Articoli

Bata, fra restyling dei negozi e aperture in franchising

(AZ Franchising) Bata Italia, catena di calzature in franchising, prosegue nel proprio restyling, concentrandosi da un lato sul prodotto e dall’altro sul retail. Se dal lato del prodotto è stata appena presentata alla stampa la nuova  capsule firmata da Melissa Satta, dall’altra il marchio ha iniziato a rivedere il concept dei propri negozi, a partire dal punto vendita di Bologna. L’operazione verrà poi estesa a tutta la rete del retail italiano, che ad oggi conta su circa 160 negozi di proprietà e 75 in franchising. Il piano per il 2018 è di accelerare del 20 per cento questo processo di restyling, oltre che di aprire ulteriori negozi nelle città in cui il brand non è presente e in alcuni centri commerciali.
Bata Italia prevede di chiudere il 2017 “a 180 milioni di euro, in crescita del 3 per cento a parità di perimetro sull’anno precedente”, con una media di circa 5,5 milioni di scarpe vendute all’anno nel nostro Paese, tra i 5 mercati top per il marchio.

Aprire un negozio di calzature franchising: la storia di Erica

Unire uno stile prettamente fashion a un prezzo imbattibile è la mission aziendale di Primadonna Collection, uno dei brand che dal momento della sua nascita riscuote più successo sia in Italia che all’estero. Il network in franchising di calzature e accessori moda oggi conta 302 punti vendita totali, di cui 79 punti vendita diretti e 179 affiliati in Italia, 5 diretti e 39 affiliati all’estero. Il marchio Primadonna Collection, nato nel 2001, è il risultato di un percorso fatto di tradizione, di competenze acquisite sul campo, di scelte strategiche adeguate alle nuove sfide poste dal mercato. L’idea che sta dietro al progetto è stata quella di realizzare un brand che comunicasse emozioni e, soprattutto, un senso di appartenenza a un mondo allo stesso tempo bello e accessibile. Alle scarpe, primo amore del marchio, oggi si aggiungono accessori come borse e bijoux, seguendo un percorso che porta sempre più direttamente al total look. Il marchio Primadonna Collection conta più di 300 punti vendita sparsi sia sul territorio italiano che internazionale. È presente in 16 paesi (compresa l’Italia): Spagna, Francia, Irlanda, Lussemburgo, Ungheria, Germania, Portogallo, Cipro, Libano, Emirati Arabi Uniti, Armenia, Azerbaijan, Arabia Saudita, Tunisia, Stati Uniti. La politica di espansione sui mercati esteri è in costante e continua evoluzione. “È una scelta che sicuramente rifarei” afferma Erica Capiali (foto sotto), proprietaria di due negozi in Sardegna, a Nuoro presso il centro commerciale Prato Sardo, e a Sassari nella centralissima Viale Italia.

erica-primadonna

Ci racconta qualcosa della sua storia professionale?
“Non sono nuova al mondo del franchising in quanto ho iniziato con due marchi con i quali ho aperto vari negozi. Poi ho conosciuto Primadonna Collection e ora ho due negozi, uno a Sassari in Viale Italia e l’altro a Nuoro nel centro commerciale Prato Sardo”.

Come mai aprire un negozio di calzature franchising Primadonna Collection?
“Quando ho conosciuto il marchio qualche anno fa sono stata completamente rapita dall’immagine perché possiede un layout che nessun altro ha. Mi piacevano inoltre il tipo di negozio e la collezione. Trovo che sia un’azienda veramente forte e competitiva perché è riuscita a mantenere un prezzo che è appetibilissimo in rapporto alla qualità su un prodotto che è assolutamente fashion. Ho conosciuto inoltre Valerio Tatarella, fondatore e amministratore unico di Primadonna Collection, e sua moglie che sono stati meravigliosi e si sono rivelati pienamente all’altezza delle mie aspettative. Il primo approccio è stato con il loro direttore dello sviluppo dal quale mi sono fatta spiegare come funzionava il progetto”.

Per quanto riguarda l’individuazione del punto vendita?
“Sono stata aiutata moltissimo dall’azienda che ha individuato la location di Sassari. Era una location perfetta sotto tutti i punti di vista. Non mi considero presuntuosa ma in tutta sincerità posso affermare di avere il più bel negozio di scarpe di Sassari. L’azienda si è inoltre occupata di tutto, dagli arredi alle luci, addirittura delle imprese che si occupavano degli impianti, tipo quello anti intrusione. Il negozio viene consegnato chiavi in mano”.

Quanto è durata la preparazione del punto vendita?
“Dall’ingresso dell’impresa fino all’inaugurazione abbiamo impiegato circa un mese. In negozio si lavora con i loro software. Degli incaricati hanno posizionato un terminale, hanno installato il programma che a me era già stato spiegato durante la formazione ed ero quindi già in grado di usarlo. C’è sempre un area manager in fase di apertura. Io anzi sono stata privilegiata perché in fase di allestimento, vale a dire una volta terminati i lavori strutturali e di arredamento, abbiamo ricevuto il supporto dalla visual manager del brand, nonché la moglie del nostro Amministratore Unico. Non a caso il negozio è qualcosa di incredibile. È stata una grande inaugurazione, la migliore che io abbia mai fatto. Il pubblico ha reagito benissimo”.

Parliamo delle collezioni e del funzionamento del negozio.
“Le collezioni vengono mandate dall’azienda. Inoltre si lavora in conto vendita. Settimanalmente si paga il venduto e tutto quel che rimane si restituisce a fine stagione. Di questi tempi non si può lavorare in altro modo”.

Accennava alla formazione. Vogliamo approfondire come avviene prima aprire un negozio di calzature franchising Primadonna Collection?
“Primadonna Collection tiene dei corsi utili. Io per esempio non avevo mai lavorato con la scarpa e posso dire di essere uscita dal corso a Bari che della scarpa sapevo tutto, da come viene assemblata a come si vende. E pensare che quando sono arrivata non sapevo distinguere una suola dalla tomaia! La formazione è strutturata in due parti. C’è una prima parte sul campo in uno dei negozi pilota di Bari e lì ho visto tutta la parte gestionale e il magazzino. Il franchisor ti offre una formazione a 360 gradi che ti mette in condizione di vendere bene. La seconda parte è l’Accademia di formazione dove c’è un negozio virtuale con il visual del format, quindi l’allestimento che è abbastanza complicato quando non si ha la minima idea di come si fa. La casa madre ti dà tutte le chiavi di lettura per allestire una parete che sia d’impatto al cliente e tutti i trucchi del mestiere. Dopo la formazione ci segue molto. Sono molto presenti anche se fisicamente lontani, prima di tutto con un area manager che viene due volte al mese. In questo momento per esempio sto preparando una campagna pubblicitaria e sono seguita passo dopo passo dall’ufficio marketing. Noi affiliati dobbiamo solamente occuparci di prendere i contatti con le clienti, cioè fargli compilare la modulistica e inserire i dati nel data base. Al resto pensa tutto il franchisor”.

Quali sono, secondo lei, i punti di forza dell’azienda?
“La sicurezza dell’investimento, per chi vuole aprire un negozio di calzature franchising, in primo luogo. È un investimento sicuro perché con un negozio in conto vendita non si corrono mai grandi rischi. Inoltre il prodotto è realmente valido. Quindi, quando si ha la collezione e quando si ha il punto vendita si è al sicuro. Naturalmente è chiaro che poi un negozio va seguito e seguito bene perché tutto dipende dalla bravura di chi ci sta dentro. Se non si sa vendere si può avere la merce più bella del mondo ma è inutile, non c’è business. In Italia non abbiamo niente per questa fascia di prezzo che si possa paragonare a Primadonna Collection. Il feedback dei clienti è positivo. Noi abbiamo una clientela piuttosto vasta e mettiamo le scarpe ai piedi anche a chi di solito si rivolge ad un mercato con una fascia di prezzo più elevata. Questo perché le scarpe sono belle e alla moda, di grande appeal anche nei confronti di chi abitualmente si serve da altre parti. Inoltre il pubblico è trasversale, dalla ragazzina fino alle signore pensionate grazie anche ad alcuni modelli comodi ed eleganti. Il fatturato è sicuro. Rispetto al business plan iniziale, ho superato le aspettative iniziali”.

Facendo un bilancio complessivo?
“Il bilancio è altamente favorevole tanto che io avrei aperto altri negozi con Primadonna Collection. Purtroppo in Sardegna il territorio è stato già ampiamente occupato e quindi stavo pensando di aprirne uno nella penisola cercando di risolvere il problema logistico. È un’idea che da un po’ io e mio marito abbiamo in testa e spero che si realizzi al più presto”.


Vuoi chiedere info a Primadonna Collection? Compila il form qui di seguito:

[contact-form-7 id=”3483″ title=”Customer Card Contact Form ITA”]