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E’ boom delle gelaterie in franchising in Germania

BOOM DI GELATERIE IN FRANCHISING IN GERMANIA FONDATE DA ITALIANI

È quanto emerge dalla ricerca «Le 50 catene di gelaterie leader», a cura della Camera di commercio Italiana per la Germania. Le catene sono il sistema più potente per espandersi soprattutto all’estero con nuovi punti vendita. Le principali catene in Germania si chiamano Venezia e Sanremo perché sono state fondate da immigrati veneti e liguri negli anni ’50 spiega Elio Narducci, segretario generale delle Camera di commercio Italiana per la Germania, autore del report.

Gli esercizi che vendono coni e coppette sono sparsi nei grandi centri come Berlino, Monaco e Francoforte ma anche nei piccoli, come Halle e Burgdorf. Quello che emerge dalla mappatura è che ciò è stato un passaggio generazionale tra il fondatore e i figli, molti dei quali hanno poi studiato in Germania e negli anni hanno abbandonato la gelateria paterna.

Aprire una gelateria in franchising: requisiti, costi, opportunità

Vuoi aprire una gelateria in franchising? Vi diamo allora qualche dritta sul mercato delle gelaterie.

Secondo uno studio di CNA-Confartigianato, nel 2013 la spesa delle famiglie italiane per comprare coni, coppette e vaschette ha raggiunto i 2.026 milioni di euro. I consumi si sono stabilizzati intorno ai sei chilogrammi pro-capite, pari a circa 380mila tonnellate all’anno. In aumento del 2 per cento i punti vendita: le gelaterie, ma anche altri esercizi che distribuiscono gelato come pasticcerie, bar, ristoranti, sono 38.892 e fanno dire che il mercato nazionale è ormai maturo. Gli addetti si stimano in oltre 150mila. Importante anche il valore degli acquisti dei produttori del settore gelato artigianale per l’industria agroalimentare: nel 2013 sono state comprate 220mila tonnellate di latte, 64mila di zuccheri, 21mila di frutta fresca e 29mila di materie prime. Se il mercato nazionale è quasi saturo, l’export è in gran parte ancora da esplorare. Il gelato artigianale italiano sta infatti conquistando i palati degli abitanti delle capitali internazionali, portandosi dietro anche tutta la filiera, dai produttori di macchine specializzate a quelli di semilavorati. L’industria delle macchine e degli ingredienti del gelato si conferma una delle punte d’eccellenza del made in Italy. I marchi dei produttori sono 15, con un fatturato di circa 300 milioni di euro (per l’80% all’export), che sale a 800 milioni se si considerano anche gli arredamenti e le attrezzature. Gli addetti sono circa 450 nelle macchine, oltre 1.000 se si includono gli arredamenti e le attrezzature. I maggiori mercati per l’esportazione sono nell’Unione europea, ma cresce la richiesta di Usa e parte dei nuovi mercati emergenti, soprattutto in Estremo Oriente. L’industria degli ingredienti e dei semilavorati conta circa 80 aziende per 1.600 addetti e un fatturato di oltre 250 milioni di euro, in crescita negli ultimi anni sia in Italia, sia soprattutto all’estero. L’Unione europea, con la Germania in testa, rappresenta il principale mercato di esportazione, anche se sempre maggiori richieste arrivano dagli Usa, dall’Est Europa, dall’Estremo Oriente e dall’Australia.

Per aprire una gelateria in franchising non serve esperienza nel settore, in quanto la casa madre di volta in volta vi fornisce tutta la formazione che vi serve. L’investimento è medio-basso, mentre dal lato dell’offerta, questa si è ormai diversificata e specializzata. Le reti in franchising propongono gelati e yogurt anche per categorie come i celiaci.


 

Se vuoi aprire una gelateria in franchising compila il form qui sotto, di indicheremo i migliori marchi del settore.

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Gelatieri d’Italia, ecco il primo drive-in di gelati. Come aprire una gelateria

E’ stato inaugurato sabato 28 febbraio, a Cattolica, il primo punto vendita di ‘Gelatieri d’Italia’, la nuova idea di business di MEC3 dedicata a chi vorrebbe aprire una gelateria anche senza avere un’esperienza pregressa nel settore. Ad accogliere il format innovativo, ideato dall’azienda leader nel settore della produzione di ingredienti per la gelateria artigianale e la pasticceria, è il ‘Drive Eat’, un inedito concept di ristorazione dove tutto viene preparato a vista, situato in prossimità del casello autostradale dell’A14, nello strategico punto di congiunzione tra la costa e l’entroterra romagnolo.

Scendendo più nel dettaglio, Gelatieri d’Italia è un progetto modulabile e completo, ideale per i giovani e tutti gli aspiranti imprenditori che desiderano aprire una gelateria. Non si tratta di un franchising, poiché non vi è alcun obbligo di durata del contratto, non ci sono fee e royalties sul fatturato, non vi è limite di consumo imposto né limite di metratura per il punto vendita.

Gelatieri d’Italia offre invece: formazione specializzata in una scuola riconosciuta a livello internazionale (International School of Gelato); tante basi per preparare infinite combinazioni di gelato artigianale; massima personalizzazione del negozio o dello spazio espositivo; le migliori agevolazioni di finanziamento, Know-how, supporto e formazione dal leader di mercato.

A rendere unico e molto particolare il corner ‘Gelatieri d’Italia’ di Drive EAT è il desk (in fase di realizzazione) rivolto all’esterno che offre la possibilità di prendere il gelato senza scendere dalla propria auto.

Perfetto per una dolce merenda pomeridiana, ideale compendio di un una cena tra amici, alternativa nutrizionale per una pausa pranzo light, ‘Gelatieri d’Italia’ offre un prodotto assolutamente “Made in Italy”, giovane e innovativo, con tanta panna e latte fresco italiano, con materie prime di altissima qualità, senza OGM, senza glutine, senza grassi vegetali idrogenati, senza coloranti artificiali.

Diventare Gelatiere d’Italia è semplice! Per informazioni per aprire una gelateria: info@gelatieriditalia.itwww.gelatieriditalia.it  – +39 0541 859411. Oppure compila il form a questo link.

Franchising news: Chipstar, L’Erbolario, crema & cioccolato, My Planet

L’appuntamento settimanale con le franchising news: tutte le ultime dal mondo dell’affiliazione commerciale raccolte per te da AZ Franchising.

Chipstar, il franchising di patatine fritte che si espande
Fra i nuovi fenomeni in franchising, segnaliamo Chipstar, franchising di patatine fritte. Ne parla Panorama nel numero in edicola venerdì 20 marzo 2015. Sono 115 le tonnellate di patatine fritte ogni mese, secondo quanto raccontano i fondatori, Filippo Di Lorenzo, Michele Cantone, Niccola Tammaro e Antimo Di Lorenzo. Sette negozi diretti e nove in franchising, questi i numeri dei primi mesi di vita, con un progetto di sbarco in Spagna, a Barcellona. “Nessuno all’inizio credeva nel nostro franchising di patatine fritte” dicono ora i soci.
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Franchising gelateria, crema & cioccolato pensa alle donne
Non è una novità, ma una piacevole conferma quella di crema & cioccolato, rete attiva nel franchising gelateria. Che ha lanciato la formula “rosa” della sua affiliazione. Le donne potranno, cioè, aprire la loro gelateria con meno di 5.000 euro di fee, cioè diritto di entrata. L’azienda del franchising gelateria, con 365 negozi in tutta Italia, mira così ad aprire 50 nuovi punti vendita dando lavoro a 150 persone.
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Frank Provost festeggia 40 anni
Con le franchising news andiamo all’estero. Ha riempito un teatro di 4.000 posti a Parigi per festeggiare i suoi 40 anni di carriera. Franck Provost è il parrucchiere delle vip ed è conosciuto anche in Italia non solo per i suoi prodotti ma anche per la sua rete di negozi di parrucchiere in franchising.
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Il franchising L’Erbolario si espande all’estero
L’Erbolario, marchio attivo nel franchising benessere, si espande all’estero. Dopo la prima apertura in franchising in Bulgaria, ora arriva la seconda, all’interno del Bulgaria Mall. Saranno sei le aperture in Italia per il marchio che oggi conta 130 punti vendita in 34 Paesi. Per l’estero, dice la società, ci si affida esclusivamente a negozi in franchising perché i partner locali conoscono il mercato meglio di chiunque altro.
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My Planet, nuovo franchising abbigliamento
Chiudiamo queste franchising news con un nuovo franchising. Dal trimestrale del Sole 24 Ore Platinum veniamo a conoscenza di un nuovo franchising abbigliamento, che si chiama My Planet. I suoi negozi venderanno abbigliamento per tutta la famiglia. Sono già tre i negozi di proprietà, sei quelli in franchising di prossima apertura.
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Bacio Nero: il franchising ristorazione low cost

Nata a Palermo, la rete di franchising ristorazione Bacio Nero ha aperto quasi 40 negozi in due anni. Tra i punti di forza che hanno permesso questa rapida espansione del marchio del food made in Italy, soprattutto due fattori: l’investimento iniziale contenuto e un format che permette all’affiliato un’offerta vasta che va dalla caffetteria alla gelateria, dalla pasticceria alla yogurteria fino al food take away. Sarà l’affiliato, in base alle sue attitudini e al mercato locale in cui opererà, a scegliersi il formato desiderato. Per quanto riguarda l’investimento, ammonta a 15.990 euro. Il franchisee non dovrà versare percentuali sui guadagni o sul fatturato né sui guadagni o sul fatturato né dovrà acquistare lotti minimi di prodotto. Non è richiesta alcuna esperienza nel settore, perché è la casa madre a occuparsi della formazione dell’affiliato, che inoltre verrà assistito per tutta la durata del contratto. I ricarichi medi di guadagno, secondo quanto dichiarato dalla casa madre, sono fra il 400 e il 700 per cento. Fra i requisiti per aprire un locale Bacio Nero in franchising la disponibilità di un locale fra 40 e 60 metri quadrati posizionato in vie commerciali, zone centrali e centri commerciali all’interno di un bacino di utenza di 10mila abitanti. Il fatturato medio annuo varia fra 300mila e un milione e 200mila euro. AZ Franchising ha sentito il direttore generale della Bacio Nero Group srl, Damaride Onorato, a cui abbiamo chiesto gli obiettivi della società, le strategie di sviluppo e la tipologia di affiliato ideale che ricercano. Iniziando da un consuntivo dell’anno passato.

Com’è andato l’anno 2014 per il franchising ristorazione Bacio Nero?

“Gli obiettivi prefissi, sono stati raggiunti e superati. Bacio Nero ha aperto nuovi punti vendita in Italia e all’estero. Le nuove aperture hanno avuto dei riscontri positivi e sperati. Sono stati oltre 100 i contratti conclusi, che verranno aperti nei prossimi mesi. I risultati sono stati concretizzati in diverse premiazioni e riconoscimenti ricevuti, ad esempio il 6 Dicembre 2014 al Palazzo Della Borsa a Milano, Bacio Nero riceve uno dei premi all’evento Franchising Awards 2014”.

Quali obiettivi si è prefisso per l’anno 2015?

“Bacio Nero ogni anno fa segnare un notevole tasso di crescita. Nell’anno 2015 l’azienda punta a creare nuovi centri direzionali nelle principali città d’Italia. In questo mese di marzo 2015, a Palermo, nella città natale, Bacio Nero inaugurerà un proprio punto vendita diretto. In tale occasione, verranno presentati i nuovi prodotti che saranno distribuiti e venduti in tutti i nostri punti vendita in franchising. In anteprima ve ne citiamo alcuni: focacce genovesi di vario gusto, caffè monumentali e tanto altro ancora”.

Avete pianificato degli eventi fieristici?

“La presenza e partecipazione ad eventi fieristici permette ai potenziali affiliati di conoscere il prodotto, l’azienda e toccare con mano il franchising. Infatti il brand Bacio Nero sarà presente all”Expo Franchise Parigi 2015” dal 22 al 25 Marzo 2015”.

Cosa consiglia a coloro che oggi vogliono investire nel settore del franchising ristorazione?

“L’idea di aprire punti vendita in franchising è la scelta di coloro che oggi vogliono aprire un’attività redditizia e di sicuro successo economico. L’affiliazione alla rete di franchising ristorazione Bacio Nero è abbastanza semplice perché chiunque può aprirsi un’attività Bacio Nero pur non avendo esperienza nel settore. Dal 2011 ci contraddistingue un motto, che è da sempre la nostra tendenza: ‘Minimo investimento per un’attività ad alto rendimento economico’. L’alta qualità del prodotto, unito al basso costo di investimento, rappresenta la soluzione ideale per chi ha intenzione di aprire un’attività nella ristorazione”.

Se vuoi info su come aprire un franchising ristorazione Bacio Nero clicca qui.

Franchising gelateria: ce n’è per tutte le tasche

Franchising gelateria, un’alternativa vincente. Non solo per l’innalzamento generale delle temperature. La primavera/estate dell’anno 2014 è stata la sesta stagione più calda degli ultimi 210 anni. L’associazione Coldiretti ha dato un po’ di dati. In Italia sono oltre 37mile le botteghe artigianali per un’offerta di oltre 600 gusti e un giro di affari nel 2012 di 2,5 miliardi di euro, 3,5 se consideriamo anche la quota relativa alle macchine e alle attrezzature. Il business è promettente perché stiamo passando dal considerare il gelato un dolce a vero e proprio pasto. E nei sempre più caldi mesi primaverili ed estivi lo sostituiscono alla classica ristorazione. Sono 23 milioni gli italiani che ogni anno consumano abitualmente gelato, per oltre 15 chili a testa e una spesa totale di 5 miliardi di euro.
Attenti, però. Non tutte le zone di Italia sono uguali. I più attratti dal gelato come alimento, secondo le stime anche dell’Associazione italiani dei gelatieri, sono i residenti del Nord Est, seguiti da quelli del Nord Ovest e del Centro. Il Sud fa segnare la più bassa incidenza di gelaterie con 58 punti vendita ogni 100 mila abitanti.

Le offerte di franchising gelateria non mancano, sono diversificate e coprono varie fasce di investimento, dalle offerte low cost buone per chi non ha grossi capitali per partire a quelle più costose che però garantiscono il franchisee dal punto di vista dell’hardware (macchine self-service, per esempio).

Fra le offerte per aprire un franchising gelateria che si caratterizzano per un franchising low cost segnaliamo due offerte, quella di Gelatieri d’Italia (clicca qui per richiedere info franchising) e quella di Bacio Nero (qui per info franchising). Per Bacio Nero l’investimento è di 15.990 euro per un fatturato medio annuo che la casa madre ha calcolato in una fascia da 300 mila a 1 milioni e 200 mila euro. Per aprire un franchising gelateria Bacio Nero è necessaria avere un locale di 40/60 metri quadrati per un bacino di utenza di 10 mila euro. Non è necessaria avere esperienza nel campo. Così come non bisogna avere esperienza per aprire un franchising gelateria Gelatieri d’Italia. In questo caso l’investimento iniziale è di 9 mila euro per un fatturato medio annuo di 150 mila euro. Il locale che l’affiliato deve avere a disposizione deve essere di 40 metri quadrati. Non si pagano diritti d’ingresso (fee) o royalty.

Una tipologia di franchising gelateria innovativa è proposta da Gelateria Dolz (qui per info franchising). La sua idea di business si basa sulle gelaterie self service, in cui il cliente si serve da solo. Qui l’investimento è di 95 mila euro, escluse opere murarie e impiantistica, il fatturato annuo va da un minimo di 400 mila a un massimo di 700 mila euro.

Serafino Di Loreto

Franchising ristorazione: come aprire in franchising, anche low cost

Franchising ristorazione, un settore da tenere sempre in considerazione per chi intende avviare una propria attività in franchising. La Fipe, Federazione italiana dei pubblici esercizi di Confcommercio, ha Infatti calcolato che, se la contrazione dei consumi alimentari domestici è stata del 2 per cento fra il 2007 e il 2012 (in numeri assoluti da 129,5 a 117 miliardi di euro), il calo dei consumi fuori casa è stato invece modesto. Un meno 0,1 per cento, in netta controtendenza rispetto al calo ben più marcato dell’economia generale. Secondo l’Istat, nel 2012 gli italiani per mangiare fuori casa hanno speso 73 miliardi di euro a prezzi correnti e 61,5 miliardi a prezzi costanti. Prima degli anni di crisi generalizzata dell’economia il settore è cresciuto ogni anno del 4 per cento medio. Detto questo, si riscontrano storture ormai storiche e storicizzate. Proprio per evitare di incorrere nelle solite problematiche di chi fa da sé, senza una grossa azienda alle spalle, il franchising ristorazione può rappresentare una valida opzione per chi coltiva sogni da imprenditore.

Franchising ristorazione, quanto si spende?
Circa 95mila euro facendo la media fra le risposte che i franchisor hanno rilasciato ad AZ Franchising. Ovviamente, il dato è da interpretare, perché risente degli alti costi di alcuni format della ristorazione “classica”. Il franchising gelateria, invece, è molto più “economiche”, come dimostrano i 9.900 euro di BacioNero per un negozio praticamente “chiavi in mano” o i 9.000 euro di Gelatieri d’Italia. Anche per il franchising pasticceria siamo ampiamente sotto 50mila euro di investimento. Poco meno del 30 per cento dei franchisor ci ha detto di non richiedere la fee di ingresso. Legato alla voce dei costi iniziali è il personale di vendita necessario per l’attività.

Franchising ristorazione, requisiti della location
Nel caso di franchising gelateria e yogurterie e di franchising pasticceria siamo nell’ordine di locali da 25 a 50 metri quadrati. La metratura si alza nel caso di fast food, di ristoranti american style o di quelli che prevedono servizio al tavolo.

Franchising ristorazione, requisiti economici
Una delle forze di una rete in franchising seria è la stabilità finanziaria oltre all’esperienza maturata in anni di presenza sul mercato. Un affiliato può avvantaggiarsi di questo se deve chiedere un prestito bancario ma spesso solo la presenza fisica dell’affiliante può far propendere la banca verso un sì o un no alla concessione di denaro. E infatti quasi il 90 per cento dei franchisor che hanno risposto ad AZ Franchising ha dichiarato di predisporre il dossier finanziario per gli affiliati. La percentuale si è abbassata notevolmente quando abbiamo chiesto quanti avessero chiuso un accordo con gli istituti di credito e quanti accompagnano il potenziale affiliato presso gli stessi. Nel primo caso, i “sì” sono scesi al 40 per cento, nel secondo al 50 per cento.

MARCHIOINVESTIMENTO
101 Caffé29.000 euro
Bacio NeroDa 9.900 euro
Dehesa Santa Maria150.000 euro
Gelatieri d’Italia9.000 euro
Gelateria Dolz95.000 euro
Osteria di Pinocchio50.000/130.000 euro
Yogurtlandia18.000 euro