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GET BUSY PALESTRE APRE AL FRANCHISING

GET BUSY PALESTRE METTE A DISPOSIZIONE IL SUO KNOW HOW E APRE AL FRANCHISING

Oggi, tutto il know how di GetBusy viene messo sul mercato del franchising, pronto
per essere recepito da coloro che si ritengono all’altezza della sfida. Il progetto
franchising, quindi, è una naturale evoluzione del modello di business. GetBusy può
contare sull’esclusività della fornitura di attrezzature EMS in Italia, che sono alla
base del successo di un brand laddove altri hanno fallito o stanno fallendo. Il
franchising GetBusy basa il suo successo proprio sul know how di cui il fondatore è
stato il principale fautore. L’affiliato, quindi, non solo potrà accedere all'expertise
della casa madre e ai suoi programmi, ma potrà anche fare affidamento su un
sistema di gestione aziendale ormai affinato e rodato grazie all'esperienza diretta
del franchisor.

GRUPPO TECNOCASA PROSEGUE LO SVILUPPO ESTERO

Il Gruppo Tecnocasa, leader in Europa con oltre 3.100 agenzie affiliate nel mondo, è
presente in 8 Paesi oltre all’Italia (Spagna, Ungheria, Messico, Polonia, Francia,
Tunisia, Thailandia) e continua a consolidare la propria presenza sul mercato estero.
Anche in Messico, nel quale il Gruppo è approdato nel 2000, prosegue lo sviluppo
delle reti in franchising. Nel 2018 sono stati aperti 12 uffici Tecnocasa nella Capitale.
Sale quindi a 90 il numero di punti vendita immobiliari e a 14 quelli del settore
creditizio: 104 agenzie che in totale occupano oltre 600 professionisti. In previsione
ci sono altre 16 nuove aperture nel corso del 2019.

Se il successo di un franchising passa anche dal benessere degli affiliati

(AZ Franchising) E se il successo di una rete in franchising non dipendesse solo dai risultati economici? Ma anche dal buon clima del network? Risponderà a questa domanda Iref Italia, Federazioni delle Reti europee di partenariato e franchising, nella tavola rotonda organizzata il 25 settembre prossimo all’hotel Golden Tulip Plaza di Caserta. Nel corso della giornata saranno anche assegnati i premi “IREF Italia Praemia”.

Il successo ottenuto dall’affiliante parte sempre da e con una “strutturazione adeguata” (nel più ampio significato del termine, includendo le sue risorse umane) e il successo e il benessere dell’affiliato può essere vitale per l’affiliante stesso e per il successo della sua rete. Welfare, formazione, strumenti finanziari, comunicazione interna ed esterna, certificazione della rete, selezione di un affiliato e di una rete, coinvolgimento, aggiornamento, educazione economico-finanziaria, corretto comportamento individuale e collettivo, possono essere solo alcuni degli strumenti non direttamente dediti alla produzione/commercializzazione del prodotto/ servizio, ma possono fornire vantaggiosa produttività a beneficio dell’intera rete e di chi, direttamente o indirettamente, vi opera.

La partecipazione, libera e gratuita, è soggetta a prenotazione obbligatoria.

Salone Franchising Milano, chi sarà l’imprenditore del futuro?

(AZ Franchising) Si è chiusa ufficialmente il 31 luglio la fase uno di “RE.START smart up your business”, l’innovativo talent show di Salone Franchising Milano, che permetterà a un neo imprenditore italiano di veder realizzato il proprio sogno, trasformando una semplice idea in un progetto concreto, lanciato sul mercato.

Più di 100 progetti sono stati inviati e più di 100 menti innovative aspettano ora la valutazione da parte della giuria di RE.START, che avrà a disposizione tutto il mese di agosto per selezionare i progetti finalisti, i quali si “sfideranno” al 32° Salone Franchising Milano per la vittoria finale.

“Sapevamo che l’idea di un Talent che premiasse la creatività era ottima, ma sinceramente l’entusiasmo con cui hanno risposto tanti giovani è andato ben oltre le nostre aspettative” ha dichiarato Antonio Fossati, presidente di Salone Franchising Milano. “Ora sarà molto interessante vedere con che metro di misura valuteranno i progetti delle realtà di primissimo livello come Percassi, Microsoft, Lego. Tutti noi addetti ai lavori siamo estremamente curiosi di vedere la short list dei finalisti”.

Donne e franchising: matrimonio vincente

Donne e franchising, un binomio sempre più vincente. Sono 16.900 le imprenditrici che hanno aperto un punto vendita in affiliazione (franchisee), pari al 33,15% del totale dei 51 mila imprenditori in affiliazione operanti in Italia e la percentuale delle donne imprenditrici franchisee è aumentato del 20% dal 2008 al 2014 (statistiche 2014 del Centro Studi Rds su dati del Salone del Franchising, Federfranchising/Confesercenti, Confimprese).

Il franchising in Italia ha un giro d’affari di 23 miliardi di euro, con 950 catene franchisor, 51 mila negozi affiliati e 180 mila occupati. Nel primo semestre del 2015 il comparto ha fatto segnare una crescita incoraggiante dello 0,6%, dopo anni di stasi. Il mondo del franchising si troverà a Milano per la 30° edizione del Salone del Franchising, dal 23 al 26 ottobre in Fiera Milano a Rho Pero.

“Tutti gli indicatori suggeriscono un’ulteriore crescita delle donne nel settore nel 2015. Per esempio abbiamo una impennata delle registrazioni di donne che verranno a visitare il Salone  – annuncia Antonio Fossati di Rds, organizzatore del Salone assieme a Fiera Milano – La formula del franchising piace molto alle donne perché consente di coniugare la loro bravura nel trattare col cliente e chiudere la vendita col vantaggio di operare sotto l’ombrello pubblicitario di un marchio in affiliazione conosciuto e consolidato”.

I settori merceologici preferiti dalle donne imprenditrici in affiliazione sono: abbigliamento, accessori moda, cosmetici e profumeria, salute e benessere, food and beverage, articoli per la casa, articoli per bambini.

Le Regioni italiane col maggior tasso di presenza di donne imprenditrici in affiliazione sono: Lombardia, Lazio, Veneto, Campania, Puglia.

Secondo le maggiori catene commerciali che operano in franchising (i franchisor) le donne mostrano qualità più spiccate degli uomini relativamente a: automotivazione e propensione a mettersi in gioco; capacità di studiare e selezionare i contratti proposti; capacità organizzative e manageriali.

E non mancano imprenditrici di successo (franchisor) che propongono l’affiliazione in modo particolare alle donne, convinte delle loro qualità manageriali.

Marta Onorato, di “Bacio Nero Franchising” di Palermo, un’azienda che opera nel campo della ristorazione: “Questo è un settore ideale per le donne. Noi proponiamo in franchising prodotti di caffetteria, gelateria, focacceria e pasta. E non sono poche le donne che stanno aprendo un punto vendita con noi. La ristorazione è un settore in crescita e poi le donne sanno che saranno seguite costantemente dai nostri esperti e potranno beneficiare di un processo di formazione continua”.

Stefano Pigolotti

Franchising anticrisi? Ora anche la Formula 1 ci crede

Franchising anticrisi? È così vero che ora anche la Formula 1, oberata dai debiti delle piccole squadre e preoccupata dalla possibilità che le auto in corsa si riducano ampiamente, pensa a una sorta di affiliazione. Ecco, secondo indiscrezioni, come avverrebbe questo piano. I grandi costruttori – Ferrari, Mercedes, Renault – potrebbero cedere in franchising la vettura “chiavi in mano”, proprio come avviene con il franchising classico dei negozi, a squadre minore. Con un esborso di 50 milioni di euro, comunque minore a quanto sarebbe facendo da soli, un investitore può quindi correre con la sua squadra in Formula 1.
La speranza dei padroni del circus è che anche nel loro caso il franchising sia la giusta formula contro la crisi, come già avvenuto in tanti altri settori merceologici, dall’immobiliare al turismo e all’intrattenimento (si pensi agli spettacoli teatrali in franchising).

“Noi le abbiamo chiamate vetture in franchising” ha spiegato Toto Wolff, uno dei capoccia della Mercedes. Anche in F1 franchising anticrisi, quindi?

Stefano Pigolotti

Tamburi si rafforza nel franchising

La merchant bank TIP, Tamburi Investment Partners S.p.A., rafforza la sua presenza nel franchising con l’acquisto di quasi 500.000 azioni ordinarie di Hugo Boss. Hugo Boss è infatti un leader mondiale nel segmento premium and luxury dell’abbigliamento di fascia alta per uomo e donna con una gamma diversificata che va dai capi di abbigliamento moderno, allo sportswear, alle scarpe ed agli accessori con oltre 7.000 negozi, fra questi anche in franchising. Per la precisione, sono state 490.000 le azioni ordinarie acquistate per un investimento di circa 50 milioni di euro. Nell’anno appena trascorso, il 2014, il gruppo Hugo Boss ha conseguito ricavi per 2,57 miliardi di euro con un ebitda consolidato di 591 milioni di euro.

Tip – Tamburi investment partners s.p.a. è una investment / merchant bank indipendente e diversificata che ha investito, tra operazioni dirette e club deal, oltre 1,3 miliardi di euro in aziende “eccellenti” sul piano imprenditoriale e che svolge attività di advisory. Attualmente detiene, direttamente o indirettamente, partecipazioni in società quotate e non quotate tra cui: AAA, Amplifon, Be, Bolzoni, Eataly, Hugo Boss, Interpump, M&C, Moncler, Monrif, Noemalife, Prysmian, Roche Bobois, Servizi Italia e tipo.

Serafino Di Loreto

Niguarda Shopping Gallery: il franchising entra in corsia

Ci sono anche le più importanti catene franchising tra i nuovi marchi del Niguarda Shopping Gallery, l’innovativa struttura commerciale inaugurata nel novembre 2010 all’interno del più grande ospedale milanese.

Grazie al raddoppi dell’offerta con un secondo blocco di negozi, il Blocco Nord propone 13 nuovi negozi, portando a 28 il numero dei punti vendita della galleria e a 2.700 mq la metratura complessiva dedicata allo shopping. Tra le novità c’è anche l’inserimento di un minimarket Conad – Sapori&Dintorni, che rappresenterà un’ancora di grande attrazione per i clienti finali. Gli altri punti vendita ospitati dall’ampliamento sono: Chicco, franchising di negozi di articoli per bambini, Primigi, rete di franchising abbigliamento bambino, Blu & Magenta intimo 0-12, Igi&Co, rete di franchising calzature, Lama Optical, Ronchi-Ethos Profumerie, Gioiapura, Lava&Cuce lavanderia e sartoria, Dolceria Zanetti, Yoyogurth e i nuovi format della ristorazione del gruppo Cir, tra i quali Chiccotosto.

“Quando abbiamo iniziato a commercializzare il primo blocco, non avevamo la possibilità di confrontarci con nessun progetto analogo. Siamo partiti quindi da un’analisi delle esigenze del bacino (stimato in circa 13.000 presenze giornaliere tra dipendenti dell’ospedale, degenti, pazienti per visite ed esami, visitatori a vario titolo) per costruire un mix merceologico e di insegne che rispecchiasse la domanda potenziale di target così diversi”, spiega Roberto Marchetti, direttore commerciale e sviluppo di Cogest Retail, incaricata della commercializzazione e gestione della gallery. “I risultati, in termini di fatturati e gradimento dei clienti, ci hanno dato ragione”.

“Per il Blocco Nord abbiamo lavorato con due obiettivi: in primis abbiamo pensato a potenziare l’attrattività complessiva della doppia galleria, creando sinergia tra i due poli. In secondo luogo, ci siamo focalizzati su punti vendita che, oltre ad essere sicuramente originali e innovativi rispetto al contesto, tenessero in debito conto le esigenze di target specifici”, aggiunge Enrico Conti, della divisione commerciale di Cogest Retail. “Visto che nel Padiglione si trovano, tra gli altri reparti specialistici, anche quelli di Medicina materno-infantile e di oculistica, abbiamo puntato su puericultura, giocattoli, abbigliamento e intimo bambini, ottica, oltre ad articoli da regalo e ristorazione”.

Serafino Di Loreto

Franchising: alla scoperta del retail design

Il retail design, cioè il design applicato ai punti vendita e al commercio in generale, sta assumendo sempre più importanza, anche in Italia. Se ne sono accorte già da tempo le catene in franchising, sempre all’avanguardia quando si tratta di innovare e di spezzare con il passato. In Italia, dicevamo, non esiste una tradizione legata al retail design, come per esempio negli Stati Uniti, ma qualcosa comincia a muoversi. Tra le iniziative che segnaliamo a esperti del settore e al mondo del franchising è ShopExpo, mostra-convegno che nei giorni 12 e 13 marzo 2015 avrà luogo a Milano, nella sede di Superstudio Più in via Tortona, polo consolidato nel panorama milanese per gli eventi legati alla creatività e al design. Si tratta di una novità assoluta per l’Italia, dove attualmente non esiste una manifestazione dedicata esclusivamente al mondo del punto vendita.

Come spiega Osvaldo Ponchia, amministratore di OPS: “A seguito della pluriennale esperienza maturata nell’ambito del settore In-Store di Promotion Expo, la fiera che abbiamo lanciato oltre 20 anni fa, viene ora proposta al mercato una manifestazione dedicata e specifica per questi operatori del settore, che in un’unica sede potranno seguire un percorso articolato che annovera un’ampia gamma di prodotti, servizi e idee per il settore retail e, al contempo, partecipare ai convegni e ai seminari organizzata dall’associazione di settore POPAI Italia”. POPAI Italia, oltre ad arricchire l’evento di contenuti con un’intensa attività di convegni e seminari e con relatori rinomati, presenterà in fiera i lavori candidati all’Italian POPAI Award, così da premiare le più creative e innovative soluzioni proposte nel 2014 per una articolata tipologia di punti di vendita. Fra le sezioni della fiera si segnala: retail design, materiali POP, visual merchandising, illuminazione e lighting design, comunicazione outdoor e segnaletica, digital signage e tecnologie di nuova generazione, shopper e packaging, servizi per il pdv e molto altro ancora. Ovvero tutto quanto serve per progettare o rinnovare un punto di vendita, per attrezzarlo con le più avanzate soluzioni e renderlo funzionale, dinamico e capace di rendere estremamente piacevole la shopping experience dei consumatori.

Fra i marchi in franchising attenti al design fin dalla sua nascita c’è Dr Fleming, attiva nel settore franchising farmacie e parafarmacie, vincitrice di molti premi legati al concept, come il Golden A’ Design Award 2013/2014 e 3 premi all’Italian Popai Award.

Serafino Di Loreto

WM Capital opportunistic on acquisitions, interested in JV to enter US, Russia and UAE

by Micaela Osella, Mergermarket

WM Capital, the Italian business-format franchising company, might carry out acquisitions to consolidate its position and expand its competencies, Chairman and Chief Executive Officer Fabio Pasquali said. Management welcomes target proposals from advisors.

Ideal takeover candidates would be software houses and hi-tech companies that think up and develop applications and software specifically for the retail field, Pasquali said. Small consulting firms with an excellent expertise in retail and good client portfolios would also be evaluated, the executive added. Such deals could drive the company’s expansion into new countries, he said, pointing to his current effort to push internationalisation.

In two years’ time, WM Capital intends to open subsidiaries in London, New York or Washington, and Hong Kong, Pasquali said. At the same time, management is targeting 45 countries it consider to be “strategic”, he added. The US, Russia and the United Arab Emirates were indicated as the primary areas of interest, in which management intends to establish joint ventures with local players.

Consulting firms and companies operating in the publishing and real estate industries would be appealing partners, he said. They should be interested in operating in business format franchising. Since its foundation, WM Capital has developed competencies to select the right business model in industries with high growth potential, the executive said. His company has developed business franchising formats for around 600 Italian brands, he said. For this reason, striking joint ventures with these types of local players abroad would enable WM Capital to operate more competitively in those countries, Pasquali said.

WM Capital is performing well financially this year, Pasquali said. In the first half of the year, sales stood at EUR 2.2m, a 77% rise compared with the EUR 1.3m reported in the same period in 2013. In 2013, the company recorded turnover of EUR 3.5m. In December of last year, the company started trading on Aim, a segment of the Milan Stock Exchange for smaller and growing companies. Management raised EUR 1.37m from the IPO. The listing of a 12.35% stake gave WM Capital a market cap of EUR 11.1m.

WM Capital is based in Milan. It has 20 employees.