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Nuove Aperture in Italia di Importanti Brand in Franchising

Il franchising ha una buona tenuta e lo dimostrano le tantissime aperture di nuovi punti vendita di brand affermati in numerosi settori. Nel dettaglio per quanto riguarda food e ristorazione Cigierre apre 7 punti vendita con i marchi Old Wild West, Wiener Haus, Pizzikotto e Shi’s e La Piadineria ne aprirà uno a Bologna. Domino’s Pizza ha in programma 5 aperture, mentre Burger King apre 4 locali. Passando alle birre, per Food Brand, con la catena di brew restaurant Doppio Malto, è in arrivo un’apertura a Reggio, mentre nella ristorazione commerciale i nuovi locali per Cir food sono 2, e nella ristorazione autostradale altrettanti per Gustofas Il gruppo Vera ha aperte alcune trattative per sbarcare a Bologna con un punto vendita Alice Pizza. Infine, Carpisa ha aperto un nuovo punto vendita a Reggio, mentre a Yamamay interessano Ferrara e Reggio. Nel fast fashion Tally Weijl prevede almeno 7 aperture, Tiger Italia sbarcherà a Parma, Thun prevede 2 aperture, Tecnocasa prevede l’arrivo di 13 nuove agenzie e Kipoint (gruppo Poste Italiane) ha in programma due aperture.

Franchising conto vendita: la ricetta di Tally Weijl

“In tempi di stretta creditizia e non felici per la nostra economia, il franchising conto vendita rappresenta una buona soluzione che coniuga efficienza e convenienza”. Marco Dellapiana è il general manager del marchio svizzero di abbigliamento giovanile Weijl, azienda con 30 anni esperienza e da 10 anni in Italia, “da poco tempo divenuto il primo mercato mondiale del marchio”. Il franchising conto vendita, dice ad AZ Franchising, è ormai una politica consolidata di questa azienda familiare ma da sempre improntata all’innovazione.

Dellapiana ci spiega quello che c’è dietro l’espressione “franchising conto vendita”. Ci sono, per esempio, piattaforme software che permettono alla rete di negozi in franchising di comunicare con la casa madre. Ci sono studi della location e del target locale. Ci sono analisi e previsione di vendita. Insomma, c’è tutto il know how di un’azienda sana che solo in Italia ha visto aumentare i propri punti vendita da 20 a 170 circa, fra franchising e diretti, in pochi anni ed è presente in 38 paesi con 790 store. Tutto con l’obiettivo di fornire all’affiliato merce che rispetti il principio dell’omogeneità dei punti vendita ma anche le specificità del mercato e del negozio dei singoli franchisee. “Quando un imprenditore avvia con noi un negozio Tally Weijl riceve uno stock di merce in base alle previsioni di fatturato che paga solo una volta venduto. La fatturazione è su base settimanale, il riassortimento del magazzino è giornaliero sulla base delle vendite della settimana precedente. Grazie a una piattaforma tecnologica su cui l’azienda ha investito, la casa madre riceve ogni giorno feedback da ogni nodo della rete franchising, per cui abbiamo sempre il polso della situazione sull’andamento delle collezioni (8 quelle principali ogni anno) e sulle performance di ogni singolo negozio. Inoltre, per ogni store in franchising conto vendita studiamo la tipologia di clientela in modo da offrire un mix perfetto di merce in conto vendita. Questo per dire che per noi il conto vendita non è un modo per riempire indiscriminatamente i nostri affiliati di merce”. Anche grazie a questa politica efficiente di approvvigionamento e conto vendita, il marchio vuole espandersi ulteriormente in tutta Italia, dove ora è presente soprattutto nel Nord e in Sicilia.

Serafino Di Loreto