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Franchising ristorazione: la scelta “salutista” di Zero Glutine

Come e perché nasce un franchising ristorazione basato sull’assenza di glutine? Perché negli ultimi anni la consapevolezza sui danni provocati dal glutine sulla salute delle persone è molto cresciuta. Secondo un sondaggio, pubblicato nel 2013, un terzo della popolazione mondiale ha deciso di mettere in pratica azioni concrete per eliminare il glutine dalla propria dieta. L’alimentazione senza glutine non è più soltanto una delle solite mode, quindi. È da queste premesse che sono partiti Giovanni e Fabrizio Aromatico, due fratelli che provengono da una famiglia di mastri panettieri leader a Palermo nel settore della pianificazione. Dopo quattro punti vendita diretti, l’idea di avviare un franchising ristorazione è venuta automaticamente. Ed ecco Zero Glutine Life Franchising, un progetto per il quale stanno per aprire circa venti punti vendita in tutta Italia. “Come panificatori – dice Fabrizio Aromatico, che con il fratello Giovanni ha dato vita al marchio – abbiamo voluto aumentare la qualità, specialmente per quanto riguarda il gusto e il sapore dei nostri prodotti per dare l’opportunità ai celiaci di entrare nella normalità della vita quotidiana, vale a dire di entrare in un panificio e di poter comprare qualsiasi cosa, trovando la varietà più assoluta come in una qualsiasi pasticceria, rosticceria o panificio del mondo. Questa si è rivelata la chiave vincente perché celiaci e intolleranti hanno finalmente smesso di sentirsi diversi per sentirsi normali. È stato bellissimo vedere i clienti emozionarsi per la quantità e la varietà dei prodotti da noi offerti. Perché nei nostri punti vendita si trova di tutto e la merce è esposta in grandi e invitanti vassoi dai quali si può scegliere liberamente”.

Aprire un franchising ristorazione con Zero Glutine Life

Il progetto franchising standard propone la vendita di una varietà di prodotti creati e realizzati in maniera artigianale, direttamente in laboratorio e comprende la caffetteria, il panificio, la rosticceria, la pizzeria e la pasticceria. Il negozio deve essere posizionato in centro residenziale con almeno 100.000 abitanti. I guadagni possono variare dal 100 al 300 per cento. La casa madre crea un piano, aiuta nella scelta del luogo e nell’allestimento. La fornitura completa comprende arredamento, banchi, scaffalatura, cassa, frigorifero, abbattitori, banconi e l’immagine coordinata. In seguito gli affiliati vengono seguiti, aggiornati e coordinati dalla casa madre su eventuali uscite di nuovi prodotti, strategie di marketing e così via. È possibile allargare l’offerta franchising standard abbinando la gelateria e la vendita di prodotti senza glutine confezionati selezionati con cura dalla casa madre.

La formazione

La formazione è un punto imprescindibile per chiunque abbia intenzione di entrare nel franchising ristorazione a Zero Glutine. “Per noi – insiste Fabrizio Aromatico – sono importantissimi i corsi di formazione. Il nostro franchisee deve diventare un esperto del prodotto prima di esporsi davanti al pubblico. Deve essere convinto e sicuro di quello che le persone mangeranno. Facciamo la start up da noi in sede, gli facciamo vedere la lavorazione e la composizione degli ingredienti, come si crea un prodotto, dalla piccola alla grande pasticceria. Gli facciamo seguire un corso per fargli capire che cosa sta vendendo. Deve essere capace di spiegare al pubblico i prodotti venduti e di rispondere a qualsiasi domanda gli possano fare. Non è necessario essere pasticceri ma imprenditori vincenti. I prodotti li facciamo noi in laboratorio e li consegniamo, freschissimi, in tutt’Italia”. Nel corso del 2015 sono in apertura venti punti vendita in franchising nelle principali città italiane tra cui Genova, Roma, Milano, Firenze, Napoli e Messina, solo per citarne alcune. “Le richieste sono numerose – sottolinea Fabrizio Aromatico – e crediamo moltissimo nel nostro progetto di franchising ristorazione e, forti del successo e della richiesta sempre più crescente, ci sentiamo molto sicuri e non abbiamo paura di nessun competitor. Inoltre i clienti ci dimostrano di aver capito che siamo dei professionisti del settore e apprezzano moltissimo anche la nostra politica sui prezzi”.

Franchising a costo zero? Una pia illusione, ecco perché

“Si può aprire un franchising senza soldi?” ci chiedono sempre in molti, soprattutto nelle fiere dove AZ Franchising è presente da anni. La risposta è no, non si può aprire un franchising senza investimenti. Ed è presto detto il perché. Perché la casa madre, o franchisor, investe comunque parecchi soldi nel mantenere viva la rete, nell’aggiornarla, nell’offrire agli affiliati presenti e futuri novità in linea con il mercato. Per questo, diffidate di chi vi attira con il concetto di aprire un franchising senza soldi o di chi vi scrive che aprire in franchising senza investimento è possibile. Perché chi lo fa è scorretto nei vostri confronti.

Franchising a costo zero, ecco perché no
Le aziende serie, invece, sono fin da subito chiari sui costi. Certo, ci sono reti in franchising che chiedono un investimento alto e altre che ne chiedono uno bassi, chi vi chiede una location grande e chi, addirittura, non chiede affatto location. Sta a voi che investite decidere quanto spendere e in quale ambito. Sapendo che l’investimento iniziale non è l’unico fattore da considerare quando si decide di aprire in franchising. Incidono altri fattori, di tipo economico ma anche a livello di offerta stessa. Per esempio, c’è da prendere in considerazione il fatturato medio di un punto vendita, oppure calcolare in quanto si raggiunge il break even point, cioè quanto tempo ci vuole per coprire i costi iniziali. Ci sono, ancora, aspetti più generali, come la qualità e la quantità di formazione che la casa madre fornisce agli affiliati e la qualità del know how trasferito, cioè della conoscenza che passa dal franchisor all’affiliato.

Ci sono franchising low cost, questo sì, ma non franchising a costo zero. Reti che richiedono un basso investimento o per la tipologia di business o per un attento contenimento dei costi in varie fasi, tipo la distribuzione. AZ Franchising, con un filtro apposito che trovate nella sezione “Opportunità”, vi dà la possibilità di selezionare le opportunità in franchising, dalle offerte franchising low cost fino a quelle con investimento molto consistente.

Vi segnaliamo qui, dei marchi che abbiamo selezionato perché richiedono un investimento da 25mila euro in giù:

MARCHIOSETTOREINVESTIMENTO
Bacio Nerogelateria9.900/15.990 euro
Boutique Casacasalinghida 12.000 euro
Color Gloservizi14.900 euro
Cyclebandbambinoda 22.000 euro
Gelatieri d’Italiagelateria9.000 euro
Gruppo Europaservizida 15.000 euro
Igi&Coabbigliamentoda 20.000 euro
La Posta Privata Nazionaleservizida 2.500 euro
NaturHousebenessereda 10.000 euro
Oro in Eurocompro oroda 20.000 euro
Sugarmixcomunicazione5 canoni anticipati da 20 euro per ogni dispenser
Up and Greenricarica cartucce16.000 euro
Yogurtlandiayogurteriada 18.000 euro
Zero Glutineristorazione19.900 euro