7 modi in cui il covid trasformerà il retail

di Stefania Giuseppetti *

La pandemia da Covid-19 ha generato una trasformazione culturale nelle abitudini di consumo ed ha imposto alle aziende una serie di cambiamenti e nuove regole. Il lockdown dello scorso marzo 2020 si è rivelato un acceleratore nei processi di digitalizzazione ed ha imposto una trasformazione che diversamente avrebbe richiesto anni.

1.Riduzione dell’interazione staff-cliente

Il distanziamento è la prima regola. E allora, per garantire la tutela dello staff e la sicurezza dei clienti, è stato necessario rivedere il processo di accoglienza, limitando l’affluenza in negozio e la gestione del pubblico all’interno dei differenti reparti. All’ingresso, la misurazione della temperatura, il controllo dell’uso dei dispositivi di protezione (come la mascherina) e l’invito ad utilizzare i sistemi per la sanificazione delle mani, sono le regole della nuova buona educazione che accompagnano il saluto di benvenuto. Nel rispetto del distanziamento sociale, l’interazione nel punto vendita si riduce ai minimi termini e, così, buona parte dell’esperienza in store diventa contacless.

2. Introduzione di funzionalità contactless e touchless

Per limitare il rischio di contagio è utile evitare qualsiasi tipo di contatto. Anche se non esistano prove scientifiche attestanti che l’uso del denaro contante, passando di mano in mano, possa rappresentare un veicolo di diffusione del virus (https://www.battistolli.it/oms-nessun-rischio-di-contaminazione-dalle-banconote/), alla cassa le protezioni si rafforzano. Insieme alle barriere in plexiglass antibatteriche, sono state implementate le funzionalità contactless e touchless, giustificata dalla volontà dei consumatori di preferire strumenti innovativi di pagamento cashless, attraverso l’utilizzo di carte o smartphone. Tutto ciò ha accelerato un trend che si stava già definendo nel corso del 2019 (+7%) e che si sposa con l’iniziativa cashback del Governo: operazione che incentiva i pagamenti elettronici attraverso un sistema di restituzione in denaro di una percentuale di quanto pagato elettronicamente.

3. Pick-up hubs – luoghi di ritiro degli ordini

A seguito della chiusura dei negozi fisici durante il periodo di lockdown, molti retail hanno dovuto condividere strategie omnicanale e premere l’acceleratore sull’e-commerce. Digitalizzazione e omnicanalità, da elementi facoltativi, sono diventati parte integrante dell’esperienza di acquisto. Indipendentemente dalla tipologia e dalle dimensioni del negozio, nasce un modello che pone al centro l’integrazione tra il commercio fisico e quello digitale. Infatti, attraverso lo shopping online, hanno acquisito popolarità il click and collect, che offre la possibilità di effettuare il  ritiro in negozio garantisce al cliente di trovare il prodotto desiderato senza dover attendere la consegna a domicilio, e lo ship from store, novità che ha preso piede in questi ultimi mesi e che usa il negozio come centro di distribuzione virtuale in cui gli ordini possono essere preparati più velocemente, con conseguenze positive sulla soddisfazione e la fidelizzazione dei clienti. Tutti servizi che contribuiscono notevolmente a diminuire l’interazione tra staff e cliente e trasformano i negozi in pick-up hubs, funzionali all’attività digitale del brand. Il negozio diventa un centro di distribuzione virtuale, in cui gli ordini possono essere preparati molto più velocemente, con conseguenze positive sulla soddisfazione e la fidelizzazione del cliente. Regole “innaturali” per i retail concepiti come luogo di aggregazione e che, invece, per proteggere staff e clientela, hanno dovuto “chiudere le porte” per limitare il numero di persone nel loro interno.

4. Design dello store che assicuri distanziamento

Considerando le diverse aspettative dei clienti e le nuove esigenze sanitarie ed esperienziali, anche gli spazi degli store fisici hanno dovuto essere riprogettati. A partire dalla vetrina che, oltre ad attrarre l’attenzione, deve anche intrattenere il cliente nell’attesa di entrare. Per garantire un’esperienza personalizzata, in massima sicurezza, gli spazi devono rispettare la normativa sul distanziamento. La soluzione ideale è quella di predisporre un percorso a decompressione in cui l’ingresso e l’uscita avvengono in corridoi separati. Laddove non fosse possibile, l’uso di manichini ed elementi di arredo possono contribuire a tracciare la strada con l’aiuto di segnaletica, vetrofanie e kit adesivi a terra. L’esposizione in stile showroom, oltre a limitare le occasioni di contatto con i prodotti ed una eventuale contaminazione, contribuisce anche facilitare e velocizzare ancora di più le scelte dei consumatori.

5. Format più piccoli

L’attenzione si sposta su retail dalle superfici contenute e da inserire nel tessuto urbano. Tale scelta non significa riesumare un’archeologia commerciale superata, ma creare dei punti di contatto con il cliente per offrirgli soluzioni su misura.  La parola “retail” – “vendita al dettaglio” – deriva dall’antico francese “retailler”, ovvero “ritagliare in piccoli pezzi”. Tale significato ci aiuta a immaginare il valore dell’attività economica al dettaglio, che assicura al consumatore la giusta quantità di prodotto-servizio “dove vuole” e “quando vuole”. Il retail del futuro è più vicino di quanto pensiamo. Ancora una volta è il digitale ad abilitare la nuova idea di commercio al dettaglio, in grado di rendere l’esperienza d’acquisto sempre più emozionante attraverso tecnologie immersive: sarà sempre meno rilevante il luogo in cui avviene la transazione e sarà sempre più importante concentrarsi sull’integrazione delle esperienze online e offline.

6. Focus sulla sicurezza e qualità dell’areazione dello store

Le nuove regole introducono il ricambio dell’aria nei locali interni e vietano la funzione di ricircolo dell’aria per gli impianti di condizionamento. Per contribuire all’igienizzazione degli spazi e dare l’idea di un ambiente incontaminato, sul mercato hanno subito fatto la loro comparsa alcuni tools che si dichiarano efficaci nei confronti del virus, come i quadri a parete con funzione ionizzante, che promettono una maggiore protezione.

7. Scaglionare le visite agli store

I brand dovranno ottimizzare la customer journey, ovvero il percorso che porta il consumatore all’acquisto di un determinato prodotto o servizio. Attivare nuove funzionalità tramite App o sito web per la prenotazione della visita in negozio, come, ad esempio, la possibilità di selezionare articoli online e di ritrovarli in un carrello fisico, possono contribuire notevolmente a regolare la presenza dei clienti nello store. Soprattutto, possono offrire, insieme all’accoglienza personalizzata, una customer experience lungo tutti i punti di contatto, reali e digitali, durante il “viaggio” verso l’acquisto.

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Operazione di collocamento per Portobello

Portobello è un’azienda italiana, attiva nella distribuzione attenta alla qualità e alla convenienza dei prodotti, opera con tre business unit (media e advertising garantendo spazio pubblicitario per poi acquisire prodotti venduti tramite retail B2C e infine B2B in via residuale) e con un fatturato superiore a 10 milioni nella sola Italia, da cui un utile netto di 0,3 milioni, vuole compiere un’operazione di collocamento. Questa avverrà nella metà di luglio e comprende un aumento fino a 2,5 milioni per formare un flottante fino al 20%, con un lock up di 36 mesi sulle azioni pre-quotazione. L’obiettivo dell’ad Simone Prete è usare le risorse così acquisite per aprire nuovi retail shop, un Progetto Affiliati Portobello, sostenere investimenti pubblicitari per la diffusione e lo sviluppo del brand.

Musica Personalizzata E Annunci Strategici Stimolano I Clienti All’acquisto

L’utilizzo di musica all’interno dei negozi è ormai la norma. Il potenziale che i contenuti audio possono fornire nel valorizzare l’esperienza del cliente e favorire le vendite è, però, in grand parte ancora inesplorato. In quest’ottica Axis annuncia una serie di nuove partnership strategiche con Soundtrack Your Brand, Royal Streaming, MUSIC2BIZ e Pinesker Media Company, con l’obiettivo di offrire una soluzione completa per i rivenditori al dettaglio che desiderano gestire facilmente tutti gli aspetti audio all’interno del negozio. La musica di sottofondo ha un impatto notevole sul comportamento dei clienti all’interno del negozio. Uno studio condotto da uno dei nuovi partner del gruppo, Soundtrack Your Brand, ha rilevato che, in un ristorante, suonare una musica di sottofondo che rifletta l’identità del marchio può far aumentare le vendite del 9,1% in media, rispetto a musica che non abbia a che vedere con l’attività.

Blogger, Youtuber e Creator da Oggi Possono Migliorare la Propria Visibilita’

Buzzoole, la piattaforma di influencer marketing end-to-end in grado di connettere i brand ai content creator attraverso l’intelligenza artificiale, lancia una nuova dashboard evoluta e potenziata per i propri 254.000 content creator. Da oggi, infatti, lo strumento che da sempre consente la creazione e la gestione di campagne di influencer marketing, si arricchisce di nuove funzionalità diventando un potente strumento di analisi per blogger, instagrammer, youtuber e creator che già producono contenuti di successo in rete o vogliono migliorare la propria visibilità. la nuova dashboard permette ai Creator di disporre di uno strumento ancora più completo e dettagliato che li supporta nella creazione delle loro strategie di generazione e pubblicazione di contenuti e nell’ottimizzazione delle campagne.

Tecnocasa su RTL 102.5: nuova campagna radiofonica

Attraverso l’uso di linguaggi, format e canali diversificati si andrà ad  evidenziare tutta l’attenzione che il Gruppo Tecnocasa ricerva ai propri  clienti. E’ stata scelta RTL 102.5 con i suoi 8.326.000 ascoltatori al giorno, e anche nell’ottica di una comunicazione multicanale infatti RTL 102.5 è l’unico network ad offrire la possibilità di andare on air simultaneamente in TV (radiovisione), via web e, ovviamente, via radio. Saranno oltre 300 i passaggi totali sui diversi media.  La programmazione, prevista in diversi spazi, permetterà a Tecnocasa di raggiungere differenti target di riferimento, con una vera e propria copertura capillare delle fasce d’interesse. La numerosità degli spot permetterà di descrivere e approfondire ogni giorno in modo diverso i punti di forza dei servizi offerti.Questa campagna integrata sarà un’ottima occasione per veicolare in modo forte i marchi del Gruppo attraverso un circuito nazionale.  Il piano di comunicazione è stato strutturato per generare brand awareness e promuovere i servizi del Gruppo Tecnocasa, sottolineando i plus che lo hanno reso leader di settore.

 

Mondadori Introduce Nei Suoi Store L’assistente Digitale

MyStore, un assistente digitale in grado di proporre contenuti e consigli su misura grazie a sofisticati strumenti di analytics. E’ un nuovo strumento al servizio del cliente di Mondadori Store. MyStore si presenta come un totem con uno schermo interattivo multitouchcon il quale il cliente può interagire in maniera veloce e intuitiva per ricevere suggerimenti altamente personalizzati per acquisiti e regali. Con MyStore Mondadori Store è il  primo retailer italiano a introdurre un servizio con questo tipo di tecnologia, una soluzione che offre ai visitatori un nuovo modo per esplorare il catalogo di Mondadori Store all’interno dei punti vendita. Tre le funzioni presenti su MyStore possiamo trovare MyBook, MyGift e MyFinder. MyBook aiuta il cliente nella scelta del libro da acquistare grazie ad analisi cognitive in base al proprio profilo. MyGift permette di trovare il libro più adatto per un regalo. MyFinder consente invece di trovare i prodotti in vendita nello store come libri, cd e dvd con indicazione di prezzo, immagine e area del negozio in cui sono collocati. Il servizio MyStore, disponibile per la prima volta in Italia, è attivo nei Mondadori Megastore di Piazza Duomo e via Marghera a Milano, e nel Mondadori Bookstore di via Appia Nuova a Roma.

Webtrekk Annuncia Il Suo Cross-Device Bridge

Webtrekk, l’affermata piattaforma di customer intelligence, ha annunciato il lancio ufficiale del suo Cross-Device Bridge (CDB), un pool cooperativo di dati cross-device che consente alle aziende di seguire i propri utenti su molteplici dispositivi.

Cross Device Bridge è al momento disponibile in Germania e, su richiesta, in altri mercati. In un’era di clienti iper-connessi, Webtrekk ha rilevato che ben il 30% dei clienti effettua la conversione attraverso un percorso che coinvolge più device. Per ottimizzare la customer journey, le aziende devono essere consapevoli del comportamento dei loro utenti su tutti i device ma le differenze tra i dispositivi mobile e desktop rendono arduo recuperare queste informazioni: attraverso la condivisione dei dati nel CDB di Webtrekk, le conversioni dei clienti possono essere aumentate fino al 15%.

WM CAPITAL: SIGLATO INVESTMENT ADVISORY AGREEMENT CON ZEUS CAPITAL PER IL NUOVO FONDO “AZ FRANCHISING FUND

Il nuovo fondo “AZ Franchising Fund”, nasce tra un accordo di investment advisor agreement tra WM Capital, società quotata su AIM Italia specializzata nel Business Format Franchising, e Zeus Capital Alternative, fondo lussemburghese. E’ il primo fondo d’investimento interamente dedicato al settore del franchising, e WM Capital, sulla base di un investment advisory agreement, ricoprirà il ruolo di Advisor, per la redazione di analisi quantitative di mercato e benchmark competitivi delle aziende target rispetto alle opportunità del mercato del franchising.

La banca depositaria del fondo sarà Edmond de Rothschild e il fondo sarà riservato alla sola clientela, qualificata o istituzionale. L’obiettivo di AZ Franchising Fund, oltre al target fissato di 20 milioni di euro, è quello di conseguire un rendimento attraverso investimenti nello sviluppo del mondo del franchising, all’interno di società il cui scopo è quello di incrementare il proprio business attraverso reti franchising, sfruttando il metodo, elaborato e registrato da WM Capital, delle 5 leve del franchising che sono alla base dell’attività della società stessa per la nascita e il rafforzamento di reti nei settori che l’osservatorio di WM Capital ritiene abbiano maggiori potenzialità.

Kwik Fit Ne Fa Dieci

Obiettivo dieci centri italiani raggiunto per il marchio inglese Kwik Fit, la più grande società di servizi e riparazioni automobilistiche nel Regno Unito e Olanda. Dopo aver inaugurato il primo centro Kwik Fit a Buccinasco, Milano, ad aprile scorso, il brand ha aperto le altre sedi fra Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte. La più recente apertura è Centro Gomme Amadori, un centro multiservizi a Gatteo in provincia di Forlì-Cesena. Tutti questi centri operavano in precedenza come indipendenti per poi passare sotto le insegne di Kwik Fit, che conta in Europa, attualmente, 750 centri attivi. Il traguardo che l’azienda si è prefissato di raggiungere è di costituire una rete italiana di più di 200 centri in dieci anni.

Facile.it lancia la rete in franchising

Facile.it, marchio famoso per il confronto online delle tariffe di assicurazioni, prestiti, mutui, ADSL, energia, conti correnti, ha annunciato il lancio della propria rete di negozi in franchising. Il progetto nasce dopo i buoni risultati ottenuti dal primo punto vendita fisico gestito direttamente da Facile.it, inaugurato lo scorso marzo a Varese, al quale stanno seguendo altre quattro nuove aperture dirette.

«Il lancio di una rete di negozi in franchising distribuiti sul territorio nazionale rappresenta un’estensione fisica del portale Facile.it e una grande opportunità per chi deciderà di fare impresa aderendo al nostro franchising», spiega Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it.

L’affiliazione non richiede alcuna fee upfront di ingresso e i ricavi del franchisee arriveranno dalle commissioni legate alla vendita dei prodotti di Facile.it. Oltre a questo il franchisee beneficerà del supporto marketing da parte dell’azienda che, già oggi, è fra i maggiori spender nel mercato pubblicitario italiano e della forza del marchio Facile.it.

Il progetto di franchising non è l’unica novità in casa Facile.it. Per garantire un servizio completo e altamente professionale ai clienti dei negozi anche in ambito creditizio, dopo la positiva esperienza della rete fisica di consulenti sul territorio per il settore delle assicurazioni auto, il portale creerà una nuova rete di professionisti, questa volta dedicata alla consulenza su mutui e prestiti personali, a disposizione di tutti i consumatori che entreranno negli store Facile.it o che richiederanno informazioni attraverso il sito internet.