Come evolvono le abitudini per chi acquista online

Le abitudini di chi acquista online cambiano rapidamente.

è importante essere sempre aggiornati se si vogliono promuovere o vendere dei prodotti online

di Mattia Nicoletti*

Nelle ultime trimestrali di Alphabet (la holding che ha Google), l’azienda ha dato dei risultati che non hanno convinto gli analisti. Per questa ragione il titolo è crollato in borsa. Questa informazione, probabilmente può interessare poco a chi non ha del denaro investito sul titolo a Wall Street, tuttavia è un segnale importante anche per chi comunica per vendere un prodotto. Da un’analisi più approfondita i cali negli introiti pubblicitari di Google sono in parte da imputare alla concorrenza di Amazon, che per molti è il one stop shop di riferimento. In poche parole oggi molte più persone quando devono fare acquisti online vanno direttamente su Amazon a vederne disponibilità e prezzo e non cercano in primis su Google. Ciò significa che sono cambiate le abitudini del consumatore che acquista online.
Non vogliamo qui fare pubblicità a questo o a quel marchio, ma semplicemente sottolineare che per quanto riguarda internet le abitudini cambiano molto rapidamente ed è quindi importante essere sempre aggiornati se si vogliono promuovere o vendere dei prodotti.

Ecco alcuni dati interessanti per indurre ad alcune riflessioni.

Oltre il 60% di chi acquista online lo fa da mobile, il 52,5% da smartphone (Dati ricerca Idealo)
Questo significa che se un’azienda vende online deve pensare che metà dei suoi prodotti saranno acquistati da smartphone. Di conseguenza l’esperienza di acquisto deve essere ottimizzata (in tutti i sensi) per questo tipo di device. Tenendo poi conto che la percentuale aumenterà nei prossimi anni.

Il 33% degli acquirenti online in Europa ordina prodotti all’estero (Dati ricerca Ecommercenews)
All’estero, e vale per tutte le nazioni, si trova sempre qualcosa non disponibile nel proprio paese. Se quindi si ha un’azienda che vende online prodotti che è noto non essere acquistabili in altri paesi (o a prezzi più bassi, o di qualità migliore), potrebbe essere interessante fare una comunicazione orientata a un pubblico che non vive in Italia.

Il 71% dei consumatori pensa di fare un affare migliore online che in un negozio fisico (Dati ricerca Media Lounge)
Quando si vende un prodotto o un servizio l’elemento psicologico è molto forte. Non è quindi da sottovalutare il fatto che online per molti consumatori significhi prezzi più bassi. Da qui si possono elaborare molte strategie di comunicazione per valorizzare i punti vendita fisici.

L’89% degli acquirenti ha interrotto l’acquisto online a causa di un servizio clienti scadente (Dati ricerca Social Media Today)
Anche online però chi acquista è molto esigente, e il servizio clienti, mancando totalmente il contatto visivo, viene visto come fondamentale, molto di più che nel negozio fisico. Rispondere a ogni domanda in tempi brevi è una chiave di successo.

Il 66% degli acquirenti ha deciso di non acquistare un articolo a causa di costi di consegna non convenienti (Dati ricerca Hosting Facts)
La spedizione a casa o in un punto di raccolta è naturalmente una caratteristica che distingue l’acquisto online da quello fisico. I costi di spedizione (e i tempi, aggiungiamo noi) possono far propendere o meno per un acquisto.
Gli utenti di Instagram trascorrono più di ogni altro utente di social network la maggior parte del tempo sui siti di e-commerce (Dati ricerca Social Media Today)
Il dato parla da solo, se si vuole comunicare un prodotto, Instagram deve fare parte della strategia di comunicazione.

*Creative marketing strategist and producer – Dreamcatchers Entertainment

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