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Benessere e Salute? Un giro d’affari da 10 miliardi di euro

Investire nel settore del benessere e della salute.

Nel settore bellezza, benessere e salute è consigliabile il franchising per gli innegabili vantaggi derivanti dall’uso della formula dei sistemi a rete.

Tante le offerte e in tanti settori a secondo della capacità di investimento

Sono 18 milioni gli italiani che ogni anno frequentano i luoghi di fitness, come le palestre, i centri benessere, i centri termali e le spa. Il dato emerge dal “2018 Global Wellness Economy Monitor” dell’ente no-profit Global Wellness Institute.

Un settore, quello del benessere, che a livello globale si conferma come uno tra quelli più in salute e a maggiore tasso di crescita: più di 4.220,2 miliardi di dollari nel 2017 con una crescita media annua del 6,4% dal 2015, quasi il doppio rispetto alla crescita economica globale (+3,6%), e un peso del 5,3% sull’economia mondiale. Un numero particolarmente alto che colloca la penisola al secondo posto in Europa nella classifica dei paesi con più sportivi, in coda alla Germania.

La passione per lo sport e il fitness, tenendo conto solo delle attività non agonistiche, genera annualmente in Italia un giro d’affari pari a circa 10 miliardi di euro.

Del valore totale globale, 3.224 miliardi di dollari riguardano cosmetica, alimentazione, fitness, salute pubblica e medicina. Il resto, 996,2 miliardi, si divide tra turismo, spa, terme, immobiliare e corporate – cioè il benessere sul posto di lavoro -, i segmenti in cui l’Italia eccelle e che rappresentano, a livello mondiale, i driver con il maggior potenziale di sviluppo: si prevede infatti che dal 2017 al 2022 il real estate registrerà un incremento dell’8% (+6,4% nel 2017), il benessere sul posto di lavoro salirà del 6,7% (+4,8% l’anno scorso), il turismo crescerà del 7,5% (+6,5% nel 2017), mentre il business delle spa, che l’anno scorso ha registrato l’incremento maggiore con un +9,8%, in 5 anni metterà a segno un +6,4% e quello delle terme un +6,5%.

Una volta il rapporto con il benessere era occasionale: si andava in palestra o a fare un massaggio, ma questo approccio sta cambiando velocemente lasciando il posto a uno stato mentale impostato sul wellness che coinvolge molti aspetti della vita quotidiana dal cibo all’attenzione per il benessere di corpo e psiche per ridurre lo stress, ma anche verso. Per la maggior parte delle persone la ricerca del benessere non è più una pratica sporadica, ma quotidiana, essenziale. Non è più un lusso, ma un valore dominante del proprio stile di vita.

Articolo completo, con le interviste agli imprenditori nell’ultimo numero di AZ Franchising.

@Redazione AZ Franchising

Franchising depilazione: 150 centri per No+Vello

La rete di franchising depilazione No+Vello continua a crescere e raggiunge quota 150 centri in Italia, di cui 15 nuovi centri nei primi mesi del 2015. Il franchising specializzato in depilazione con luce pulsata ed estetica avanzata è nato nel 2007 in Spagna e oggi ha superato i 1.000 centri in 8 anni di attività, espandendosi in 16 Paesi nel mondo.

Uno dei punti forza principali del franchising depilazione No+Vello risiede nella rete di supporto all’affiliato, che accompagna l’aspirante franchisee in tutto il suo percorso, dall’apertura alla gestione del centro. No+Vello ha in questi anni ulteriormente rafforzato gli strumenti per i propri affiliati, con l’obiettivo di migliorare quanto possibile le performance dei singoli centri locali. Tra questi strumenti c’è la No+Vello Academy, un’apposita scuola di formazione in cui gli affiliati imparano i segreti più utili del marketing attuale; una figura specializzata, poi, assiste i centri direttamente in loco col fine di individuare le strategie personalizzate più adatte per migliorare i propri guadagni. Un altro punto forza è sicuramente il suo rapporto qualità/prezzo.

Per aprire un franchising depilazione No+Vello è necessario un investimento di 30.000 euro, mentre il fatturato medio annuo è stimato attorno a 140.000 euro, non è richiesta alcuna esperienza e non è previsto magazzino, quindi alcun rischio di rimanenze. La gestione, infine, può essere fatta a distanza e con due soli operatori in sede. Questo permette al franchising di essere un’opportunità valida sia per chi cerca un’opportunità di reddito passivo (il 90% degli affiliati No+Vello) sia per chi cerca un’opportunità di auto-impiego (10%).Questa strategia vincente, unita ad un settore in continua crescita come quello della foto depilazione, rende attraente il brand No+Vello.

“Nonostante il contesto economico difficile – dichiara Antonello Marrocco, direttore generale di No+Vello Italia – il nostro progetto di franchising depilazione ha continuato a crescere, raggiungendo un giro d’affari di oltre 30mln di euro l’anno”.