Franchising Direct Booker, un modello di business comprovato

Siamo lieti di annunciare che Direct Booker sta entrando nel nuovo mercato e sta espandendo il suo franchising in Albania. Crediamo che questa colaborazione sarà un grande successo e produrrà grandi risultati,come hanno fatto tutti gli altri affiliati di Direct Booker.
Nel 2019 abbiamo firmato 8 nuovi affiliati e siamo orgogliosi di dire che alcuni dei nostri affiliati esistenti stanno pensando di estendere il loro territorio. Abbiamo coperto la maggior parte del mercato croato con i nostri affiliati e nel 2020 il nostro piano è di entrare in nuovi mercati. Abbiamo in programma di espandere il nostro franchising in Italia, Grecia e Polonia. Per questo motivo abbiamo partecipato il mese scorso al Franchise Expo a Varsavia dove abbiamo fatto progressi significativi verso la nostra espansione nel mercato polacco.

Obiettivo sviluppo: dove vanno i mercati

Gli strumenti ci sono, anche se migliorabili. Si tratta finalmente di fare sistema ed iniziare a sfruttare al meglio quanto già è a disposizione.

La galassia dei fondi europei è immensa, e spazia dalle politiche di supporto all’internazionalizzazione delle imprese a tutta una serie di agevolazioni, a fondo perduto o a tasso agevolato, per attività di Ricerca & Sviluppo. Ecco come muoversi.

 

Dott.ssa Francesca Paleari*

C’era un tempo in cui il mondo si divideva in sistemi economici capitalistici e sistemi socialisti; poi, un’economista francese, coniò il termine “terzo mondo”, per indicare tutti gli altri paesi in via di sviluppo “non allineati”. Il “Secolo breve” finì prematuramente, e ci consegnò un mondo dominato dalla mono-potenza americana e dalle economie occidentali del G7 (Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito, Stati Uniti d’America e Canada). Arrivarono le Tigri asiatiche, e con esse la incalzante supremazia cinese.

Sembrano secoli fa, ma dalla tragica fine della seconda guerra mondiale ad oggi, sono passati neanche 100 anni. Se analizziamo la classifica dei primi 10 paesi al mondo per Prodotto Interno Lordo, delle gloriose potenze occidentali rimane ben poco. Cina e India dominano prepotentemente questa graduatoria, lasciando agli Stati Uniti l’ultimo gradito del podio. Scorrendo l’elenco incontriamo nomi eterogenei: paesi storici (Giappone e Germania, rispettivamente al nono ed ultimo posto); paesi che erano già giovani promesse all’inizio degli anni 2000 (Brasile e Russia, rispettivamente al sesto ed ottavo posto); paesi emergenti su cui forse bisognava prestare maggiore attenzione (Indonesia, Turchia ed Egitto, rispettivamente al quarto, quinto e settimo posto).

Fortunatamente, a dispetto del titolo di questo articolo, abbiamo ancora un decennio per capire dove si stanno muovendo i mercati (inclusi i capitali) ed attuare strategie di internazionalizzazione adeguate.

Il nostro tessuto industriale, la struttura dimensionale e sottocapitalizzata delle nostre imprese, la carenza di manager esperti in processi di internazionalizzazione, la mancanza di cultura e di studi di geopolitica mondiale (e aggiungerei della storia, non solo economica, in generale), alimentano un GAP per le aziende italiane, soprattutto PMI, che è difficile da recuperare, quantomeno nel breve periodo, rispetto alle nostre colleghe tedesche o francesi, per non parlare di quelle americane.

I mercati del far east (sarà questo, il secolo asiatico?) offrono opportunità enormi in termini di investimenti, crescita, esportazioni. I mercati interni di quei Paesi, e non solo, sono pronti a recepire beni e servizi “occidentali” creando così una forte domanda che potrebbe aiutare (salvare?) ed alimentare le produzioni delle nostre aziende e delle nostre economie, in perenne stagnazione se non addirittura in recessione.

Gli strumenti ci sono, anche se migliorabili. Si tratta finalmente di fare sistema (politiche di governo + imprenditorialità privata + mondo della scuola) ed iniziare a sfruttare al meglio quanto già è a disposizione.

Penso ad esempio a tutti i progetti (quindi soldi) che i Programmi di sviluppo dell’Unione Europea mettono a disposizione del nostro Paese ogni anno e che, inspiegabilmente, non vengono neanche utilizzati.

Le cause sono molteplici. Da una diffusa carente cultura in termini di finanza agevolata e project management, ad una Pubblica Amministrazione che non è ancora efficiente nell’offrire la giusta e mirata assistenza; dalla mancanza quasi totale di figure esperte in Europrogettazione, alla totale impreparazione della classe politica.

La galassia dei fondi europei è immensa, e spazia dalle politiche di supporto all’internazionalizzazione delle imprese (Temporary Export Manager, Credito di Imposta per le fiere all’estero, Missioni imprenditoriali, Focus di approfondimento sui Paesi) a tutta una serie di agevolazioni (a fondo perduto o a tasso agevolato) per attività di Ricerca & Sviluppo, o altresì a supporto della registrazione e mantenimento di Marchi e Brevetti, solo per fare qualche esempio.

I settori interessati sono vari e coprono pressoché qualsiasi attività, incluse le start-up o addirittura, in alcuni casi, gli aspiranti imprenditori. E’ importante quindi cercare di capire, attraverso i partner giusti, quali sono le opportunità già disponibili, o che lo saranno in futuro, per cercare di ottimizzare al meglio anche questi strumenti che, in ogni caso, possono e sono un ulteriore supporto ai piani di sviluppo di qualsiasi realtà imprenditoriale.

“Ogni grande viaggio, inizia sempre dal primo passo”.

 

* Founder & General Manager Obiettivo Sviluppo

FINANZA AGEVOLATA, INTERNAZIONALIZZAZIONE, NETWORKING

Obiettivo Sviluppo nasce per dare una risposta concreta alle esigenze degli imprenditori italiani che negli anni si sono sempre avvicinati al mondo delle agevolazioni pubbliche, dei mercati globali, delle partnership, senza riuscire a fare il next step : dall’idea all’execution. Con il progetto UP, il team entra nel vivo di questi argomenti, liberando imprenditori e manager dall’operatività di queste azioni, lasciandoli liberi di fare il loro lavoro e sviluppare il loro core business. I campi di azioni sono: Finanza agevolata, internazionalizzazione, networking. Settori di intervento: agricoltura, agroindustria/agroalimentare, artigianato, commercio, cultura, industria, pubblico, servizi/No Profit, turismo.

Burger King Italia miglior franchisee Burger King nella regione Emea

Milano, 22 ottobre 2019Burger King® Restaurants Italia ha vinto due prestigiosi riconoscimenti: il premio Best Franchisee EMEA 2019 e il Gold Crown Award. Alla presenza del management e dei franchisee provenienti da tutto il mondo in occasione della convention di Burger King che si è tenuta a Miami, Burger King Restaurants Italia – master franchisee dell’insegna Burger King® per il mercato italiano – è stata insignita dalla Burger King® Corporation dell’importante riconoscimento che premia il miglioramento continuo conseguito nel corso degli ultimi anni e con particolare efficacia nel corso del 2019.

L’azienda guidata in Italia da Andrea Valota ha ricevuto, inoltre, il premio di eccellenza “Gold Crown Award” assegnato in base alle performance di business raggiunte nei diversi ambiti, come vendite e transazioni, Profit & Loss, miglioramenti operativi e di immagine, tra i quali spiccano l’efficace implementazione dei kiosk interattivi e la realizzazione del primo BK® Café in Europa.

“Sono particolarmente orgoglioso di ricevere questi premi a nome di Burger King® Restaurants Italia – commenta Andrea Valota, Amministratore Delegato Burger King® Restaurants Italia – È un significativo riconoscimento per il grande lavoro svolto in questi anni da tutto il team italiano. Un lavoro in cui tutte le funzioni sono state coinvolte e dove il contributo di ciascuno di noi è stato fondamentale, senza dimenticare i tanti imprenditori italiani che hanno creduto nel nostro progetto e continuano a crescere insieme a noi. Questa gratificazione rappresenta uno stimolo ulteriore per continuare a costruire un futuro ancora più solido e profittevole per i nostri franchisee che fanno parte o opereranno nel sistema Burger King®”.

A proposito di BURGER KING® 

Fondata nel 1954, BURGER KING® è una delle catene di ristorazione più importanti al mondo. HOME OF THE WHOPPER® e BURGER KING® operano in oltre 17.700 sedi e servono più di 11 milioni di persone ogni giorno in oltre 100 paesi. Quasi il 100 per cento dei ristoranti BURGER KING® è di proprietà ed è gestito da affiliati indipendenti, molti dei quali ormai da decenni. BURGER KING® è di proprietà di Restaurant Brands International Inc. (TSX, NYSE:QSR), una delle più grandi aziende del mondo della ristorazione con oltre 30 miliardi di dollari nel sistema di vendita e oltre 25.000 ristoranti in 100 paesi. In Italia, dove il brand viene controllato dalla società BKSEE (BURGER KING® South Europe East), BURGER KING® è presente sin dal 1999, anno in cui ha aperto il primo punto vendita a Milano. Oggi sul territorio sono presenti oltre 200 ristoranti.

APRIRE FRANCHISING BURGER KING

 

IKEA dice addio al catalogo cartaceo

Il catalogo Ikea 2020 – quello in cui i prodotti in plastica sono ricavati da materiali rinnovabili o riciclabili – è arrivato, puntuale.

Ma solo in versione digitale e solo per pochissimi, secondo un criterio del tutto casuale, anche in un numero limitato di copie cartacee. La scelta di ridurre la distribuzione del catalogo classico ikea è stata motivata dal retailer con l’impegno a limitare l’impatto sull’ambiente e comunicata con una campagna sugli account social di Ikea. La strategia di riduzione delle copie cartacee non riguarda solo l’Italia – in Danimarca l’agenzia Hjaltelin Stahl ha ideato la campagna OOH ‘The Missing Collection’ in cui i prodotti si vedono in trasparenza, in Spagna McCann ha scelto fare ‘spoiler’ presentando il catalogo come se fosse una serie TV – e comunque il catalogo sarà sempre disponibile nei negozi, chissà se provocando un aumento del traffico nei punti vendita.

 

@Redazione AZ Franchising

Franchising Gruppo Una, ecco il primo hotel

L’hotel di prestigio Relais Villa Grazianella ha deciso di aderire al progetto franchising Gruppo UNA.

La catena alberghiera UNA che fa riferimento a Unipol, prova a sfidare i grandi gruppi internazionali offrendo il brand e il know how gestionale attraverso un progetto franchising.

L’hotel Relais Villa Grazianella (11 camere tra le colline di Montepulciano) farà parte della collezione del Gruppo Una, aderendo al progetto Una Esperienze.

Il network Una Hotel che si compone già di 38 alberghi, di cui 5 in franchising prevede tre diverte tipologie di affiliazione e tre diversi brand: Una Esperienze, UnaHotels e Unaway.

I tre livelli prevedono un impegno progressivamente maggiore per entrambe le parti coinvolte.

Una continua ad investire nel restyling delle strutture e in alcuni nuovi sviluppi: è in ristrutturazione l’ex residence The Big, nell’area di Porta Nuova a Milano, che diventerà il flagship hotel del gruppo, la cui apertura è attesa nella seconda metà del 2020.

@Redazione AZ Franchising

Aria di impresa…cercaci a Milano!

WM CAPITAL LANCIA LA CAMPAGNA “ARIA DI IMPRESA” A SOSTEGNO DELLE RETI PROMOSSA DA AZ FRANCHISING

Milano, 8 ottobre 2019

La campagna segue l’accordo stipulato con Portobello e prevede per WM Capital la presenza in oltre 150 edicole nonché in via Montenapoleone e ell’avveniristico quartiere di Garibaldi – Isola tramite affissioni e maxi digiwall.

L’iniziativa, effettuata a ridosso ed in concomitanza con il 34° Salone del Franchising di Milano, ha
la finalità di dare visibilità ai nuovi contenuti e restyling della piattaforma AZ Franchising oltre che aumentare la brand awareness dell’omonima testata, protagonista del mondo del franchising italiano ed internazionale dal 1999.

Fabio Pasquali, Amministratore Delegato di WM Capital: “Quest’anno abbiamo deciso di celebrare la nostra testata e la nostra storica presenza al Salone del Franchising di Milano, espressione del presidio che da oltre 20 anni abbiamo sul mondo del franchising, con una importante campagna di affissioni che rilanci la cultura del franchising in Italia anche al di fuori degli addetti ai lavori.”

@Redazione AZ

HELBIZ: pionieri del monopattino elettrico

Dagli Stati Uniti presto arriveranno in Italia.

Il progetto in collaborazione con Telepass prevede la messa in strada della più grande flotta di biciclette in sharing free floating d’Europa.

Nuovi capitali per ampliare il business che rivoluzionerà la mobilità, in Italia e nel mondo.

Helbiz, la società americana che ha lanciato il fenomeno del monopattino in sharing, annuncia un
nuovo round di finanziamenti da 10 milioni di dollari guidato da investitori e venture capital interessati agli sviluppi della nuova economia della smart mobility.

Helbiz utilizzerà il capitale per far scalare le proprie attività a livello globale con un focus particolare verso l’iniziativa italiana.

Abbiamo chiesto a Salvatore Palella, CEO e fondatore di Helbiz la
storia e il percorso di crescita del brand.

L’ARTICOLO COMPLETO NELL’ULTIMO NUMERO DI AZ Franchising!

Il sito azfranchising.com è stato designato come organizzazione giornalistica europea

Novità in casa Google e Google News

I sistemi Google hanno designato AZ Franchising.com come organizzazione giornalistica europea in base alla definizione della Direttiva UE 2019/790 sui diritti d’autore nell’editoria digitale.

Ringraziamo Google per il riconoscimento.

@Redazione AZ Franchising

 

BURGER KING® restaurants italia apre il primo BK® CAFÉ

IL NUOVO CORNER È STATO INAUGURATO NEL RISTORANTE DI POGLIANO MILANESE

Burger King® lancia il primo BK® Café, un vero e proprio bar caffetteria che servirà colazioni, merende e birra.

Si potranno gustare specialità tipiche della nostra colazione come caffècappuccino e briochesdonutsmuffintorte e piccola pasticceria, oltre che aperitivi originali grazie alle snack box salate e alle quattro varietà di birra alla spina Heineken.

Il primo corner è stato inaugurato all’interno del ristorante a gestione diretta di Pogliano Milanese (in provincia di Milano) e sarà aperto tutti i giorni dalle 7.00 del mattino fino alla chiusura del ristorante.

Il nuovo format, che coniuga lo stile americano di Burger King® con quello di un bar all’italiana è il primo corner di questo tipo ad aprire in Europa. Con questo nuovo progetto, infatti, l’Azienda si pone l’obiettivo di venire ancora più incontro alle esigenze dei consumatori italiani inserendo tra le proprie proposte di hamburger, snack e gelati anche il segmento della colazione, delle merende e della birra, offrendo in questo modo un servizio più ricco e orari più estesi.

Proprio come un tipico bar all’italiana, BK® Café servirà espressi in tazzine in ceramica. Il caffè in grani è di Lavazza ed è macinato al momento. Made in Italy sono anche il latte e la pasticceria con torte e brioches.

L’arredamento del nuovo corner riprende i colori e i materiali utilizzati per il ristorante, con tonalità calde e tanto legno per ricreare un ambiente confortevole e informale. Il personale che lavorerà alla caffetteria è stato appositamente formato per il nuovo servizio seguendo come sempre i rigidi standard di Burger King® in materia di igiene e sicurezza.

“Il nuovo format BK® Café nasce dalla volontà di offrire un servizio in più ai nostri clienti e di presentarci con una nuova veste a chi ancora non ci conosce – dichiara Andrea Valota, Amministratore delegato di Burger King® Restaurants Italia –. BK® Café nasce con l’intento di accogliere i nostri clienti con la miglior offerta e il miglior servizio in tutti i momenti della giornata, a partire dalla colazione che rappresenta per gli italiani una sorta di rituale. Abbiamo iniziato a Pogliano la prima fase pilota, che se, come speriamo, avrà un buon riscontro, potremo estendere anche su altri punti vendita in Italia”.

Oltre alle classiche promozioni del ristorante, il nuovo BK® Café godrà di offerte dedicate sia permanenti che a tempo limitato, come la carta fedeltà del caffè, il menù colazione caffè e brioche a solo 1 euro o la possibilità di completare il proprio menù con un caffè a soli 50 centesimi.

Ufficio Stampa Burger King® Restaurants Italia:

 

QUANTO COSTA AVVIARE UN BURGER KING

40.000 nuovi ambassador dei prodotti Lavazza su Letsell

Cresce ancora Letsell, piattaforma digitale innovativa italiana che ha alle spalle un modello di business unico al mondo e propone una vera e propria novità al marketing delle aziende: trasformare gli iscritti alla piattaforma in ambassador del brand.  Dopo aver recentemente chiuso un round di investimento da 750.00 euro la startup annuncia oggi l’apertura di un canale verticale dedicato alle capsule Lavazza. Gli oltre 40.000 iscritti alla piattaforma (che registra una crescita utenti dell’X% mese su mese) potranno ora vendere anche le capsule Lavazza.