“Per il Blocco Nord abbiamo lavorato con due obiettivi: in primis abbiamo pensato a potenziare l’attrattività complessiva della doppia galleria, creando sinergia tra i due poli. In secondo luogo, ci siamo focalizzati su punti vendita che, oltre ad essere sicuramente originali e innovativi rispetto al contesto, tenessero in debito conto le esigenze di target specifici”, aggiunge Enrico Conti, della divisione commerciale di Cogest Retail. “Visto che nel Padiglione si trovano, tra gli altri reparti specialistici, anche quelli di Medicina materno-infantile e di oculistica, abbiamo puntato su puericultura, giocattoli, abbigliamento e intimo bambini, ottica, oltre ad articoli da regalo e ristorazione”.

Serafino Di Loreto

Franchising Nord: AZ Franchising nuovo partner

Franchising Nord, fiera di riferimento per il franchising in Italia, e AZ Franchising, il primo e unico sistema multimediale in Italia interamente dedicato a questo settore, hanno stretto un accordo di partnership. Con questa partnership QUiCKFairs – primo organizzatore di fiere low-cost in Italia che ha lanciato Fiera Franchising Nord nel 2011 – persegue l’obiettivo di rafforzare il posizionamento di Franchising Nord, diventando sempre più il punto d’incontro specializzato ed efficace, tra franchisor e potenziali franchisee. “Siamo felici di poter annunciare la nostra partnership con AZ Franchising – dichiara Sebastian Kuester, amministratore di QUiCKFairs – è stimolante per tutta la nostra squadra poter continuare lo sviluppo della nostra iniziativa Franchising Nord, puntando sulla qualità dell’informazione, che si rivolge agli utenti, in partnership con la rivista che da 20 anni è il riferimento in Italia per chi si avvicina al franchising, AZ Franchising, edita da WM Capital. Attraverso l’informazione specializzata porteremo in fiera i visitatori preparati e pronti ad affiliarsi a reti in franchising.”

Entrambe le parti sono convinte che la sinergia derivante da questa collaborazione porterà nuovi stimoli per guardare al futuro con progetti ambiziosi. “Siamo lieti di aver concluso questa nuova partnership con QUiCKFairs e di collaborare alla promozione della Fiera Franchising Nord – dichiara Fabio Pasquali, Amministratore Delegato e Presidente WM Capital – in quanto crediamo molto a iniziative che danno la possibilità di far conoscere il franchising ad un target sempre più allargato e alla portata di tutti”.

Franchising Nord è l’unica fiera che ti dà la certezza sui dati visitatori grazie alla certificazione di ISF Cert.

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Franchising conto vendita: conviene davvero?

Franchising conto vendita, un’espressione che si sente spesso, che attrae e che piace a chi ha deciso di aprire un negozio in franchising, ma che bisogna conoscere bene per non compiere passi falsi. Intanto iniziamo dalla definizione.

Franchising conto vendita, come funziona
Il conto vendita avviene quando uno o più soggetti (privati o imprese) proprietari di beni consegnano a un soggetto terzo (impresa) tali beni per la loro vendita. Quest’ultimo espone i beni e li vende per conto dei primi, incassa il denaro per loro conto ed esegue il rimborso ai singoli proprietari dei beni, trattenendosi una provvigione. Altra forma di commercializzazione in conto vendita è, invece, quella ritenuta più “tipica” identificabile nel “contratto estimatorio”, regolato dall’Art. 1556 e seg. del Codice Civile: “Con il contratto estimatorio una parte (tradens) consegna una o più cose mobili all’altra (accipiens) e questa si obbliga a pagare il prezzo, salvo che restituisca le cose nel termine stabilito”. All’atto pratico, il tradens adempie all’obbligo di consegnare prodotti o merci all’accipiens (che ne è responsabile quale “custode”) il quale, al ricevimento, non è tenuto a pagarne il prezzo, ma vi provvederà (nei termini e con le modalità concordate) al momento della riconsegna dell’invenduto o ad altro specifico momento, come, ad esempio, alla verifica del venduto.

Quindi, ecco le differenza fra il franchising conto vendita e altri tipi di approvvigionamento punto per punto:

  • acquistare la merce da vendere e pagarla dopo la vendita stessa, restituendo quella invenduta, o acquistare la merce e pagarla senza sapere se effettivamente sarà venduta;
  • assumersi il rischio delle rimanenze di fine anno/stagione o non sentire il peso di tale “capitale fermo”. E ciò, non solo per logiche di mercato derivanti dal comportamento del consumatore, ma anche a seguito di valutazioni e scelte sbagliate, anche in termini quantitativi e qualitativi;
  • sulla quantità da acquistare, sui prodotti, modelli, varianti acquistati, e di ritrovarsi molte rimanenze invendute o non avere la necessità di risolvere tali problematiche gestionali;
  • usufruire del rapporto bancario secondo le proprie esigenze e possibilità (finanziando gli acquisti) o dedicare parte delle “concessioni bancarie” al rilascio di una garanzia bancaria che, solitamente, il fornitore richiede per le merci messe a disposizione.

Che tipo di franchising conto vendita?
I contratti sono di tipo estimatori soprattutto nei franchising conto vendita abbigliamento, franchising conto vendita abbigliamento uomo, franchising conto vendita intimo e franchising conto vendita accessori.

Franchising conto vendita a costo zero, quindi? Non propriamente. Ogni contratto di franchising fa storia a sé e bisogna leggere bene le clausole contrattuale per evitare di trovarsi di fronte a catene di Sant’Antonio. Inoltre, bisogna stare attenti alla presenza o meno di clausole “fastidiose”, come quella che impedisce all’affiliato di scegliere gli articoli da vendere, di gestirne le vendite, il riassortimento, la politica delle promozioni eccetera. Il rischi, anche se ci si trova di fronte a franchising conto vendita a costo zero, che ci permette di non avere praticamente giacenze in magazzino, è quello di aprire un negozio e non poterlo gestire, essendo legati mani e piedi al franchisor.