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Franchising ristorazione, 100 Montaditos apre in Brianza

Il franchising ristorazione spagnolo 100 Montaditos, famoso in tutta Europa per i suoi piatti fast della tradizione spagnola, ha inaugurato un nuovo store nella galleria del Globo di Busnago in provincia di Monza Brianza, uno dei più importanti mall della Lombardia. Per il marchio del franchising ristorazione, che può contare su 350 locali nella terra di origine più una quarantina all’estero, guarda ora all’Italia come terra di espansione e, con la prima apertura in un centro commerciale in uno spazio di 300 metri quadrati, inaugura un nuovo canale.

100 Montaditos propone una ristorazione veloce che si rivolge a un target giovane e familiare. Il nome di questo franchising ristorazione prende origine dai Montaditos (piccoli panini con ricetta brevettata sfornati al momento) farciti e declinati in 100 varianti, dolci e salate.

“Attrezzato con un’area leisure e un cinema multisala, circondato da un parco commerciale integrato, Globo è una delle realtà più performanti della ricca offerta lombarda,” spiega Enrico Palestini, leasing manager di Cogest Retail. “Siamo particolarmente lieti di poter offrire ai 10 milioni di clienti di Globo un’altra interessante anteprima e una delle insegne più calde del momento.”

E’ un grande piacere aprire le porte del primo ristorante 100 Montaditos in Lombardia, in Globo, uno dei più importanti mall a livello nazionale. Vogliamo conquistare gli italiani con l’idea semplice e rivoluzionaria che ci ha reso un vero e proprio ‘Love Brand’ già  per migliaia di consumatori nel mondo”, ha dichiarato Ángel Sandoval, 100 Montaditos Europe Manager.

 

Franchising news: Chipstar, L’Erbolario, crema & cioccolato, My Planet

L’appuntamento settimanale con le franchising news: tutte le ultime dal mondo dell’affiliazione commerciale raccolte per te da AZ Franchising.

Chipstar, il franchising di patatine fritte che si espande
Fra i nuovi fenomeni in franchising, segnaliamo Chipstar, franchising di patatine fritte. Ne parla Panorama nel numero in edicola venerdì 20 marzo 2015. Sono 115 le tonnellate di patatine fritte ogni mese, secondo quanto raccontano i fondatori, Filippo Di Lorenzo, Michele Cantone, Niccola Tammaro e Antimo Di Lorenzo. Sette negozi diretti e nove in franchising, questi i numeri dei primi mesi di vita, con un progetto di sbarco in Spagna, a Barcellona. “Nessuno all’inizio credeva nel nostro franchising di patatine fritte” dicono ora i soci.
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Franchising gelateria, crema & cioccolato pensa alle donne
Non è una novità, ma una piacevole conferma quella di crema & cioccolato, rete attiva nel franchising gelateria. Che ha lanciato la formula “rosa” della sua affiliazione. Le donne potranno, cioè, aprire la loro gelateria con meno di 5.000 euro di fee, cioè diritto di entrata. L’azienda del franchising gelateria, con 365 negozi in tutta Italia, mira così ad aprire 50 nuovi punti vendita dando lavoro a 150 persone.
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Frank Provost festeggia 40 anni
Con le franchising news andiamo all’estero. Ha riempito un teatro di 4.000 posti a Parigi per festeggiare i suoi 40 anni di carriera. Franck Provost è il parrucchiere delle vip ed è conosciuto anche in Italia non solo per i suoi prodotti ma anche per la sua rete di negozi di parrucchiere in franchising.
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Il franchising L’Erbolario si espande all’estero
L’Erbolario, marchio attivo nel franchising benessere, si espande all’estero. Dopo la prima apertura in franchising in Bulgaria, ora arriva la seconda, all’interno del Bulgaria Mall. Saranno sei le aperture in Italia per il marchio che oggi conta 130 punti vendita in 34 Paesi. Per l’estero, dice la società, ci si affida esclusivamente a negozi in franchising perché i partner locali conoscono il mercato meglio di chiunque altro.
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My Planet, nuovo franchising abbigliamento
Chiudiamo queste franchising news con un nuovo franchising. Dal trimestrale del Sole 24 Ore Platinum veniamo a conoscenza di un nuovo franchising abbigliamento, che si chiama My Planet. I suoi negozi venderanno abbigliamento per tutta la famiglia. Sono già tre i negozi di proprietà, sei quelli in franchising di prossima apertura.
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Franchising news: Old Wild West, Illy, Geox, Furla

Franchising news: tutte le ultime dal mondo dell’affiliazione commerciale raccolte per te da AZ Franchising.

Franchising ristorazione: Old Wild West si espande

Cigierre, azienda attiva nel franchising ristorazione con marchi del fast food come Old Wild West, in questo 2015 inaugurerà 25 nuovi ristoranti soprattutto nei piccoli centri tra i 50 e i 100 mila abitanti. Inoltre, è previsto un piano di assunzione per 500 lavoratori così che gli addetti saliranno da quasi 3.300 a 3.830. Lo riporta l’inserto del quotidiano la Repubblica, Affari&Finanza. Inoltre, nel 2016 l’azienda friulana fondata nel 1995 da Marco Di Giusto, vorrebbe espandersi con il franchising ristorazione in uno di questi paesi: Francia, Germania o Gran Bretagna

Franchising caffé: Illy alla conquista dell’America

La rete attiva nel franchising caffé Illy punta ad aprire fra il 2015 e il 2017 100 nuove caffetterie in franchising, puntando su Europa, Italia compresa, Medioriente e Stati Uniti. Oggi l’azienda conta 230 negozi  in 43 paesi nel mondo, e il franchising rappresenta il 90 per cento del modello di business, come riporta CorrierEconomia.

Franchising abbigliamento: i piani di Furla

L’ultimo bilancio di Furla che ha all’attivo un progetto franchising abbigliamento 2014 si è chiuso con una crescita del 13 per cento rispetto al 2013 a quota 258 milioni di euro. I negozi in franchising nel mondo per Furla sono 215. Tra gli obiettivi del 2015 un’accelerata sul fronte del marketing.

Franchising calzature: Geox torna a crescere

Geox, marchio con all’attivo un’offerta di franchising calzature, ha un piano di sviluppo che prevede nel 2015 50 nuovi negozi in franchising e fra 15 e 20 diretti, soprattutto in Cina. Attualmente, l’azienda ha 450 store diretti all’attivo e 800 in franchising.

Franchising fast food: perché conviene

Aprire un franchising fast food può spaventare per i costi, per le incertezze economiche e per la particolarità del mercato italiano della ristorazione. Però i numeri dicono che può essere una buona scelta. Partiamo da questi, allora. Oltre 2mila miliardi di dollari, circa 1.500 miliardi di euro. Sono le previsioni di fatturato per il 2015 del settore ristorazione nel mondo. In crescita è anche il peso dei network in franchising, specialmente il franchising fast food etnico, i franchising caffè e gli snack bar. I principali fattori a determinare questi numeri sono la sempre più alta propensione al consumo dei pasti fuori casa e l’utilizzo sempre crescente di Internet e dei social network da parte dei ristoratori, che raggiungono così un numero sempre più alto di clienti. I dati sono di companiesandmarkets.com, tra i leader mondiali di database e ricerche di mercato, che parla anche di 8 milioni di ristoranti nel mondo e 300mila imprese di ristorazione. Tendenzialmente il settore della ristorazione si divide tra ristoranti full service (family restaurants, dinnere houses, grill/buffet type eateries) e fast food (cibo che può essere preparato e servito molto velocemente). Le previsioni solo per i fast food parlano di un fatturato di 240 miliardi di dollari nel 2014. Il quick service restaurant è il segmento leader e l’America da sola ha oltre la metà delle quote di mercato. I franchising fast food degli Stati Uniti sono rimasti tra i leader del settore anche durante la recessione. Al vertice gli hamburger, poi pizza, pasta, sandwich e snack.

Tra fast food e ristorazione tradizionale fa capolino il settore fast casual. Si tratta dei concept che hanno segnato il tasso di crescita più elevato negli ultimi dieci anni e nel 2012 in particolare, anche se rappresentano ancora un nicchia di mercato rispetto agli altri due, ma il mercato è meno saturo e le opportunità in franchising in aumento. Il termine fast casual è stato introdotto negli anni ’90 per definire locali dove il servizio è veloce, non al tavolo, e i piatti vengono preparati al momento: cibo di qualità a un prezzo accessibile in un’atmosfera accogliente come quelle dei ristoranti tradizionali.

Il fast casual made in Europe, oggi anche in Italia, si chiama 100 Montaditos (per info su come aprire 100 Montaditos in franchising clicca qui e contatta l’azienda). Nasce nel 2000 in Spagna, oggi ha più di 300 locali, 31 milioni di clienti nel 2012, presenza in 7 paesi del mondo. Il ristorante specializzato in montaditos, cioè piccoli panini farciti, ricrea l’atmosfera di una taverna spagnola dell’Ottocento, e oggi ha un locale anche in Italia, a Roma. L’espansione in franchising all’estero è cominciata nel 2009, con le prime aperture in Portogallo e Francia. Nel 2011 lo “sbarco” a Miami, e poi Mexico City e Bogotà. In programma: Boston, Chicago, New York e Washington. 100 Montaditos è di proprietà del Gruppo Restalia. Una delle strategie del brand è la politica di prezzo concorrenziale: nel 2008 ha lanciato Euromania, la promozione tutto a un euro per due giorni a settimana. Anche grazie a queste politiche commerciali aggressive cresce la domanda di potenziali affiliati per aprire un franchising 100 Montaditos.

Stefano Pigolotti

Franchising ristorazione: come aprire in franchising, anche low cost

Franchising ristorazione, un settore da tenere sempre in considerazione per chi intende avviare una propria attività in franchising. La Fipe, Federazione italiana dei pubblici esercizi di Confcommercio, ha Infatti calcolato che, se la contrazione dei consumi alimentari domestici è stata del 2 per cento fra il 2007 e il 2012 (in numeri assoluti da 129,5 a 117 miliardi di euro), il calo dei consumi fuori casa è stato invece modesto. Un meno 0,1 per cento, in netta controtendenza rispetto al calo ben più marcato dell’economia generale. Secondo l’Istat, nel 2012 gli italiani per mangiare fuori casa hanno speso 73 miliardi di euro a prezzi correnti e 61,5 miliardi a prezzi costanti. Prima degli anni di crisi generalizzata dell’economia il settore è cresciuto ogni anno del 4 per cento medio. Detto questo, si riscontrano storture ormai storiche e storicizzate. Proprio per evitare di incorrere nelle solite problematiche di chi fa da sé, senza una grossa azienda alle spalle, il franchising ristorazione può rappresentare una valida opzione per chi coltiva sogni da imprenditore.

Franchising ristorazione, quanto si spende?
Circa 95mila euro facendo la media fra le risposte che i franchisor hanno rilasciato ad AZ Franchising. Ovviamente, il dato è da interpretare, perché risente degli alti costi di alcuni format della ristorazione “classica”. Il franchising gelateria, invece, è molto più “economiche”, come dimostrano i 9.900 euro di BacioNero per un negozio praticamente “chiavi in mano” o i 9.000 euro di Gelatieri d’Italia. Anche per il franchising pasticceria siamo ampiamente sotto 50mila euro di investimento. Poco meno del 30 per cento dei franchisor ci ha detto di non richiedere la fee di ingresso. Legato alla voce dei costi iniziali è il personale di vendita necessario per l’attività.

Franchising ristorazione, requisiti della location
Nel caso di franchising gelateria e yogurterie e di franchising pasticceria siamo nell’ordine di locali da 25 a 50 metri quadrati. La metratura si alza nel caso di fast food, di ristoranti american style o di quelli che prevedono servizio al tavolo.

Franchising ristorazione, requisiti economici
Una delle forze di una rete in franchising seria è la stabilità finanziaria oltre all’esperienza maturata in anni di presenza sul mercato. Un affiliato può avvantaggiarsi di questo se deve chiedere un prestito bancario ma spesso solo la presenza fisica dell’affiliante può far propendere la banca verso un sì o un no alla concessione di denaro. E infatti quasi il 90 per cento dei franchisor che hanno risposto ad AZ Franchising ha dichiarato di predisporre il dossier finanziario per gli affiliati. La percentuale si è abbassata notevolmente quando abbiamo chiesto quanti avessero chiuso un accordo con gli istituti di credito e quanti accompagnano il potenziale affiliato presso gli stessi. Nel primo caso, i “sì” sono scesi al 40 per cento, nel secondo al 50 per cento.

MARCHIOINVESTIMENTO
101 Caffé29.000 euro
Bacio NeroDa 9.900 euro
Dehesa Santa Maria150.000 euro
Gelatieri d’Italia9.000 euro
Gelateria Dolz95.000 euro
Osteria di Pinocchio50.000/130.000 euro
Yogurtlandia18.000 euro